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Rapporti Sindaco-Assessori - Tar. 1999

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto degli Enti Locali, tenute dalla Prof. ssa Luisa Torchia nell'anno accademico 2011.
In questo documento si riproduce il testo della sentenza del Tar della Valle d'Aosta emessa nell'anno 1999 relativamente... Vedi di più

Esame di Diritto degli Enti Locali docente Prof. L. Torchia

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BONETTI Ferruccio e GALLET Ezio, non costituiti in giudizio;

per ottenere l’annullamento

- previa sospensione - dei seguenti provvedimenti:

1) dell’atto emesso dal Sindaco di Châtillon prot. n. 16914 del

15.10.98, indirizzato al Consiglio Comunale ed avente ad oggetto la

“proposta di revoca della sig.ra Cristina Artaz dalla carica di assessore

del Comune di Châtillon”;

2) della deliberazione del Consiglio Comunale di Châtillon n. 63 del

16.10.98 con cui, su proposta del Sindaco, la ricorrente viene revocata

dalla carica di assessore del Comune di Châtillon;

3) della deliberazione del Consiglio Comunale di Châtillon n. 65 del

30.10.1998 con cui si procede alla surroga della ricorrente nominando

un nuovo assessore;

4)di tutti gli atti preordinati, conseguenziali e comunque connessi;

contro

(nel secondo ricorso n.139/98)

il SINDACO DEL COMUNE DI CHATILLON, rappresentato e

difeso dall’avv. G. Santilli ed elettivamente domiciliato presso il suo

studio in St Vincent, via Ponte Romano n.200;

per ottenere l’annullamento

- previa sospensione - dell’atto emesso dal Sindaco di Châtillon in

data 28.9.1998, con cui viene sospesa la delega conferita in data

23.6.1995 all’Assessore ARTAZ Cristina concernente: 1) commercio

fisso ed ambulante; 2) piano commerciale; 3) artigianato; 4)

agricoltura - orticoltura - frutticoltura; 5) caccia e pesca; 6) turismo; 7)

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rapporti con Pro-loco - A.P.T.; 8) trasporti ed interconnessioni e di

tutti gli atti preordinati, conseguenziali e comunque connessi.

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione nel primo giudizio dell'amministrazione

comunale e nel secondo giudizio del Sindaco del Comune di

Châtillon;

Viste le ordinanze nn. 2 e 3/99 con cui sono state respinte nei due

ricorsi le istanze di sospensiva;

Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese;

Visti gli atti tutti della causa;

Uditi alla pubblica udienza del 17 marzo 1999, relatore il Consigliere

avv. Mario Arosio, l'avv. Maria Cristina Minieri su delega e per conto

dell’avv. Giuseppe Minieri per la ricorrente e l’avv. G. Santilli per

l'amministrazione resistente e per il Sindaco del Comune di Châtillon;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:

F A T T O

Con un primo ricorso n. 138/98, notificato in data 27 novembre 1998

al Comune di Châtillon, al Sindaco di Châtillon, ed ai signori Bonetti

Ferruccio e Gallet Ezio, la signora Artaz Cristina ha impugnato i

seguenti provvedimenti:

1) l’atto emesso dal Sindaco di Châtillon prot. n. 16914 del 15.10.98,

indirizzato al Consiglio Comunale ed avente ad oggetto la “proposta di

revoca della sig.ra Cristina Artaz dalla carica di assessore del Comune

di Châtillon”;

2) la deliberazione del Consiglio Comunale di Châtillon n. 63 del

Ric. Nn. 138 e 139/98

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16.10.98 con cui, su proposta del Sindaco, la ricorrente viene revocata

dalla carica di assessore del Comune di Châtillon;

3) la deliberazione del Consiglio Comunale di Châtillon n. 65 del

30.10.1998 con cui si procede alla surroga della ricorrente nominando

un nuovo assessore;

4) tutti gli atti preordinati, conseguenziali e comunque connessi;

Avverso detti provvedimenti vengono dedotti i seguenti motivi:

Violazione e/o falsa applicazione degli artt. 34 e 35 L. n. 142/1990,

art. 5, c. III, l.r. n. 4/95.

