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Comunicare con le istituzioni pubbliche

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

• Per le organizzazioni profit e no profit comunicare

d’impresa con le istituzioni pubbliche è importante per due motivi:

• 1) perché tutti i settori di attività sono sottoposti a una

crescente regolamentazione e le organizzazioni

devono monitorare l’evoluzione del contesto

legislativo e regolamentare in cui operano e saper

valutare quali decisioni possono favorire oppure

ostacolare i loro obiettivi;

• 2) perché può creare nuove opportunità di crescita

nel proprio ambito di attività, e costituire un’occasione

di sviluppo a favore dei propri interessi.

• Per le istituzioni pubbliche l’attività di ascolto nei

confronti delle organizzazioni serve a compiere scelte

più adeguate, consapevoli e responsabili perché

basate su informazioni e analisi di specialisti del settore.

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Stefano Scarcella Prandstraller Le relazioni con le istituzioni pubbliche

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • Per le organizzazioni instaurare e mantenere relazioni

durature con le istituzioni pubbliche in passato era

funzionale ad assolvere correttamente gli adempimenti

previsti dalla legge, mentre oggi è invece:

• un modo di promuovere il loro ruolo sociale;

• un’occasione per creare opportunità di crescita e di

sviluppo, che nascono dal dialogo e dalla conoscenza

reciproca (partnership in progetti, reti sociali, nuovi

modelli di governance, proposte di semplificazione

normativa).

• L’organizzazione-rete ha creato una cultura della sinergia

tra pubblico, impresa e no profit per obiettivi comuni, che

traggono vantaggi nel lavorare insieme e nell’instaurare

un patto, rafforzando il reciproco contributo all’utilità

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Stefano Scarcella Prandstraller I public affairs

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • Sono un servizio specialistico delle relazioni pubbliche

volto a sviluppare e mantenere relazioni simmetriche e

durature tra le organizzazioni e le istituzioni pubbliche.

• Per le org.ni l’obiettivo è informare i decisori pubblici sui

temi di proprio interesse, sulle proprie aspettative ed

esigenze, per ottenere un riconoscimento dei propri

interessi in termini di:

• legittimità= conformità alle norme giuridiche, alle norme

del sistema sociale e ai valori del sistema culturale;

• adeguatezza = compatibilità con l’interesse generale e, in

una certa misura, con gli interessi particolari di altri

soggetti.

• le reti di relazioni attivate attraverso le attività di public

affairs coinvolgono quattro principali categorie di soggetti: i

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Stefano Scarcella Prandstraller I portatori di interesse

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa

• Sono tutti quei soggetti che operano nel contesto in cui le

istituzioni pubbliche svolgono le proprie funzioni e che

hanno legittimi e specifici interessi di natura economica

e sociale.

• Vi rientrano i cittadini, come le organizzazioni profit e no

profit.

• Possono cercare di esercitare una qualche influenza sulle

istituzioni pubbliche con modalità:

• A) dirette, quando la rappresentanza di interessi è

esercitata attraverso contatti diretti tra il portatore di

interessi e le istituzioni pubbliche (grandi imprese,

soprattutto multinazionali, e associazioni no profit con

visibilità e capacità di mobilitazione);

• B) mediate, quando i portatori di interesse si relazionano

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Stefano Scarcella Prandstraller I portatori di interesse

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • A) organizzazioni profit e no profit

• 300 uffici di rappresentanza di imprese e gruppi di

imprese europee e multinazionali a Bruxelles con

compiti di:

• a) monitoraggio dell’iter legislativo comunitario

• b) svolgimento di altre attività di public affairs

• B) gruppi di interesse:

• anomici = più o meno spontanei per manifestare la

propria posizione di disagio verso una determinata

decisione pubblica

• non associativi = di matrice etnica, religiosa o culturale

• istituzionali = associazioni nate per svolgere funzioni

diverse dalla rappresentanza degli interessi (es.

