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L'ARTICOLO SCIENTIFICO È UNA FRODE?

di Federico Di Trocchia

Nel 1963 il premio Nobel Peter Brian Medawar tenne una conversa-

zione alla Radio nazionale inglese che venne poi pubblicata sulla

rivista "The Listener and BBe Television Review" sotto il titolo "Is

the Scientific Paper a Fraud?". In poche pagine Medawar sosteneva

in modo apparentemente convincente che l'articolo scientifico in

quanto tale, cioè come genere letterario, è una frode e che dovrebbe

essere abbandonato a favore di uno strumento di comunicazione più

veridico. Il tipo di articolo al quale si riferiva Medawar è proprio

quello oggi più diffuso nelle riviste scientifiche e la cui struttura

venne definitivamente standardizzata tra gli anni Venti e gli anni

Quaranta del Novecento.

Secondo Medawar tale tipo di articolo è una frode perché pre-

senta un resoconto fittizio e idealizzato del processo di scoperta:

As to what I mean by asking "is the scientific paper a fraud?". I do not

of course mean "does the scientific paper misrepresent facts", and I do

not mean that the interpretations you find in a scientific paper are

wrong or deliberately mistaken. I mean the scientific paper may be a

fraud because it misrepresents the processes of thought that accompa-

nied or gave rise to the work that is described in the paper. That is the

question, and I will say right away that my answer to it is "yes". The

scientific paper in its orthodox form does embody a totally mistaken

conception, even a travesty, of the nature of scientific thought'.

La rappresentazione del processo di scoperta normalmente con-

tenuta in una comunicazione scientifica risulta distorta, secondo

Ibid., s. 377.

l È

LA L'ARTICOLO SCIENTIFICO UNA FRODE?

254 RESPONSABILITÀ DEL PENSARE 255

al reale percorso della ricerca, possa essere garantita semplicemente

Medawar, dalla volontà di far corrispondere il percorso logico della evitando lo stile argomentativo ed espositivo dell'induttivismo e

ricerca ai principi dell'epistemologia induttivista: la stessa struttura adottando quello più comune (e letterariamente più gradevole) di

dell'articolo scientifico sarebbe fondata sull'idea che la scoperta una narrazione cronologico-autobiografica che rispecchi il più possi-

scientifica sia sostanzialmente un processo induttivo: "The concep- bile l'intreccio tra atti sperimentali e percorsi mentali che caratterizza

tion underlying this style of scientific writing is that scientific disco- il lavoro di ricerca.

induetive process".

very is an è stato ristampato più volte e il cui

L'articolo di Medawar, che

Ma secondo Medawar, che si dichiara d'accordo con Karl Pop- The Art oJ the Solubl/, ha avuto

contenuto venne ripreso ed esteso in

per, l'induttivismo è insostenibile per tre motivi: perché non esistono un grande successo non solo tra gli epistemologi ma soprattutto tra

osservazioni di base oggettive e non pregiudicate, perché confonde il gli scienziati, che lo citano ogni volta che vogliono attirare l'atten-

processo di scoperta con quello della dimostrazione (o meglio della zione sui difetti della comunicazione scientifica e persino quando

giustificazione) e infine perché non è possibile giungere con certezza vogliono criticare lo stile letterario dei contributi che appaiono sulle

a una generalizzazione che contenga più informazione della somma 4

riviste

è basata. Questi problemi Ciononostante lo standard più diffuso di saggio di comunica-

delle singole affermazioni sulle quali essa •

zione nella scienza è ancora oggi quello criticato da Medawar e

del metodo induttivo, e in particolare la confusione tra contesto della è

scoperta e contesto della giustificazione, si riflettono nella struttura basato su una finzione, si tratta

questo vuoI dire che, se pure esso

dell'articolo scientifico e determinano - a detta di Medawar - il suo di una finzione che la comunità scientifica ha accettato (o ha deciso

carattere "fraudolento". Per questo lo stile di presentazione dovrebbe di tollerare) in virtù dei vantaggi che essa offre nel semplificare e

rendere affidabile la comunicazione.

essere completamente rovesciato per eliminare l'impianto induttivo

2

sul quale è fondata la comunicazione scientifica •

La proposta che emergeva dall'articolo di Medawar era in defini- Poiché la critica letteraria ha chiarito da tempo il ruolo centrale

tiva quella di adeguare lo stile della comunicazione scientifica al della finzione nei vari generi letterari, e in particolare nell'autobiogra-

modello metodologico ipotetico-deduttivo cosi come riformulato da fia" il presupposto implicito .nelle argomentazioni di Medawar che

La logica della scoperta scientifica,

Popper ne nella convinzione che la sia possibile individuare uno stile letterario che garantisca un reso-

centralità che in questo metodo assume il procedere per prove ed conto autentico e privo di ogni finzione retorica non può essere

