Che materia stai cercando?

Rappresentazione - Classificazione e metodi Appunti scolastici Premium

In questo materiale didattico vengono trattati i seguenti argomenti. Introduzione ai trasporti su strada. Il dimensionamento della sezione trasversale:
- Classificazione dei veicoli
- Criteri e caratteristiche compositive della piattaforma
- Le condizioni di servizio
- I condizionamenti della geometria d’asse e di piattaforma.
Strade urbane:
-... Vedi di più

Esame di Infrastrutture e mobilità territoriale - strade ferrovie e aeroporti docente Prof. F. Cirianni

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

URB-L21 – Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa:

Classificazione e Metodi di Rappresentazione

Si osservi che un grafo costituisce una rappresentazione esclusivamente “topologica”, essa

consente unicamente di sapere se fra due qualunque elementi del sistema esiste la

relazione che definisce gli archi, ma nessuna informazione quantitativa è associata a tale

relazione.

Le coppie di nodi possono essere ordinate, cioè la coppia (i,j) è diversa dalla coppia (j,i)

nel qual caso l’arco l corrispondente alla coppia di nodi (i,j) si dice orientato o direzionale,

oppure le coppie possono essere non ordinate e quindi gli archi non orientati.

Un grafo nel quale tutti gli archi sono non orientati si dice non orientato. Un grafo nel

quale tutti gli archi sono orientati si dice a sua volta orientato o direzionale.

In un arco orientato il primo nodo della coppia si dice nodo iniziale, il secondo nodo

finale.

I grafi impiegati per rappresentare i sistemi di trasporto sono sempre orientati.

Per individuare compiutamente un grafo è necessario conoscere gli elementi dell’insieme

N e le coppie di N che costituiscono l’insieme L.

La rappresentazione più immediata è quella grafica

Figura 1: grafo

i nodi sono individuati con un punto o un cerchio contrassegnato da un numero e gli archi

da segmenti che connettono le varie coppie di nodi costituenti l’insieme L.

Ogni arco orientato possiede una freccia che indica il verso di orientamento.

Le rappresentazioni numeriche di un grafo possono essere matriciali o vettoriali, in esse i

nodi dell’insieme N sono di solito indicati con un numero intero.

La rappresentazione del grafo più utilizzata nei programmi di calcolo è nota come stella in

uscita, o forward star, in cui ad ogni nodo i è associato l’insieme degli archi da esso

uscenti, ovvero i nodi finali di tali archi, FWS(i).

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 15 di 30

URB-L21 – Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa:

Classificazione e Metodi di Rappresentazione

È ovviamente possibile un’analoga rappresentazione del grafo detta backward star (BWS)

che richiede esattamente la stessa quantità di dati.

La scelta fra le rappresentazioni dipende dall’algoritmo di calcolo dei percorsi minimi che

si adotta.

In un grafo si definisce percorso, cammino o itinerario una sequenza di archi, nella quale il

nodo finale di ciascun arco coincide con il nodo iniziale del successivo.

Nel grafo riportato in figura la sequenza (5,1) (1,4) (4,3) è un percorso.

Un percorso si dice circuito o loop se il nodo finale del percorso coincide con quello

iniziale.

Un percorso si dice elementare, o privo di circuiti, se nessuna parte di esso costituisce un

circuito, cioè se in esso un nodo non compare mai più di una volta come inizio o fine di un

arco.

Per esempio nel grafo della figura il percorso (5,1) (1,4) (4,3) (3,5) è un circuito; il

percorso (2,1) (1,4) (4,3) (3,5) è invece privo di circuiti e quindi elementare.

Un grafo in cui ciascun nodo è collegato mediante un arco a ciascun altro nodo si dice

completo.

Un grafo in cui ciascun nodo è collegato mediante un arco a ciascun altro nodo si dice

completo. I grafi impiegati per rappresentare sistemi di trasporto sono generalmente non

completi.

