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LA SOCIOLOGIA DELLO

STRANIERO

LA RAPPRESENTAZIONE SOCIALE

 DELLO STRANIERO

IL SISTEMA DI RELAZIONI TRA

 STRANIERO E GRUPPO INTEGRATO

LE DINAMICHE DI RELAZIONE TRA

 GRUPPI INTEGRATI ED OUTSIDERS

G. SIMMEL

Excursus sullo straniero in Sociologia (ed. or. 1908)

RAPPRESENTAZIONE SOCIALE DELLO STRANIERO

MOBILITA’

 LIBERTA’

 AMBIVALENZA

 OGGETTIVITA’

 ESTRANEITA’

 MOLTEPLICITA’ DELLO STRANIERO COME FORMA SOCIALE:

 STRANIERO COME METAFORA DELLA DIVERSITA’

SISTEMA DI RELAZIONI

COINVOLGIMENTO/MINACCIA

 PERCEZIONE COLLETTIVA NON INDIVIDUALE

 STRANIERO E CONTESTO

 W. SOMBART

Gli stranieri in Il capitalismo moderno (ed.or. 1916)

Rappresentazione sociale dello straniero

INNOVAZIONE

 OGGETTIVITA’

 SPIRITO PRATICO

 COSCIENZA MUTILATA

Sistema di relazioni

BASATO SU SCAMBI UTILITARISTICI

 R. MICHELS

Materialen zu einer Soziologie des Fremdem (1925)

Rappresentazione dello straniero

Straniero come figura sociale emergente della mobilità territoriale

 Condizione di straniero basata sull’appartenenza

Sistema di relazioni

condizionato dalla saldezza del sistema di appartenenza del

 gruppo integrato

Tipologia dello straniero

Nuova cittadinanza Vecchia cittadinanza

Appartenenza psicologica Integrato Marginale

Estraneità Diviso Escluso

psicologica R.E. PARK

Migrazione umana e l’uomo marginale (ed. or.1928)

Rappresentazione dello straniero

Figura sociale emergente dalle grandi migrazioni moderne

 Crisi del sistema di appartenenza

 Instabilità psicologica uomo marginale

 Oggettività

 Mutamento sociale

 Cosmopolitismo

Sistema di relazioni

Modificato dall’interazione tra straniero e società ospitante

 Nell’interazione sociale lo straniero trasmette nuove funzioni

 F. ZNANIECKI

Studja nad Antagonizmen do Obcych (1931)

RAPPRESENTAZIONE DELLO STRANIERO

ESTRANEITA’ FONDATA SULLA DIVERSITA’ DEL

 SISTEMA DI VALORI (MODELLO CULTURALE)

SISTEMA DI RELAZIONI

ANTAGONISMO VERSO LO STRANIERO

FORME GRADUALMENTE CRESCENTI DI ANTAGONISMO

 ANTAGONISMO DIFENSIVO: ISOLAMENTO SPAZIALE

ISOLAMENTO MAGICO: PREDISPOSIZIONE DI CODICE DI COMUNICAZIONE

 SEGRETO INACCESSIBILE ALLO STRANIERO VIOLENZA PSICOLOGICA

ISOLAMENTO SPIRITUALE: DENIGRAZIONE DEL SISTEMA DI VALORI DEL GRUPPO

 STRANIERO

ANTAGONISMO AGGRESSIVO: TENTATIVO DI DISTRUZIONE PARZIALE O TOTALE

 DEL GRUPPO STRANIERO E DEL SUO SISTEMA DI VALORI “PERCHE’ CADA PER

SEMPRE NELL’OBLIO” (p.208)

M. M. WOOD

The Stranger. A Study in Social Relationships, 1934

Rappresentazione dello straniero

Molteplicità della condizione di straniero: metafora della

 condizione dell’uomo moderno

Percezione dello straniero collettiva e non individuale

 psicologia sociale categorizzazione

Sistema di relazioni

Appartenenza al gruppo psicologia sociale

 Identificazione sociale psicologia sociale

 Variazione al variare del contesto

 A. SCHUTZ

Lo straniero. Saggio di Psicologia sociale (ed.or. 1944)