È

errori garantisse la possibilità di fornire un resoconto veritiero del un dato acquisito dalla critica e

considerata altrimenti che ingenua.

processo della scoperta. Resoconto che, sciolto dalla necessità di dalla cultura che l'esercizio sociale del linguaggio e della scrittura

adeguarsi a un formato standard, poteva assumere la struttura e lo implichi inevitabilmente il ricorso alla finzione come stratagemma

6

stile di una narrazione letteraria in senso tradizionale. In virtù di comunicativ0 Non può sorprendere dunque che l'articolo scienti-

.

questo cambiamento di struttura l'articolo si sarebbe prestato a

includere anche le intuizioni, le false partenze, le ipotesi scartate, gli Saturday Review

) Il saggio venne risramparo nella I, augusr 1964, ss. 42-43 e poi in

Experimelll: A sen'es oJscierllific Case Hiswries, London 1964, ss. 7-12. Le

David Edge (ed.):

errori, gli aspetti emotivi e gli eventi casuali che fanno parte del The An oJ che So/ubfe,

sresse argomentazioni vennero riprese ed estese da Medawar in

lavoro di ricerca ma che vengono trascurati nei resoconti definitivi. Harmondsworrh, Penguin Books, 1969, ss. 169 e seguenti. E l'articolo originale venne

è che sia in

Il presupposto implicito nella proposta di Medawar The Threqc and che Glory: RejleetiollS Science

ancora ristamparo in Peter Brian Medawar: 011

and Scielllisls. Oxford Univo Press, Oxford, 1990, ss. 228-233.

generale possibile e praticabile l'uso del linguaggio letterario al fine Si veda ad esempio R. Simmons: "Sense and Sensibiliry. Could literature teach us how

4

di costituire una "narrazione veritiera" in grado di riferire una se- Nature 411, 17 May 2001, s. 243; J.

ro release scientific writing from its srraitjacket?". In

quenza di fatti "come sono realmente accaduti". La proposta con- Carmody: "Celebraring Science. Scienrists feel passion but they need ro convey it in meir

Nature 412, July 2001, s. 383.

writing roo". In

creta è poi che questa "narrazione veritiera" o, comunque, più fedele La cicam'ce di MOrllaigne. Sulla bugia in leueratura,

, Mario Lavagetto: Torino, Einaudi,

1992.

L'importanza di quesro principio anche per l'analisi del linguaggio scientifico è sottoli-

6

The LisLener and BBC

, Perer Brian Medawar. "Is me scientific paper a fraud?". In: The Language oJ Science. A scudy oJ che Relacionship beLWeellLicerature

neata da lise N. Bulhof:

Te/evisioll Review LXX, 1798, Seprember 12, 1963, s. 378. and Seiellce in che perspeetive oJ a Her117eneulical Orllology, Leiden, Brill, 1992.

E

256 257

UNA FRODE?

L'ARTICOLO SCIENTIFICO

LA RESPONSABIUTA DEL PENSARE 7

acquisit0 Questa origine peculiare colloca la nascita della comuni-

fico come genere letterario contenga (come Medawar lamenta) una •

cazione scientifica nel quadro più generale del progressivo differen-

finzione essenziale, mentre lascia perplessi l'idea che sia possibile ziarsi dell'intellettuale scientifico dal resto della comunità culturale

modificare tale genere in modo da renderlo veridico e immune da che, a partire dagli inizi del Cinquecento, si era riconosciuta come

finzione. Tanto più se, come sembra proporre Medawar, la veridicità Respublica Litterarnm. I membri di questa comunità virtuale avevano

deve essere garantita dallo stile autobiografico, che è esattamente il perfezionato e usato diffusamente come strumento di unificazione e

genere nel quale la finzione letteraria si manifesta nel modo più di comunicazione il genere epistolare, che divenne altrettanto se non

sottile, pervasivo ed elusivo. E non c'è nessun motivo per ritenere più importante degli altri generi letterari soprattutto all'interno della

che le autobiografie degli scienziati siano più veridiche di quelle dei nascente sottocomunità specialistica degli scienziati, che avevano

letterati, neppure in rapporto ai resoconti dei processi di scoperta. bisogno più degli altri intellettuali di uno strumento di comunica-

zione rapido ed agile per gli scambi di informazioni relativi all'attività

La storia dell'articolò scientifico come genere letterario, del resto, sperimentale, che costituiva un aspetto relativamente nuovo del

dimostra che originariamente la comunità scientifica adottò uno lavoro intellettuale.

