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Restauro urbano e progettazione

In questo materiale didattico vengono trattati i seguenti argomenti. Il Restauro urbano: metodo e obiettivi. La nozione di bene culturale, bene architettonico, bene ambientale. Il dibattito ottocentesco sui centri storici. Riferimenti normativi. La rappresentazione del territorio e gli strumenti cartografici.... Vedi di più

Esame di Restauro Urbano docente Prof. G. Zanghì

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2010/2011

A.A.

Urbanistica

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Restauro Urbano

Corso prof. Giovanni Zanghì

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Bramante (1505) Michelangelo (1546) 2010/2011

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Maderno Bernini

(1602) (1656) 2010/2011

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XVIII sec.

Illuminismo

Materialismo meccanicistico: la vita dell’universo è un ciclo perenne di trasformazioni, un incessante processo

di distruzione e di ricomposizione; la ragione è lo strumento principale di conoscenza, ciò che va al di là di essa

non esiste.

Quando Galilei fece rotolare le sue sfere su di un piano inclinato con un peso scelto da lui stesso, e Torricelli

fece sopportare all’aria un peso che egli stesso sapeva già uguale a quello di una colonna d’acqua conosciuta

[…] fu una rivelazione luminosa per tutti gli investigatori della natura.

(Kant, Prefazione alla Critica della ragion pura [1787], Laterza, Roma-Bari 2000).

Restaurare.

Rifare a una cosa le parti guaste e quelle che mancano o per vecchiezza o per altro accidente.

Quanti monumenti antichi sarebbonsi conservati se qualcuno si fosse presa la cura di rimettere al loro

posto i materiali caduti, o soltanto di sostituire una pietra ad un’altra pietra!

Spesso anche non si tratta che di un puntellamento per assicurargli ancora parecchi secoli di sussistenza.

(QUATREMÈRE DE QUINCY, Antoine Chrysostome, (ad vocem), in Paris, Librarie d’Adrien Le Clère

Restaurer Dictionnaire historique d’architecture,

st C.ie, 1832, trad. it. (ad vocem), in Mantova, Fratelli Negretti, 1842-44, vol. II, pp. 357-358.).

Restaurare Dizionario storico di architettura, 2010/2011

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XVIII sec.

Neoclassicismo

Restaurare l’ideale estetico classico

Scavi archeologici Ercolano, Pompei, Ostia Antica

J.J. Winckelmann e la nascita della Storia dell’Arte:

Fu il primo studioso ad affrontare con rigore scientifico la storia dell’arte in senso moderno.

Introdusse le periodizzazioni storiche e gli stili che sono stati usati fino ad oggi.

Con lui l’archeologia supera il semplice collezionismo antiquario e diventa scienza e disciplina filologica.

L’uomo, per la prima volta in modo cosciente, pone una distanza tra presente e passato.

Questa nuova coscienza storica porta a una storicizzazione dell’opera d’arte antica che sarà alla base della attuale

concezione del restauro come atto distinto e autonomo dall’opera su cui interviene.

Romanticismo

Reazione antilluministica:

Coscienza del rapporto drammatico tra uomo e società, uomo e natura, reale e ideale.

sublime,

Secondo i romantici, l'infinito genera nell'uomo un senso di terrore e impotenza, definito che non sono tuttavia

recepiti in modo violento, tali da deprimere il soggetto, ma al contrario l'incapacità e la paralisi nei confronti dell'assoluto

si traduce nell'uomo in un piacere indistinto, dove ciò che è orrido, spaventevole e incontrollabile diventa bello.

La concezione della natura come forza organica, divina e vivente, ed il conseguente rifiuto del meccanicismo

che dominava la fisica del Settecento

Gusto per le rovine: il rovinismo 2010/2011

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Il COLOSSEO nel XVIII sec.

Gaspar van Wittel

Il Colosseo e l'Arco di Costantino, 1716,

Collezione: Coke and Trustees-Holkham Estate (EN).

Bernardo Bellotto

Capriccio con il Colosseo,1743-44,

Galleria Nazionale Parma. 2010/2011

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COLOSSEO - Raffaele Stern (1774-1820)

Nel 1806 un violento terremoto compromise la statica dei due lati liberi dell'anello

più esterno del Colosseo, l’arch. R. Stern fu incaricato, sotto il pontificato di Pio

VII, di porre rimedio ai danni subiti dalla fabbrica e consolidare l’anello esterno in

fase di crollo.