Rappresentazione dello straniero

Metafora della diversità

 Profilo psicologico

 Dubbia lealtà

Sistema di relazioni

Condizionato dal modello culturale e dalle forme di

 identificazione N.ELIAS

The Established and the Outsiders. A Sociological Inquiry into

Community Problems (1965- 1976)

Sistema di relazioni: modello unico di relazione E/O

Approccio di figurazione: approfondimento dei due poli dell’interazione

Caratteristiche

Basato sull’ asimmetria di potere

 identificazione nel gruppo (ideale del Noi) doppio legame

 distorsione percettiva distorsione pars pro toto: autorappresentazione del gruppo sulla base

delle caratteristiche più prestigiose della propria minoranza maggiormente nomica e rappresentazione degli

outsiders sulla base delle caratteristiche più negative della loro minoranza anomica

Stigmatizzazione

Basata sulla condivisione del prestigio del gruppo integrato

 Proiezione sugli outsiders di immagini di inferiore valore umano

 Interiorizzazione dell’immagine dell’immagine negativa da parte degli outsiders

 Ostracismo verso relazioni interpersonali con gli outsiders,

 distanza sociale conflitto

 Sistema E/O estensibile a unità sociali ampie rapporto tra le nazioni

 Sistema di relazioni universale circolo vizioso: se variano gli equilibri di

 potere il gruppo di precedenti outsiders tende a riprodurre il modello verso i nuovi outsiders

Il corto circuito: si realizza attraverso il ridimensionamento dei sistemi di identificazione nel gruppo e un

 nuovo equilibrio “ L’opinione oggi diffusa che l’individuo equilibrato possa diventare totalmente

indipendente dalla sua appartenenza di gruppo e in questo senso assolutamente autonomo è ingannevole

così come l’opposta opinione che l’autonomia delle persone possa interamente scomparire all’interno di un

collettivo di automi” (p.XL-XLI)

Al termine del suo percorso intellettuale N. Elias, massimo studioso

del processo di civilizzazione, pone implicitamente il modello unico di

relazioni E/O, definito già nel 1965 “un tema umano universale”, al

centro del processo di civilizzazione dell’umanità, operando una

sintesi ed una integrazione di piani di riflessione teorica

apparentemente autonomi. In La teoria dei simboli (1991) così si

esprime:

Alla luce di un futuro diviso fra la possibilità dell’autodistruzione e quella di

milioni di anni di vita, la visione diffusa che considera i ‹tempi moderni› uno

stadio di sviluppo relativamente avanzato ha bisogno di una correzione. Il fatto

che non abbiamo ancora imparato a controllare le guerre, le reciproche

distruzioni di massa fra i membri di stati differenti e altre forme di

comportamento che non si possono che definire barbarie, danno credito

all’assunto che nel contesto complessivo del possibile sviluppo del genere

umano quelli che definiamo tempi moderni rappresentino uno stadio non

avanzato, bensì molto iniziale. Preferisco l’ipotesi che i nostri successori, se

l’umanità sarà in grado di sopravvivere alla violenza di questa epoca, possano

considerarci come tardi barbari”.

N. Elias, Teoria dei simboli, 1991 (trad.it. in J. Goudsblom, S. Mennel (a c. di),

Norbert Elias, Tappe di una ricerca, 2001, Il Mulino, p.363)

Z. Bauman

La società dell’incertezza (1999)

Società post moderna e straniero

Rappresentazione dello straniero

Straniero come metafora della condizione umana

 Dissolvimento delle specificità dello straniero: figura liquida che

 attraversa lo spazio sociale

Ambivalenza Esotico portatore di novità

 Minaccia Straniero ante portas delle dimora sicura

Strategie di relazione fluidità del sistema di relazioni

Assimilazione

 Indifferenza: relazioni basate su assenza di significato attribuito al

 contatto

Segregazione simbolica: antropoemia della seconda modernità

 Creazione di no goes out areas e no goes in areas : territori della città

dai quali è impossibile uscire e che i cittadini della metropoli escludono

dalla propria “rotta di navigazione”