standard che corrisponde abbastanza fedelmente a quello auspicato Un ruolo cruciale nel fissare le regole letterarie della comunica-

da Medawar. Questo primo modello di comunicazione scientifica B

zione di risultati sperimentali è stato riconosciuto a Robert Boyle ed

,

venne usato a partire dalla seconda metà del Seicento fino a tutto è oggi opinione comunemente accettata dagli storici che le due prime

l'Ottocento e gli storici della scienza hanno mostrato che esso stesso Journal des Savants Philosophical Transac-

riviste scientifiche, il e le

era il risultato di una finzione letteraria che riferiva in modo distorto tions, nacquero come adattamento del genere epistolare allo stile

il reale percorso della ricerca. Esso venne poi progressivamente Royal

espositivo messo a punto da Boyle e adottato dalle neonate

abbandonato a partire dalla seconda metà dell'Ottocento a causa Society Académie des Sciences.

e Il principio fondamentale di questo

della sua prolissità e dello scarso rigore, difetti che divenivano sem- 9

stile espositivo è stato individuato da Peter Dear in un concetto

pre più seri man mano che il numero delle riviste scientifiche cre- radicalmente nuovo di validazione dei risultati del lavoro intellet-

sceva e gli standard di professionalità scientifica si elevavano. Nei tuale: veniva abbandonato il principio individualistico dell'autorità e

primi anni del Novecento esso venne definitivamente sostituito dal lo si sostituiva con il consenso di più persone su fatti osservativi e

formato attuale, che era stato elaborato proprio per eliminare tali risultati sperimentali constatati in modo diretto o virtuale. La consta-

difetti, e che fissava un formato e una griglia di norme secondo le tazione diretta avveniva in esperimenti pubblici mentre quella vir-

quali andavano rielaborate e strutturate le informazioni relative alle tuale si raggiungeva attraverso la lettura del resoconto di esperimenti.

ricerche svolte. Si era raggiunta la convinzione che lo stile espositivo L'articolo scientifico venne proposto proprio come strumento di

e la maggior parte dei dettagli contenuti nel vecchio standard erano constatazione virtuale attraverso il quale il lettore potesse essere

inessenziali per valutare e comprendere il senso dell:> ricerca da esso

presen ta ta.

La proposta di Medawar è insomma una possibilità che la comu- Shapillg Wrirrell Kllowledge: The Gellre alld Activily oJ che Experil1lelllal

Charles Bazerman:

nità scientifica ha già valutato, usato e scartato e il ricorso all'analisi Arcicle The Lilerary

ill Sciellce, Madison, Univ. of Wisconsin Press, 1988; P. Dear (ed.):

A Hiswry oJ Sciemific

Scruaure oJ Sciemific Argumem, Philadelphia 1991; David A. Kronick:

storica consente di accertare che, nonostante l'apparente plausibilità, alld Tec/mical Periodicals: The Origins alld Developl1lem oJ che Sciemific alld Technical Press,

la sua convinzione che l'articolo scientifico moderno sia, in un senso 1665-1790, Metuchen, New Jersey, Scarecrow Press, 1961, 2nd edition 1976; Bemard

Sciemific Peliodicals: Their Hiswrical Developmem, Characte>iscics and COlllrol,

Houghton:

del tutto peculiare, una frode letteraria, è insostenibile. Hamden, Connecticut, Linnet Books, and London, Bingley, 1975.

Steven Shapin: "Pump and circumstance: Robert Boyle's Literary Technology". In

8

Che l'articolo scientifico sia nato come filiazione dal genere Social Swdies oJ Science Levialhall

14, 1984, ss. 481-519; Steven Shapin - Simon Shaffer:

alld che Air-Pump: Hobbes, Boyle alld che ExperimemalLife.Princeton Univo Press, Oxford

epistolare e che, in particolare, i carteggi di Henry Oldenburg, primo 1985.

segretario della Royal Society, abbiano avuto un ruolo centrale nel "Tocius ill verba.

• Peter Dear: Rhetoric and Authority in the Early Royal Society". In

determinare le caratteristiche del nuovo genere è ormai un dato 1S1S 76, 1985, 149-156.

sS.

258 LA RESPONSABILITÀ DEL PENSARE 259

È UNA FRODE?

L'ARTICOLO SCIENTIFICO

considerato alla stregua di uno sperimentatore o osservatore parte- Despite the air of reality about this story, there are indications that

cipe. Per questo il resoconto delle operazioni sperimentali e dello Réaumur did not relate it artlessly. There can be no doubt that the

experiments described so carefully were real; but it is less certain that

svolgimento della ricerca doveva rispecchiare nel modo più fedele the order in which he described them Che gave dates for only one or

possibile quello che lo scienziato aveva effettivamente fatto, fornendo two), and the connections he drew between them were not in some

dati cronologici e circostanziali precisi, verificabili e in linea di cases reconstructions made after the completion of the investigation.

principio ripetibili. Poiché questo tipo di assenso e consenso diretto Sometimes the language was ambiguous enough to leave in doubt

o virtuale non poteva essere richiesto per ipotesi o teorie (e per le whether he was recalling the reasoning he had actually followed or was

imposing a logic that was c1ear only in retrospect.( ...] In the absence of

relative argomentazioni) il nuovo genere letterario escludeva per the originai record of his experiments that Réaumur must have kept,

principio gli articoli teorici, e in origine persino quelli matematici, we have no way to ascertain the extent to which he may have shaped

che risultavano fondati su argomentazioni e non su narrazioni di his Story in telling it".

fatti. Analoghe considerazioni sono state fatte da Holmes in rapporto a

In virtù di questa sua ongrne peculiare l'articolo scientifico del un altro classico articolo scritto in stile narrativo, la memoria di F.

