Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

K C = w L + r K

T

1 K = C/r – w/r L

T

0 w /r < w /r

0 0 1 1

K K K

1 1 0

---- > ----

K

0 L

L

1 0

Q

0 L

L L

1 0

mutamento della tecnica parità di tecnologia

Fig. 1: E’ possibile un a qualora muti il rapporto ottimale tra i

fattori, dato un cambiamento nel rapporto tra i prezzi o nell'

inclinazione dell'

isocosto 3

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

Innovazioni di processo

K K < K e N < N

1 0 1 0

Q = Q

0 1

C > C

0 1

w /r = w /r

K 0 0 1 1

0

K K K

1 1 0

---- = ----

Q

0 L

L

1 0

Q

1 L

C

L L C

1

1 0 0

mutamento della tecnologia parità della tecnica

Fig. 2: E’ possibile un a se il rapporto ottimale tra i fattori

produttivi resta costante, qualora il rapporto tra i prezzi dei fattori produttivi resti costante 4

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

K T Q = Q

1 0 1

C = w L + r K

T

0 K = C/r – w/r L

SMST < w /r w /r = w /r

0 0 0 0 1 1

K =K

1 0 K K

0 1

Q ---- < ----

0 L

L

Q 0 1

1 L

L L

1 0 neutrale

Fig. 3: Il cambiamento tecnologico può essere: a) se il rapporto K/L resta costante a parità dei

labor saving

prezzi relativi: r/w; b) se K/L aumenta e la produttività marginale relativa del lavoro 5

capital saving

diminuisce; c) se K/L diminuisce e la produttività marginale relativa del capitale diminuisce

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

La differenza tra scienza, tecnologia e tecnica

scienza

La sviluppa la conoscenza astratta e a-finalizzata.

tecnologia

La è la finalizzazione del sapere scientifico a fini utili ed obiettivi specifici.

tecnica

La è la materializzazione della scienza e della tecnologia in progetti, macchine e prodotti.

bene pubblico

La scienza è un ed è il risultato della attività della comunità scientifica ed è regolata da priorità

nelle pubblicazioni scientifiche.

bene privato,

La tecnologia è un è tutelata dalla segretezza e dai brevetti ed è il risultato dell’attività di tecnologi

e imprese motivati dall’obiettivo del profitto e dell’espansione delle quote di mercato.

L’ISTAT (Istituto Centrale di Statistica italiano) definisce la tecnologia come il complesso delle conoscenze,

capacità professionali, procedure, competenze, attrezzature e soluzioni tecniche necessarie per la realizzazione di

un prodotto o per l’esecuzione di un processo produttivo. 6

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

Invenzione e innovazione

L’invenzione è una nuova idea, un nuovo sviluppo scientifico o una novità tecnologica che non è stata ancora

realizzata tecnicamente e materialmente. La sua origine è spesso casuale o non indotta da motivazioni

economiche. prodotto o processo

L’innovazione è la realizzazione di un’invenzione in un nuovo produttivo finalizzato allo

sfruttamento commerciale. L'

innovazione è quindi la valorizzazione economica di un'

invenzione. Molte

ricombinazione

innovazioni non derivano direttamente da invenzioni. Molte innovazioni rappresentano la

intelligente di conoscenze esistenti.

scienziati imprenditore e

L'

invenzione è opera degli o dei tecnici, mentre l'

innovazione è opera dell'

dell’impresa. Tra l'

invenzione e l'

innovazione spesso decorre un periodo molto lungo misurabile in uno o più

decenni. Non tutte le invenzione si tramutano in innovazioni.

L’innovazione comprende:

- la progettazione (design),

- la realizzazione fisica (manufacturing),

- la commercializzazione (marketing). innovazioni tecnologiche,

Pertanto, il concetto di innovazione è molto ampio e non comprende solo le ma anche

organizzativo, applicativo domanda/mercato.

quelle di tipo e di processo di diffusione delle

Alla prima innovazione in termini settoriali o geografici segue temporalmente il

innovazioni o il processo di adozione dell’innovazione da parte delle imprese utilizzatrici o dei consumatori.

Questo processo aumenta la rilevanza dell’innovazione nel sistema economico, come indicato dal concetto di

a catena”

design analitico nel “modello del processo innovativo (Kline e Rosenberg 1986). 7

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

Innovazione radicale e innovazione incrementale

radicali

Le innovazioni rappresentano una rottura con i prodotti o processi esistenti e determinano spesso la

nascita di nuove imprese, industrie o segmenti di mercato.

incrementali

Le innovazioni comportano un miglioramento del processo, prodotto o servizio rispetto ad uno

specifico design dominante esistente. Non esiste peraltro una netta distinzione tra questi due concetti di

innovazione.

