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Le rimanenze: valutazione al CMP

Costo medio ponderato «per periodo»

(A x C ) + (A x C ) + + (A x C )

1 1 2 2 n n

CMP = A + A + + A

1 2 n

A = quantità acquistata al tempo n

n

C = costo di acquisto della quantità A

n n

Le rimanenze: valutazione al CMP «per periodo»

Data Descrizione Quantità Costo Costo Quantità in

movimento (Q) unitario complessivo rimanenza

(Cu) (Q x Cu)

1/1 rimanen. iniziale 1.500 10 15.000 1.500

28/3 carico 2.100 12 25.200 3.600

15/4 scarico 1.000 2.600

20/5 carico 3.300 15 49.500 5.900

9/7 scarico 1.900 4.000

31/12 rimanenza finale 4.000

x 10) + (2.100 x 12) + (3.300 x 15) 89.700

(1.500

CMP = 13

= =

1.500 + 2.100 + 3.300 6.900

Valore rimanenze finale = 4.000 x 13 = 52.000 €

Nel conto economico alla voce “variazione materie”avremo la differenza fra 52.000

Euro e 15.000 ossia 37.000 Euro 12

Le rimanenze: valutazione al CMP

Costo medio ponderato «per movimento»

(A x C )

1 1

CMP = A

1 1

(R x CMP ) + (A x C )

1 1 2 2

CMP = R A

2 +

1 2

A = quantità acquistata al tempo 1 (primo movimento)

1

C = costo di acquisto della quantità A

1 1

R = quantità in rimanenza dopo il primo movimento

1

CMP = costo medio ponderato al tempo 1

1

Le rimanenze: valutazione al CMP «per movimento»

Data Descrizione Quantità Costo Valore Costo medio

movimento movimento unitario

1/1 rimanen. iniziale + 1.500 10 + 15.000 10

28/3 carico + 2.100 12 + 25.200

costo medio rimanenza = 3.600 = 40.200 40.200/3.600 =

11,167

15/4 scarico − 1.000 11,167 − 11.167

rimanenza = 2.600 11,167 = 29.033

20/5 carico + 3.300 15 + 49.500

costo medio rimanenza = 5.900 = 78.533 78.533/5.900 =

9/7 scarico − 1.900 13,311 − 25.290 13,311

31/12 rimanenza finale = 4.000 13,311 = 53.243

Nel conto economico alla voce “variazione materie” avremo la differenza

tra 53.243 Euro e 15.00 Euro ovvero 38.243 Euro 13

Le rimanenze: valutazione al FIFO

Ipotesi:

il flusso dei movimenti di magazzino segue una logica

per cui i beni entrati (acquistati o prodotti) per primi

sono quelli ad essere per primi prelevati (per la

produzione o per la vendita).

Pertanto, le quantità acquistate o prodotte in epoca più

remota sono le prime ad essere immesse nel processo

di produzione o vendute e il magazzino sarà costituito

da quantità acquistate o prodotte più di recente.

Le rimanenze: valutazione al FIFO

Data Descrizione Quantità Costo Costo Quantità in

movimento (Q) unitario complessivo rimanenza

(Cu) (Q x Cu)

1/1 riman. iniziale 1.500 10 15.000 1.500

28/3 carico 2.100 12 25.200 3.600

15/4 scarico 1.000 2.600

20/5 carico 3.300 15 49.500 5.900

9/7 scarico 1.900 4.000

31/12 rimanenza finale 4.000 :

Le rimanenze con il metodo del FIFO in seguito ai due scarichi risulteranno

x 15) = 49.500 (da carico del 20 maggio)

(3.300

(700 x 12) = 8.400 (da carico del 28 marzo)

Valore rimanenze = 49.500 + 8.400 = 57.900

Costo unitario = 57.900 / 4.000 = 14,475 14

Le rimanenze: valutazione al LIFO

Ipotesi:

i beni che entrano in periodi più recenti sono i primi ad

essere utilizzati per la vendita o per la produzione.

Pertanto, il magazzino sarà costituito da beni caricati

in periodi più lontani valorizzati ai rispettivi costi di

acquisto o di produzione.

LIFO «continuo»: la valutazione delle rimanenze viene

effettuata in riferimento ad ogni movimento di entrata e

di uscita.

LIFO «a scatti»: la valutazione viene effettuata, non

gradualmente, ma solo alla fine del periodo.

Le rimanenze: valutazione al LIFO «continuo»

Data Descrizione Quantità Costo Costo Quantità in

movimento (Q) unitario complessivo rimanenza

(Cu) (Q x Cu)

1/1 riman. iniziale 1.500 10 15.000 1.500

28/3 carico 2.100 12 25.200 3.600

15/4 scarico 1.000 2.600

20/5 carico 3.300 15 49.500 5.900

9/7 scarico 1.900 4.000

31/12 rimanenza finale 4.000

Le rimanenze con il metodo del LIFO in seguito ai due scarichi risulteranno:

(1.500 x 10) = 15.000 (da rimanenza iniziale)

(1.100 x 12) = 13.200 (da carico del 28 marzo)

(1.400 x 15) = 21.000 (da carico del 20 maggio)

Valore rimanenze = 15.000 + 13.200 + 21.000 = 49.200

Costo unitario = 49.200 / 4.000 = 12,3 15

Le rimanenze: valutazione al LIFO «a scatti»