Tra il 1806 e il 1807 eseguì il grande sperone in laterizi e la tamponatura delle due

campate sui tre ordini di fornici all'estremità settentrionale dell'anello interrotto.

Conservò l’effetto visivo del dissesto delle arcate: quasi un'istantanea dell'attimo di

un crollo. 2010/2011

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COLOSSEO - Giuseppe Valadier (1762-1820)

Tra il 1823 e il 1826, sotto il pontificato di Leone XII, il Colosseo è nuovamente oggetto di restauri. Valadier interviene sullo sperone

nord-ovest.

L'intervento è dal punto di vista statico un nuovo sperone, Valadier realizza delle arcate del tutto identiche alle originali. L'aggiunta,

ad eccezione della basi e dei capitelli in travertino realizzati in maniera identica e con lo stesso livello di definizione degli originali,

è interamente in mattoni, realizzata in materiale diverso rispetto all'originale. 2010/2011

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L’Arco di Tito nel XVIII sec.

Gaspar van Wittel Canaletto

Veduta dell’Arco di Tito, 1710, Roma: L'Arco di Tito, 1742,

Collezione: Coke and Trustees-Holkham Estate Collezione Reale, Regno Unito.

(EN). 2010/2011

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R. Stern – G. Valadier: Restauro e Ricostruzione dell’Arco di Tito (1818-1824)

L’arco era stato inglobato nelle mura medievali e subì nei secoli continue mutilazioni.

Stern e Valadier ricomposero la struttura con integrazioni realizzate in travertino e con ornati semplificati. 2010/2011

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Il Restauro “Stilistico” progettista originario integrarne l'opera

Il restauratore deve immedesimarsi nel e nelle parti

mancanti, perché mai realizzate, perché successivamente distrutte o degradate, perché alterate

da nuovi interventi.

Attraverso lo studio dell’oggetto esistente e di casi analoghi, seguendo una ricerca di tipo

di stile” realtà storica e formale generata

scientifico, se ne può individuare l’”unità intesa come

consapevolmente.

Il restauratore deve riportare l’opera all’unità di stile originaria. Intendendo per originario il

principio creatore che l’ha generata che può corrispondere o meno alla volontà progettuale

o al progetto eseguito ma può anche appartenere ad una realtà ideale che può non essere

mai esistita. Il restauro diventa ripristino e purificazione linguistica, a scapito delle

stratificazioni storiche.

Il restauro coincide con il ripristino di una ideale realtà storica e linguistica sostituendo o

ricostruendo parti ed eliminando quelle che non sono coerenti all’unità stilistica.

Per restauro si intende la conservazione di ciò che esiste e la riproduzione di ciò che sicuramente

è esistito copiando i motivi in un edificio della stessa epoca e della stessa area. 2010/2011

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Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc (1814-1879)

Restaurare un edificio non è conservarlo, ripararlo o rifarlo, è ripristinarlo in uno stato di

completezza che può non essere mai esistito in un dato tempo.

Solo a partire dal secondo quarto del nostro secolo si è preteso di restaurare edifici di altra epoca,

e noi non sappiamo che si sia data una definizione precisa di restauro architettonico. Forse è

opportuno rendersi conto esattamente di ciò che si intende o di ciò che si deve intendere per un

restauro, poiché sembra che si siano ingenerati numerosi equivoci sul senso che si attribuisce o

che si deve attribuire a questa operazione.

Il nostro tempo, e il nostro tempo solo, a partire dai secoli storici, ha assunto nei confronti del

passato un atteggiamento non usuale. Ha voluto analizzarlo, paragonarlo, classificarlo e formare

la sua vera storia, seguendo passo passo il cammino, i progressi, le trasformazioni dell’umanità.

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E. E. Viollet-le-Duc: il restauro di Notre Dame 2010/2011

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E. E. Viollet-le-Duc: il restauro di Notre Dame

L’artista deve eclissarsi completamente

dimenticare le proprie tendenze e i

propri istinti per studiare il lavoro che

deve svolgere, per ritrovare e seguire il

pensiero che ha informato l’esecuzione

dell’opera che egli intende restaurare.