Innovazioni di prodotto e di processo

processo

Le innovazioni di consistono nell'

introduzione di un nuovo metodo di produzione o in modificazioni

dei processi esistenti. Le innovazioni di processo sono rappresentabili graficamente con uno spostamento verso il

basso delle curve di isoquanto o verso l'

alto della funzione di produzione

prodotto,

Le innovazioni di come il miglioramento delle caratteristiche qualitative dei prodotti esistenti, sono

rappresentabili graficamente con uno spostamento verso l'

alto della curva di domanda o del prezzo di riserva.

innovazioni di processo spesso consistono nell'utilizzo di

Le nuovi macchinari che rappresentano delle

innovazioni di prodotto innovazioni di prodotto implicano normalmente

delle imprese che li producono. Le

delle innovazioni di processo nelle imprese che producono i nuovi prodotti.

innovazioni di processo possono ridurre l'occupazione

Le aumentano la produttività del lavoro e ed aumentare

innovazioni di prodotto possono determinare

la competitività di prezzo. Le aumentano le vendite e i profitti e

un aumento dell'occupazione. 8

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

Le fonti dell’innovazione: ricerca di base, ricerca applicata e sviluppo

ricerca e sviluppo organizzata e formalizzata

La (R&S) rappresenta un’attività da parte delle imprese e di

altre organizzazioni(università, centri di ricerca) finalizzata allo sviluppo delle invenzioni e all’introduzione di

innovazioni. La R&S comprende il lavoro creativo condotto su base sistematica per l’aumento del patrimonio di

conoscenze scientifiche e tecniche e per l’utilizzo di questo patrimonio di conoscenze nella realizzazione di

nuove applicazioni.

di base

La ricerca è finalizzata all’ampliamento della conoscenza scientifica e non è orientata all’obiettivo di un

preciso obiettivo definito a livello di prodotto o processo produttivo.

applicata

La ricerca utilizza conoscenze scientifiche o genera nuove conoscenze tecnologiche per la creazione di

nuovi prodotti o processi produttivi.

sviluppo

Lo riguarda la fase più a valle della ricerca e consiste nella effettiva realizzazione di un nuovo prodotto

o processo.

Gli addetti coinvolti nelle varie fasi della R&S hanno diverse preparazioni e competenze (scienziati, ingegneri,

diversi tipi di organizzazioni

tecnici). Inoltre, queste diverse fasi possono essere svolte da (imprese, università e

centri di ricerca).

I reciproci confini tra le tre fasi sono a volte indistinti (come indicato dal “modello a catena”). 9

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

L’innovazione spinta dall’offerta e l’innovazione trainata dalla domanda

pull"

Secondo l'

approccio del cambiamento tecnologico "demand i cambiamenti nella domanda e/o dei bisogni

anticipano i cicli dei brevetti, in quanto l'

innovazione sarebbe dominata dalla valutazione dei benefici attesi.

push"

Invece, secondo l'

approccio "technology il cambiamento tecnologico è determinato dai ritmi discontinui

del progresso scientifico. Il progresso tecnologico sarebbe di tipo autopropulsivo ed esogeno rispetto al mercato.

Di fatto i due approcci sono ambedue rilevanti, anche se in diverse fasi del ciclo di vita delle nuove tecnologie ed

industrie.

prime fasi del ciclo di vita delle tecnologie

Nelle sono rilevanti le innovazioni radicali "technology push",

fasi successive

mentre nelle sono più importanti le innovazioni incrementali "demand pull".

Le innovazioni di base o radicali (technology push) emergono in modo discontinuo nel tempo e le innovazioni di

miglioramento o incrementali (demand pull), che caratterizzano il processo di diffusione, spesso sono anche esse

concentrate nel tempo. fluttuazioni di lungo periodo

Questo fenomeno da luogo a della economia complessiva: cicli di Kondratiev. Ad

esempio, lo sviluppo delle ferrovie, dell’automobile, dell’ICT e internet ha caratterizzato diverse fasi della

crescita delle economie nazionali nei due ultimi secoli. 10

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

11

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

Source: Klein, S. and N. Rosenberg (1986), An overview of innovation, in “The positive sum strategy: harnessing technology for economic growth, pp. 289-294

http://www.flacso.edu.mx/openseminar/downloads/innovation_overview.pdf 12

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

“The Chain-Linked Model

One possible alternative to the linear model, called the “chain-linked model,’ is shown in Figures 2 and 3. A

more detailed discussion of this model is given by Kline (1985). Figure 2 shows the elements in the chain-linked

model. In this model of innovation there is not one major path f activity, but five. Some discussion of each of

these paths follows.