Un grafo si dice connesso se ciascun nodo è origine di almeno un percorso che ha come

estremo un qualsiasi altro nodo del grafo.

Se da un grafo si eliminano alcuni archi si ottiene un grafo detto parziale. Se si eliminano

alcuni nodi e gli archi a cui tali nodi appartengono si ottiene un sottografo del grafo dato.

Un grafo (in cui non è presente alcun circuito) nel quale esiste un solo percorso che

collega un nodo i con ciascun altro nodo si dice albero di radice i.

Un albero è un esempio di grafo non connesso in quanto non esistono i percorsi che

collegano i diversi nodi con la radice.

Classificazione funzionale delle strade nel PUT.

La principale causa di congestione del traffico urbano si identifica nella promiscuità d'uso

delle strade (tra veicoli e pedoni, tra movimenti e soste, tra veicoli pubblici collettivi e

veicoli privati individuali). Pertanto, la riorganizzazione della circolazione stradale

richiede in primo luogo la definizione di un'idonea classifica funzionale delle strade.

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 16 di 30

URB-L21 – Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa:

Classificazione e Metodi di Rappresentazione

Detta classifica individua, infatti, la funzione preminente o l'uso più opportuno, che

ciascun elemento viario deve svolgere all'interno della rete stradale urbana, per risolvere i

relativi problemi di congestione e sicurezza del traffico, in analogia e stretta correlazione

agli strumenti urbanistici che determinano l'uso delle diverse aree esterne alle sedi stradali.

La classifica in questione, coerentemente all'articolo 2 del nuovo Cds ed alle norme del

C.N.R., fa riferimento in generale ai seguenti quattro tipi fondamentali di strade urbane:

- AUTOSTRADE, la cui funzione è quella di rendere avulso il centro abitato dai

problemi del suo traffico di attraversamento, traffico - questo - che non ha interessi

specifici con il centro medesimo in quanto ad origine e destinazioni degli spostamenti.

Nel caso di vaste dimensioni del centro abitato, alcuni tronchi terminali delle

autostrade extraurbane - in quanto aste autostradali di penetrazione urbana - hanno la

funzione di consentire un elevato livello di servizio anche per la parte finale (o

iniziale) degli spostamenti di scambio tra il territorio extraurbano e quello urbano. Per

questa categoria di strade sono ammesse solamente le componenti di traffico relative

ai movimenti veicolari, nei limiti di quanto previsto all'articolo 175 del nuovo Cds ed

all'articolo 372 del relativo Regolamento di esecuzione. Ne risultano pertanto, escluse,

in particolare, le componenti di traffico relative ai pedoni, ai velocipedi, ai

ciclomotori, alla fermata ed alla sosta (salvo quelle di emergenza);

- STRADE DI SCORRIMENTO, la cui funzione, oltre a quella precedentemente

indicata per le autostrade nei riguardi del traffico di attraversamento e del traffico di

scambio, da assolvere completamente o parzialmente nei casi rispettivamente di

assenza o di contemporanea presenza delle autostrade medesime, è quella di garantire

un elevato livello di servizio per gli spos-tamenti a più lunga distanza propri

dell'ambito urbano (traffico interno al centro abitato). Per questa categoria di strade è

prevista dall'articolo 142 del nuovo Cds la possibilità di elevare il limite generalizzato

di velocità per le strade urbane, pari a 50 km/h, fino al 70 km/h. Per l'applicazione

delle presenti direttive vengono individuati gli itinerari di scorrimento costituiti da

serie di strade, le quali - nel caso di presenza di corsie o sedi riservate ai mezzi

pubblici di superficie - devono comunque disporre di ulteriori due corsie per senso di

marcia. Su tali strade di scorrimento sono ammesse tutte le componenti di traffico,

escluse la circolazione dei veicoli a trazione animale, dei velocipedi e dei ciclomotori,

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 17 di 30

URB-L21 – Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa:

