Che materia stai cercando?

Relazioni istituzionali - Tecniche di ricerca Appunti scolastici Premium

Questa lezione fa riferimento al corso di Relazioni istituzionali e responsabilità sociale d'impresa tenuto dal prof. Scarcella Prandstraller. Di seguito gli argomenti affrontati: il modello Two-way asymmetric; strumenti quantitativi (indagine survey, intervista strutturata, network analysis); strumenti qualitativi (intervista... Vedi di più

Esame di RELAZIONI ISTITUZIONALI E RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA docente Prof. S. Scarcella Prandstraller

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Modalità di somministrazione del questionario

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa

• 1) autosomministrazione = invio del questionario al

campione per posta, fax, e-mail o link a pagina web; i

rispondenti compilano il questionario senza alcuna

assistenza e lo rispediscono; riduce i tempi ed è la modalità

più economica; la redemption è bassa e la probabilità di

errori di compilazione piuttosto elevata;

• 2) somministrazione tramite intervista = è gestita come

un’intervista strutturata, (l’intervistatore legge le domande

all’intervistato e annota le risposte sul questionario); è la

modalità più costosa, ma assicura il ritorno della totalità

dei questionari e permette di salvaguardare la

rappresentatività del campione;

• 3) somministrazione telefonica = è gestita come

un’intervista strutturata per telefono; va bene solo per

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller

Modalità di somministrazione del questionario

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa

• 4) somministrazione tramite intervista di gruppo o

somministrazione assistita = i rispondenti compilano il

questionario individualmente con la guida di un intervistatore,

che presenta la ricerca, spiega le corrette modalità di

compilazione e chiarisce i dubbi; consente di contenere i

costi, avere una buona redemption e prevenire la maggior

parte degli errori;

• 5) somministrazione tramite il dropped off questionnaire

= consegna dei questionari da parte dell’intervistatore, con

una breve intervista per instaurare una relazione e fornire

alcune spiegazioni di massima; i soggetti compilano il

questionario in modalità di autosomministrazione e lo

restituiscono spedendolo o riconsegnandolo dopo un certo

tempo; questa modalità migliora la redemption, ma non

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller

Questionari e interviste tramite computer

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • CATI (computer aided telephone interviewing), in cui

l’intervista si svolge per telefono;

• CAPI (computer aided personal interviewing), in cui

l’intervista si svolge face to face;

• CAWI (computer aided web interviewing), in cui il

questionario si trova on line e viene sottoposto ai visitatori

di un sito web.

• In tutti e tre i casi il questionario viene interamente

gestito tramite il computer.

• Nei primi due, l’intervistatore legge le domande dallo

schermo e inserisce le risposte, che vengono salvate nel

database.

• Nell’ultimo, il questionario è compilato in modalità di

____________________________

autosomministrazione e le informazioni sono raccolte

Stefano Scarcella Prandstraller L’instant poll

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • È un questionario che contiene una sola domanda;

• è utilizzato per effettuare indagini su un gruppo ampio di

navigatori in rete;

• si trova spesso pubblicato sulla home page dei siti di

aziende, per ricerche di mercato, o di portali a carattere

informativo;

• può fornire elementi utili per il marketing e la

comunicazione

• Il questionario on line deve essere molto breve ed avere

una grafica accattivante, per motivare i navigatori in

internet a soffermarsi a compilarlo fino alla fine;

• nei questionari on line il campione è autodefinito, per

cui difetta del requisito della rappresentatività

____________________________

statistica necessario per la generalizzabilità dei

Stefano Scarcella Prandstraller Inserimento dei dati in matrice

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • In tutti i sondaggi (svolti tanto con questionario,

quanto con interviste strutturate) il ricercatore

deve inserire le risposte nella matrice casi per

variabili, sulla base delle codifiche prestabilite;

• nei sondaggi di opinione questa operazione può

non avere luogo, perché ci si ferma al livello dell’

analisi monovariata;

• per la predisposizione della matrice delle variabili e

di quella casi per variabili e l’elaborazione statistica

dei dati di solito si prevede l’impiego di un software

specialistico della serie SPSS.

