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Manifesto tratto da

Rivolta Femminile

Di Carla Lonzi

Luglio 1970

La donna non va definita in rapporto all'uomo. Su questa coscienza si fondano tanto la nostra lotta

quanto la nostra libertà. L'uomo non è il modello a cui adeguare il processo di scoperta di sè da

parte della donna. La donna è l'altro rispetto all'uomo. L'uomo è l'altro rispetto alla donna.

L'uguaglianza è un tentativo ideologico per asservire la donna a più alti livelli. Identificare la donna

all'uomo significa annullare l'ultima via di liberazione.

Liberarsi per la donna non vuol dire accettare la stessa vita dell'uomo perchè è invivibile, ma

esprimere il suo senso dell'esistenza.

La donna come soggetto non rifiuta l'uomo come soggetto, ma lo rifiuta come ruolo assoluto. Nella

vita sociale lo rifiuta come ruolo autoritario.

Finora il mito della complementarietà è stato usato dall'uomo per giustificare il proprio potere.

Le donne son persuase fin dall'infanzia a non prendere decisioni e a dipendere da persona

'capace' e 'responsabile': il padre, il marito, il fratello...

L'immagine femminile con cui l'uomo ha interpretato la donna è stata una sua invenzione.

Verginità, castità, fedeltà, non sono virtù; ma vincoli per costruire e mantenere la famiglia. L'onore

ne è la conseguente codificazione repressiva.

Nel matrimonio la donna, privata dal suo nome, perde la sua identità significando il passaggio di

proprietà che è avvenuto tra il padre di lei e il marito.

Chi genera non ha la facoltà di attribuire ai figli il proprio nome: il diritto della donna è stato ambito

da altri di cui è diventato il privilegio.

Ci costringono a rivendicare l'evidenza di un fatto naturale.

Riconosciamo nel matrimonio l'istituzione che ha subordinato la donna al destino maschile. Siamo

contro il matrimonio.

Il divorzio è un innesto di matrimoni da cui l'istituzione esce rafforzata.

La trasmissione della vita, il rispetto della vita, il senso della vita sono esperienza intensa della

donna e valori che lei rivendica.

Il primo elemento di rancore della donna verso la società sta nell'essere costretta ad affrontare la

maternità come un aut-aut.

Denunciamo lo snaturamento di una maternità pagata al prezzo dell'esclusione.


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Genere, cittadinanza e politica internazionale della professoressa Raffella Baritono. Trattasi del manifesto della rivolta femminile del luglio 1970 scritto dall'attivista femminista Carla Lonzi, all'interno del quale sono affermati i concetti di pari dignità della donna rispetto all'uomo.

Fonte: [url=http://www.nelvento.net/archivio/68/femm/femm.htm]http://www.nelvento.net/archivio/68/femm/femm.htm[/url]


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in relazioni internazionali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Genere, cittadinanza e politica internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Baritono Raffaella.

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