Difetto di motivazione. Difetto di istruttoria. Eccesso di potere per

sviamento. Illogicità ed ingiustizia manifeste. Falsa rappresentazione

dei presupposti di fatto e di diritto.

All'origine dei provvedimenti adottati nei confronti della ricorrente vi

sarebbe soltanto la sua iniziativa di sottoscrivere, nella qualità di

Consigliere comunale, una nota con cui, dato atto dell'esistenza di

divergenze sul modo di operare del Gruppo consiliare n.1 del

Consiglio Comunale di Châtillon, si preannuncia la costituzione di un

nuovo Gruppo consiliare.

Tale iniziativa avrebbe fatto sorgere il timore che la ricorrente, in

futuro, si sarebbe potuta esprimere in modo autonomo all'interno della

Giunta Comunale.

Tale motivazione sarebbe del tutto inadeguata alla luce dell’art. 5, c.

III, l.r. n. 4/95 che richiede una "proposta motivata del sindaco"

perchè il Consiglio comunale possa "revocare uno o più assessori".

In realtà l'operato della ricorrente nelle funzioni assessorili non

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sarebbe mai stato posto in dubbio.

Parimenti non sarebbe venuto meno il rapporto fiduciario con il

sindaco, che avrebbe prospettato la possibilità di confermare le

deleghe.

Il carattere sanzionatorio del provvedimento di revoca avrebbe

richiesto che alla ricorrente fosse stato assicurato (mentre ciò non

sarebbe accaduto) un pieno contraddittorio così da assicurare lo

svolgimento della propria difesa.

In particolare la proposta di revoca non sarebbe stata previamente

portata a conoscenza della ricorrente.

Per quanto concerne, infine, la deliberazione del Consiglio Comunale

di Châtillon (secondo provvedimento impugnato), anch'essa sarebbe

del tutto priva di motivazione, dal momento che avrebbe le

caratteristiche di un atto meramente ricognitivo della richiesta di

revoca avanzata dal sindaco e su di essa si riverserebbero le

illegittimità che viziano tale proposta.

In conclusione la revoca della ricorrente dalla carica di assessore

sarebbe illegittima, in quanto disposta a seguito di dissensi di natura

politica.

Si è costituito in giudizio il Comune di Châtillon, chiedendo la

reiezione sia dell'istanza di sospensiva, sia del ricorso, in quanto in

parte inammissibile ed in parte infondato.

Con ordinanza n. 2/99 è stata respinta l'istanza di sospensiva.

Con un secondo ricorso n. 139/98, notificato in data 27 novembre

1998 al Sindaco del Comune di Châtillon, la signora Artaz Cristina ha

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impugnato, chiedendone l'annullamento, previa sospensione, i seguenti

provvedimenti:

a) l’atto emesso dal Sindaco di Châtillon in data 28.9.1998, con cui

viene sospesa la delega conferita in data 23.6.1995 all’Assessore

ARTAZ Cristina concernente: 1) commercio fisso ed ambulante; 2)

piano commerciale; 3) artigianato; 4) agricoltura - orticoltura -

frutticoltura; 5) caccia e pesca; 6) turismo; 7) rapporti con Pro-loco -

A.P.T.; 8) trasporti ed interconnessioni;

b) tutti gli atti preordinati, conseguenziali e comunque connessi.

Avverso detti provvedimenti vengono dedotti i seguenti motivi:

Violazione e/o falsa applicazione degli artt. 17, 19 e 42 dello Statuto

Comunale.

Difetto di motivazione. Difetto di istruttoria. Eccesso di potere per

sviamento. Illogicità ed ingiustizia manifeste. Falsa rappresentazione

dei presupposti di fatto e di diritto.