Per giungere a questo risultato è

necessario decifrare i testi, consultare

tutti i documenti esistenti sulla

costruzione di questo edificio, sia

descrittivi che pratici, studiare –

soprattutto – le caratteristiche

archeologiche del monumento e, infine

raccogliere le tradizioni scritte ed orali

spesso tanto preziose. 2010/2011

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E. E. Viollet-le-Duc: il restauro di Notre Dame

Proponiamo il ripristino di tutte le sculture, perché

ogni elemento è importante in questo insieme

unitario di statue e bassorilievi. Non si può

lasciare incompleta una pagina tanto mirabile,

senza rischiare di renderla inintellegibile. 2010/2011

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E. E. Viollet-le-Duc: il restauro del Castello di Pierrefonds

Il castello fu costruito bel 1393 per volere di Luigi

d’Orléans.

Nel 1616 fu demolito per ordine di Luigi XIII.

Resterà in rovina per quasi due secoli. Nel 1810

viene acquistato da Napoleone. 2010/2011

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E. E. Viollet-le-Duc: il restauro del Castello di Pierrefonds

Nel 1857 Napoleone III affida i lavori di

restauro a Viollet le Duc.

Si prevede di adattare ad abitazione il

mastio lasciando tutte le altre parti in

rovina, tranne due Torri per farne delle

dépendances, realizzando una dimora

in mezzo alle pittoresche rovine.

Nel 1862 viene iscritto nella lista dei

monumenti nazionali e nello stesso

anno il progetto viene ampliato a tutto il

complesso. 2010/2011

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John Ruskin (1819-1900)

Il cosiddetto restauro è la peggiore delle distruzioni

Esso significa la più totale distruzione che un edificio possa subire: una distruzione alla fine della

quale non resta neppure un resto autentico da raccogliere, una distruzione accompagnata dalla

falsa descrizione della cosa che abbiamo distrutto.

Prendetevi cura solerte dei vostri monumenti, e non avrete alcun bisogno di restaurarli.

Poche lastre di piombo collocate a tempo debito su un tetto, poche foglie secche e

sterpi spazzati via in tempo da uno scroscio d’acqua, salveranno sia il soffitto che i muri

dalla rovina. Vigilate su un vecchio edificio con attenzione premurosa; proteggetelo

meglio che potete e ad ogni costo, da ogni accenno di deterioramento. Contate quelle

pietre come contereste le gemme di una corona; mettetegli attorno dei sorveglianti

come se si trattasse delle porte di una città assediata; dove la struttura muraria mostra

delle smagliature, tenetela compatta usando il ferro; e dove essa cede, puntellatela con

travi; e non preoccupatevi per la bruttezza di questi interventi di sostegno: meglio avere

una stampella che restare senza una gamba. E tutto questo, fatelo amorevolmente,

con reverenza e continuità, e più di una generazione potrà ancora nascere e morire

all’ombra di quell’edificio. Alla fine anch’esso dovrà vivere il suo giorno estremo; ma

lasciamo che quel giorno venga apertamente e senza inganni, e non consentiamo che

alcun sostituto falso e disonorevole lo privi degli uffici funebri della memoria. 2010/2011

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John Ruskin e il “Restauro Romantico”

Il pittoresco, in questo senso, è sublimità parassitaria.(…)

Abbazia di Jumièges (FR), XI sec. 2010/2011

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John Ruskin e il “Restauro Romantico”

Il pittoresco è adatto a diventare soggetto di una pittura; e ogni forma di sublimità è (…) pittoresca (…)

Abbazia di Melrose,

XII sec.


PAGINE

50

PESO

6.59 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questo materiale didattico vengono trattati i seguenti argomenti. Il Restauro urbano: metodo e obiettivi. La nozione di bene culturale, bene architettonico, bene ambientale. Il dibattito ottocentesco sui centri storici. Riferimenti normativi. La rappresentazione del territorio e gli strumenti cartografici. Evoluzione, analisi e metodi di indagine dei ‘catasti storici’. Stratificazioni e rapporto tra antico e nuovo. Elementi di crisi della continuità storica (eventi bellici; eventi sismici; trasformazioni socio-economiche). Gli strumenti urbanistici per la tutela del territorio. Metodologie di analisi e intervento sui centri storici. Metodologie di analisi e intervento sull’edilizia rurale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in urbanistica
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Restauro Urbano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Zanghì Giovanni.

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