Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

La filosofia politica del liberalismo

Non solo dato economico (liberismo) ma

 sistema di idee, filosofia globale, sistema

completo, filosofia politica basata sull’idea di

libertà

Di conseguenza, centrale anche il primato

 dell’individuo contro la ragione di Stato, gli

interessi del gruppo (svalutazione dei gruppi

sociali, diffidenza per l’associazionismo: Legge

Le Chapelier del 1791)

Libertà di coscienza e di ricerca contro ogni autorità,

 tolleranza, antidogmatismo: il confronto razionale

delle idee farà prevalere la più giusta

Diffidenza viva nei riguardi del potere (malvagio e

 negativo) che occorre limitare: antiautoritarismo

contrario del potere assoluto come del dispotismo

rivoluzionario

La prima soluzione è individuata nella frantumazione

 del potere, il frazionamento, la separazione: teoria della

divisione dei poteri

La seconda è nel limitare la sfera del potere,

 riducendone l’intervento economico e sociale: la società

civile deve agire da sola e il miglior governo è il

governo “invisibile”, quello con il potere più debole

possibile

Una dottrina sovversiva (difficile oggi che lo

 immaginiamo sul versante moderato recuperare lo

spessore storico); fermento rivoluzionario (con profeti,

apostoli, martiri): individualismo apre

all’emancipazione femminile; antiautoritarismo apre al

laicismo La sociologia del liberalismo

Anche espressione di un gruppo sociale

 Legato allo sviluppo borghese: professioni

 liberali, borghesia mercantile, aristocrazia

illuminata

A chi giova la libertà economica e il valore

 dell’individuo?

Divieto di associazione: padroni e operai

 Libertà di recinzione: proprietari e contadini senza

 terra

Liberalismo sovversivo politicamente, ma conservatore

 socialmente

Dottrina di una élite: sovranità nazionale (sovranità esercitata

 dai cittadini “capaci”), non popolare; non il potere al popolo

Posizione antidemagogica: modello del “civis romanus” e del

 colono americano; politica come coscienza e consapevolezza,

come partecipazione consapevole: opinione pubblica

Tuttavia, non solo dominio di classe e egoismo borghese;

 addirittura dono della vita: principi e interessi possono convivere

Le rivoluzioni liberali

Il liberalismo cerca le riforme, dove è impossibile soluzione rivoluzionaria

 1815: riforme in Inghilterra, Paesi Bassi e Scandinavia

 Altrove prevale l’idea rivoluzionaria:

 Anni Venti: “moti”, complotti militari (ruolo esercito, società segrete,

 massoneria) in Portogallo, Spagna, Napoli, Piemonte, Lombardo­Veneto (1820­

21); in Russia (1825: decabristi); fallimentari perché elitari e repressi

dall’intervento poliziesco e da quello armato esterno della Santa Alleanza;

eccezione positiva la Grecia (1827­28)

1830: insurrezioni popolari (Francia e Belgio), vittoriose in Occidente, non

 scatta la Santa Alleanza

1848: ultima rivoluzione liberale, ma anche la prima democratica (Francia,

 Italia);

il liberalismo prevale in Piemonte: Statuto albertino, monarchia

 costituzionale, riforme tipicamente liberali

Difficoltà liberali in Germania: tra ’15 e ’30 grande agitazione liberale; nel

 ’48 parlamento di Francoforte con idee liberali, ma fallimento; dopo via

prussiana: unità senza liberalismo (Bismarck divide i liberali)

Difficoltà in Austria: movimento liberale si afferma dopo il 1860 con

 l’accettazione del dualismo

Il modello politico liberale

Quali richieste?

 Costituzione: ordinamento giuridico al posto della

 tradizione

Monarchia costituzionale: decisione politica divisa tra

 monarchia e camera elettiva

Bicameralismo (Camera Alta modera)

 Suffragio ristretto (voto funzione; il “registro”

 inglese): partecipazione ma ristretta (anche se non in

linea di principio, progressivo allargamento)

Decentramento contro il potere centrale e la pressione

 popolare

Libertà pubbliche: opinione, espressione, riunione,

 discussione, stampa (Francia con la monarchia di

luglio), insegnamento (contro l’insegnamento della

Chiesa), religiosa (confessioni: emancipazione cattolici

Inghilterra 1829)