All'origine dei provvedimenti adottati nei confronti della ricorrente vi

sarebbe soltanto la sua iniziativa di sottoscrivere, nella qualità di

consigliere comunale, una nota con cui, dato atto dell'esistenza di

divergenze sul modo di operare del Gruppo consiliare n.1 del

Consiglio Comunale di Châtillon, si preannuncia la costituzione di un

nuovo Gruppo consiliare.

Tale iniziativa avrebbe fatto sorgere il timore che la ricorrente, in

futuro, si sarebbe potuta esprimere in modo autonomo all'interno della

Giunta Comunale.

Per quanto concerne la sospensione delle deleghe, si tratterebbe di un

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atto arbitrario ed ingiustificato.

L'affermazione del Sindaco, contenuta nella proposta di revoca, di

essere disposto a confermare la ricorrente a condizione che la stessa

dichiari di rispondere alle indicazioni del Gruppo Consiliare n.1,

evidenzierebbe che il rapporto fiduciario non è mai venuto meno.

Inoltre l'atto di ritiro delle deleghe non può essere collegato a vicende

estranee all'esercizio dell'attività assessorile.

La sospensione delle deleghe, si configurerebbe come un atipico

provvedimento sanzionatorio, in violazione del principio della tipicità

degli atti amministrativi.

Esso risulterebbe in violazione dell'art. 42 dello Statuto Comunale che

conferisce al Sindaco il potere di "modificare l'attribuzione dei compiti

e della funzione di ogni assessore" entro ambiti ben ristretti.

Nel caso di specie mancherebbero le "ragioni di coordinamento,

efficienza e funzionalità", che potrebbero giustificare una

modificazione così rilevante quale può essere la "sospensione".

Si è costituito in giudizio il sindaco del Comune di Châtillon,

chiedendo la reiezione sia dell'istanza di sospensiva, sia del ricorso, in

quanto in parte inammissibile ed in parte infondato.

In particolare il ricorso risulterebbe inammissibile, in quanto rivolto

nei confronti del sindaco personalmente ed a lui notificato come

soggetto autonomo.

Con ordinanza n. 3/99 è stata respinta l'istanza di sospensiva.

Alla pubblica udienza del 17 marzo 1999 la causa è passata in

decisione. Ric. Nn. 138 e 139/98

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D I R I T T O

1. I due ricorsi in esame debbono essere riuniti attesa la loro

connessione oggettiva e soggettiva.

2. Indipendentemente dalla progressione numerica con cui sono stati

registrati i due ricorsi debbono essere esaminati in base al loro ordine

logico e cronologico.

Dovrà perciò essere esaminato per primo il ricorso n. 139/98 che è

rivolto avverso l’atto emesso dal Sindaco di Châtillon in data

28.9.1998, con cui viene sospesa la delega conferita in data 23.6.1995

all’Assessore ARTAZ Cristina concernente: 1) commercio fisso ed

ambulante; 2) piano commerciale; 3) artigianato; 4) agricoltura -

orticoltura - frutticoltura; 5) caccia e pesca; 6) turismo; 7) rapporti con

Pro-loco - A.P.T.; 8) trasporti ed interconnessioni, nonchè avverso

tutti gli atti preordinati, conseguenziali e comunque connessi.

Successivamente dovrà essere esaminato il ricorso n. 138/98 che,

come si è indicato nella narrativa di fatto, è rivolto avverso i seguenti

provvedimenti:

a) l’atto emesso dal Sindaco di Châtillon prot. n. 16914 del 15.10.98,

indirizzato al Consiglio Comunale ed avente ad oggetto la “proposta di

revoca della sig.ra Cristina Artaz dalla carica di assessore del Comune

di Châtillon”;

b) la deliberazione del Consiglio Comunale di Châtillon n. 63 del

16.10.98 con cui, su proposta del Sindaco, la ricorrente viene revocata

dalla carica di assessore del Comune di Châtillon;

c) la deliberazione del Consiglio Comunale di Châtillon n. 65 del

Ric. Nn. 138 e 139/98

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30.10.1998 con cui si procede alla surroga della ricorrente nominando

un nuovo assessore;

d) tutti gli atti preordinati, conseguenziali e comunque connessi.