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller L’analisi dei dati

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • L’analisi dei dati può prevedere tre fasi:

• L’analisi monovariata, che, attraverso il calcolo delle

occorrenze con cui ciascuna alternativa di risposta è

stata scelta dai casi del campione, attesta la

distribuzione di frequenza di una variabile tra le diverse

modalità;

• l’ analisi bivariata, con cui si indaga la relazione tra due

variabili, attraverso i coefficienti di correlazione tra le

risposte date a due diverse domande, ovvero tra quelle

date a una domanda e ad una caratteristica ritenuta

rilevante dei casi del campione (genere, età, titolo di

studio, occupazione, ecc.);

• l’ analisi multivariata, con cui si indaga la relazione tra

più variabili attraverso le tecniche di analisi fattoriale,

____________________________

con l’individuazione dei fattori sottostanti che aggregano

Stefano Scarcella Prandstraller La public opinion survey

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • Il sondaggio nelle relazioni istituzionali ha luogo spesso

nella forma della public opinion survey, per monitorare

l’evoluzione dell’opinione dei pubblici target, in una delle

seguenti modalità:

• profile survey, per ricostruire le percezioni e le opinioni

relative a un’organizzazione, a una campagna o a un

argomento, quando si avvia per la prima volta un piano di

RP o quando in un piano interviene un elemento nuovo;

consente di individuare i gruppi di opinione più o meno

favorevoli e le rispettive motivazioni;

• trend survey = realizzazione ripetuta di una profile survey

sullo stesso campione, ma con rispondenti diversi, per

valutare l’efficacia di un’iniziativa o l’evoluzione di un certo

fenomeno;

____________________________

• panel survey= analoga alla trend survey, ma in cui i

Stefano Scarcella Prandstraller

Altri ambiti di ricerca nelle relazioni istituzionali

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa

• indagini di clima, per indagare il clima organizzativo,

attraverso variabili come le prestazioni lavorative, le forme di

supervisione e controllo, il grado di autonomia e responsabilità

dei dipendenti, la chiarezza dei ruoli e dei compiti; l’accesso

alle informazioni; il sistema degli incentivi; la qualità delle

relazioni; gli stili di leadership;

• indagini sui bisogni della comunicazione, per individuare i

punti di forza e di debolezza del sistema di comunicazione, sul

presupposto che esso è efficace quando consente di disporre

delle informazioni per il lavoro nei tempi e con le modalità

migliori;

• analisi della cultura, per ricostruire la mappa dei valori

culturali diffusi nell’organizzazione, riscontrare la presenza di

gruppi sub-culturali, controllare la coerenza tra la cultura diffusa

e la cultura strategica, che il management ritiene adatta;

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller L’osservazione ambientale

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • E’ una tecnica dell’insieme non standard, che trae i propri

strumenti operativi dalla ricerca etnografica;

• il relatore istituzionale vi può ricorrere:

• A) per ricostruire le culture delle organizzazioni clienti,

per proporre strategie di comunicazione coerenti con i

loro valori;

• B) per comprendere le culture delle organizzazioni con cui

viene a contatto e articolare le strategie di relazione e

negoziazione.

• il primo obiettivo dell’osservazione ambientale è scoprire

conoscenze tacite, tra cui gli assunti impliciti di una

cultura e in genere quelle convenzioni non dette e non

scritte che guidano i rituali e i comportamenti quotidiani

nell’organizzazione;

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller Cosa osservare

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • Nella vita di una organizzazione sono senz’altro da

osservare con particolare attenzione:

• 1) modelli e pratiche di tipo organizzativo (prassi

operative, processi decisionali, modalità di interazione,

dinamiche di gruppo, forme di controllo sociale, gerarchie

formali e informali);

• 2) rituali, cerimonie, riunioni, incontri formali e informali,

discorsi e modalità di comunicazione e interazione micro-

sociale;

• 3) altri comportamenti sociali, come organizzazione del

tempo, pause, spazi e momenti di socializzazione e di

svago;

• 4) linguaggi, termini ed espressioni ricorrenti;

• 5) sintomi e indizi di stress lavorativo;

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller Osservazione di persone e azioni

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • Si dovranno cogliere e, se possibile, annotare i gesti e le

parole che accompagnano le azioni, poiché non sono mai

separati dalle pratiche sociali, che sono i veri e propri

casi della osservazione ambientale, da descrivere con

annotate a fianco le variabili che li caratterizzano;

• la maggior parte delle azioni sociali sono precedute,

accompagnate o seguite da commenti con cui gli attori

cercano di dare loro senso e significato;

• le azioni osservate sono correttamente identificate come

pratiche sociali solo quando ne emerge il carattere

ricorrente;

• è allora che se ne può tentare la decodifica a partire dai

commenti, poiché se da un lato i commenti aiutano a

spiegare l’azione, l’azione aiuta a spiegare i commenti.

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller Osservazione di ambienti e oggetti

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • ergonomia: lay out di uffici e locali; arredi e suppellettili;

• prossemica: utilizzazione dello spazio sociale lavorativo,

distribuzione delle persone nelle stanze, ecc.