Eguaglianza di diritto e non di fatto: primato del denaro

 e dell’istruzione; società aperta ma non eguaglianza

La democrazia

Anche qui recupero storico: non

 prosecuzione naturale del liberalismo, ma

antitesi eversiva e rivoluzionaria di esso

Distinzione già nella Rivoluzione francese

 (girondini, giacobini), poi nell’Inghilterra

della restaurazione (manchesteriani,

cartisti), poi in Francia e in Italia

(Cavour/Mazzini)

La filosofia politica democratica

Applicazione integrale e immediata dei principi contro

 il gradualismo liberale

Primo valore non la libertà ma l’eguaglianza

 Sovranità popolare (sovrano è il popolo, la massa, la

 totalità)

L’elettorato è un diritto, la cittadinanza appartiene a

 tutti

Occorre correggere le ineguaglianze, assicurare mezzi e

 condizioni pratiche (sociali) per la libertà (Mazzini e

movimento operaio)

Intervento dello Stato, accentramento, ruolo delle

 minoranze rivoluzionarie

La sociologia del movimento democratico

Nuovi tipi sociali: non borghesia, proletariato,

 contadini, ma i nuovi gruppi nati dallo sviluppo

economico: la classe media (ferrovieri, impiegati,

insegnanti, tipografi e giornalisti)

Il modello politico democratico

Quali richieste?

 Allargamento del suffragio (universale, ma ancora non le donne:

 a) mancanza di indipendenza, paura dell’influenza ecclesiastica)

USA: 1828 presidenza Jackson; dalle grandi famiglie coloniali (Virginia,

 Massachusetts) all’Ovest e ai self made men

Francia: 1848

 Inghilterra: fallisce il cartismo ed evoluzione più lenta per via di riforme

 (Reform Bill whig del 1832; Disraeli 1867; Gladstone 1884­1885); 1918

maschi e femmine

Germania: 1870 unità fondata su di esso (democrazia

 autoritaria: caso Napoleone III)

Italia: unità su base liberale e suffragio ristretto (in più

 altissima astensione); la sinistra allarga il suffragio (1881,

1912, 1919,1946)

Paesi Bassi: 1887 e 1896

 Belgio: 1883

 Norvegia: 1905

 Svezia: 1906

 Austria (non Ungheria): 1906

Democratizzazione dei sistemi elettorali:

 Abolizione vincoli che limitano l’allargamento del

 suffragio: circoscrizioni elettorali (rotten

borroughs); voto plurimo (Inghilterra, Belgio);

sistema delle classi (Prussia); sistema delle curie

(Austria) ecc.

Segretezza del voto (urna in Inghilterra nel 1872;

 busta e cabina in Francia nel 1914)

Indennità parlamentale (cartismo; Francia 1851;

 GB 1911)

Inversione rapporti camere: Parliament Act 1910­11

Allargamento dell’istruzione

 Istruzione primaria generalizzata, gratuita,

 obbligatoria, laica: Inghilterra (1870 e 1890),

Coppino in Italia (1877), Jules Ferry in Francia

(1878­1885), Belgio (1878),

Abolizione legislazione restrittiva sulla stampa

 Equiparazione obblighi militari

 (nazionalizzazione, promozione sociale,

democratizzazione esercito)

Solo una parte della classe

 Leva di lunga durata (7 anni; Russia 15)

 Estrazione a sorte e sostituti

 Riduzione tempo ma richiamo intera classe,

 abolizione dispense

Equiparazione obblighi finanziari

 Ultimo intervento cronologicamente (con lo sviluppo delle

 funzioni dello Stato): Inghilterra 1909 Lloyd George imposta

sul patrimonio

Stessa sorte del liberalismo: rimproverata dal

 socialismo di mancanza di eguaglianza effettiva

Liberali e Democratici: un quadro riassuntivo

LIBERALI DEMOCRATICI

• •

Libertà Uguaglianza

• •

Società civile (potere Stato (promotore e

negativo, arbitro) interventista)

• •

Scuola privata Scuola pubblica

• •

Tasse indirette e, semmai, Tasse dirette e sul reddito

sulla proprietà (fino alla progressività)

• Coscrizione obbligatoria

• Repubblica

Esercito di volontari

• Monarchia costituzionale

• •

Voto limitato (diritto) Suffragio universale

(dovere)

• Sovranità popolare

• Sovranità nazionale • Laicismo e

• Laicità: separazione tra anticlericalismo

Chiesa e Stato • Favore verso i partiti (non

• Diffidenza verso i partiti paura dell’aspetto

(antidemagogia) irrazionale della politica)

