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IL PROBLF@A E IL METODO - -

DELLA SCIENZA DEL DIRITTO PENALE"'

,/

/'

Quanto mai singolare e caratteristico & il momento scientifico odierno

del tlivit to pc’nale. E, in wiv, nella coscienza di tutti, e fin dei profani

e non hn ~mncat.o di mwre da altri, c recentemente,

agli studi nostri, pur

a\-wrl ito, che In sciwma tlvl diri1 t,o pwmlf~ nt travwsn oggi, non soltanto in

ill I~mw,i;l. (i p~t4ir~c~ ili (;~~~Itl;~Ih, IIII ~~wic~do di crisi dal

Itnlix. 111:~ :IIWIIP

(III:L!P: lu%n;l 0 Ij:ti, ~PVP, ri2l111(w11~, uscir fuori (2). Questa crisi non

Il('(:('SSil

(1) Il 1lresent.e studio in In min. ~~r~Gzior2e al corso di diritto a p r o c e d u r a

lwualo let,tn nella 1:. Unirersitk di Sawari il 15 gennaio 1310. Ho creduto op-

llortuno di conwrvargli il carattere insieme occasionale e clidattico,carntrere che

1,011 avrei, rl’:~ltroudr, potut, t~ogliergli, senza rifare totalmente il lavoro. ESSO

1,011 vuoi 055ert3 cou5idernt0, percib, come nua monografia scientifica snll’argo-

Illento, per quanto l’estensione G l’importaolia del tema possano ben sembrare ri-

cilicderin. 110 aggiunto tuttavia, uel pubblicarlo. parecchie Xote intese a precisare

alcnui pullr,i oscuri 0 troppo recisament,e nRermnt.i e ad indicare con diiYnsi cenni.

hihlio~ratki, il rapporto in cui st,nnno i coucetti espressi da altri con qnelli da

me so.iteuuti. L germi dei quali si trovano gi& in Rltri Jniei precedenti lavori.

in Idamo,

Ctk. spwialmeute: f’~~efizzi~~,,c al libro L’nhso tli fiyliu Milano 1933,

civile <Iri ma~istinti Giuntizin Penale, *nno 1X

; ii~.~~>~>ll.~rll~ilitìl

p;~,y. TII n e l l a

(lW3i. Kitratto, ripecialm. pag. 6, 110kx 2: SU c o n c e t t o tbl rliritto sfcbiettico di

/ltfi/iIY’. I’rak~, 1!)94, 8peCialIu. paK. 3-i; Lfl l~i/Mll~~l.ZkIIl/~ fik? f~~t~i~~/P <k!Jlf t?rro>'i

Napoli, 11107, (1” IM., 1!)03) specinlm., pa

giwliridri, ,q. 171 e segg. Appena poi b

Ilrccti~:lrio Irviertir0 c I(’

1 , fu tolto dal diacor.io tatto ciih cl10 n o n r i g u a r d a il

1 l3i,,“.

12) Notevolissime par sinceritA di pensiero c intuito fedele di verit,B, rela-

all’odierno scioutilìco dc1 diritto penalo in Geriuauin, sono

m0lllOl~to

tivnl~~ont~o

lo pIrole (che potrebbero 8 un dipresso ripeterai anche per altri paesi, il nostro

compreso) cou cui il prof. LIw~lhNS apre un suo pregevolissimo e aucor recente

Shafrectit. JCiur Ii~~iliX~ rler li~~i~~~i~~frbistiscl~e~~ (G~*rl~~fllje

(lGi,tlcitfl~lf/ ill tlm

Iavory

gvi/ii,, : LI Kotl si pui>

I!JN)

Ikrlin. Ikring Einlcit,un,q, IXe Aufgnbe, pag. 1 0 2

tli~wrmswre - coai egli dice -- 011~ Ia sitnnziollc nella quale si trova att,l~allnente

la L<clouZ:l del diritto penalo i?, ili pti~rt~icolnr Inodo, critica. AIelItre nelle altre di

sciplinc di diril.tO pubblico, e nncor pii1 nel diritto civile, domiunno vita at.t,iv* e

fresco movimento, la dottrina del diritto penale presenta un ristagno t’nstirlioso

c dol~rilncut~o. Con sempre rinuovnt.0 visore ni prewntnrro ,le veccliie nntitesi

~.oucexioui t’~~ll(lnl~loll~nti, nonLa che In d i s c u s s i o n e a p p o r t i , iu so.st.anaa,

SulI,: non sppeun

uuovo peu*iero. E, colut: suole avvenire, si mo;it.ra la scena l’acri-

sn

Ironia jwle!iiiun. svanisce so~upw piii In speranza di spiegazione fra le

LI~R

parti co!~teudauti, e pii~ txncora In speranza di uu efficace chiarimento dello

stato dalle questioni. I)inauai a questa condizione di cose nella qualo quasi

ogni ttmderno criiniimlistn si trova irretito, appare coll~prensiI,ilissiroo che in-