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Stefano Scarcella Prandstraller

Da gruppi di interesse a gruppi di pressione

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • L’attività di public affairs di organizzazioni e

gruppi diventa davvero efficace nel momento in

cui

• il gruppo di interesse riesce a diventare

gruppo di pressione

• ciò può avvenire se il gruppo dispone di

qualcosa per influenzare la decisione: un

mezzo di pressione, che può essere costituito:

• dall’entità numerica del gruppo dietro gli

interessi rappresentati ( impatto sull’opinione

pubblica)

• dalla disponibilità di informazioni e

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Stefano Scarcella Prandstraller I portatori di interesse

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • C) Le istituzioni pubbliche possono essere a loro

volta portatori di interessi in relazioni interistituzionali,

che possono avere carattere orizzontale o verticale;

• hanno carattere orizzontale quando riguardano

istituzioni pubbliche appartenenti allo stesso livello di

governo

• hanno carattere verticale quando riguardano istituzioni

pubbliche appartenenti a livelli di governo diversi

• l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani - ANCI e

l’Unione delle Province Italiane – UPI ne rappresentano

in modo organizzato gli interessi

• possono essere costituite alleanze o coalizioni tra

diversi portatori di interesse per aumentare l’efficacia

del proprio processo di influenza nei confronti delle

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Stefano Scarcella Prandstraller Alleanze e coalizioni

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • La differenza fra alleanze e coalizioni sta nel diverso

grado di formalizzazione dell’accordo fra le parti:

• alleanze = sono per lo più occasionali e informali

• coalizioni = prevedono entità ad hoc preposte alla loro

gestione

• hanno più possibilità di successo se sono costruite intorno

a forze sociali e politiche che abbiano un buon grado di

autorevolezza e alta capacità di mediazione

• il numero di interessi messi in comune dai soggetti che

fanno parte dell’alleanza o della coalizione può variare;

• issue network of influence = quando sono realizzati

accordi monotematici tra soggetti che condividono un solo

interesse in gioco ma divergono su molti altri interessi;

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Stefano Scarcella Prandstraller I mediatori

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

• mediatori = svolgono un ruolo di cerniera in due modi:

d’impresa • A) argomentano, rafforzano e approfondiscono le tematiche

oggetto d’attenzione dei portatori d’interesse;

• B) influenzano gli atteggiamenti dell’opinione pubblica e le

decisioni delle istituzioni pubbliche;

• 1) professionisti di public affairs = rappresentano gli

interessi delle organizzazioni per le quali operano;

• 2) media = efficace cassa di risonanza dei messaggi che i

portatori di interesse intendono veicolare alle istituzioni

pubbliche;

• nei public affairs l’obiettivo delle relazioni con i media è

quello di sensibilizzare l’opinione pubblica informandola e

creando consenso attorno agli interessi rappresentati ed

alle argomentazioni addotte a riguardo.

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Stefano Scarcella Prandstraller I mediatori

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • 3) centri studi e di ricerca = svolgono una funzione di

garanzia, di esperti super partes, poiché forniscono ai

portatori di interesse dati, informazioni e analisi tecniche di

cui potersi avvalere a supporto degli interessi rappresentati;

• 4) società di sondaggi di opinione = poiché il sondaggio

di opinione è finalizzato a ricostruire le percezioni

dell’opinione pubblica attraverso l’intervista di un campione

statisticamente rappresentativo, i suoi risultati possono

influenzare le scelte dei decisori istituzionali, in quanto

li richiamano alla necessità di tener conto del consenso

attorno a determinate opinioni

• 5) comunità locali e opinion leader = possono incidere

sul processo decisionale pubblico, orientando le scelte delle

istituzioni e talvolta accelerando o ritardando l’iter di

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Stefano Scarcella Prandstraller I livelli di governo

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • Le istituzioni pubbliche sono gli apparati preposti allo

svolgimento di funzioni e compiti di interesse pubblico;

• svolgono le rispettive funzioni in differenti livelli di governo:

• il livello territoriale, ove operano le Regioni e gli enti locali:

le Province, i Comuni, i comprensori e le comunità

montane;

• il livello nazionale, ove operano gli organi costituzionali

dello Stato (Parlamento, Governo, Magistratura,

Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale), le

autority e i Ministeri;

• il livello comunitario, ove operano le istituzioni dell’Unione

Europea: il Parlamento Europeo, il Consiglio, la

Commissione, il Comitato Economico e Sociale, la Corte di

Giustizia;

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Stefano Scarcella Prandstraller Gli obiettivi dei public affairs

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • A) atti dovuti, costituiti dall’ottenere le informazioni

necessarie al fine di adempiere alle prescrizioni di leggi e

regolamenti;

• B) ambiti di opportunità:

• 1) promuovere ruolo e missione; migliorare la visibilità

dell’organizzazione presso le istituzioni pubbliche;

