Che materia stai cercando?

Regolamento di giurisdizione - C. Cass. n. 13793/04

Questa dispensa fa riferimento al corso di Diritto Processuale Civile I, tenuto dal prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta la sentenza n. 13793 del 2004 delle Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione avente... Vedi di più

Esame di Diritto Processuale Civile I docente Prof. G. Costantino

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

C C , Sezioni Unite Civili, 22 luglio 2004, n. 13793; Pres. Grieco, Rel. Altieri,

ORTE DI ASSAZIONE

P. M. Apice (conf.); Colombo (Avv. Rispoli) c. Com. Firenze (Avv. Lorizio). Regolamento di

giurisdizione

Le controversie concernenti la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani sono devolute, ai

sensi dell’art. 2 d.leg. 31 dicembre 1992 n. 546 (anche nel testo originario, applicabile ratione

temporis, anteriore alla sostituzione operata dall’art. 12 l. 28 dicembre 2001 n. 448), alla

giurisdizione delle commissioni tributarie, essendo i tributi comunali espressamente contemplati

nel 1º comma, lett. h), cit. art. 2; qualora, poi, l’azione del contribuente, anziché essere

esercitata - ai sensi dell’art. 19 del menzionato d.leg. n. 546 del 1992 - mediante l’impugnazione

di specifici atti impositivi o di riscossione (o di determinati atti di rifiuto), abbia ad oggetto il

mero accertamento negativo del debito d’imposta, ciò non comporta, dato il carattere esclusivo

della giurisdizione tributaria, l’attribuzione, in via residuale, della controversia al giudice

ordinario, ma dà luogo soltanto ad una dichiarazione di improponibilità assoluta della domanda

proposta dinanzi al giudice tributario.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con citazione notificata il 17 marzo 2000 l'avv. Elda Colombo conveniva in giudizio dinanzi al

tribunale di Firenze il Comune di Firenze e, premesso di aver ricevuto una cartella di pagamento per

tassa smaltimento rifiuti il 18 ottobre 1999, atto che non conteneva ulteriori precisazioni, chiedeva

una sentenza dichiarativa dell’inesistenza del debito tributario, nonché la sospensione

dell’esecuzione esattoriale. Deduceva che la pretesa del Comune si sarebbe fondata su un atto

unilaterale di tale ente, definito come "verbale di rilevazione", dal quale emergeva che il suo studio

legale era situato in un appartamento, laddove ella disponeva soltanto di una stanza, quale ospite di

altro legale. Che, inoltre, l’amministrazione aveva attribuito all'immobile una superficie superiore a

quella reale, applicando la tariffa prevista per l’uso abitativo.

Costituitosi in giudizio, il Comune deduceva, in via pregiudiziale, il difetto di giurisdizione del

giudice adito; nel merito, contestava la pretesa avversaria.

L’attrice proponeva, quindi, ricorso per regolamento di giurisdizione, chiedendo che questa Corte

dichiari la giurisdizione del giudice ordinario. Secondo la ricorrente, la giurisdizione delle

commissioni tributarie non è generale, ma è limitata ai casi tassativamente previsti dalla legge.

Nella specie, la cartella si riferisce ad un non meglio identificato "suppletivo" di tassa per

smaltimento rifiuti, mai prima richiesta o accertata, inoltre, l'atto sarebbe stato emanato senza

l'osservanza dei criteri stabiliti dall'art. 7 della legge n. 212 del 2000. In sostanza, l'attrice avrebbe

fatto valere il proprio diritto soggettivo a non essere obbligata a prestazioni patrimoniali non

previste dalla legge, o comunque non fatte valere nelle forme previste dalla legge.

Con ordinanza del 22 marzo 2001 il tribunale rigettava l’istanza di sospensione dell'esecuzione.

Il Comune resisteva con controricorso, deducendo il difetto di giurisdizione del giudice ordinario.

Premesso che la ricorrente aveva già impugnato la cartella esattoriale dinanzi alla commissione

tributaria provinciale di Firenze, la quale aveva dichiarato inammissibile il ricorso,

l’amministrazione deduce che - secondo l'art. 2 del d.l.vo n. 546 del 1992, anche a seguito della

modifica introdotta con l'art. 12, comma 2, della legge n. 448 del 2001 - tutte le controversie

relative ai tributi comunali sono devolute alle commissioni tributarie.

Con memoria, presentata oltre il termine di cui all’art. 378 cod. proc. civ., la ricorrente contesta la

legittimazione del dirigente del servizio contenzioso del comune di Firenze a costituirsi in

rappresentanza dell'ente nel presente giudizio, senza delega dell'organo competente.

MOTIVI DELLA DECISIONE

1 prof. Giorgio Costantino

D I (A – L)

IRITTO PROCESSUALE CIVILE

Materiali didattici


PAGINE

3

PESO

247.74 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa fa riferimento al corso di Diritto Processuale Civile I, tenuto dal prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta la sentenza n. 13793 del 2004 delle Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione avente natura di regolamento di giurisdizione. Nello specifico si stabilisce la giurisdizione delle Commissioni Tributarie in materia di TARSU (tassa comunale per lo smaltimento dei rifiuti).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Costantino Giorgio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto processuale civile i

Introduzione causa - Schemi
Dispensa
Modelli verbali udienza
Dispensa
Trattazione causa- Schema
Dispensa
Procedimenti di cognizione
Dispensa