~lel lavoro,

tiepidirjca la gioia sopra tutto nella trattazione dei problemi fon-

Rw. di Dir. c I’roc. Pm. -Vol. 1. p. 1. 32

(41 L’or il C,\IWAK~ (I’,,<r(/,.tr,~/,////, 4 ” ~1.. J,ucwr 1671, 1, J’rolegotrler~i) « osi&

u n a leggo c~t.crnn, assoluba, uoatituit,n. daI uon~~~lo~io dai procotti dirottivi della

coudotta esteriore dell’uomo promulgata da Dio alI’umanit& mediante la pura

ragione 1~ o ‘L il dirit,to 6 congenito all’uomo perchQ dato da Dio all’umanità

fin dal primo momento della sua creazione v Prefazione alla 6”

(f’royrckwma,

ed., p. 10-11); ondo ‘1 uhi nega al diritto una es&oza assoluta precedente alla

logge umana, nega all’ordine giuridico la divini& che lo orea ~1 (Programma,

1, 5” ed., p. 41 nota). Ad esso si oppone (I’w~~w~~r~~~a, vol. 1, 4” ed., Pro-

l e g o m e n i , 1,. 26) ~6 una legge umana c variabile come autori& alla qual8 noi

tutt,i r. sullr1it.i o m a g i s t r a t i dobl~in.ruo, Iin tnnt,o uh0 Vigo, nnil’ormarci s i a n o

quali si vugliono lo Iloòl.ro ol)inioni n. Afa in quosta non consiste propriamente

LL ha la sua genesi e la sua norma in una

il diritto penale, il quale, invece,

legge ubo i: assoluta, pewhè costitutiva dell’unico ordine possibile alla uma-

dol I’rolego-

nitA nrw~nrlo l o proviniotti 0 voIori Croatore n

i (/~k.o!/rco,c7,rlk. 1,

meui, 1). !5j, oudc 1‘ subordinato Cosi ad una norma le leggi penali

nssol>ctck II

LIO~O n o i p r i n c i p i unrdiuali nssoluk n (I’ro!l~*~mn,n?a, 1, p. 25 v. anche p. 33).

P e r jl C.\I<lrAaa In xrioni,a del diritto p0nale LI non l’;tppli~nsione...

.s8rCa ~118

di qucst,i 1’rinoipi razionali imp0st.i a noi dalla mente suprema: lo su8 dimo_

: ma

straaioni uon si tlesutnouo dalla parola dell’uomo devono essere deduzioni

logiche d«lla otorna ragione della quale Dio riveli> agli uomini per mirabile

iapirnziow3 quanto oucorreva n regolare quaggih la loro condotta verso i propri

penalo

s i m i l i x il’rw,yruwnw, I, Prolegomeni, p. 25). ECCO la scienza del diritto

che il CAIW.IIU voleva si studiauso: quella che astrae II semprc da cib ohe pu;,

e s s e r e pinciotSo (Ietkaro nei vari codici umani 1, e rintraccia LL la verità nel

i

c o d i c e .Illnut,abile Ilella rs.gione 7, vol. 1, P r o l e g o m e n i , p . 26).

(I’~O~mm~~~rz,

A n c h e il (;IIII.IANI, Istitwiorri di vol. 1, iMacerata 18po

d i r i t t o c r i m i n a l e , F ed.,

c a p . 1, fi I-5 spooialln. p. 21 e 6 7 a m m e t t e l’esistenza di un diritto penale

~~afiurale (1). 41) con cui, come ordine positivo di ragione, coincide il diti&

m a i

uon quello (p. 67).

crimitkrrle contitzkcnrto, c o s t i t u i t o

( 5 ) ~KI:WIIILCII, des

Idd~~ch gemeiwn i n DeutschlnntE yiilti,qcrk peinlichen

4‘

Mit~terinnicr, G i e s n e n 1847, # 2, pag. 2: Das a&Jem,eifle

l!cChts, 14” o d . , VOU 1 r&rbr&: v. t$ 6) &

lirsi’lll (puh, sucondo i l”hxrb:lc~inc~~~, &3l <lir.itbo

p~itfbivI~f*

l’bilnw]%ll io rlzr rwlctlieirc!~~. Griindo des Stznt’rechtn u n d Ausubung, ist

soinor

tlii? \Vis;~!llwl~:~I’t. VIVII 110n Illiigli&on ltechte d o n St,nnts aus St,rnrcesetzen: d a s

~~<~siliw /wi~~li<:f~w I~wlrl d i o CViswnsr:hnl% von do11 wirklicherl ICecbten eines

be&lnlllLntt HLnnts (I)eutsul~landrj) aus gegebenen Strafgesetzen :T.