Classificazione e Metodi di Rappresentazione

qualora la velocità ammessa sia superiore a 50 km/h, ed esclusa altresì la sosta dei

veicoli, salvo che quest'ultima risulti separata con idonei spartitraffico;

- STRADE DI QUARTIERE, con funzione di collegamento tra settori e quartieri

limitrofi o, per centri abitati di più vaste dimensioni, tra zone estreme di un medesimo

settore o quartiere (spostamenti di minore lunghezza rispetto a quelli eseguiti sulle

strade di scorrimento, sempre interni al centro abitato). In questa categoria rientrano,

in particolare, le strade destinate a servire gli insediamenti principali urbani e di

quartiere (servizi, attrezzature, ecc.), attraverso gli opportuni elementi viari

complementari. Sono ammesse tutte le componenti di traffico, compresa anche la

sosta delle autovetture purché esterna alla carreggiata e provvista di apposite corsie di

manovra;

- STRADE LOCALI, a servizio diretto degli edifici per gli spostamenti pedonali e per

la parte iniziale o finale degli spostamenti veicolari privati. In questa categoria

rientrano, in particolare, le strade pedonali e le strade parcheggio; su di esse non è

comunque ammessa la circolazione dei mezzi di trasporto pubblico collettivo.

La classifica funzionale delle strade nell'ambito del PUT, attraverso gli anzidetti quattro

tipi fondamentali di strade urbane, va adottata anche nelle more dell'emanazione da parte

del Ministro dei lavori pubblici delle norme per la classificazione delle strade esistenti, di

cui all'articolo 13, comma 4, del nuovo Codice della Strada. Detta classifica viene redatta

tenuto conto - da un lato - delle caratteristiche strutturali fissate dall'articolo 2 del nuovo

Codice della Strada e delle caratteristiche geometriche esistenti per ciascuna strada in

esame, nonché delle caratteristiche funzionali dianzi precisate, e - dall'altro lato - del

fatto che le anzidette caratteristiche strutturali previste dal nuovo Codice della Strada

sono da considerarsi come "obiettivo da raggiungere" per le strade esistenti, laddove

siano presenti vincoli fisici immediatamente non eliminabili (cfr. pgf. 1.2 dell'allegato,

dove sono anche indicati altri tre tipi di strade, con caratteristiche intermedie rispetto a

quelle del nuovo Codice della Strada, per meglio adattarsi alle situazioni esistenti).

L'insieme di tutti i tipi di strade dianzi esposte, escluse le strade locali, assume la

denominazione di rete principale urbana, caratterizzata dalla preminente funzione di

soddisfare le esigenze di mobilità della popolazione (movimenti motorizzati), attraverso -

in particolare - l'esclusione della sosta veicolare dalle relative carreggiate stradali.

L'insieme delle rimanenti strade (strade locali) assume la denominazione di rete locale

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 18 di 30

URB-L21 – Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa:

Classificazione e Metodi di Rappresentazione

urbana, con funzione preminente di soddisfare le esigenze dei pedoni e della sosta

veicolare.

La viabilità principale, così definita, viene a costituire una rete di itinerari stradali le cui

maglie racchiudono singole zone urbane, alle quali viene assegnata la denominazione di

isole ambientali, composte esclusivamente da strade locali ("isole", in quanto interne alla

maglia di viabilità principale; "ambientali" in quanto finalizzate al recupero della

vivibilità degli spazi urbani).

Si consideri, in particolare, che il concetto di "maglia di viabilità principale" sembrerebbe

non aver significato nel caso di centri abitati di modestissime dimensioni, basati su

un'unica strada principale o su una coppia di strade principali (di cui l'una confluente o

traversante rispetto all'altra). Tenuto però presente che il presupposto minimo di

riorganizzazione del traffico s'identifica con l'esistenza di uno specifico itinerario per il

traffico di attraversamento urbano, la contemporanea considerazione di quest'ultimo

itinerario (circonvallazione, nel caso più semplice, e sistema tangenziale, nei casi più

complessi) conduce all'esistenza di maglie della viabilità principale nel senso precitato.

