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Il modello di Thompson (1965)

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • L'ambiente esterno è la principale fonte di incertezze che

le organizzazioni fronteggiano con diversi tipi di

tecnologie;

• all'interno delle organizzazioni esistono delle

disomogeneità, perché le loro varie componenti sono

esposte in modo differente alle incertezze provenienti

dall'ambiente;

• benché la razionalità limitata, sia la logica che le

organizzazioni assumono di fronte alle incertezze

dell'ambiente per poter sopravvivere, al loro interno non

tutto agisce in questa logica;

• esiste infatti nell'ambito di ogni organizzazione un nucleo

duro, preposto alle operazioni più consolidate, che si

sottrae il più possibile alle incertezze ambientali;

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Stefano Scarcella Prandstraller Il modello di Thompson (1965)

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

• Coesistono da un lato, l’organizzazione come macchina

d’impresa razionalmente costruita per fornire prestazioni regolari e

prevedibili, e dall’altro, l’organizzazione come organismo

naturale che si adatta e si flette alle circostanze esterne;

• il modello chiuso, razionale e meccanico è come una sfera

all’interno di una più vasta sfera costituita dal modello

aperto, naturale ed organico;

• l’analisi organizzativa va condotta a tre distinti livelli: quello

interno, quello intermedio e quello esterno ai confini

dell’org.ne;

• nel cuore dell’organizzazione sta il nucleo duro o nucleo

tecnico, che deve fornire prestazioni regolari e costanti e

funziona secondo la logica della massima razionalità in

condizioni di certezza; vi ha luogo la maggior parte delle

operazioni di routine.

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Stefano Scarcella Prandstraller Il modello di Thompson (1965)

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

• Il nucleo tecnico tende ad essere inserito in un sistema

d’impresa chiuso e la sua efficacia è tanto maggiore quanto più è

sigillato e protetto dai turbamenti esterni.

• Sul confine con l’ambiente, vi è il livello istituzionale ove

l’organizzazione si confronta con le sfide provenienti

dall’esterno e sviluppa strategie di sopravvivenza, di

adattamento e di controllo dell’incertezza secondo criteri di

razionalità limitata.

• In una posizione intermedia, si colloca il livello manageriale,

che ha un compito di mediazione tra il livello istituzionale,

foriero delle esigenze di innovazione, oltre che delle istanze

dei pubblici influenti, ed il nucleo tecnico, tendenzialmente

conservatore.

• Il management seleziona gli inputs provenienti

dall’ambiente esterno e già filtrati dal livello istituzionale e

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Stefano Scarcella Prandstraller Il modello di Thompson (1965)

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

• Thompson distingue tre diversi tipi di tecnologia, cui

d’impresa corrispondono diverse forme di interdipendenza e di

coordinamento tra organi e funzioni organizzative:

• A) le tecnologie a collegamento lineare o long linked,

che comportano una sequenza di operazioni connesse in

modo seriale, tipiche dei reparti produzione delle imprese

industriali;

• B) le tecnologie di mediazione o mediating, che

consistono nell'estensione di una rete di utenza secondo

modalità standardizzate, tipiche delle burocrazie pubbliche

o private;

• C) le tecnologie intensive, che comportano delle

interazioni dirette tra il cliente-utente e chi usa la

tecnologia, tipiche di organizzazioni pubbliche o private che

erogano servizi alle persone; sono le meno standardizzate

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Stefano Scarcella Prandstraller Le tecnologie delle relazioni istituzionali

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa

• La funzione delle relazioni istituzionali si serve delle:

• Tecnologie mediating nelle attività con contenuti

standardizzati:

• nei rapporti con i media (comunicati e cartelle stampa);

• nell’organizzazione di eventi,

• mantenimento dei sistemi di relazione già avviati;

• gestione di riunioni e incontri di routine.

• Tecnologie intensive in attività strategiche e non

standardizzabili:

• creazione di nuove reti di relazione con pubblici influenti;

• relazioni con imprese e istituzioni o singole persone rilevanti

per i fini dell’organizzazione, come giornalisti e opinion

leader;

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Stefano Scarcella Prandstraller Il modello di Thompson (1965)

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • La forza di una organizzazione si esprime:

• nel saper selezionare il proprio ambiente (task

environment);

• nel saper variare le strategie in ragione delle tecnologie

adottate e delle risorse disponibili;

• nello stabilire il massimo grado di controllo sulle fonti di

esterne di incertezza, diminuendo la dipendenza

dall’ambiente;

• nel fondare un valido sistema di alleanze, tramite

negoziazioni che consentono, con le opportune

concessioni, di trasformare in alleati almeno alcuni dei

potenziali avversari;

• nell’accumulo dello slack organizzativo, costituito da

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risorse critiche materiali e simboliche che è possibile

Stefano Scarcella Prandstraller Il modello di Page

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • È un modello olistico o della organizzazione comunicativa;

• è tutta l’organizzazione a comunicare con l’ambiente

esterno ed a farsi portatrice dei suoi messaggi e dei suoi

valori;