Psicologia sociale del pregiudizio

Aspetti cognitivi

 processo di categorizzazione formazione di

1. stereotipi (Allport,1954; Tajfel,1981; Brown, 1995)

2. Rappresentazioni sociali (Moscovici, 1984; Jodelet,

1989)

Dinamiche della personalità (Adorno e coll., 1949)

Teoria dell’Identità sociale (Tajfel)

Dinamica delle relazioni intergruppo

 (Allport, Tajfel, Brown)

Fattori socio-culturali influenti

Pregiudizio come atteggiamento

 Processo di categorizzazione

Allport, La natura del pregiudizio (ed.or.1954); Tajfel, Gruppi umani e categorie

sociali (ed or. 1981)

Categorie: sistemi di classi e raggruppamenti predefiniti connessi a

risparmio cognitivo

Si formano massimizzando le caratteristiche ritenute comuni agli

oggetti sociali che ad esse appartengono e minimizzando le

caratteristiche individuali

Assimilano quanto più possibile la complessità e variabilità della realtà

e dei soggetti sociali entro uno schema

Permettono di identificare tutti gli oggetti che siano riferibili alla

categoria attribuendo ad essi le caratteristiche predefinite della categoria

Contribuiscono alla stabilità cognitiva e affettiva

Contribuiscono all’adattamento all’ambiente

Regolano il comportamento sociale

Sono resistenti alla correzione

Sono alla base della costruzione di rappresentazioni sociali e stereotipi

 Stereotipi

Definizione di stereotipo:

“Immagine nella mente” (Lippman, 1921)

“è una opinione esagerata in associazione ad una categoria. La sua funzione è

quella di razionalizzare la nostra condotta in relazione a quella categoria “

(Bettelheim, Janowitz,1950, accolta da Allport)

Caratteristiche:

Non corrisponde alla categoria ma è un’idea fissa che l’accompagna

E’ riferibile ad una immagine dell’oggetto sociale rappresentazione

E’ uno schermo selettivo per conservare la chiarezza della percezione e del

pensiero

Guida la reazione emotiva e comportamentale

Resistente al cambiamento anche in presenza di esperienza che contraddice

 Le rappresentazioni sociali

Definizione: sistemi di valori, idee e pratiche composti di quadri ideativi

simbolici che si formano all’interno e grazie alla comunicazione

interpersonale e sociale.

Durkheim, Rappresentazioni individuali e rappresentazioni collettive (1898)

“La vita collettiva – al pari della vita mentale dell’individuo - è costituita da

rappresentazioni sociali”

 Immagini, idee sociali formate all’interno di gruppi umani e rielaborate dagli individui

Sono “sociali” per tre motivi: 1. origini; 2. oggetto; 3. per essere comuni ai membri di una

società o gruppo;

Sono immagini plastiche, mobili, continuamente rielaborate che si formano , si

trasformano, scompaiono

 Condizionano il comportamento sociale

Moscovici, Il fenomeno delle rappresentazioni sociali, (1984)

 Sono alla base del processo di categorizzazione

Rappresentano un sistema di credenze condivise (teoria del senso comune)

 Sono generate da particolari ambienti sociali (idee e credenze di sottogruppi in un

determinato contesto sociale)

 Sono rielaborate individualmente

Formano opinioni e agevolano la decodifica della realtà

 Rendono familiare ciò che è estraneo, distante, non conforme

Condizionano il comportamento sociale

La nozione di rappresentazione sociale è presente anche nella riflessione teorica di

Elias = fantasie individuali e collettive che regolano il comportamento sociale

Dinamiche della personalità

Meccanismi di frustrazione-aggressività- proiezione-

dislocazione

(Creazione di capri espiatori) (J. Dollard, Caste and Class in a

Southern Town, 1937)