Strafmcht

(Ci) Il \I<I.SI’I,NIW> Ihrs p-wriw! rlr~frtscltc s?~sto7»nlisr:A thr~pqtellt,

Ihtnd 1, Il~>rrlI ls?il, 3 32, pax. tiI <L I)iw Vorbrocf~en i s t eine eijienthiimliohe

v o n nu~lorcn sicir unterschoidendo Porm d e s Unrechty. Es hat also keinem

begril’flicllon Wcsen naoh zu seiner Voraussotaung d a s He&,, d a s m i t d e r

sittlichen Natur des Monschen als eioe nothwendige und wesentliche Gesta&,

ihrer Rutwinltolung u n d ilusserlichen Darstollung gesetzt ist. Insofern a b e r

d a s Recht die Auf$tlre hat das auI’der Grundlage der Natur siub bewegende

Gemeinlohcn der Menschsn sittlich au gestalten, kann es seine Verwirklichung

nicht. blo.~s n111 inqlividuelle Willen des Menschen f i n d e n , sondern existirt noth-

wrudig rln<:ll iri oiner von diesem nnabhiingigon, onrllichen I-or111 iu rler 88 die

indivi~lrinllr! \VillliUr Soinor hfncht, schlccl~t,in untorortlllct,. Wir hseichnen das

Recbt., illnul’crth OS iu dieser I’orl)l mm Thsein golnngt isb, ds CIRS p o s i t i v e

Ito.cl~L ~b:l~:r (iwcta in woitnren Sinnn, das ~1s oin ~eschicl~t~licll gewordenes

Xqmli IkW, 3 3, 1’. ci: L: I L

rtidto /wwk!e, vol. 1,

(10) l'E:ssIx,\, I&mwdi tli

I)iribt,<l uelln sun totalitfh i: I n sommn d i certi d e t t e t i cl~c sono impouLi nqii

Si chiude

esseri unknui ed in cui tutto quel]0 che ei+eikd” poa.iibile all’umano

«perare serve come condizione iudispeuaabile sII’~de~nI~i~~~ento della destins-

: Di.scorsi i~m~prctli, p

zione umaukk (v. nkrcbe 270); SO, p. 1: u

,

2% 249, Gli

aipetti nei quali il Diritto penale vuole essere considermo hono quei due me-

dediti nspetti che Per tutto il diritto si appresentrtno, cioe, I’if7en ed il f%tto.

V i 11% un Diritt,o criminale superiore n tutti i tempi e ut t,utti i luoghi cioè

giustidn puuitrice avvisata nella sun esdeuzrt ideale, uuiveria ed immutrt-

In

hilc, come l’esemplnre degli istituti penali. E vi bn pure uu a p p a l e s a r s i d i

u o m i n i

~Iikesto Diritto agli nomi**~~ e per opern degli uei vari wiupi 0 uei vkkri

I:r~qIri CILe gCucr:l e le varie opiuioui sul couteuuto cie1 diritto penale e quegli

D i r i t t o pe,knte

i <t,ituti che essendo posti da,qli uomini stessi, piglinuo u”me di

/wsitiw. Il primo 9 uuo uuiversnlo ed identico 0 pr10 kliwi il Diritto penale

i n

:~*sOlutO. Ik’nltro i: kuolteplico d i v e r s o e m u t e v o l e e puL diwi coutingente

qunnto varia. secoudo i tempi ed i luoghi; s 6, pag. 9: kk la scienzck k7eL tli~itto

r>~~~~~~lif:n~~~o~te c .~istrlI~~kticu~~le~7te

7wkk”ilf~ pu0 diIXuirsi ?kkk Lkktkr~ ikkwikwko rii .LWI+

wrtfml~tfi cow~ c»nse~tke~kix di wk solo e medrsi,nO j~Pi9kcipi~~ intur,k» nLLrk pk-

ui.ziom hl wcklrficio n 5 7: p. 3: kk . ..come essa abbracci% i due sspett,i del Diritto

/;ctt«, rli~+tto ~MIA& 0 III dori2 de?

si Im

pomrio ci& I’Xwk 0 i l l a filonojin k1cL

tli,*illo pl,frle 1,. del tlzxtto

IstitllziOiti ~WkO,k!k? .wcol>rb Ctr twgiot,e (?) e il

( 1 1 ) I~WCRk.I. \‘FI, (li-

?‘ilt” k~“~~k~k~ko, Milnuo 1554, u. 20, p. 23: kk come tutte le scienze Cosi il diritto

18 mgionc 8

di

permIe cousts d u e e l e m e n t i : il 7&k11 e n misura d e l m a g g i o r

di,.itfo penate p o s i t i v o

contributo dell’uuo di questi abbiamo 1~ distinzione di

0 rthilto 7wkale ?~~zio~ale. L o g i c a m e n t e la. tqio~ke precede il fitlto. Come il