• apparecchiature informatiche e altre tecnologie in uso;

• i documenti, ufficiali (circolari, ordini di servizio), house

organ, newsletters, brochures, e le pubblicazioni

consultate;

• official graffiti = scritte e avvisi che danno istruzioni o

prescrivono modalità di comportamento ai dipendenti;

• simboli e artefatti visibili della cultura organizzativa

(scritte, targhe, coppe, trofei, statue, fotografie, emblemi,

quadri, ecc.);

• simboli dello status delle persone (abbigliamenti, arredi,

ecc.);

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller Le regole per le note osservative

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa 1) Identificazione dei linguaggi: fare attenzione a chi sono

i parlanti e riportare ciascuno scambio verbale,

trascrivendo “chi ha detto che cosa”, senza mescolare le

loro parole con i commenti, le osservazioni e i tentativi di

sintesi e descrizione;

2) Verbatim: trascrivere fedelmente le parole usate dalle

persone per descrivere, commentare, classificare,

giustificare un determinato evento; solo in questo modo

la nota potrà essere utile per ricostruire i significati

attribuiti alle azioni;

3) Descrizione di azioni-base: lo stile narrativo della nota

deve essere quello di una thin description,

(descrizione fattuale naturalistica ed elementare), per poi

passare solo dopo, nelle note teoriche, alla thick

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller I 4 tipi di note etnografiche

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa 1) note osservative= descrizioni thin e dettagliate di

eventi e azioni viste e ascoltate, nella loro essenzialità

fattuale, secondo le tre regole della Identificazione dei

linguaggi, del Verbatim e della Descrizione di azioni

base;

2) note metodologiche = affermazioni che riflettono su

una specifica attività di ricerca (“operational act”)

terminata o programmata, al fine di migliorare la resa

di attività analoghe in futuro, tenendo conto delle

esperienze maturate e delle riflessioni avanzate.

Sono un’istruzione per l’osservatore, un pro memoria,

una critica alla sua tattica, una nota sull’operato del

ricercatore e sul processo metodologico (Shatzman e

Strauss , 1973)

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller I 4 tipi di note etnografiche

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa 3) note teoriche = tentativi di sviluppare il significato

teorico più generale di una o più note osservative, con

delle thick description, teoricamente orientate degli

eventi; con esse il ricercatore sviluppa nuovi concetti,

li collega con concetti consolidati, mette in relazione

eventi osservati diversi tra loro (Shatzman e Strauss ,

1973).

4) note emotive = riportano i processi di apprendimento

dell’osservatore in base a emozioni ed empatia; le

emozioni sono una risorsa essenziale per la

comprensione o una delle cause della mancata

comprensione (Gobo, 1999)

Si propongono di catturare i sentimenti, le sensazioni e

le reazioni del ricercatore alle caratteristiche specifiche

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller Considerazioni conclusive

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

• L’osservazione ambientale è una strategia di indagine che

d’impresa

consente di avere una visione del contesto più affidabile e

svelare meccanismi che altrimenti rimarrebbero sconosciuti;

• per le prime due settimane di ricerca, gli osservatori

beneficiano al massimo dell’atteggiamento cognitivo proprio

dell’estraneo;

• il primo giorno si tende a vedere più di quanto non si riuscirà

mai a vedere in seguito e si vedono cose che non si noteranno

più avanti;

• la sensibilità, massima all’inizio, declina già nei giorni

successivi, dato che l’ambiente comincia a sembrare più

familiare (Goffmann, 1989);

• L’osservazione ambientale richiede sessioni di lavoro per

sistemare ed organizzare le note etnografiche, che vanno

____________________________

ispezionate e man mano arricchite con riflessioni e nuovi

Stefano Scarcella Prandstraller Il focus group

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • E’ una tecnica non standard ideata da Robert K. Merton

e Paul Lazarsfeld presso la Columbia University nel

1941;

• consiste nell’osservazione e registrazione delle interazioni

di un piccolo gruppo, invitato a formulare asserti il più

possibile condivisi su un argomento di ricerca introdotto da

un animatore, che come l’osservatore è parte dello staff di

ricerca;

• i partecipanti non si conoscono tra loro e non hanno

precedenti relazioni, per cui non sono un gruppo in

senso tecnico;

• il focus group può avere le seguenti finalità (Morgan,

1988):

• raccogliere valutazioni e percezioni dei partecipanti;

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller I vantaggi del focus group

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • le interazioni di gruppo incentivano la creatività e

l’originalità, per cui si ottengono informazioni

significative, che non emergerebbero o emergerebbero in

modo diverso e meno articolato tramite interviste

individuali;

• sentendo il punto di vista di più persone

contemporaneamente, consente un notevole risparmio di

tempo e di risorse; ciò in quanto i piccoli gruppi

stimolano tutti i partecipanti a dare il loro contributo;

• rende possibile affrontare argomenti sui quali non è facile

discutere, grazie alla maggiore propensione a superare

le resistenze e ad esprimere il proprio punto di vista nelle

interazioni di gruppo rispetto a quelle face to face.