• le relazioni istituzionali costituiscono il lavoro non dei soli

specialisti, ma anche del management e di tutti i

dipendenti dell’organizzazione, compresi quelli dei reparti

produzione, finanziario, commerciale, marketing e vendite;

• È un modello ideato negli anni ’40, affermatosi però solo in

tempi recenti con le teorie sul ruolo strategico, in cui

accanto ad un ruolo riflettivo, che cura l’ascolto e la

comprensione delle aspettative dei pubblici influenti,

sussiste un ruolo educativo, che cura la crescita di tutte le

componenti dell’organizzazione, per assicurare la

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coerenza dei messaggi diffusi e la padronanza delle

Stefano Scarcella Prandstraller I tre grandi cambiamenti degli anni ‘90

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • Dagli anni ‘90 la funzione delle relazioni istituzionali nelle

organizzazioni esce rafforzata da tre grandi

cambiamenti:

• 1) l’affermazione dell’importanza dello sviluppo dei

sistemi di relazione con gli stakeholders, che comporta

una “relazione con” piuttosto che una

“comunicazione a”;

• 2) il progressivo riferimento della comunicazione a valori

eticamente fondati, e in particolare, alla comunicazione

della responsabilità sociale (Corporate Social

Responsibility);

• 3) la finalità della comunicazione dell’organizzazione

passa da creazione dell’immagine a governo, gestione

e sviluppo delle relazioni finalizzate al raggiungimento

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Stefano Scarcella Prandstraller L’organizzazione come network

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • Le relazioni come componente strutturale delle

organizzazioni;

• superamento dei modelli gerarchico-funzionali basati su

strutture organizzative rigide e sulla prescrizione di ruoli;

• affermazione di moduli in grado di valorizzare la capacità

autonoma di ogni singolo elemento costitutivo

dell’organizzazione, che divengono così i nodi di un

network;

• I nodi sono a loro volta legati tra di loro da connessioni di

tipo flessibile, di adattamento reciproco;

• le organizzazioni divengono reti di relazioni per definire e

assolvere impegni reciproci;

• l’organizzazione non è più limitata alle altre risorse

interne, ma comprende qualsiasi modello

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Stefano Scarcella Prandstraller L’organizzazione come network

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa

• l'organizzazione-network è flessibile, dai confini ambigui e

mutevoli e parte di una rete di organizzazioni;

• si sviluppa in un tessuto a variabile intensità transazionale;

• reti interistituzionali, rivolte all’esterno dell’organizzazione;

• reti interfunzionali, attivate all’interno dell’organizzazione tra

le diverse funzioni per un raccordo a livello strategico;

• Teoria del sistema vitale: evoluzione dell’approccio

sistemico che si focalizza sulle relazioni tra le parti del

sistema;

• una corretta gestione delle relazioni fra il sistema

(organizzazione), i suoi sotto-sistemi (unità organizzative) e i

sovra-sistemi (ambiente di riferimento) consente lo sviluppo

di una struttura organizzativa con un alto grado di coerenza

fra i sotto-sistemi e una sintonia di finalità con i

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Stefano Scarcella Prandstraller Le network-organizations

Relazioni istituzionali e nel settore pubblico

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • Il FORUM PA 2011 è dedicato all’org.ne pubblica come

network

• il tema proposto è “governare con la rete”, con l’idea che

la rete permetta di uscire dalla crisi attivando processi

virtuosi e a somma positiva che rafforzino la capacità del

Paese di crescere aumentando il capitale sociale.

• Federico Butera nel 1990 parlava della necessità della

transizione dal “castello alla rete” e nel 1997-1998 ha dato

un decisivo contributo al Programma P.I.C.T.O. del M.P.I..

• Le PA non solo sono sottosistemi del proprio sistema-

ambiente di riferimento, ma anche e soprattutto parte

integrante di una rete relazionale e transazionale di

organizzazioni.

• Possono realizzare i propri obiettivi solo attraverso la

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Stefano Scarcella Prandstraller Le network-organizations

Relazioni istituzionali e nel settore pubblico

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • Ciò vale ancor più in settori che erogano servizi con

tecnologie intensive, come la scuola, ove devono operare in

modo cooperativo e sinergico reti allargate a tutti i soggetti,

pubblici o privati, che sono chiamati a dare un loro

contributo;

• sono soggetti giuridicamente autonomi, che devono essere

comunque indotti ad integrarsi ed a cooperare secondo

regole comuni e per il raggiungimento di obiettivi coerenti e

condivisi.

• Gli strumenti: convenzioni, protocolli d’intesa, accordi di

programma, conferenze di servizi, forme di project

financing.