Le isole ambientali in questione, anche se periferiche, sono tutte da considerare come

"aree con ridotti movimenti veicolari", in quanto - se non altro - il transito veicolare

motorizzato viene dirottato sulla viabilità principale, almeno per la quota parte di non

competenza specifica delle singole zone (eliminazione del traffico di attraversamento

dalle singole isole ambientali).

Naturalmente, quando la rimanente quota di traffico (quella in arrivo ed in partenza da

ciascuna isola) viene anch'essa ad eccedere la capacità della rete stradale, il che accade in

genere per le zone più centrali e per quelle a più spinta qualificazione direzionale e

commerciale, le limitazioni di circolazione veicolare motorizzata divengono

maggiormente impegnative, vincolando sempre di più la soste veicolare, fino ad

escluderla e financo a consentire il transito - ove necessario - solo al sistema di trasporto

collettivo, idoneo - appunto - per la sua maggiore capacità di trasporto a rispondere alle

esigenze di mobilità della popolazione.

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 19 di 30

URB-L21 – Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa:

Classificazione e Metodi di Rappresentazione

Elementi dello Spazio Stradale I MARGINI

PIATTAFORM A PIATTAFORM A

CORPO STRADALE

STRADA di SERVIZIO

STRADA PRINCIPALE

CARREGGIATA CARREGGIATA CARR.

PIATTAFORMA

SEDE STRADALE

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 20 di 30

URB-L21 – Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa:

Classificazione e Metodi di Rappresentazione

MARGINE MARGINE

BANCHINA

CARREGGIATA O CORSIA

INTERNO ESTERNO

EMERGENZA parapetto

SPAZIO DI

DI

FUNZION

AMENTO

FUNZIONAMENTO

BARRIERA

SPARTI

TRAFFICO BARRIERA

BORDO

PONTE

ESEMPIO DI ORGANIZZAZIONE DELLA PIATTAFORMA 10

Definizioni stradali e di traffico.

Ai fini delle presenti norme le denominazioni stradali e di traffico hanno i seguenti

significati:

1) Area di intersezione: parte della intersezione a raso, nella quale si intersecano due o

più correnti di traffico.

2) Area pedonale urbana: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in

servizio di emergenza e salvo deroghe per i velocipedi e per i veicoli al servizio di

persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché per quelli ad emissioni zero

aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi.

3) Attraversamento pedonale: parte della carreggiata, opportunamente segnalata ed

organizzata, sulla quale i pedoni in transito dall'uno all'altro lato della strada godono

della precedenza rispetto ai veicoli.

4) Banchina: parte della strada compresa tra il margine della carreggiata ed il più vicino

tra i seguenti elementi longitudinali: marciapiede, spartitraffico, arginello, ciglio

interno della cunetta, ciglio superiore della scarpata nei rilevati.

5) Braccio di intersezione: cfr. Ramo di intersezione.

6) Canalizzazione: insieme di apprestamenti destinato a selezionare le correnti di traffico

per guidarle in determinate direzioni.

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 21 di 30

URB-L21 – Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa:

Classificazione e Metodi di Rappresentazione

7) Carreggiata: parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; essa è composta

da una o più corsie di marcia ed, in genere, è pavimentata e delimitata da strisce di

margine.

8) Centro abitato: insieme di edifici, delimitato lungo le vie di accesso dagli appositi

segnali di inizio e fine. Per insieme di edifici si intende un raggruppamento continuo,

ancorché intervallato da strade, piazze, giardini o simili, costituito da non meno di

venticinque fabbricati e da aree di uso pubblico con accessi veicolari o pedonali sulla

strada.

9) Circolazione: è il movimento, la fermata e la sosta dei pedoni, dei veicoli e degli

animali sulla strada.