• 2) promuovere trasparenza e legalità di gestione;

rassicurare le istituzioni in merito alla conduzione delle

proprie attività nel rispetto di criteri di trasparenza e

legalità;

• 3) rappresentare i legittimi interessi in relazione a norme

• prima o dopo l’approvazione di una nuova legge;

• esplicitare la propria posizione su materie di competenza;

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• fornire un’adeguata informazione alla domanda pubblica;

Stefano Scarcella Prandstraller Gli approcci ai public affairs

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • approccio adattivo, quando l’organizzazione si adegua in

modo passivo alle richieste del contesto istituzionale ed ai

suoi eventuali cambiamenti;

• approccio reattivo o fire fighting: l’organizzazione di

massima si adegua alle richieste del contesto istituzionale,

ma reagisce a quei cambiamenti di cui teme ricadute poco

favorevoli;

• approccio proattivo, quando è la stessa organizzazione a

promuovere un cambiamento istituzionale, facendo

pressione sui decisori pubblici e sensibilizzando l’opinione

pubblica;

• approccio interattivo, quando l’organizzazione pone

l’attività di ascolto e di monitoraggio del contesto

istituzionale come premessa di un dialogo costruttivo,

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Stefano Scarcella Prandstraller Le fasi dell’attività di public affairs

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

• 1) monitoraggio e interpretazione del contesto, che

d’impresa riguarda il contesto politico, istituzionale e sociale in cui

l’organizzazione opera e le tematiche soggette ad attuale o

potenziale regolamentazione, le dinamiche istituzionali, i

cambiamenti di ruolo nelle istituzioni e i movimenti di

opinione; vi rientra la comprensione dell’infrastruttura del

processo di decision making e la posizione e i rapporti di

forza tra i vari decision makers; comporta seguire i lavori

parlamentari sui siti di Camera e Senato;

• 2) presa di posizione su tematiche di interesse, che

comporta l’individuazione delle tematiche più rilevanti;

l’assunzione di una posizione condivisa dalla coalizione

dominante per il sostegno dei propri interessi; il rendere ben

espliciti gli interessi e gli obiettivi perseguiti, spiegarli e

argomentarli con precisione in un position paper; lo stabilire

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Stefano Scarcella Prandstraller Le fasi dell’attività di public affairs

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • 3) selezione del sistema di interlocutori chiave, che

implica accertare con precisione quali siano le istituzioni

pubbliche competenti ed i soggetti politici influenti nel

processo di decision making, e anche quali interlocutori

condividano la medesima posizione o almeno una posizione

compatibile, per pervenire ad una lista di soggetti (politici,

org.ni, gruppi, movimenti) con cui è necessario relazionarsi

per sostenere le posizioni assunte e negoziare per creare

eventuali coalizioni o alleanze;

• 4) identificazione dei messaggi chiave, essenziale per

spiegare, argomentare e comunicare la propria posizione

agli interlocutori selezionati; implica la raccolta di fatti, dati,

informazioni oggettive a supporto delle posizioni assunte e

la formulazione di messaggi di sintesi emotivi e razionali; si

deve puntare a raccogliere il consenso e il supporto attivo di

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Stefano Scarcella Prandstraller Le fasi dell’attività di public affairs

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • 5) scelta delle modalità e degli strumenti di

comunicazione da impiegare con gli interlocutori pubblici

e altre org.ni, gruppi ed opinione pubblica; comprende in

modo combinato la modalità diretta, attraverso contatti

personali, incontri e colloqui per portare gli interessi

all’attenzione dei decisori pubblici con un playbook, e

quella indiretta attraverso i mediatori per creare attorno

agli interessi il supporto dell’opinione pubblica, in modo che

le istituzioni pubbliche siano a loro volta sensibilizzate;

• 6) valutazione dei risultati; l’indicatore del grado in cui le

decisioni prese dalle istituzioni pubbliche siano favorevoli

agli interessi presenta dei limiti di rappresentatività, in

quanto una decisione pubblica ha tempi lunghi ed è spesso

influenzata da altri fattori non controllabili, per cui ne sono

preferibili altri.