The first path of innovation processes (see Figure 3) is called the central-chain-of-innovation. It is

indicated by the arrows labeled “C” The path begins with a design and continues through development and

a series of feedback links

production to marketing. It is important to note immediately that the second path is

marked “f” and “F” in Figure 3. These feedback paths iterate the steps and also connect back directly from

perceived market needs and users to potentials for improvement of product and service performance in the next

round of design. In this sense feedback is part of the cooperation between the product specification, product

development, production processes, marketing, and service components of a production line.

A perceived market need will be filled only if the technical problems can be solved, and a perceived performance

gain will be put into use only if there is a realizable market use. Arguments about the importance of “market

pull” versus “technology push” are in this sense artificial, since each market need entering the innovation cycle

leads in time to a new design, and every successfu1 new design, in time leads to new market conditions.

We have already seen that modem innovation is often impossible without the accumulated knowledge of science

and that explicit development work often points up the need for research that is, new science. Thus the linkage

from science to innovation is not solely or even preponderantly at the beginning of typical innovations, but rather

extends all through the process— science can be visualized as lying alongside development processes, to be used

the third path, is shown in Figure 3 by

when needed. This linkage alongside the central-chain-of-innovation,

arrow “D” and links “K-R,” and is the reason far the name “chain-linked model”. 13

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

A much clearer view of innovation is obtained when we understand not only that the linkage to science lies

alongside development processes, but also that the use of science occurs in two stages corresponding to the two

major parts of science delineated in the definition of science given above. When we confront a problem in

technical, we call first on known science, stored knowledge, and we do so in serial stages. Only when all stages

fail to supply the needed information, as often happens, is a call for the second part of science, research, needed

and justified.

In sum, the use of the accumulated knowledge called modern science is essential to modern innovation; it is a

necessary and often crucial part of technical innovation, but it is not usually the initiating step. It is rather

employed at all points along the central-chain-of-innovation, as needed. It is only when this knowledge fails,

from all known sources, that we resort to the much more costly and time-consuming process of mission-oriented

research to salve the problems of a specific development task.

It is also important to note that the type of science that is typically needed is different at various stages in the

central-chain-of-innovation. The science needed at the first stage (design or invention) is often pure, long-range

science that is indistinguishable from pure academic science in the relevant discipline. The research generated in

the development stage is more often of a systems nature and concerns analysis of how the components of the

system interact and of the “holistic” or system properties that are generated when the components of the product

envisaged are hooked together to obtain the complete function needed. For example in a design of a new

airplane, steam power plant, or computer, an important consideration will be the stability of the system as a

whole when the various new components are put together into a single operating entity - a system. The research

that is spawned in the production stage is more often process research: studies of how particular components can

be manufactured and how the cost of manufacture can be reduced by improved special machinery or processes or

by use of improved or less expensive materials. It is worth noting that, in industries concerned with production

of materials for sale to end-producers of goods (for example, steel, rubber, semiconductor silicon), nearly the

14

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

only technical innovations that bear on profit are process innovations. We do not ordinarily think of process

innovation or of system analyses as science, but in many cases they are as surely research as in the purest of pure

science. Moreover, if we are concerned with commercial success, system and process research not only are

necessary ingredients but often play a more important role than science in cost reduction and improved system

performance. All these matters are explicit in the chain-linked model, but missing from the linear model.

What is the nature of the designs that initiate innovations? Historically, they have been of two types, “invention”

and “analytic design.” The notion of invention is generally familiar; an invention is a new means for achieving

some function not obvious beforehand to someone skilled in the prior art. It therefore marks a significant

departure from past practice. Analytic design, on the other hand, is currently a routine practice on the part of

engineers but is little understood by the public at large. It consists of analysis of various arrangements of existing

components or of modifications of designs already within the state of the art to accomplish new tasks or to

accomplish old tasks more effectively or at lower cost. It is thus not invention in the usual sense. However,

analytic design is currently a more common initiator of the central-chain-of-innovation than invention. Given the

advent of digital computers, much more can be done via analytic design than in the past, and this form of

initiation of the technical parts of innovation will likely play an increasing role in the future. Given current

computer capabilities and current trends in computer-aided design / computer-aided manufacturing

(CAD/CAM), plus increasing capabilities to model physical processes accurately and to locate optima, it is

nearly certain that we will see in the coming decades a merging of analytic design and invention that will

constitute a more powerful method for initiating technical innovations than anything we have known in the past.

This merging will not happen suddenly, and it is hard at this stage to predict how far and how fast it will go. But

it has already commenced, and firms that can utilize it effectively may well be able to create competitive

advantages.

The discussion thus far has described three of the five paths in the chain linked model of innovation. The

remaining two need only brief discussion. First, as already noted, new science does sometimes make possible

15

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

by arrow “D” in Figure 3).

radical innovations (indicated These occurrences are rare, but often mark major

changes that create whole new industries, and they should therefore not be left from consideration. Recent

examples include semiconductors, lasers, atom bombs, and genetic engineering.