Seicento e del Settecento era scritto come se fosse un resoconto Magendie sui nervi rachidiani'2. Anche il fondamentale articolo di G.

fedele e quasi cronologico delle circostanze sperimentali e osserva- Mendel, che segna la nascita della genetica, è scritto come un

tive, nella convinzione che questo stile· soddisfacesse al meglio l'esi- resoconto cronologico-autobiografico, ma la sequenza degli esperi-

genza predominante della verificabilità e ripetibilità, alla quale veniva menti in esso riferiti non è compatibile con le conoscenze attuali di

associata quella della semplicità linguistica e della chiarezza. Questo genetica ed è più che plausibile che siano stati eseguiti in tutt'altro

stile espositivo sostanzialmente narrativo, che corrisponde nelle sue 13

modo •

linee essenziali al modello auspicato da Medawar, era anch'esso D'altra parte i resoconti relativi a scoperte o ricerche che com-

fondato su una finzione letteraria. Non costituiva affatto un reso- paiono nelle autobiografie degli scienziati sono altrettanto se non più

conto fedele e veridico, come supponevano Boyle e gli scienziati viziati da finzioni, manipolazioni e adattamenti, dettati più o meno

accademici del suo tempo: se un Medawar lo avesse analizzato lo consapevolmente da esigenze non solo interne ma anche esterne alla

avrebbe ritenuto altrettanto fraudolento di quello contemporaneo. ricerca. B. M. Kedrov e S. Tagliagambe hanno ad esempio rilevato

Peter Dear ha notato ad esempio che in uno dei pochissimi che la scoperta del sistema periodico degli elementi chimici venne

Philosophical Tmnsaetions

articoli scritti da Newton per le egli presen- raccontata da D. 1. Mendeleev, in una serie di ricordi autobiografici

tava le sue ricerche di ottica non solo in modo sostanzialmente raccolti dal figlio, in un modo che non corrispondeva a quanto

diverso da quello matematico deduttivo (che in genere preferiva) ma desumibile dai documenti e che era oltretutto poco plausibile dal

anche in modo non corrispondente allo sviluppo effettivo delle ricer- punto di vista scientifico'4.

che cosi come ha potuto ricostruirlo R. Westfall sulla base dei In altri casi il resoconto autobiografico della ricerca può essere

documenti disponibili'o. falsato sulla base di motivazioni meno nobili di quelle tendenti a

Il compianto Frederic Holmes ha poi dimostrato che alcuni esaltare la genialità dello scienziato o a presentare in modo più

articoli di importanza fondamentale nella storia della scienza sono razionale e scientificamente accettabile il percorso della scoperta.

stati scritti in uno stile narrativo che corrisponde a quello auspicato

da Medawar e tuttavia anch'essi sono resoconti manipolati e sostan-

zialmente fittizi del reale percorso della scoperta. Holmes ricorda ISIS

Frederic L. Holmes: "Scientific Writing and Scientific Discovery". In 78,1987, s.

Il

innanzi tutto le due memorie di R.A.F. de Réaumur sulla digestione 231. lbid., s. 232.

12

degli uccelli a proposito delle quali rileva: Journal o/lhe

" Federico Di Trocchio: "Mendel's Experiments. A reinterpretation". In

Hiswry o/ Biology XXIV, 3, 1991, ss. 485-519.

Il sislema pe,iodico degli elememi,

Dmitrij Ivanovic Mendeleev: a cura di Silvano

14

'" lbid., s.154. Tagliagambe. Roma 1994, introduzione, s. xxxiii.


PAGINE

10

PESO

1.62 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questa dispensa La responsabilità del pensare a cura di Laura Tundo Ferente, si sostiene la tesi che l'articolo scientifico rappresenti una frode. Gli studiosi propongono vari approcci, tra cui quello induttivo,il quale è insostenibile, il modello ipotetico-deduttivo e quello neo-costruttivista secondo il quale le conoscenze scientifiche sono frutto di una negoziazione culturale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in editoria multimediale e nuove professioni dell'informazione
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di GIORNALISMO E DIVULGAZIONE SCIENTIFICA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Di Trocchio Federico.

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