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Stefano Scarcella Prandstraller Gli indicatori di valutazione

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • 1) la visibilità degli interessi rappresentati, attraverso il

numero e i contenuti degli articoli di stampa e dei servizi

radio e televisivi, oltre che delle interviste di opinion leader

e decisori pubblici sul tema oggetto dell’intervento; si può

controllare in che misura e in che modo vengono riportate

le posizioni espresse dall’organizzazione con l’analisi

testuale con approccio lessicometrico ed ermeneutico di

questi materiali e confrontare i risultati ottenuti con quelli di

altri portatori di interesse;

• 2) il livello di conoscenza e di comprensione della

posizione da parte degli interlocutori pubblici, attraverso

l’analisi dei testi di interviste e dibattiti parlamentari o

consiliari, in cui è rilevata l’eventuale presenza o assenza

di concetti, argomenti e informazioni forniti

dall’organizzazione;

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Stefano Scarcella Prandstraller Gli indicatori di valutazione

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • 3) gli atteggiamenti e le opinioni delle istituzioni

pubbliche sulle posizioni, che sono anche indicatori

significativi della direzione che il processo decisionale

potrebbe assumere;

• 4) la qualità e l’intensità della mobilitazione

dell’opinione pubblica a supporto della posizione, che è

un indicatore di efficacia della capacità di suscitare

interesse attraverso la comunicazione indiretta o create

alleanze e coalizioni;

• 5) il capitale informativo e relazionale accumulato

durante l’intervento; il capitale informativo è

l’ammontare di conoscenze e di informazioni raccolte sulle

tematiche di interesse e sul contesto sociale, politico e

istituzionale; il capitale relazionale è costituito dal numero

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Stefano Scarcella Prandstraller Gli strumenti di back office

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

• A) strumenti di back office, di cui il professionista si

d’impresa serve soprattutto nelle prime fasi del processo:

• 1) database dei contatti, ove vanno registrati nominativi,

recapiti e dati relativi a decision maker, influenti,

giornalisti e opinion leader, e da cui deve essere ricavata

una mailing list, che deve essere continuamente

aggiornata;

• 2) calendario dei lavori istituzionali, in cui vengono

riportati i tempi di lavoro degli interlocutori pubblici chiave

per valutare la tempistica delle attività di comunicazione;

• 3) resoconti sommari d’aula, ove sono riportate le

attività svolte alla Camera, al Senato e nelle

Commissioni;

• 4) mappa dei rapporti di potere, per ogni tematica di

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interesse, che descrive i soggetti influenti , i rapporti di

Stefano Scarcella Prandstraller Gli strumenti di comunicazione

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • 1) il position paper è un documento sintetico su un tema

rilevante in cui viene descritto il quadro generale in cui il

tema si è sviluppato, le forze coinvolte, le loro posizioni, e

il relativo peso, il dibattito in corso e la posizione assunta

dall’org.ne; può essere diffuso all’interno dell’org.ne, ma è

essenzialmente “ad uso esterno”, destinato a decisori,

giornalisti e influenti;

• 2) il dossier è un documento a uso interno, in cui

vengono analizzate le posizioni dei decisori pubblici e

degli influenti su una specifica questione e sono raccolti

gli argomenti e i dati di supporto della tesi sostenuta

dall’organizzazione;

• 3) il policy brief è un documento ad uso interno che

analizza le uscite sui media e le dichiarazioni rilasciate in

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Stefano Scarcella Prandstraller Gli strumenti di comunicazione

Relazioni istituzionali e

Gestione della

responsabilità sociale

d’impresa • 4) i testi tecnici, che includono proposte di legge, di

decreti o di emendamenti; bozze di interrogazioni

parlamentari che si intendono far presentare da politici,

cui è necessario fornire una documentazione a supporto

e talora una testo completo;

• 5) il playbook, che è una sintesi scritta, tipo cartella

stampa, di una pagina della questione, con i dati e la

posizione dell’org.ne e gli argomenti chiave a suo

sostegno, in modo da fornire elementi sintetici, precisi e

immediatamente comprensibili ad un decisore o

influente con poco tempo a disposizione;

• 6) le audizioni parlamentari, che consistono

nell’esposizione da parte di un rappresentante dei

portatori di interesse della propria posizione in aula, di

solito senza possibilità di replica.

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Stefano Scarcella Prandstraller


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48

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366.09 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Relazioni istituzionali e responsabilità sociale d'impresa tenuto dal prof. Scarcella Prandstraller. Di seguito gli argomenti affrontati: le origini della lobby; relazioni istituzionali e istituzioni pubbliche; public affairs: obiettivi, approcci e attività; lobbying: fasi, ruoli, competenze.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in comunicazione de pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di RELAZIONI ISTITUZIONALI E RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scarcella Prandstraller Stefano.

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