Ie$slntore nvnuti dare esisteuan al fiktto dells l e g g e d e v e e s s e r e iniormnto

a l l ’ i d e a l e Kiwidico, cosl anche chi applica e interpreta la. legqe deve ssper

ris:EIir” 0 cluiudi kkkekk~talkkrckkt” 7w.sscr7o~~c qrke77’id~kkk~ ~b c u i nttiose i] IegisIe-

diritto

t o r o ; II. 24, 1’. positity7

21: kk Ycientificnmente si dA la distiuzione fra il

i l

0 PGiWktf’, Ilokl sPpnraziO,kc ; e Io studioso deve per qumrto 8 possibile far

pr”UMirc tli couccrto il fatto con In rngione; u. 28, p. 26: kk . ..trovinmo di-

t tl

Min’ diritto pounle iu krfrtck~nln e s o c i a l e : ,

questa distinzione, impropria-

JUC!I*IC wM~, ris]~oude ad nltra, (Ia noi surriferita, di diritto razionale e posi- 4

tivo 97 (v. nnche n. 312, p. 468).

CASOWCO, nel wnto e tbdln pmkfl,

(12) T o r i n o 1 8 7 2 , Inxg. 1 4 - 1 5 : :i Il di-

bnde s u p r e m a

ritI.0 I’cr~nlc, kxk111” il (liritto iu genore, Im la su* n e l l a veritA

fiss”Iutn, In’ qun]e 6 legge par In Iiborkt v o l o n t à umakm e piglia il nome di

kL!k,if7kk iu quelln p a r t e I n c u i “sservswa, v o l u t a 0 nou volutn tlnll’ uom”! e

n.lIn liliorn mx3~ist~nrli.n 4(uitiili rlstlingel;ii

il~lli-;I~“ll.~nllilc ,socinlo 0 n c u i l)“,<,w1ko

i ruuktcktti nlediunte conaioue esterna 71, psg. 35: kk . . . . . il tlirit,to oggettivsmeute

cousidora.t” h 18 stesss l e g g e morale in quanto s e g u a l e uorme che clehbono

libera courivenzh s o c i a l e

iuilocli~~kll~ilinellte osservnrsi nfliucbe sia possibile In

di ciascun individuo e quiudi l’esistenza medc~ima della societk ~3; pag. 36:

parte

u . . . . . il diritto pensle i? queIIn, del diritto che se,kyln Ir le

dietro

norme

punitiv<b 7..

kIwIi d e v e csorcitnrsi dnll’n.utorit,iL socinie il potere : LI En

clerwho

nRGSA, i’r0te~~OmnuO.s de pmkd,

( 1 3 ) Madri<] IHW, 1’n.g. 10-l 1

sentido “hjetivo el derecbo pena1 es pnrn 1s Filosofn. del Derecho cl wkkk,jkkkkk»

priucipio.~ rfkchknles Ijlkc jts.stificrru rl p.do. pkuitì,:o 1, cleter*tirirrrkik LO.9

<Ir: 1”s cutrlrs <iMe

Iuotlo.? ?f liulites clelktro d e tus Pjercitrkrw:: y pra el decrecho posi-

1 iL’O el COl/,j?k?ltO dk? l*C&k~ ,jlkl’idicns ?!iplrtcr io11 rdocior~ cr 20s ttek’itox y s1k.9

<~!c.sfi!g»s n.

(14) Fra gli scrittori italiani pi& receuti nmmetfe l’etiistenza di un diritto

-_ w5 -

che dicoramo dianzi caratterizzare l’attuale tuotr1ent.o

cwtit1tta pc~rpIcssii.!t :

skt l.ific*c, del diritto penale siccltè, per parlare in gergo forense, puh

CIIO, rd10 S/CX/O dqli gittri,lic:;r ~(~I:LIO

n//i, 1;~

d i r s i skt*ttz;t si ;~fi~ttttn oggi

ticorca htttcutosa di sb tncdctsiittn, e fra il vea:ltio che

twlla spesso nt,rl

U!I~O

il v i

clre_p.oc_Q. o n u l l a _dk, possiattto dire di non a$T$e

wgge, .o

oggi, piìt alcun fermo principio giuridico di dir~~~-p&&e.

