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STADI TEMPORALI

-4

STADIO FISICO durata 10 s

Comprende i processi di interazione primari tra radiazione e materia durante i

quali l’energia viene trasferita dalle particelle cariche (primarie o secondarie) alla

struttura interna delle molecole del mezzo irradiato, generando eccitazioni e

ionizzazioni in modo spazialmente non uniforme. Le caratteristiche di questo

stadio dipendono dal tipo di radiazione incidente

-12

STADIO FISICO-CHIMICO durata 10 s

L’energia inizialmente depositata viene gradualmente termalizzata mediante una

riorganizzazione dei livelli elettronici ed una ridistribuzione dell’energia con

l’attivazione di moti oscillatori e vibrazionali delle molecole

STADIO CHIMICO durata 10-6 s

E’ caratterizzato dalla formazione di radicali liberi.

La radiazione può danneggiare le cellule sia direttamente che indirettamente.

Il trasferimento di energia per azione diretta provoca

essenzialmente la rottura dei legami chimici all’interno delle

biomolecole. Le specie molecolari risultanti, dette radicali organici,

sono specie altamente reattive avendo elettroni spaiati e possono

quindi reagire con altre molecole biologiche nelle vicinanze,

innescando così una serie di reazioni secondarie.

Il trasferimento di energia per azione indiretta provoca invece

essenzialmente la formazione di radicali liberi. L’efficacia

dell’azione indiretta della radiazione dipende dalla concentrazione di

radicali liberi all’interno della cellula, la quale dipende in modo

cruciale dalla composizione del mezzo in cui le biomolecole sono

sospese.

Nei sistemi biologici i radicali chimici sono quelli prodotti dalla

ionizzazione dell’acqua. 4 9

STADIO BIOLOGICO durata 10 -10 s

Quando le lesioni sono riparate con successo le cellule sono in grado di replicarsi

per un tempo indefinito con immutata velocità e si definiscono sopravvissute

all’irradiazione. Se le lesioni non sono riparate completamente o efficacemente le

cellule potranno andare incontro a vari destini:

• se le cellule hanno assorbito una dose massiccia di radizione, le lesioni

radioindotte sono gravi e le cellule irradiate muoiono prima della successiva

mitosi (apoptosi o morte interfasica)

• se le cellule non hanno assorbito dosi elevate di radiazione, le lesioni subite non

sono in generale letali, ma possono alterare gravemente il materiale genetico

(aberrazioni cromosomiche)

• se le cellule hanno subito lesioni non gravi del materiale genetico (mutazioni

puntiformi, delezioni cromosomiche), tali lesioni possono influenzare la velocità

di proliferazione cellulare


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Misure nucleari all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: la radioattività naturale; caratteristiche del Radon 222; interazioni Radon - materia; gli stadi temporali; la classificazione del danno sull'uomo; attività di una sorgente radioattiva; decadimento radioattivo.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in fisica
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Misure nucleari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Roca Vincenzo.

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