• I partecipanti sono selezionati tra il pubblico che interessa,

____________________________

ma non sono un campione statisticamente

Stefano Scarcella Prandstraller Variabili da tenere sotto controllo

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa

• 1) la dimensione del gruppo è ottimale con 7-8 partecipanti;

• 2) la composizione del gruppo può essere eterogenea per

cultura, ruolo o interessi per mettere a confronto percezioni

diverse dello stesso fenomeno, ma occorre almeno un

background comune per rendere possibile il confronto;

• 3) la durata del focus group deve essere da una a due ore;

• 4) l’animatore deve presentare gli obiettivi, introdurre gli

argomenti, attivare e moderare la discussione, incoraggiare la

partecipazione di tutti, gestire i conflitti e sintetizzare i risultati;

• 5) le tecniche di animazione devono favorire la

partecipazione;

• 6) il luogo e le strutture devono mettere a proprio agio e

favorire le dinamiche di gruppo; è consigliata la formazione a

____________________________

cerchio.

Stefano Scarcella Prandstraller I compiti dell’animatore

Relazioni istituzionali e (Mariampolsky, 1984)

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • 1) costruire il rapporto nel gruppo, per cui deve far

effettuare le presentazioni e stabilire una relazione tra i

partecipanti;

• 2) esplorare, e quindi proporre il tema della discussione e

stimolare gli interventi;

• 3) indirizzare la discussione, in modo che i partecipanti

non divaghino su altri temi di conversazione, ma assolvano

il compito loro assegnato;

• 4) concludere la discussione:

• A) riassumendo di volta in volta quanto emerso su ciascun

tema;

• B) verificando il grado di accordo tra i partecipanti;

• C) invitando a formulare considerazioni aggiuntive;

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller Le caratteristiche del focus group

Relazioni istituzionali e (Cataldi, 2009)

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa

• la tecnica prevede di dare voce e di assistere alla

costruzione collettiva delle asserzioni e alla negoziazione dei

significati in una dimensione prossima a quella tipica del

mondo della vita;

• la tecnica ha natura fenomenologica per la capacità di fare

leva sul gruppo, che è la sede privilegiata di formazione di

nuove visioni condivise e di significazione della realtà;

• Il processo di costruzione collettiva delle opinioni viene

esplicitato in tutti i suoi passaggi e diviene l’unica fonte di

informazione;

• si basa sulla dimensione collettiva delle opinioni che dipende

dal confronto con gli altri e dal feedback costante che

ognuno ottiene dalla risonanza che le proprie idee hanno

all’interno del gruppo;

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller L’output del focus group

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

• È la trascrizione integrale della discussione di gruppo;

d’impresa

• ogni partecipante vi deve essere identificato attraverso un

numero di riconoscimento e i suoi caratteri socio-demografici;

• le informazioni raccolte vanno ordinate e sintetizzate per far

emergere i principali contributi del gruppo;

• Le valutazioni sono efficaci se citate in modo testuale;

• Per l’analisi della trascrizione sono possibili due percorsi:

• l’analisi ermeneutica, con operazioni di confronto e

classificazione delle categorie di risposta, per fornire una

descrizione più accurata possibile dei significati emersi nel

corso della discussione;

• l’analisi testuale con software specialistici, che può essere

effettuata sull’intera base empirica, ovvero sui singoli

interventi, con riferimento a frequenza, estensione e

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller La network analysis

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa

• È un insieme di procedure per la raccolta, il trattamento,

l’elaborazione e il controllo delle ipotesi relative a dati di

tipo relazionale, allo stesso modo in cui le tecniche di

inchiesta (survey research) sono un insieme di procedure

relative a caratteristiche di soggetti singolarmente presi

(Chiesi, 1999);

• la indagine survey ha lo scopo di individuare relazioni tra

variabili riferite ad una popolazione di individui presi

isolatamente, e ipotizzare nessi causali, di cui però non

spiega il meccanismo;

• la network analysis è una tecnica che ha l’obiettivo di

studiare le relazioni tra più unità interdipendenti tra loro e

di descrivere l’effettivo funzionamento dei nessi causali

(Collins, 1992);

____________________________

• La network analysis ha radici teoriche in tutte le teorie

Stefano Scarcella Prandstraller

Le teorie relazionali e la network analysis

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • teorie classiche di Simmel (1908) e Von Wiese (1933);

• studi sugli Interlocking Directorates (1950-60);

• studi sulle reti sociali di Mark Granovetter (1973);

• teorie sul capitale sociale di R. Putnam, J. Coleman e P.