1~ lali condizioni è mai possibile che prosperi e pro-

IIIJB scienza

~rt~disc~a? ITvidcnt,emente, no; e noi ci troviamo appunto nel caso delle

esercitaziotti doi soldati in piazza, i quali, dopo m;)lte marcie (: contro_

allo

tnar&, si kovano sempre stesso punt,o. E il peggio si b che ment,re

da un lato la scuola positiva ha dato all’Ilalia alcune opere a cui sette

aspi li,

cw4i si deve molta riconoscenza, dall’altrn essa ha cen&uito

itisiotti(~

- - 507 -

il (21), il Fnc.i~x (Zd),

M&I~ (Xt),

il il il il

I~NMNCI (20), T,ISZT I:iir,~sc: (L’3),

Vnnc;rln (US), il il Clv0r.r (27), il hl.\szrsI (2X), 0 y~l*liiio ii(y$i

GAIWATJH (LU),

stiaia, Q, meglio di ogni altra, iu grado di rilevare gli iuconvenienti pratici a

cui il diritto vigoute va incontro uolla sua pratica e quotidiana applicaxioue

giudiziale ai casi particolari, e dal momento che essa deve pur rendersi conto

del modo con cui il diritto positivo vigoute riesce n raggiungere gli scopi

sociali e politici voluti dal legislatore). Naturalmente la scienza del diritto

p e n a l e v i e n e per lui a diatikgucrsi così nettissimamente dalla LL Politicn cri-

9ninalc IT. Dcc.u Verbrechm und die h”trafe nln Ci’r{]er&stmztb der

(18) SEHGI RWJKY, Iiockts-

coissrwwhnft uelln IM. 1,

Zcisdwi/‘t /Gr die p3sum t e Str~o~~~echtsrciasciuc/~nf%,

(l.yYl) pag. 2 1 1. Il SalcoiiwsnY, p)Lr riixmoscoIld0 (:liO Iil, .wlr,JZfr ri~l cliviblu

S~widir~pr itl co11111no 1;~ w~rlo$rc, ciak i l

~w~~irlr! 0 111. u r~ri~uitrrttf~ 71 IIR~IU» <le-

wvtotb e sopm

divorsiticano p e r t u t t o

truvu. ülic udso il p e r

tilt« 0 in jwo(L,

s c o p o , qunle, ])er In. scienza

lo giuridica penalo, conniste soprn. tutto nel

il

servire Li colno filo cunduttorn della p r a t i c a giudizimin pr l’npl~licn.siO,~e d e l l e

tlnlle lqgi in generale ni casi pratici 71. !.Sccollda~innlente nel

shbilitc

r e g o l e piil

~6 valere uomo Cl0 c0ndnt+~ore a l l e g i s l a t o r e p0r dam n u o v e leggi giusta

ni’fiuu11U egli lmssa nl~l~racoirm2 in una disposizione penale i casi speciali della

jlj.