Meccanismi di formazione e dinamiche della personalità (T.W

Adorno e coll., La personalità autoritaria, ed or 1949)

Struttura dell’identità (L. Sciolla, Identità. Percorsi di analisi

in Sociologia, 1983; P.L. Berger, B. Berger, H. Kellner,The

Homeless Mind, 1973; Beck, La società del rischio, ed. or.1986;

I rischi della libertà, ed. or. 1994; Inglehart, La rivoluzione

silenziosa, ed. or.1977; La società post-moderna, ed. or. 1996;

Z.Bauman, cit., 1999)

Meccanismi e dinamiche del conformismo (Adorno e coll., 1949)

Meccanismi e dinamiche dell’autoritarismo (Adorno e coll.,

1949)

Dinamiche di relazione inter-gruppo

G.W. Allport (1954): ingroup e outgroup

Sumner: concetto di etnocentrismo (Folkways, 1906)

Gruppo interno è quello a cui diversi individui percepiscono di appartenere in un rapporto

con altri individui , condividendo i valori e le norme che regolano il comportamento del gruppo

Appartenenza territoriale

Appartenenza sociale

Appartenenza etnica

Appartenenza culturale (storia, memoria, tradizioni, valori, stili di vita, rappresentazioni

sociali= modello culturale)

Egli distingue dal gruppo interno il gruppo di riferimento definito come " un gruppo interno

accettato di buon grado , o al quale l'individuo desidera appartenere ".

Gruppi esterni che non condividono il modello culturale o sono portatori di un modello

diverso

" …sebbene non si possano percepire i propri gruppi interni se non in contrasto con quelli

esterni, essi sono tuttavia primari sul piano psicologico. Noi viviamo in essi, da essi , e,

talvolta, per essi. L'ostilità verso i gruppi esterni ci aiuta a rinforzare il nostro senso di

appartenenza , ma non è un elemento strettamente necessario ".

Dinamiche:

Coesione intragruppo e contrapposizione /conflitto intergruppo

Rafforzamento dell’identità sociale per differenza

Stigmatizzazione dell’outgroup

Forme gradualmente crescenti di conflitto: rifiuto verbale; discriminazione; violenza fisica;

sterminio

COMPORTAMENTO SOCIALE INTERGRUPPI ( Tajfel ,cit. 1981)

Distinzione del comportamento interindividuale e intergruppo (Idealtipi)

Continuum

Comportamento Comportamento

Interindividuale Intergruppo

C.interindividuale : persone agiscono in base a caratteristiche individuali

C. intergruppo: Il comportamento è determinato dalle reciproche appartenenze di gruppo

Le normali situazioni sociali ricadono all’interno del continuum

più esse si avvicinano al polo Intergruppi maggiore sarà l’uniformità del comportamento

dell’ingroup verso l’outgroup

più esse si avvicinano al polo interdindividuale maggiore sarà la variabilità comportamentale

verso l’outgroup

Caratteristiche del comportamento sociale nelle relazioni intergruppo:

Confini del gruppo rigidi e immutabili

mutamento sociale conseguibile solo all’interno del gruppo

coesione intragruppo e ostilità intergruppo

formazione di rappresentazioni sociali e stereotipi negativi verso l’outgroup

favoritismo nei confronti dell’ingroup e denigrazione dell’outgroup


PAGINE

42

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296.38 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Dispensa al corso di Sociologia delle relazioni interculturali della Prof.ssa Enrica Tedeschi. Trattasi delle slides di Roberta Cipollini dal titolo "RAPPRESENTAZIONE SOCIALE DELLO STRANIERO E PREGIUDIZIO ETNICO" all'interno delle quali viene analizzato il concetto e la rappresentazione dello straniero in diversi autori, le dinamiche di relazione inter-gruppo, il concetto di pregiudizio e la sua analisi in ambito sociologico.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in relazioni internazionali
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia delle relazioni interculturali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Tedeschi Enrica.

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