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Le rimanenze: valutazione

Art. 2426, punto 9 c.c.:

«Le rimanenze, i titoli e le attività finanziarie che non

costituiscono immobilizzazioni sono iscritti al costo di

acquisto o di produzione, calcolati secondo il n. 1

[quanto previsto per le immobilizzazioni] ovvero al

valore di realizzo desumibile dall andamento del

mercato, se minore; [ ]».

Le rimanenze: valutazione

Principi Contabili, Documento n. 13

, paragrafo D. II.:

«Il principio generale di valutazione [ ] può essere

enunciato come segue: Le rimanenze di magazzino devono

minore costo storico valore

essere valutate al tra il ed il

di mercato . Il principio di valutazione delle rimanenze di

magazzino del minore tra costo storico (o prezzo di costo o

semplicemente costo) e prezzo di mercato (o semplicemente

mercato) si fonda sulla teoria che allorquando l utilità o la

funzionalità originaria misurata dal valore (costo) originario si

riduce, si rende necessario modificare tale valore tramite il

valore di mercato». 6

Le rimanenze: valutazione

Ai fini della valutazione delle materie prime, sussidiarie, di consumo, dei

semilavorati di acquisto e delle merci, è, innanzitutto necessario determinare il

Costo di acquisto =

+ prezzo effettivo di acquisto (da fattura del fornitore)

+ oneri accessori all acquisto (spese di trasporto, costi per

assicurazioni, per imballaggi, spese doganali, provvigioni sugli acquisti

e, eventualmente, IVA indetraibile)

+ costi di ricevimento, di controllo e di immagazzinaggio

(se rilevanti e quando si abbia la convenienza ad effettuare

l imputazione)

- resi, abbuoni, premi e sconti commerciali incondizionati

sulla quantità

Le rimanenze: valutazione

Sono esclusi dalla determinazione del costo di acquisto:

oneri finanziari

gli , a causa della difficile attribuzione

 degli stessi agli investimenti effettuati nei beni in

rimanenza;

sconti per cassa

gli , dipendendo questi da una

 decisione di politica finanziaria;

differenze di cambio

le , eventualmente generate da

 scambi effettuati con paesi in cui la moneta di corso è

diversa da quella di conto dell azienda (considerati tra

gli oneri od i proventi finanziari del conto economico). 7

Le rimanenze: valutazione

Se la valutazione riguarda prodotti in corso di lavorazione, semilavorati

di produzione e prodotti finiti, il costo da considerare è il

Costo di produzione

Art. 2426, comma 1, punto 1 c.c.:

comprende tutti i costi

«Il costo di produzione

direttamente imputabili al prodotto

. Può

anche altri costi, per la quota

comprendere

ragionevolmente imputabile al prodotto relativi al

periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il

bene può essere utilizzato».

Le rimanenze: valutazione

Costo di produzione:

Principi Contabili, Documento n. 13, paragrafo D. III.:

«Per costo di fabbricazione o industriale si intende il

costo di acquisto, come precedentemente definito, più

le pure spese industriali di produzione o di

costi diretti costi

trasformazione. Esso include tutti i ed i

indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al

prodotto relativa al periodo di fabbricazione e fino al

momento dal quale il bene può essere utilizzato». 8

Le rimanenze: valutazione

Costo di produzione:

Costi diretti :

costo materiali utilizzati, inclusi i trasporti su acquisti

 (materiale diretto);

costo della mano d opera diretta, inclusivo degli

 oneri accessori;

semilavorati;

 imballaggi;

 costi relativi a licenze di produzione.

 Le rimanenze: valutazione

Costo di produzione:

Costi indiretti

:

stipendi, salari e relativi oneri afferenti la mano d opera

 indiretta ed il personale tecnico di stabilimento;

ammortamenti economico tecnici dei cespiti destinati

 alla produzione;

manutenzioni e riparazioni;

 materiali di consumo;

 altre spese effettivamente sostenute per la lavorazione

 di prodotti;

oneri finanziari, quando siano relativi alle spese sostenute

 fino al momento in cui non si ottenga il prodotto o il

semilavorato e, in particolare, quando il processo di

produzione è prolungato nel tempo. 9

Le rimanenze: valutazione

Sono esclusi dal calcolo del costo di produzione:

spese generali di produzione

• le che hanno carattere di

eccezionalità o che sono considerate anomale, e

che, pertanto, non hanno contribuito alla produzione;

costi di distribuzione commerciale

• i , in quanto si tratta

di costi sostenuti al momento della vendita e

quindi successivi all immagazzinaggio;

costi amministrativi

• i , in quanto essendo relativi

all azienda nel suo complesso, sono spese

ricorrenti e che devono comunque essere sostenute;

costi di ricerca e sviluppo

• i , in quanto solitamente tali

costi sono sostenuti per produzioni future.