vita reale Aggiunge poi ohe la chiave per la vera iuteqwetnzioue del diritto

suo tutto come nelle sue parti, puh esser data saltauto (?j per

vigente, nel

~~~0~~0 della StOria del diritto positivo. E concludn defiueudo la scienza del

pwale come u la sistemazione, l’analisi e la sintesi, del concetto del

diritto

tlnlitko e della pena n (s’intende del concetto giuridico secondo il diritto po-

hi+,ivc vigente). 1Jrber tlvn

(l!)) ~‘JEI~KEI., 1:

I~lrdismm iu der* ,Sf1~nfi~rcktsccis.se1wcf6r~~%, Kl.

( 1351 j, p:q. .554 0 segg. (ri~~rmlott~o n e l l e (I’fw~~,,~,~i~l~e ,l/~l,,c~~rllrc,~~/r,r. t6,f.s &I,I

IIRlftc, Stras-

(;dhf tl~v frll!/C,,,Ci,t(~,c I~ccht.slPll,x 16,1d c1e.r Sf,~6[~whts, Zwoite r~klhIl~~~ :,

00ntr8pp01~fl n+~rc~~~lnl~lOIl+,e

hot, 1s99, l’:ìfi. *w47d). iI ~OW, n~~‘<r

uolln sciowa IleI dirittO pcnitle (rappreserhnto, l’la zli altri! iu G e r m a n i a , dallo

ti;ll~~~rn~~.~~:rlslclc) lo uslot,i,.is,,,o>r

I\ IG,~:c~c;, dal l?lsit?im~, dal Iiikrl.lr, (rrtppreselltnto

hl IVA ,mmw, dR1 LoENlnn, dal I:~xol~r;) 0 quiudi a l l a filosofin (itlrnlisticcr) del

la u scicnen m e g l i o , l a 6~

~~osititxc del diritto pc~de 3, 0

fli~~ilto jwrullc, .9cie//;-t6

(V. s p e c i a l m e n t e sul>. 1 1 0 111, pag,g-. 4 3 1 , 432,

tkl &rilt« pmale positivo n.

433, 434, 4%). u La scienza - egli dice - non ha imperativi e non puh

crearli da hb. Essi appartengono alla voIonta di un potere, non teoretico, ma

L e ionniletitnzioni

reale. di questo potere possouo da lei esser* c o n s i d e r a t e

s o l t a n t o COIIIB dati di +‘attO e oome dati sul valore dei quali decide non la

rn.giouo teore+.iw, III:L solta~~to il Cirro della coscieuna II (pag. 435). 11 continuando

]piii

al’f’ermn nhu il cotnpit.0, nliiionn prossimo, della dnttrina r e l a t i v a m e n t e a l

d i r i t t o b ~ilell IlIlIalt &3ssell~eu iu ,gcorducter weise z u r Anschauuug und i n

F’ownnn zu Ilrillgctl, woIcI8e ci110 ~Ioicl~tnRiii~o 111~1 *icllerl: Anwendnng I,egtiri.

sLi~~l-;n~~ . . . . . Tl, *u”K ,I:;M.

~Sll~rcf,~/~.~ctz~/~!h/tll~~,

(20) I~tsl~lsr:, Stm~j’t~stiz und ,~tr~nfi~cclctslri.~s~~lsck,r~% i,l

uolln %~its~hriff

noc~wntot~~ I’crdC1f~fis.s m ri~rrfwlc~ f?Yv rlir: ~~escwtfe 4Sl:w~i~ccf~f,s-

lhl. 1, (I.WI ), ,,ng. 4.2!). 11, ~+r~o~t’i~rtic:olo il l%irois~ comincia col

,r!issr,,,sc/~r</i,

r i l e v a r e le col;‘e iu cui h caduh per lui liuo nl 1WI la dot,t.rinn t e d e s c a : d i

souolrr

ea5or;ii xtnccntn dalla pra.tica CIa G e r m a n i a cl)i>e una s t o r i c a e u n a

entratnl~ej: di nou aver studiato iu larghe

acuoln filosofica, Iun nccnilemiclu3 :

iuouogralie In parte speciale dei reati di aver elaborato +.rattati filosofici nella

parte generale del diritto pellale ovvero di essersi fatta compilatrice di com-

meutari i quali per la maggior parte t r a ggono ia loro esegesi dai così dett,i l

Inateriali delIn. legge o dalle decisioni del Trilmunle Supremo A conclude cIle

In penale come scieili;a giuridica, ha una duplice missione cioh e35er 1

>icier,z;l /

)

f

509 -

***

Ala qui vedo già sorgere sull’ orizzonte iw cqitale ohic~tiow. si

che una tale distinzione della scienza del diritto penale dalle scicwze

di& Z!.Xintei~~~?L~/, s 1, p. 1) b il ~~i~idicl~e

- (h?h?hCh, COntmdO d i q/lPth wptr!

slat/cali ,tnetZiarde IC ~~~tlli nl reato, come fatto vien ricolleprtc~ In pem, c,,,,~e

cwwp~ewu gimitlica. Come fatto giuridico particolare al diritto penale, il

reato forme una speciale swldivisione del torto (delitto), vale a dire della

nziotto colpevole e giuridicamente illecita. E come conseguenza giuridica pro-

pria del diritto pennle la pa”a si distingae dalle altre consegnenar giuridiche

1101 t,orto, ]>Or cii>, Clio Osw s i presontn com0 una ]~n~rt.icolnrn re?itrisinnc d i

beni giuridici cl10 lo Stato ialli~~o al col]~evoIe. Uelitto 0 pena nono, lbertanto,

i due concetti giuridici foudan~ontnii del diritto pennle. Da cii) risulta, d i c e

i l LlszT? il pi& prossilno coml~ito delle del diritto penale:

scienza che sta n e l l a

trolic«-!/iffi.irlicll f;~mhtn .scdlfl le~~islmio~~e penalr,

trattneio~le

puw nella con-

tiidernaioue del reat.o e della ]>enn come ~enernlizsnzioui concettuali (s’intende:

svolq5ru n colnl~l~to si3le:na le singole prescrizioni della

giuridiche); nello

legge risalendo lino agli ultimi concetti fondamentali e agli nltimi p r i n c i p i ;

parte speciale del sistema, i singoli reati e le pene per

nel presentare, nella

essi comminate e, nella parte generale, il concetto del reato e della pena i n

pratica,

genere. Come xuiown eminentolnante sempre operant,e par i bisogni

de1l’amministrazionc dalla _’

CTlustiaia, e sempre da essa traente nuove I’econda-

aioni, deve la scienza del diritto essere e rimanere scienza caratteristicamente

.sistPmtiBn; poichi soltanto l’ordine delle cognizioni nel sistems, garantisce

<~nelln sicnrn e sempre ])~ot~tn’]~adronan~a dei casi particolari, senza la quale

I’nl~l~licaxione del diritto riinanc un semplice dilettantismo, nMn.ndonato al

c*so 0 nll’arl~itrio 1,. Cosi c iaLt:wnPnto concepita, la scicnxn del diritto penale

politica criwitfnle

si distingue per il Liwr, dalla (iueaattnmente identificata

clit.itto crhha2e) In qualo

LISZT c o n la Jilonofitr rLI p e r l u i cotnprendg

d a l (nAropolo:~i,r, pif:olor~i~~,

(su di che facciamo le nostre riserve) la crl~ninologiu

0 .wciolo~in crimillale) e penoloph (I,PÌw/~IIcIL s 1 hub 2.

I n p. 2 e 0 14. 1’. ‘r;!JJ.

Nulla impe~lisce pei-t di riunii0 la scienza del diritto penale e la politica cri-

diritto l’etrate 3

minale sotto il comune denominatore di u winersa scir~acc del

(h4ZT,

(yrs7wte Str rf;.ecAt.ProissetLcc~~~ft~ Zeitnchrifl, 1X, 455 e il titolo stesjo

%ritsc/~~*i/i).

dc1 Ia su*. tlcutschets

(ì?2j StrafrecAts, G” e d . ,

Hecoudo il Mwsn ( H u g o ) , I,e/wbuch tbs

von ALWEI.~, Leipzig 1007, 8 6, p. 43, la scienza del diritto penale ha u co,>,e

l’nttivitìr &c/n~(ctica

riivitto

compito /willcipnle 77 7Cpute

In LL c0w.w~~Iz~ rlel cioè

s i a cl10 il diritMo pcnnlo vanga trnttnto nella forma dc1 Colnmentnrio alia legge

(:llinlll<ll.ollllll1)

(clnwln, in<ln=illo do~~nntian, Ina illvece enegeticaj 0 neila

1k011 : In

dolln ricorcf6 st«vierr. e n o n sol-

iOrIna .sklr!~~~~tlkxt trntt;lziono 1,. V i e n e p o i

tnrllc3 mm10 1liOm0 awsilinrio ]wr In cogrliaione del (liritto v i g e n t e , m a anclm

#‘oII illllxlrl.fLllxt~. iLllLol~~~lllil (Ill*1 <[1tnl ItlLiiiio c a s o lwrc n rioi cl10 cs,sa rivOsta

diritto co,,,,,a-

il carnttcro nplnintn f!i disciplina autonoma); la trattazione rEi

Ixlo (alICII <]nO*tO, ]>:LrO a noi, Como *nevAO p e r l o stridio del tliritto vigclltcj;

la discw4.~io?bc del diritto penale 0 la ricerca dei suoi pib alti fonda-

/ilO.so/iccz

menti o principii (non, dunque, anche pel FINGEa, come scienza del diritto

giudizio o un critic<z

p e n a l e n a t u r a l e o rwionale o ideale) e prima ancora: il

politico cGn,itmle. Ed ecco quel

(IeI &ritto @f@e 0 l’indirizzo che il MAYER

dice a proposito di questo indirizzo: CL . . . l’attivitib politica criminale rinasce ora

a f i n e

nuovamente con speciale ardore: b un movimento simile quello della

del secolo XVIII ma che, come allora, nei suoi particolari, va al di 1R del suo

imece contemto nei giusti limiti, sew;t

compito e rlenc esswe di che in luogo

del comI~letamento del diritto penala si rkagiunge invece la 3un totnle dkiru-

- 511 -

che, iu tal modo, si distrugge il diritto penale come

pwsibilu. Si di& ;

scienza, che se ne fa un vuoto, (patito picoloso, formalismo che si

ttii*i/lo /mL&,

Soconrlo

(27)’ il Ciroi.,, I,ezio,lj ili l’arto 1, Toriuo lY%, p. 1.4,

‘L r:o~~si~lcrando il delitto solAo un pnnto di vista naturalista esso a p p a r i s c e

mkm 1910

cou~p. la ris~,lf.:rnzn. d i nn conrl~lonso t l i s i ,~incontrano 0 neli’ iii(li-

vitluo, clic 11:~ commesso il Ilclitto, 0 ~mll’nn~bie,,te, nel q u a l e eali vive 9 e L< si

hioh/ia c dclln sociolo~~ifz crj7uj-