• Governo Prodi 2006-07: la convergenza delle

amministrazioni a rete: un nuovo spazio pubblico di

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Stefano Scarcella Prandstraller Il meta-sistema

Relazioni istituzionali e nel settore pubblico

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • Nelle reti operano soggetti istituzionali centrali, regionali

e locali, e privati, imprenditoriali e a base associativa,

non più tenuti insieme da vincoli gerarchici, ma dalla

comune esigenza di stabilire tra loro una cooperazione

efficace per perseguire obiettivi di interesse comune;

• ogni amministrazione dello Stato, per le politiche di

settore, deve costituire il nodo centrale di una rete, e

quelle regionali e locali devono costituire nodi di

altrettante reti sul territorio;

• La rete è un meta-sistema, una struttura reticolare

connettiva che si vale tanto di strumenti formali

(programmi, gruppi di lavoro, progetti e protocolli di

intesa), quanto di relazioni informali tra funzionari e

operatori, con la formazione di comunità di pratiche

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Stefano Scarcella Prandstraller Gli obiettivi del meta-sistema

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • Nell’ambito di una convergenza delle amministrazioni

a rete il vertice politico degli apparati pubblici deve

assicurare:

• A) la garanzia dell’effettività delle decisioni

pubbliche con riferimento alla concreta

implementazione delle politiche pubbliche ed al

monitoraggio dell’impatto e degli esiti;

• B) la garanzia dei diritti fondamentali, quali quelli

all’uguaglianza delle opportunità, alle grandi prestazioni

sociali, all’istruzione, alla formazione, al lavoro,

all’integrazione sociale, alla libera iniziativa economica

nel rispetto della dignità della persona e di un sistema di

garanzie a sostegno della conquista della cittadinanza

sociale.

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Stefano Scarcella Prandstraller Le tesi del FORUM PA 2011

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • 1) che la crescita dei beni relazionali e del capitale

sociale sia un fattore chiave per lo sviluppo, in termini di

aumento della libertà positiva e abilitazione delle

capabilities dei cittadini ;

• 2) che le potenzialità dell’innovazione tecnologica, del

lavoro collaborativo in rete e dello sviluppo delle

relazioni possano essere determinanti per questa

crescita, e tali potenzialità devono essere promosse dal

government;

• 3) che il settore pubblico se non può creare dal nulla né

innovazione tecnologica, né beni relazionali, può e

deve costruire l’ambiente favorevole perché questi si

sviluppino;

• 4) il government non è in grado di svolgere questo

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Stefano Scarcella Prandstraller

I cambiamenti della funzione delle relazioni

Relazioni istituzionali e istituzionali nelle organizzazioni

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • Convegno FERPI Relazioni pubbliche per le imprese:

verso un ruolo strategico? (Milano, 16 novembre 2010);

• le relazioni istituzionali sono passate da una funzione più

tecnico-operativa ad una più strategica e

istituzionalizzata (ricerche Invernizzi 1983 e 2008);

• ricerca Invernizzi periodo 1994-2004:

• l’attività di comunicazione non è più frammentata in

singole unità tecnico-operative, ma dipende da una

direzione unica che le realizza in modo integrato e

coordinato nel 92,3% dei casi, contro il 33% del 1994;

• nel 54,8% dei casi è una direzione comunicazione, alle

dirette dipendenze del vertice come le altre funzioni

aziendali

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Stefano Scarcella Prandstraller

I cambiamenti della funzione delle relazioni

Relazioni istituzionali e istituzionali nelle organizzazioni

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • il direttore della comunicazione entra a far parte della

coalizione dominante e della direzione strategica, con un

maggior peso delle relazioni istituzionali nella definizione

di politiche e strategie e nelle diverse fasi gestionali;

• c’è un aumento delle competenze specialistiche di

comunicazione e relazioni pubbliche richieste, con

maggiori responsabilità e più numerose attività da

svolgere;

• della direzione comunicazione fanno parte servizi di

base, (media ralations ed organizzazione di eventi) e

specialistici (public affairs e la comunicazione di crisi e

della CSR);

• restano alla direzione finanza le investor relations e le

financial PR, alla direzione marketing le marketing PR e

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Stefano Scarcella Prandstraller Le organizzazioni comunicative nella

Relazioni istituzionali e network society

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • L’intervento di Toni Muzi Falconi:

• la network society caratterizza la realtà globalizzata;

• tutte le organizzazioni in ogni parte del mondo

costituiscono network di relazioni e sono interrelate fra di

loro.

• le organizzazioni comunicative:

• A) sono sistemi aperti e privilegiano la cultura dell’ascolto

e del dialogo con gli stakeholder;

• B) si propongono di governare network di valore.

• Il valore di un network dipende dalla qualità delle

relazioni fra:

• 1) i componenti di ciascun network;

• 2) il network e altri network;

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Stefano Scarcella Prandstraller


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42

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Relazioni istituzionali e responsabilità sociale d'impresa tenuto dal prof. Scarcella Prandstraller. Di seguito gli argomenti affrontati: relazioni istituzionali: funzione e organizzazione; i ruoli delle RI (ruolo tecnico o operativo; ruolo strategico; ruolo gestionale o manageriale); identità, immagine e reputazione delle RI; le tecnologie delle RI; l'organizzazione come network;


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in comunicazione de pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di RELAZIONI ISTITUZIONALI E RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scarcella Prandstraller Stefano.

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