Le rimanenze: valutazione

Valore di mercato o di realizzo:

costo di sostituzione

= , per materie prime,

sussidiarie, di consumo, semilavorati di acquisto

valore netto di realizzo

= , per semilavorati di

produzione, prodotti in corso di lavorazione,

prodotti finiti e merci. 10

Le rimanenze: valutazione dei beni fungibili

METODI DI VALUTAZIONE:

metodo del costo medio ponderato (CMP);

 metodo del «primo entrato ‒ primo uscito»

 first in ‒ first out

( , FIFO);

metodo dell «ultimo entrato ‒ primo uscito»

 last in ‒ first out

( , LIFO).

Le rimanenze: valutazione al CMP

Ipotesi:

i beni con caratteristiche identiche, ma acquistati o

prodotti in tempi diversi, sono valutabili ad un

unico valore ottenuto dal rapporto tra la somma

delle quantità dei beni (acquistati o prodotti),

valorizzate ai rispettivi costi (di acquisto o di

produzione), e le quantità complessivamente

acquisite o prodotte nel periodo di riferimento

(esercizio, trimestre, mese, ecc.). 11

Le rimanenze: valutazione al CMP

Costo medio ponderato «per periodo»

(A x C ) + (A x C ) + + (A x C )

1 1 2 2 n n

CMP = A + A + + A

1 2 n

A = quantità acquistata al tempo n

n

C = costo di acquisto della quantità A

n n

Le rimanenze: valutazione al CMP «per periodo»

Data Descrizione Quantità Costo Costo Quantità in

movimento (Q) unitario complessivo rimanenza

(Cu) (Q x Cu)

1/1 rimanen. iniziale 1.500 10 15.000 1.500

28/3 carico 2.100 12 25.200 3.600

15/4 scarico 1.000 2.600

20/5 carico 3.300 15 49.500 5.900

9/7 scarico 1.900 4.000

31/12 rimanenza finale 4.000

x 10) + (2.100 x 12) + (3.300 x 15) 89.700

(1.500

CMP = 13

= =

1.500 + 2.100 + 3.300 6.900

Valore rimanenze finale = 4.000 x 13 = 52.000 €

Nel conto economico alla voce “variazione materie”avremo la differenza fra 52.000

Euro e 15.000 ossia 37.000 Euro 12

Le rimanenze: valutazione al CMP

Costo medio ponderato «per movimento»

(A x C )

1 1

CMP = A

1 1

(R x CMP ) + (A x C )

1 1 2 2

CMP = R A

2 +

1 2

A = quantità acquistata al tempo 1 (primo movimento)

1

C = costo di acquisto della quantità A

1 1

R = quantità in rimanenza dopo il primo movimento

1

CMP = costo medio ponderato al tempo 1

1

Le rimanenze: valutazione al CMP «per movimento»

Data Descrizione Quantità Costo Valore Costo medio

movimento movimento unitario

1/1 rimanen. iniziale + 1.500 10 + 15.000 10

28/3 carico + 2.100 12 + 25.200

costo medio rimanenza = 3.600 = 40.200 40.200/3.600 =

11,167

15/4 scarico − 1.000 11,167 − 11.167

rimanenza = 2.600 11,167 = 29.033

20/5 carico + 3.300 15 + 49.500

costo medio rimanenza = 5.900 = 78.533 78.533/5.900 =

9/7 scarico − 1.900 13,311 − 25.290 13,311

31/12 rimanenza finale = 4.000 13,311 = 53.243

Nel conto economico alla voce “variazione materie” avremo la differenza

tra 53.243 Euro e 15.00 Euro ovvero 38.243 Euro 13

Le rimanenze: valutazione al FIFO

Ipotesi:

il flusso dei movimenti di magazzino segue una logica

per cui i beni entrati (acquistati o prodotti) per primi

sono quelli ad essere per primi prelevati (per la

produzione o per la vendita).

Pertanto, le quantità acquistate o prodotte in epoca più

remota sono le prime ad essere immesse nel processo

di produzione o vendute e il magazzino sarà costituito

da quantità acquistate o prodotte più di recente.

Le rimanenze: valutazione al FIFO

Data Descrizione Quantità Costo Costo Quantità in

movimento (Q) unitario complessivo rimanenza

(Cu) (Q x Cu)

1/1 riman. iniziale 1.500 10 15.000 1.500

28/3 carico 2.100 12 25.200 3.600

15/4 scarico 1.000 2.600

20/5 carico 3.300 15 49.500 5.900

9/7 scarico 1.900 4.000

31/12 rimanenza finale 4.000 :

Le rimanenze con il metodo del FIFO in seguito ai due scarichi risulteranno

x 15) = 49.500 (da carico del 20 maggio)

(3.300

(700 x 12) = 8.400 (da carico del 28 marzo)

Valore rimanenze = 49.500 + 8.400 = 57.900

Costo unitario = 57.900 / 4.000 = 14,475 14


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questo appunto viene sviluppata una definizione, valutazione e quantificazione delle rimanenze alle quali deve far fronte un'impresa. La valutazione delle stesse è poi suddivisa in una valutazione riguardo ai beni fungibili e una riguardo al costo medio ponderato. Infine vi è un'ulteriore valutazione riguardo al FIFO ( First in First out).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e management
SSD:
Università: Parma - Unipr
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Contabilità e bilancio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parma - Unipr o del prof Azzali Stefano.

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