10) Confine stradale: limite della proprietà stradale quale risulta dagli atti di acquisizione

o dalle fasce di esproprio del progetto approvato; in mancanza, il confine è costituito

dal ciglio esterno del fosso di guardia o della cunetta, ove esistenti, o dal piede della

scarpata se la strada è in rilevato o dal ciglio superiore della scarpata se la strada è in

trincea.

11) Corrente di traffico: insieme di veicoli (corrente veicolare), o pedoni (corrente

pedonale), che si muovono su una strada nello stesso senso di marcia su una o più file

parallele, seguendo una determinata traiettoria.

12) Corsia: parte longitudinale della strada di larghezza idonea a permettere il transito di

una sola fila di veicoli.

13) Corsia di accelerazione: corsia specializzata per consentire ed agevolare l'ingresso ai

veicoli sulla carreggiata.

14) Corsia di decelerazione: corsia specializzata per consentire l'uscita dei veicoli da una

carreggiata in modo da non provocare rallentamenti ai veicoli non interessati a tale

manovra.

15) Corsia di emergenza: corsia, adiacente alla carreggiata, destinata alle soste di

emergenza, al transito dei veicoli di soccorso ed, eccezionalmente, al movimento dei

pedoni, nei casi in cui sia ammessa la circolazione degli stessi.

16) Corsia di marcia: corsia facente parte della carreggiata, normalmente delimitata da

segnaletica orizzontale.

17) Corsia riservata: corsia di marcia destinata alla circolazione esclusiva di una o solo di

alcune categorie di veicoli.

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 22 di 30

URB-L21 – Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa:

Classificazione e Metodi di Rappresentazione

18) Corsia specializzata: corsia destinata ai veicoli che si accingono ad effettuare

determinate manovre, quali svolta, attraversamento, sorpasso, decelerazione,

accelerazione, manovra per la sosta o che presentano basse velocità o altro.

19) Cunetta: manufatto destinato allo smaltimento delle acque meteoriche o di drenaggio,

realizzato longitudinalmente od anche trasversalmente all'andamento della strada.

20) Curva: raccordo longitudinale fra due tratti di strada rettilinei, aventi assi intersecantisi

tali da determinare condizioni di scarsa visibilità.

21) Fascia di pertinenza: striscia di terreno compresa tra la carreggiata ed il confine

stradale. È parte della proprietà stradale e può essere utilizzata solo per la realizzazione

di altre parti della strada.

22) Fascia di rispetto: striscia di terreno, esterna al confine stradale, sulla quale esistono

vincoli alla realizzazione, da parte dei proprietari del terreno, di costruzioni,

recinzioni, piantagioni, depositi e simili.

23) Fascia di sosta laterale: parte della strada adiacente alla carreggiata, separata da

questa mediante striscia di margine discontinua e comprendente la fila degli stalli di

sosta e la relativa corsia di manovra.

24) Golfo di fermata: parte della strada, esterna alla carreggiata, destinata alle fermate dei

mezzi collettivi di linea ed adiacente al marciapiede o ad altro spazio di attesa per i

pedoni.

25) Intersezione a livelli sfalsati: insieme di infrastrutture (sovrappassi; sottopassi e

rampe) che consente lo smistamento delle correnti veicolari fra rami di strade poste a

diversi livelli.

26) Intersezione a raso (o a livello): area comune a più strade, organizzata in modo da

consentire lo smistamento delle correnti di traffico dall'una all'altra di esse.

27) Isola di canalizzazione: parte della strada, opportunamente delimitata e non

transitabile, destinata a incanalare le correnti di traffico.

28) Isola di traffico: cfr. Isola di canalizzazione.

29) Isola salvagente: cfr. Salvagente.

30) Isola spartitraffico: cfr. Spartitraffico.

31) Itinerario internazionale: strade o tratti di strade facenti parte degli itinerari così

definiti dagli accordi internazionali.

32) Livelletta: tratto di strada a pendenza longitudinale costante.

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 23 di 30

URB-L21 – Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa:

Classificazione e Metodi di Rappresentazione

33) Marciapiede: parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata

e protetta, destinata ai pedoni.