The last path, marked by arrow “I” in Figure 3, is the feedback from innovation, or more precise]y from the

products of innovations, to science. This pathway has been very important in the past and remains so even today.

(For example, see “How Exogeneous Is Science ?’ in Rosenberg (1982), or Price (1984).) Without the

microscope, one does not have the work of Pasteur, and without that work there is no modem medicine. Without

the telescope, we would not have the work of Galileo, and without that work we would not have modern

astronomy and cosmology, nor would space exploration with its various innovations have been possible. It is

probable also that without Galileo’s work we would not have had what we now call elementary mechanics until

a much later date, and perhaps not at all. Hence the many sciences now built on elementary mechanics would

also have been at best delayed. The whole course of what we know about physical nature would have developed

differently. Nor has this support of science by technological products ended. Current examples include the CAT

(computerized axial tomography) scanner and the BEAM (brain electrical activity mapping) electroencepha-

logram apparatus, which seem likely to open whole new realms of medicine and psychology. The use of the

digital computer in the laboratory ands in modeling difficult problems, such as turbulence, is opening new vistas

in physical science. And these are only a few examples among many.

In sum, any view of the technical aspects of innovation that suggests single, central path for innovation, or that

science plays the central initiating role, is far too simple and is bound to inhibit and distort our thinking about the

nature and use of processes of innovation. The chain-linked model, though a considerable improvement, is only a

top-level model and therefore omits many of the details and the rich variety inherent in the totality of innovations

processes in current times. The chain-linked model, however, does seem sufficient to help point up a number of

conclusions.” 16

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

modello lineare del processo innovativo

Secondo il le diverse fasi: ricerca di base, ricerca applicata, sviluppo

tecnologico, innovazione, diffusione dell’innovazione sono svolte in sequenza secondo una direzione univoca.

modello a

Invece, Kline e Rosenberg (1986) hanno proposto un modello alternativo di processo innovativo: il

catena RICERCA CONOSCENZA

Fase 1: Percezione di un mercato potenziale

Fase 2: Design analitico

Fase 3: Design di dettaglio e test

Fase 4: Affinamento del design e produzione

Fase 5: Distribuzione 17

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata".

la percezione e

Differenza fondamentale rispetto al modello lineare è il fatto che nel modello a catena

l’individuazione del mercato potenziale ha un ruolo essenziale nella fase iniziale del processo innovativo. In

questo modello, c’è una sequenza centrale indicata dalle fasi 1-5.

diversi nessi di feedback

Esistono inoltre che operano lungo tutta la catena tra queste fasi e che forniscono

indicazioni e informazioni dalle fasi più a valle del processo innovativo a quelle più a monte.

design analitico

Il consiste nell’analisi di nuove combinazioni di conoscenza o di componenti esistenti. Infatti,

ricombinazione

l’innovazione può non rappresentare una novità in termini assoluti, ma un’intelligente

innovativa dell’esistente. Quest’ultima attività svolge quindi un ruolo che è fondamentalmente diverso dal ruolo

della ricerca applicata nel modello lineare.

nuovo design analitico può nascere direttamente dagli avanzamenti della conoscenza

Peraltro, un

scientifica e tecnologica (flusso tra l’attività della Ricerca e le fasi 1-5).

livello di conoscenza scientifica e tecnologica

Un adeguato è necessario lungo tutta la catena innovativa

rappresentata dalle fasi 1-5.

innovazioni in termini di nuovi prodotti

Infine, le (strumentazione scientifica) possono consentire esse stesse

avanzamenti in diversi campi scientifici, come indicato dal flusso dalle fasi 1-5 all’attività della Ricerca.

Infatti, non solo la scienza influisce sull’innovazione, ma le stesse innovazioni possono consentire grandi

Tra la scienza e l’innovazione esiste quindi un legame bidirezionale.

avanzamenti scientifici. 18


PAGINE

19

PESO

219.24 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Temi chiave della presente lezione sono:
-tecnologia e tecnica
-invenzione e innovazione
-innovazioni di prodotto e processo
-modello lineare
-modello a catena
-le componenti non tecnologiche del processo di innovazione
-Schumpeter Mark I e Mark II
-la tassonomia di Pavitt


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia e management
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dell'innovazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Cappellin Riccardo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Economia dell'innovazione

Politiche dell'innovazione a scala nazionale ed europea
Dispensa
Conoscenza e competenze - Creazione
Dispensa
Distretti industriali e processo di sviluppo nei sistemi produttivi locali
Dispensa
Gestione della conoscenza e knowledge management
Dispensa