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IPOTALAMO:

è localizzato sotto la porzione

rostrale della formazione

reticolare.

E’ costituito da 15 nuclei

raggruppati funzionalmente

In tre gruppi.

REGIONE PERIVENTRICOLARE (vicino al III ventricolo) costituita da

neuroni endocrini dell’ipotalamo che controllano l’ipofisi e da aggregati

cellulari che controllano i ritmi biologici (NUCLEI PREOTTICI, NUCLEI

PARAVENTRICOLARI)

REGIONE MEDIALE riceve le proiezioni dall’ippocampo e amigdala

REGIONE VENTRICOLARE riceve le proiezioni dal piccolo prosencefalo

mediale (principale via dopaminergica)

Ritmi biologici:

Tutti gli esseri viventi e la natura nel suo complesso rispondono a particolari

ritmi ciclici di attività-riposo denominati BIORITMI.

Ogni attività ciclica può essere definita in base al tempo necessario a completare

un intero ciclo di attività.

Ritmi biologici:

Ciclo circadiano (circa-dies=circa un giorno): SONNO-VEGLIA.

CICLO ultradiano (si verificano più volte al giorno): ALIMENTAZIONE

CICLI infradiani (richiedono più di un giorno): CICLO MESTRUALE e

MIGRAZIONE degli UCCELLI SONNO-VEGLIA.

IL sonno- veglia è regolato da un ciclo di attività e inattività che dura

circa 24 h.

I cicli sono scanditi da un orologio interno controllato direttamente dal

SN.

Negli invertebrati i regolatori temporali sono associati al sistema visivo

Nei molluschi, come Aplisia, l’orologio interno è localizzato nell’occhio

alla cui base una popolazione di neuroni adatta la propria attività

all’alternanza luce-buio; quest’ultima percepita per mezza della retina.

Nei vertebrati i ritmi circadiani sono legati al ciclo luce-buio. Gli

animali hanno dei ritmi circadiani dipendenti dalle loro strategie

comportamentali che assicurarano il successo riproduttivo

minimizzando i rischi di essere predati.

Il ritmo circadiano è una componente essenziale alla sopravvivenza e

all’istaurarsi di una nicchia ecologica di una specie.

nuclei soprachiasmatici (NSC)

L’orologio circadiano è localizzato nei

dell’ipotalamo. I nuclei soprachiasmatici (così chiamati perché si trovano

sopra al chiasma ottico) sono piccoli nuclei dell’ipotalamo che hanno la

funzione di controllare i ritmi circadiani tra i quali il ciclo sonno-veglia.

Lesioni dei nuclei soprachiasmatici aboliscono il ciclo sonno-veglia

L’NSC riceve input dal nervo ottico attraverso il tratto RETINICO-TALAMICO

Fasci sensoriali del nervo ottico si diramano dal chiasma ottico prima di

prendere contatto con il talamo, e proiettano ad entrambi i nuclei

soprachiasmatici e, poiché sono sensibili alla luce, sincronizzano l’attività dei

neuroni dell’ NSC con il ciclo luce-buio. Le lesioni ai nervi ottici non

deprimono l’attività dell’NSC ma aboliscono la possibilità di sincronizzare i

ritmi circadiani (veglia-sonno) all’alternanza luce-buio.

SONNO

Il sonno è un fenomeno fisiologico che consiste in:

1. perdita della conoscenza

2. perdita delle manifestazioni della vita di relazione

3. rallentamento della vita vegetativa

IL sonno è un susseguirsi di MOMENTI DIVERSI derivati da

diversi fenomeni neuronali.

L’analisi dei fenomeni neuronali è basata sulle rivelazione ottenute

tramite ELETTROENCEFALOGRAMMA (EEG):

EEG : monitorizza l’insieme dei potenziali sinaptici dei dentriti apicali dei

neuroni corticali. Dà una visione dei centri talamici perché le connessioni

talamo-corticali trasmettono ai neuroni corticali l’attivita retinica sincronizzata

di diversi nuclei del talamo.

per determinare lo stadio e la profondità del sonno

1. EEG: monitorizza l’attività elettrica sulla superficie del cervello

2. EMG: elettromiogramma, monitorizza il tono muscolare

3. EOG: elettrooculogramma, monitorizza i movimenti oculari

Il sonno manifesta una successione ciclica che non è presente nello

stato di veglia

- Sonno tranquillo o profondo: NREM (Non Rapid Eye Movement)

presenta 4 stadi successivi.

- Sonno attivo: REM (Rapid Eye Movement)

I parametri fondamentali dell’EEG sono la frequenza (misurata in Hz,

numero di onde al sec) e l’ampiezza (misurata in μV) delle oscillazioni di

potenziale, o onde EEG. ampiezza

Frequenza

In base a tali parametri si distinguono onde a diversa frequenza: alfa,

beta, delta e teta.

La variazione in ampiezza di tali onde si correla specificamente ad

eventi fisiologici (sonno, stimolazioni sensoriali etc.) e patologici (tumori,

ematomi, epilessia etc.)

β

VEGLIA onde (ONDE RAPIDE) 14-50 Hz , Veglia attiva

α

onde (ONDE ACUTE ED ISOLATE) 8-14Hz Veglia rilassata

θ

SONNO onde 12-14Hz , Sonno superfiale

δ

onde (ONDE LENTE) 0,5-4 Hz , Sonno profondo


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Slides didattiche per il corso di Neurobiologia del corso di laurea in Biotecnologie industriali all'interno delle quali sono spiegati i seguenti argomenti:
- Descrizione dell'ipotalamo;
- I ritmi biologici e i ritmi circadiani del sonno - veglia;
- Il ruolo dell'ipotalamo nella regolazione dei ritmi circadiani e del sonno; analisi dell'elettroencefalogramma;
- Gli stadi del sonno;
- La regolazione della temperatura corporea.


DETTAGLI
Esame: NEUROBIOLOGIA
Corso di laurea: Corso di laurea in biotecnologie
SSD:
Università: L'Aquila - Univaq
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di NEUROBIOLOGIA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università L'Aquila - Univaq o del prof Cimini Anna Maria.

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