doIh

vengo,w flr,i,lrli ad nrerc I C discillliiio

IL& 77. LL ~otlsiclcrnudo il dclitt,o p e r i c o l o p e r l a societi si ravvisa in

OOIuO 7111

0~~0 1~11 ,~,alc (la c0,nl~nttorct c si i, lwrtnt& quindi, n ricercare i rimedi che pi&.

ol’lir:nccinc,~l.c possono adoperarsi contro di esso. Si viene cosi ad avere la 1,0_

liiirfr ,~~~imi,aftla, la quale sugqerisue al legislatore i mezzi penali pii, acconci

n allont,a,lar~c da1 reato coloro olie ancora hanno trasgredito la legge e a

UOII

dis~~o~liorr: (In ulteriori delitti quelli cha gik. ne abbiano cornmesai $7. u Conside-

randa il ~lolitto come un 1Ath3 cont,rario a l l e regole giuridiche, dal quale nasoe

a faroro tlollo Stato il tlirit,t,o di naso,,

fw3ttarne a pena l’antere s i v i e n e final_

tne,lt,e :III avore i n .wir~,z~r (1~1 tli~+tlf) ~~:~ldfz nel selw~ kstretto e ~wnci.~, ~lell,~

i l 0 1 1 0

compito tlrll:l ~~u:tIe vctlnsi, s t e s s o a u t o r e , l o s c r i t t o :

]uo~drr 3. iSu ilcl tli~~itto ~wmxlc nolla Hiaistn. ~)F)L(?~c,

futlirisz,, I< rIa,*si dl’ ~IISP!III/IIII~II~~~

v o l . SI,I\’ innuo 1899), paq !)6 e s e g . ) . N e l s u o r e c e n t e ~f~nnzsnk tìi t/i,+tto

gwarslc, Milano, Soc. Ed. I,ibrnria, 1307, il CIVOLI fedele a questa concezione

colnl)it,o della scienza 1xuale, come scicnAa giuridica, dichiara (p. Ilfi5j

del

di 4~ osyo,si rw<t,n ntelueute skdinto di risai ire dalle disposizioni Specifiche {Iella

ogmuu’l

logge al r>i+?w:i zinridico del quale fa parte e che 0 costituito dalla

loro armonica concatenazione 77.

(2s) Secondo il hIuuI?iI, T’oriuo lOO&

ili d i r i t t o peunle, v o l . 1 ,

‘I’rtktftrto

pag. 2. i: I ,R concezioue posit,ivn del diritto penale... considera questo come

sint,c~~~~

,111 di norme che si forma e opera esclusivamonte nell’ambiente delio

St,ill.o... 31 0 <L l a dot,triIm d e i rlolitt,i 0 delle pene, co,,ae scjnllzn qjurjtljcct, non

,luil rlirjtfo

varcare i liiniti entro c:ni si formano e si nttnano quelle ?,»r,,2.~ clj

#Ii r.tri ,~x.s,t rldr~umiu~r il rr~ftlr~~brct~~ rlrrluw 1P i:~~~~,que~~ rrl nrl<ljtrc k I+/;,,.,,,,: ,,.

! v. 11.111:11c ‘X1,‘. 111, p. sT> 0 seg. 11. pdo, così cullcepito,

41 0 sc.y.). 11 diritto

i* ~~n,t,un~,lo cl10 la sr.iellxa cl10 1 0 stndin, ci& l a s c i e n z a dc: d i r i t t o penale si

lli*l.iIl~~~w, par lui. ~ILII:L /ilr~s.~/i~r tL#l ~ljr~jflr~ io (ll,itllli anoI 11:klla /jl«,~~~fi,~~ r(,.l

r>

~Zi~$llr~ IWII~I~P) clie egli, wn,o (iloaolia I.rnsce,~dc,,tnle c n.prioriuticn a v e n t e

ill qqi

par og<ot.t,o ,111 (liriMo IIatllIxlc 0 r a z i o n a l e 0 itIcalo, 11011 amnlottc e

1~wd0 VIIIBLC x011ll~rc snl~ri~l~:~ ~lcll11 scienza tlcl (liritto pwmlo (rj 2, p. 1;-(: o 1~. +j

cvinci,crtlv is 3,

dnlh c7AtJ’f>/>dO!/ick 0 /wic~i«ph

n o t a 1.). S i d i s t i n g u e nnclto

p. crinrimztr: (W

C,-!)j, dalla socirAo,yirl 4, p. D-12) e i<:iS non si comprendo bene

dato il uolnpito della riforma assegnato alla scienza dc1 diritAo penale) dalla

lwliticn r:t~i~~~,iunlc is 7, 11. PZ-2G). IC~~cicto~~c!~lin (Ii tlit.itto p e n a l e , cla

(20) I’I~:ss,sA, dalla l u i

J’i~~~J,~,llrla

u

diretta, Milano 1901: Opera ntilissima, anzi iudispensabile a m a n t e n e r e

rlitWo c h e sewe ntt’ntt~cazio~~e pratica cti

psitiua dc1

i n v i g o r e l a ncienzn

esso, b il tener fermo lo sguardo all’istituto della punizione del delitto, con-

- 512 -

la scienza ad esercizio scolastico di nstvazioni t~eoklle;

nn pwo

bandisce ,111 is$!ncqrt o ceihdare fra le mht~ sciwzc? ahninohv

_- --. -,__._ _._- - 513 -

, .


PAGINE

26

PESO

3.67 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto Penale, tenute dal Prof. Massimo Donini, nell'anno accademico 2011.
Il documento riproduce il testo di un articolo del Prof. Arturo Rocco apparso sulla Rivista di Diritto e Procedura Penale nel 1910 sul metodo e la scienza del diritto penale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Donini Massimo.

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