3. Preliminarmente al merito del ricorso n. 139/98 deve essere

esaminata l'eccezione di inammissibilità dello stesso, sollevata dalla

difesa del sindaco, in quanto rivolto nei confronti del Sindaco di

Châtillon con conseguente notifica a lui personalmente come soggetto

autonomo, anzichè al Comune di Châtillon, in persona del Sindaco.

L'eccezione si appalesa infondata.

La giurisprudenza è giunta ad affermare che la notificazione del

ricorso giurisdizionale avverso un provvedimento sindacale diretta al

sindaco del comune, anzichè al comune in persona del sindaco non è

affetta da nullità, in quanto la notificazione al sindaco, organo al

tempo stesso emanante e qualificato a rappresentare l'ente, esclude in

radice l'incertezza assoluta sulla persona a cui la notificazione è fatta

che, ai sensi dell’art. 160 c.p.c., è alla base della sua nullità (Cons. St.

sez. V, 18.10.1985 n. 324; T.A.R. Puglia Lecce 6.5.1988 n. 292).

Il Collegio condivide questa giurisprudenza che si inserisce nel solco

di una precedente pronuncia che, nella speculare ipotesi di

impugnazione di provvedimento emanato dal sindaco quale ufficiale

del Governo, aveva affermato che è valida la notificazione eseguita al

Comune, in persona del Sindaco, in ragione della derivazione

dell'investitura di ufficiale del Governo dalla qualità di organo del

comune (Cons. St. sez. V, 23.3.1971 n.244).

Detta interpretazione, infatti, appare fondata su di una lettura per così

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dire "sostanzialista" dell’art. 160 c.p.c., che mira a fare salve tutte le

ipotesi in cui sia possibile determinare il vero destinatario del ricorso.

Sulla base di queste premesse la costituzione in giudizio del sig.

Roberto Oggiani, Sindaco del Comune di Châtillon, in proprio e senza

la delibera di autorizzazione a stare in giudizio, di competenza ai sensi

degli artt. 32 e 35 L. 8.6.1990 n. 142 della Giunta comunale, si

appalesa inammissibile.

Conseguentemente deve essere ordinata la sua estromissione dal

giudizio.

4. Sempre in via preliminare il Collegio ritiene di porsi, d'ufficio, la

questione dell'eventuale improcedibilità del ricorso n. 139/98, in base

al rilievo che l'interesse al ricorso sarebbe venuto meno per il

sopravvenire dell'atto definitivo di revoca.

La questione si appalesa infondata.

E' sufficiente rilevare che il provvedimento di sospensione attiene ad

un periodo temporale anteriore rispetto all'atto definitivo di revoca e,

quindi, residuerebbe un interesse economico della ricorrente al

compenso spettantele per detto periodo, in caso di accoglimento del

ricorso.

A ciò va aggiunto l'innegabile interesse morale ad una decisione sul

punto, sulla base della costante giurisprudenza che riconosce

l'esistenza di detto interesse che sia, come nel caso di specie,

finalizzato a salvaguardare una specifica e personale posizione del

soggetto in relazione al contenuto ed agli effetti dell'atto impugnato

(cfr., da ultimo, Cons. St. sez. V, 1.4.1998 n. 404; Cons. St. sez. IV,

Ric. Nn. 138 e 139/98


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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto degli Enti Locali, tenute dalla Prof. ssa Luisa Torchia nell'anno accademico 2011.
In questo documento si riproduce il testo della sentenza del Tar della Valle d'Aosta emessa nell'anno 1999 relativamente ai rapporti intercorrenti tra il Sindaco e un Assessore.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto degli Enti Locali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Torchia Luisa.

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