34) Parcheggio: area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, destinata alla sosta

regolamentata o non dei veicoli.

35) Passaggio a livello: intersezione a raso, opportunamente attrezzata e segnalata ai fini

della sicurezza, tra una o più strade ed una linea ferroviaria o tranviaria in sede

propria.

36) Passaggio pedonale (cfr. anche Marciapiede): parte della strada separata dalla

carreggiata, mediante una striscia bianca continua o una apposita protezione parallela

ad essa e destinata al transito dei pedoni. Esso espleta la funzione di un marciapiede

stradale, in mancanza di esso.

37) Passo carrabile: accesso ad un'area laterale idonea allo stazionamento di uno o più

veicoli.

38) Piazzola di sosta: parte della strada, di lunghezza limitata, adiacente esternamente alla

banchina, destinata alla sosta dei veicoli.

39) Pista ciclabile: parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata

alla circolazione dei velocipedi.

40) Raccordo concavo: raccordo tra due livellette contigue di diversa pendenza che si

intersecano al di sotto della superficie stradale. Tratto di strada con andamento

longitudinale concavo.

41) Raccordo convesso: raccordo tra due livellette contigue di diversa pendenza che si

intersecano al di sopra della superficie stradale. Tratto di strada con andamento

longitudinale convesso.

42) Ramo di intersezione: tratto di strada afferente una intersezione.

43) Rampa (di intersezione): strada destinata a collegare due rami di un'intersezione.

44) Ripa: zona di terreno immediatamente sovrastante o sottostante le scarpate del corpo

stradale rispettivamente in taglio o in riporto sul terreno preesistente alla strada.

45) Salvagente: parte della strada, rialzata o opportunamente delimitata e protetta,

destinata al riparo ed alla sosta dei pedoni, in corrispondenza di attraversamenti

pedonali o di fermate dei trasporti collettivi.

46) Sede stradale: superficie compresa entro i confini stradali. Comprende la carreggiata e

le fasce di pertinenza.

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 24 di 30

URB-L21 – Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa:

Classificazione e Metodi di Rappresentazione

47) Sede tranviaria: parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata

alla circolazione dei tram e dei veicoli assimilabili.

48) Sentiero (o Mulattiera o Tratturo): strada a fondo naturale formatasi per effetto del

passaggio di pedoni o di animali.

49) Spartitraffico: parte longitudinale non carrabile della strada destinata alla separazione

di correnti veicolari.

50) Strada extraurbana: strada esterna ai centri abitati.

51) Strada urbana: strada interna ad un centro abitato.

52) Strada vicinale (o Poderale o di Bonifica): strada privata fuori dai centri abitati ad uso

pubblico.

53) Svincolo: intersezione a livelli sfalsati in cui le correnti veicolari non si intersecano tra

loro.

54) Zona a traffico limitato: area in cui l'accesso e la circolazione veicolare sono limitati

ad ore prestabilite o a particolari categorie di utenti e di veicoli.

55) Zona di attestamento: tratto di carreggiata, immediatamente a monte della linea di

arresto, destinato all'accumulo dei veicoli in attesa di via libera e, generalmente,

suddiviso in corsie specializzate separate da strisce longitudinali continue.

56) Zona di preselezione: tratto di carreggiata, opportunamente segnalato, ove è consentito

il cambio di corsia affinché i veicoli possano incanalarsi nelle corsie specializzate.

57) Zona di scambio: tratto di carreggiata a senso unico, di idonea lunghezza, lungo il

quale correnti di traffico parallele, in movimento nello stesso verso, possono cambiare

la reciproca posizione senza doversi arrestare.

58) Zona residenziale: zona urbana in cui vigono particolari regole di circolazione a

protezione dei pedoni e dell'ambiente, delimitata lungo le vie di accesso dagli appositi

segnali di inizio e di fine.