Bourdieu;

• sociologia relazionale di Pierpaolo Donati (1993).

• per la network analysis:

• la società è una rete costituita dalle relazioni tra gli

individui;

• l’unità di analisi è la relazione;

• le relazioni nella società non sono casuali;

• i fenomeni sociali sono interpretati come reti di relazioni;

• l’azione degli attori sociali può essere spiegata come

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller I due programmi teorici (dagli anni ‘50)

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • approccio strutturalsta di Harvard: la network analysis

studia i comportamenti e gli atteggiamenti degli individui

come esito della struttura di relazioni in cui sono

inseriti; le proprietà dei soggetti sono effetto delle

relazioni sociali in cui sono inseriti; la struttura del

reticolo viene concepita come entità stabile che

condiziona gli attori e che può essere studiata nelle sue

invarianti con l’apparato tecnico derivato dalla teoria dei

grafi;

• scuola antropologica di Manchester, che si

contrappone all’approccio struttural-funzionalista da cui

proviene e collega la network analysis allo studio

situazionale delle dinamiche informali delle comunità e

dei gruppi; pone l’individuo e le sue scelte al centro

dell’indagine; le relazioni interpersonali hanno natura

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller I postulati sulla realtà sociale

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa

• il comportamento dell’attore è interpretabile principalmente

in termini di vincoli strutturali all’azione, piuttosto che di

libera scelta tra corsi di azione alternativi;

• la spiegazione dei fenomeni sociali deve essere ricercata

nelle relazioni tra gli elementi, più che nelle loro

caratteristiche;

• le tecniche di analisi riguardano la natura relazionale della

struttura sociale e sostituiscono o integrano le tecniche

classiche che si basano su elementi considerati indipendenti

tra loro;

• la forma delle relazioni sociali è spiegata anche come

l’esito delle scelte degli attori, che rappresentano i nodi del

reticolo;

• la network analysis non comporta una visione

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller Soggetti e legami (Chiesi, 1999)

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • I soggetti possono appartenere all’intera gamma macro,

meso e micro, ma devono essere discreti, e cioè

separabili l’uno dall’altro, in quanto dotati di confini, e

appartenere allo stesso tipo di fenomeni (trovarsi tutti

allo stesso livello);

• I soggetti sono collegati tra loro da legami di vario tipo.

• Un legame ha le seguenti caratteristiche:

• 1) la presenza o assenza, 1 in caso di presenza del

legame e 0 in caso di assenza; i valori sono disposti in

una matrice binaria;

• 2) la direzione, definita con una freccia e i grafi diretti;

• 3) il segno, che può essere positivo o negativo;

• 4) il peso, con valori crescenti secondo l’intensità del

legame;

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller La teoria dei grafi

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • la base tecnica della network analysis è costituita dalla

teoria matematica dei grafi e dall’algebra delle

matrici.

• La teoria dei grafi è un insieme logicamente integrato

di modelli teorici deduttivi, importato dalla matematica

alla statistica, utilizzabili per l’analisi di fenomeni concreti,

nella misura in cui suggeriscono adeguati meccanismi

interpretativi;

• La teoria dei grafi fornisce concetti analitici atti a

descrivere le proprietà di reticoli caratterizzati da diversi

tipi di legami;

• la teoria dei grafi designa i soggetti di un reticolo come

nodi e i legami come linee che uniscono coppie di

nodi;

____________________________

Stefano Scarcella Prandstraller


PAGINE

63

PESO

443.05 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Relazioni istituzionali e responsabilità sociale d'impresa tenuto dal prof. Scarcella Prandstraller. Di seguito gli argomenti affrontati: il modello Two-way asymmetric; strumenti quantitativi (indagine survey, intervista strutturata, network analysis); strumenti qualitativi (intervista biografica, focus group e l’osservazione ambientale);


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in comunicazione de pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di RELAZIONI ISTITUZIONALI E RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scarcella Prandstraller Stefano.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Relazioni istituzionali e responsabilita’ sociale d’impresa

Bilancio sociale e rendicontazione
Dispensa
Teoria sociale - Relazioni e istituzioni
Dispensa
Eventi - Organizzazione
Dispensa
Relazioni istituzionali - Introduzione
Dispensa