Esercizio N Quantità Costo Ammontare Costo

(A) unitario (B) (A x B) medio

Rimanenze iniziali 1.250 10 12.500

1 acquisto 700 11 7.700

2 acquisto 550 13 7.150

3 acquisto 320 14 4.480

4 acquisto 410 15 6.150

1.980 25.480 12,87

Totale

Rimanenze finali 1.800

Incremento con LIFO 1.250 10 12.500

6.050

(1800-1250)=

550 11 18.550

Incremento con CMP 1.250 10 12.500

550 12,87 7.078

19.578

Le rimanenze: valutazione al LIFO «a scatti annuali»

esercizio: valutazione al CMP di acquisto o di produzione del periodo

1

Esercizi successivi:

- rimanenza invariata

: valutazione allo stesso valore del primo esercizio;

- rimanenza aumentata: maggiore quantità, valutazione al CMP dell esercizio in

chiusura o al valore degli acquisti più remoti effettuati nello stesso, quantità

preesistente, valutazione come nell esercizio precedente;

- rimanenza diminuita

: si distingue tra rimanenze relative al secondo esercizio e

rimanenze relative agli esercizi successivi al secondo.

Periodi CMP Riman. finale Scatto Valorizzazione (€)

N 10 2.000 + 2.000 2.000 x 10 = 20.000

N+1 12 3.000 + 1.000 (2.000 x 10) + (1.000 x 12) = 32.000

N+2 12,5 1.500 − 1.500 1.500 x 10 = 15.000

N+3 13,1 2.500 + 1.000 (1.500 x 10) + (1.000 x 13,1) = 28.100 16

Le rimanenze: un confronto tra i vari metodi

Metodo Valore unitario

delle

rimanenze

Media ponderata «per periodo» 13,000 €

Media ponderata «per 13,311 €

movimento» 14,475 €

FIFO 12,300 €

LIFO «continuo»

I lavori in corso su ordinazione: definizione

conto di terzi tempi

Sono lavori svolti per richiedenti

lunghi di esecuzione commesse a lungo

, ovvero

termine che possono riguardare, ad esempio, la

costruzione di strade, ferrovie, edifici, ponti, navi,

software

impianti, la predisposizione di un , oppure la

prestazione di servizi correlati alla costruzione di

un opera come, ad esempio, la sua progettazione.

Da un lato, quindi, esiste un committente che ordina la

realizzazione di un unica opera o la fornitura unitaria di

servizi, dall altro, un azienda che tipicamente svolge

processi produttivi complessi e di lunga durata. 17

I lavori in corso su ordinazione:

caratteristiche

Caratteristiche:

alla base della prestazione esiste un contratto

 formalizzato;

l oggetto della prestazione è unico e definito nelle

 caratteristiche in maniera specifica dal committente;

la durata della prestazione è solitamente ultra

 annuale.

I lavori in corso su ordinazione:

valutazione

Definizione dei costi di commessa:

• costi di acquisizione della commessa;

• costi pre-operativi;

• costi di esecuzione;

• costi di smobilizzo.

Definizione dei ricavi di commessa:

• prezzo base come da contratto (con eventuali rettifiche di

prezzo pattuite con atti aggiuntivi);

• maggiorazioni per revisione prezzi;

• corrispettivi per opere e prestazioni aggiuntive;

• corrispettivi aggiuntivi conseguenti ad eventi i cui effetti

siano contrattualmente o per legge a carico del committente;

• altri proventi accessori. 18

I lavori in corso su ordinazione: valutazione

Metodo della «percentuale di completamento»:

alla fine di ogni esercizio concorrono a formare il risultato

di periodo i costi ed i ricavi sostenuti e conseguiti in

avanzamento dei lavori

proporzione all .

avanzamento lavori

Calcolo dell : cost-to-cost

metodo del costo sostenuto ( );

 metodo delle ore lavorate;

 metodo delle unità consegnate;

 metodo delle misurazioni fisiche.

I lavori in corso su ordinazione: valutazione

Metodo della «commessa completata»:

- valutazione del costo al minore tra il costo

sostenuto per la commessa e il presumibile valore

di realizzo;

- contabilizzazione dei ricavi nell esercizio in cui gli

stessi sono conseguiti ovvero al completamento

delle lavorazioni e dopo la consegna e

l accettazione

delle stesse da parte del committente. 19

I lavori in corso su ordinazione

Periodo Costi di percentuale di

produzione completamento

N 100 30

N+1 160 50

N+2 70 20

Totale costi di produzione 330 100

Prezzo complessivo 400

Utile complessivo 70

I lavori in corso su ordinazione

Metodo della «percentuale di completamento»

Periodo Costi di Rimanenze Rimanenze Utile

produz. [A] iniziali [B] finali [C] [C ‒ (A + B)]

N 100 0 120 = 400 x 0,30 20 = 120 ‒ 100

N+1 160 120 320 = 400 x (0,30 + 0,50) 40 = 320 ‒ (160 + 120)

10 = 400 ‒ (70 + 320)

N+2 70 320 400 (ricavi)

Metodo della «commessa completata»

Periodo Costi di Rimanenze Rimanenze Utile

produzione [A] iniziali [B] finali [C] [C ‒ (A + B)]

N 100 0 100 0

N+1 160 100 260 0

N+2 70 260 400 (ricavi) 70 = 400 ‒ (70 + 260) 20


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21

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203.90 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questo appunto viene sviluppata una definizione, valutazione e quantificazione delle rimanenze alle quali deve far fronte un'impresa. La valutazione delle stesse è poi suddivisa in una valutazione riguardo ai beni fungibili e una riguardo al costo medio ponderato. Infine vi è un'ulteriore valutazione riguardo al FIFO ( First in First out).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e management
SSD:
Università: Parma - Unipr
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Contabilità e bilancio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parma - Unipr o del prof Azzali Stefano.

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