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Reintegra posto di lavoro - Trib. LT ord. 05/12/97

Questa dispensa fa riferimento al corso di Diritto Processuale Civile I, tenuto dal prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
In questo documento si riporta il testo dell'ordinanza del Tribunale di Latina emesso il 05 dicembre del 1997.
Oggetto dell'ordinanza... Vedi di più

Esame di Diritto Processuale Civile I docente Prof. G. Costantino

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Foro it., 1999, I, 2117

2005) che avverso un provvedimento di diniego della misura cautelare — ciò in cui si sostanzia il

provvedimento impugnato, pur se emesso nella fase attuativa di un provvedimento cautelare

formalmente positivo, ma in concreto svuotato, in quanto dichiarato irrealizzabile, di ogni

significato — la parte rimanga priva di tutela: essendo il processo diretto appunto a ripristinare la

conformità della situazione di fatto al diritto (ancor più nella specie ove la verifica di tale contrarietà

è stata già compiuta) «prestare una considerazione privilegiata allo status quo, sarebbe contrario alla

stessa garanzia della tutela giurisdizionale dei diritti» (Corte cost., cit.);

rilevato, nel merito del reclamo proposto, che, se, da un lato è condivisibile l'orientamento da tempo

affermato dalla Suprema corte che ha ritenuto l'inammissibilità di un'esecuzione in forma specifica

dell'ordine di reintegra nel posto di lavoro stante l'impossibilità di coercizione diretta dell'obbligo

reintegratorio (cfr., per tutte, Cass. 13 aprile 1985, n. 2458, id., 1986, I, 1655; 19 febbraio 1990, n.

1205, id., 1991, I, 884, e 11 gennaio 1988, n. 112, id., Rep. 1988, voce Lavoro (rapporto), n. 2234),

tuttavia è anche noto che un'autorevole dottrina e la giurisprudenza di merito, nell'ottica della

necessità di dare attuazione pratica al provvedimento che realizza la tutela del lavoratore e di

individuare efficaci strumenti tecnico-giuridici per contrastare l'illecito posto in essere dal datore di

lavoro inadempiente, hanno enucleato una distinzione tra obbligo del datore di lavoro di

riammettere il dipendente nell'attività lavorativa presso l'azienda — incoercibile in quanto,

postulando quella collaborazione che costituisce il connotato imprescindibile del rapporto di lavoro,

si risolve in un obbligo di fare infungibile — ed obblighi connessi alla reintegrazione (ed alla

ricostituzione del rapporto che discende dall'ordine di reintegra) che tale collaborazione non

presuppongono e si risolvono in un pati o in un facere fungibile (c.d. sottoprestazioni fungibili);

ritenuto che, mentre non sia superabile l'argomentazione che evidenzia l'incoercibilità dell'obbligo

del datore di lavoro di prestare la sua personale, necessaria collaborazione per l'espletamento della

prestazione lavorativa (si pensi alle necessarie direttive per lo svolgimento della prestazione, alla

tutela della sicurezza nel posto di lavoro, all'esercizio del potere gerarchico e disciplinare), debba

invece essere condivisa la tesi che, scomponendo la prestazione dovuta dal datore di lavoro, ritiene

possibile la realizzazione coattiva di obblighi quali la reiscrizione del lavoratore nel libro paga e

matricola, il rilascio del cartellino, l'ingresso in azienda per esercitare i propri diritti sindacali o per

accedere alla mensa aziendale, la ricostruzione della posizione contributiva presso gli enti

previdenziali ed assicurativi;

osservato che tale soluzione appare aderente all'intento del legislatore che, attribuendo al giudice

che ha emesso la misura cautelare poteri attuativi della misura stessa — e libertà di scelta,

attraverso l'adozione di mezzi non tipizzati, degli strumenti più idonei — proprio in relazione agli

obblighi di fare e non fare (v. testo dell'art. 669 duodecies), ha voluto garantire la possibilità che gli

interessi correlati a siffatte obbligazioni abbiano una tutela effettiva ed immediata;

ritenuto pertanto che, quali mezzi per realizzare la ricostruzione de facto del rapporto di lavoro,

ricostruito de iure a seguito dell'ordine di reintegra, vada nominato un esperto in consulenza

aziendale che si sostituirà alla società datrice di lavoro nell'iscrizione dei ricorrenti nel libro paga e

matricola, ai fini della ricostruzione della loro posizione lavorativa e del pagamento delle

retribuzioni, nonché nel ricostruire la posizione contributiva presso gli enti previdenziali, mentre

l'ufficiale giudiziario assisterà i dipendenti nell'ingresso in azienda per l'accesso alla mensa

aziendale e l'esercizio dei diritti sindacali; considerato infine che, per il principio della

soccombenza, le spese della presente fase, liquidate come in dispositivo, vanno poste a carico della

resistente società;

per questi motivi, in accoglimento del reclamo proposto avverso il provvedimento emesso dal

Pretore di Fondi in data 8 ottobre 1997, dispone che, ai fini dell'attuazione del provvedimento

emesso ex art. 700 c.p.c. in data 31 luglio 1997, con il quale era stata ordinata la reintegra degli

odierni reclamanti nel posto di lavoro, l'ufficiale giudiziario assista i ricorrenti nell'ingresso in

2 prof. Giorgio Costantino

D I (A – L)

IRITTO PROCESSUALE CIVILE

Materiali didattici


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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa fa riferimento al corso di Diritto Processuale Civile I, tenuto dal prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
In questo documento si riporta il testo dell'ordinanza del Tribunale di Latina emesso il 05 dicembre del 1997.
Oggetto dell'ordinanza sono i due seguenti aspetti del provvedimento di reintegra nel posto di lavoro: è reclamabile l'ordinanza che rigetta la relativa domanda; il provvedimento è complesso e frazionabile, la parte che riguarda l'obbligo del datore al reinserimento in azienda è incoercibile.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Costantino Giorgio.

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