• Chiunque può aprire un

• Libertà di opinione, ma giornale

garanzie con deposito e

cauzione • Ceti medi urbani

• Borghesi (imprenditori, (impiegati, artigiani,

banchieri, professionisti) e primi operai)

aristocratici illuminati

Il socialismo

L’ultima ondata rivoluzionaria del XIX secolo

 (tra la fine del secolo e la I guerra mondiale

Distinzione tra socialismo e movimento operaio:

 socialismo politico, movimento operaio

fenomeno sociale

A un certo punto coincideranno, ma non incontro

 naturale:

Il socialismo nasce prima del movimento operaio (anche

 prima della Rivoluzione francese) e nasce, anzi, rurale (terra

in comune)

Il movimento operaio non nasce socialista, ma corporativo,

 democratico, cattolico

L’incontro avverrà attraverso le lotte operaie

A. Movimento operaio

 All’inizio divieto di coalizione (legge Le Chapelier, 1791)

 Nasce un movimento di operai specializzati e artigiani che

 chiede il diritto di sciopero: GB 1824, Francia II Impero,

altrove fine secolo

Oltre la dimensione sindacale (provvedimenti per il lavoro

 femminile, minorile, l’assistenza), il movimento ha anche un

fine politico di trasformazione sociale

B) Il socialismo

 Origini contadine

 Crisi industrializzazione e Rivoluzione francese lo

 sviluppano

Filosofia politica:

 anti­individualismo; non solo libertà e uguaglianza ma

altruismo, cioè tenere in maggior considerazione gli

interessi della comunità rispetto a quelli dell’individuo

(solidarietà)

Sul terreno economico scomparsa completa o quasi della

proprietà privata, a favore di forme collettive di possesso o

di gestione economica

In una prima fase indifferente alla politica: non partiti, non

lotta politica, altre soluzioni: Owen, Saint­Simon, Fourier,

Proudhon propongono in forme diverse una lenta e

graduale trasformazione morale e psicologica della società

partendo dalla creazione di prime comunità socialiste

La novità rappresentata dal marxismo (Marx e Engels):

 Forma scientifica (socialismo “utopistico” e socialismo

 “scientifico”):

Materialismo storico (lotta di classe, struttura/sovrastruttura,

 inevitabilità del socialismo)

Analisi “scientifica” del meccanismo capitalistico di produzione:

 sfruttamento, plusvalore, alienazione

Fascino di una soluzione totale e organica

Internazionalismo: “proletari di tutto il mondo unitevi” (1848); I

 Internazionale (1864); II Internazionale (1889); tuttavia problema

nazione aperto

Centralità della politica: importanza del partito e della lotta anche

 parlamentare

Il modello di partito tuttavia viene dalla tradizione democratica:

 1875 SPD

L’influenza del marxismo si afferma dopo il 1870: centralità

 della Germania, fallimento della Comune

Non tutti i partiti socialisti, però, sono di ispirazione marxista:

 Germania maggioranza marxista (minoranza Lasalle); Francia

minoranza marxista (Guesde) mentre maggioranza tradizione

autonoma (Jaurés); Inghilterra laburismo non marxista; Italia

influenze eclettiche, anarchiche, democratiche, marxiste (Turati)

Vivace dibattito interno sulla tattica da seguire: integralismo

 evoluzionista (Stato nello Stato); rivoluzionarismo

(massimalismo); riformismo (minimalismo); revisionismo

(Bernstein; in Italia Bissolati e Bonomi)

Il socialismo e il problema non risolto della democrazia

 parlamentare: accettata come metodo e principio, accettata

all’interno del partito; non dichiaratamente accettata (ma non

rifiutata) come scenario futuro

Il nazionalismo


PAGINE

63

PESO

276.59 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Dispense per il corso di Storia contemporanea del Prof. Renato Moro. Trattasi di slides messe a disposizione dal professore riguardanti i seguenti argomenti: le rivoluzioni sociali e politiche del mondo contemporaneo, l'"età della borghesia", le mobilità sociale, la rivoluzione americana e la rivoluzione francese, la nascita delle ideologie e di nuove idee politiche, il conservatorismo ed il reazionarismo, il liberalismo, il pensiero democratico, il socialismo.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche per il governo e l'amministrazione
SSD:
Docente: Moro Renato
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Moro Renato.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Storia contemporanea

Riassunto esame Storia Contemporanea, prof. Moro, libro consigliato Il Razzismo in Europa dalle Origini all'Olocausto, Mosse
Appunto
Novecento e guerre mondiali
Dispensa
Metodo dell'analisi storica
Dispensa
Globalizzazione
Dispensa