Velocità

In riferimento agli intervalli di velocità di progetto valgono le seguenti definizioni:

- limite superiore: velocità che un veicolo isolato non può superare, con gli assegnati

margini di sicurezza, date le caratteristiche di piattaforma della strada ovvero massima

velocità compatibile in rettifilo e in orizzontale con la quale vanno verificate le

distanze di visuale libera.

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 25 di 30

URB-L21 – Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa:

Classificazione e Metodi di Rappresentazione

- limite inferiore: velocità utilizzata per la progettazione degli elementi plano-altimetrici

più restrittivi (raggio minimo delle curve circolari, parametro minimo delle curve a

raggio variabile, etc.).

Sezioni Stradali

Se la piattaforma si trova totalmente al di sopra del piano di campagna la strada sarà in

rilevato, se al disotto in trincea se, poi è in parte al di sopra ed in parte al disotto si dice

che è a mezza costa.

è un manufatto in terra le cui superfici laterali, dette scarpate. sono disposte

Il rilevato

secondo una inclinazione dipendente dalle caratteristiche fisiche e meccaniche del terreno

che lo costituisce.

La trincea, invece, è ottenuta operando lo scavo del terreno fino a raggiungere il piano

della piattaforma; anche in questo caso si hanno due i scarpate laterali.

In sede di progetto, alle scarpate dei rilevati, generalmente, si attribuisce il valore 3:2,

mentre per le trincee si usano valori molto variabili (da 1:1 fino a 1:10) in relazione alla

natura dei terreni che si prevede di incontrare.

Talvolta per trincee molto profonde o per rilevati abbastanza alti onde limitare le scarpate

e conferire maggiore stabilità alle opere in terra, si costruiscono dei muri di contenimento.

P

R

O F

. scavo

L

O

N

G

. r

i

l

e

v

a

t

o

livelletta C O R P O S T R A D A L E

S

E

Z

. S E D E S T R A D A L E

T

R

A

S

V

. r

i

l

e

v

a

t

o s

t

r

a

d

a

l

e

naturale

ime

sed

o

sedime

di

terreno

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 26 di 30

URB-L21 – Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa:

Classificazione e Metodi di Rappresentazione

A

P

R

O

F

I

L

O L

O

N

G

I

T

U

D

I

N

A

L

E livelletta

l

i

n

e

a d

e

l t

e

r

r

e

n

o

A

S

E

Z

I

O

N

E T

R

A

S

V

. A

/

A s

o

v r

a

s

t r

u

t

t u

r

a

r

i

l

e

v

a

t o s

t r

a

d

a

l

e t e r

r

e n

o d

i s

e d

i

m

e o s

e d

i

m

e n a

t u

r

a

l

e

Figura 2: sezione stradale in rilevato

naturale

sedime

o

sedime

di

terreno s

c

a

v

o s

t

r

a

d

a

l

e s

c

a

r p

a

t

a

s

c

a

r p

a

t a s

o

v

r

a

s

t

r

u

t

t

u

r a

Figura 3: sezione stradale in trincea

Caratteristiche geometriche delle sezioni

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 27 di 30


PAGINE

31

PESO

782.12 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questo materiale didattico vengono trattati i seguenti argomenti. Introduzione ai trasporti su strada. Il dimensionamento della sezione trasversale:
- Classificazione dei veicoli
- Criteri e caratteristiche compositive della piattaforma
- Le condizioni di servizio
- I condizionamenti della geometria d’asse e di piattaforma.
Strade urbane:
- Piani Urbani del Traffico
- ZTL - Zone trenta
- Piste ciclabili
- Barriere architettoniche.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in urbanistica
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infrastrutture e mobilità territoriale - strade ferrovie e aeroporti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Cirianni Francis.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Infrastrutture e mobilità territoriale - strade ferrovie e aeroporti

Progettazione stradale
Dispensa
Inquinamento atmosferico
Dispensa
Intersezioni stradali
Dispensa
Piani urbani del traffico
Dispensa