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PERCEZIONI

1. Hanno carattere di obiettività e di concretezza

2. Vengono inquadrate nei parametri spazio-temporali

3. Hanno contorni precisi e sono evidenti in ogni dettaglio

4. Sono costanti e possono facilmente venire mantenute

nello spazio percettivo

5. Non dipendono dalla volontà, non possono venire create

e modificate a piacere e ad esse è legata una sensazione di

passività

RAPPRESENTAZIONI

1. Hanno carattere di soggettività e di immagine

2. Si collocano nello spazio interno rappresentativo

3. Sono imprecise e incomplete, spesso vaghe e fluttuanti

4. Sono fugaci e debbono essere sempre rievocate

5. Dipendono dalla volontà e possono venire create e modificate a

piacere; ad esse è legata una sensazione di attività

DISTURBI DELLA SENSO-PERCEZIONE

1. DISTURBI QUANTITATIVI DELLA

PERCEZIONE

2. DISTURBI QUALITATIVI DELLA

PERCEZIONE

3. FALSAMENTO DELLE PERCEZIONI

DISTURBI QUANTITATIVI DELLA PERCEZIONE

IPERESTESIA soggettiva dell’intensità degli stimoli sensoriali (i suoni sono

amplificazione

percepiti più forti, i colori più vivaci e luminosi, ecc.)

riscontrarsi in patologie organiche (stati confusionali, ecc) o

possono

funzionali (psicosi, intensi stati emotivi, ecc)

IPOESTESIA soggettiva dell’intensità degli stimoli sensoriali in assenza di

diminuzione

lesioni degli organi di senso, per cui rumori, colori, sapori, odori vengono

avvertiti più attenuati

osserva in sindromi schizofreniche o melanconiche (il depresso che

si

percepisce il mondo grigio e senza senso, i cibi insipidi, ecc.)

DISTURBI QUALITATIVI DELLA PERCEZIONE

Cambiamento di una qualità percettiva elementare

ERITROPSIA, XANTOPSIA

alterata percezione dei colori per cui gli oggetti appaiono

colorati rispettivamente in rosso o in giallo

si possono osservare in corso di stati tossici e in lesioni

dell’apparato oculare o della regione temporo-parieto-occipitale

MICROPSIA, MACROPSIA

alterata percezione delle dimensioni degli oggetti che

appaiono rispettivamente più piccoli o più grandi di quanto essi siano

sono dovute, di solito, a cause organiche quali lesioni

dell’apparato oculare o della regione temporo-parieto-occipitale

FALSAMENTO DELLE PERCEZIONI

ILLUSIONE

 ALLUCINAZIONE

 PSEUDOALLUCINAZIONE

 ALLUCINOSI

ILLUSIONE

− percezione inadeguata dell’oggetto

− alterata interpretazione di stimoli sensoriali che

comporta la percezione di un oggetto differente

da quello reale

− prodotto inadeguato della integrazione tra i

dati sensoriali e quelli psicologici soggettivi

ALLUCINAZIONI

- l’allucinazione è una percezione senza oggetto

- il soggetto percepisce con carattere di concretezza, di

obiettività, di spazialità sensoriale, oggetti, suoni, parole,

ecc. assolutamente inesistenti vivendoli come reali

- le allucinazioni possono verificarsi in ogni ambito

sensoriale o anche interessarne più di uno

contemporaneamente (allucinazioni combinate in cui

almeno due strutture sensoriali vengono coinvolte: ad

es. vedere delle persone e udirne delle voci)

LE ALLUCINAZIONI POSSONO ESSERE

RELATIVAMENTE:

ALLA FORMA

o elementari (suoni, rumori,

semplici

luccichii)

complesse (oggetti, parole, frasi, persone)

 combinate



ALL’ORGANO SENSORIALE

visive (se l’oggetto dell’allucinazione è proiettato fuori

 dal campo visivo si parla di allucinazioni extracampali;

allucinazioni negative; sono tipiche delle sindromi psichiatriche

organiche o tossiche)

uditive (il contenuto può essere amichevole o ingiurioso,

 imperative, dialoganti, ripetere il pensiero del paziente [eco del

pensiero]; caratterizzano varie sindromi psicopatologiche)

olfattive e gustative (solitamente associate; odori

 ripugnanti, sapori disgustosi, meno frequentemente profumi; si

ritrovano nelle alterazioni della coscienza e più di rado nelle

psicosi funzionali)

somatiche (cenestesiche [sensazioni abnormi di tutto il

 corpo o parti di esso; sensazione di deflorazione,

sodomizzazione], tattili e termiche, chinestesiche o motrici; tali

allucinazioni si riscontrano principalmente nella schizofrenia)

A PARTICOLARI MODALITA’ DI INSORGENZA

funzionali (allucinazioni presenti solo quando

 l’organo di senso interessato è in quel momento

in attività e cioè atto a recepire stimoli sensoriali

[visioni che insorgono a occhi aperti e

scompaiono chiudendo gli occhi])

riflesse

(allucinazione nell’ambito di un determinato organo

di senso che si verifica solo quando è stimolata

una differente struttura sensoriale [alla vista

della foto di un leone, percezione reale, si può

sentirne il ruggito, allucinazione riflessa]; si

verificano spesso in caso di intossicazione)

PSEUDOALLUCINAZIONE

Percezioni allucinatorie senza carattere di spazialità, avvertite nello spazio

 soggettivo interno (dietro la fronte, nel petto, ecc.) e come provenienti dalla mente. Sono

prive della collocazione proiettiva nello spazio esterno (voci interne, immagini interne).

Sono da considerare come fenomeno psicosensoriale abnorme intermedio tra

 rappresentazione mentale normale e allucinazioni

Insorgono indipendentemente dalla volontà e vengono vissute dal soggetto

 come fenomeni psichici “strani o estranei”

Si riscontrano nella schizofrenia, dove secondo alcuni autori sarebbero più

 frequenti delle vere allucinazioni ALLUCINOSI

Percezione allucinatoria di cui il soggetto è in grado di riconoscere la natura

 patologica non accettandola come percezione normale

Si osserva di solito in corso di lesioni del tronco encefalico (allucinosi visiva

 peduncolare) e talora di altre lesioni encefaliche (temporo-occipitali)

Il termine allucinosi è usato anche per definire sindromi per lo più tossiche

 ricche di fenomeni allucinatori: ad es. l’allucinosi alcolica, quadro clinico ricco di

allucinazioni uditive, che si può osservare come complicanza di etilismo cronico

Focus sulla Dissociazione Mentale - I

Per dissociazione mentale (Spaltung) si intende, in

senso generico, la separazione o isolamento o

discordanza delle funzioni psichiche con conseguente

frammentazione dello psichismo, in senso più ristretto,

la frammentazione del pensiero cioè la perdita dei

legami associativi tra le idee. La dissociazione mentale

si può manifestare quindi con modalità diverse: come

perdita, riduzione o allentamento dei legami associativi

nel decorso ideico; come incongruenza tra contenuti

intellettuali e affettività; come bizzarra e disarmonia

comportamentale: la condotta e la comunicazione del

paziente si fanno pertanto incomprensibili, impenetrabili,

bizzarri.

Focus sulla Dissociazione Mentale - II

La dissociazione del pensiero consiste in una perdita del

legame logico tra le idee; il pensiero si fa labile,

sconnesso, scucito, con accostamenti e connessioni

strane. Allorchè concomita uno stato di agitazione

psicomotoria parole e brani di frasi,privi di significato, si

intrecciano con esclamazioni, minacce e insulti

(dissociazione con fuga delle idee). Talora il corso del

pensiero viene bruscamente interrotto (intoppo) per

riprendere dopo un intervallo con un tema nuovo. I

malati possono mostrare una adeguata partecipazione

mimica, oppure una espressione smarrita e si gurdano

intorno come fossero disorientati (perplessità).

DISTURBI DEL PENSIERO

Il pensiero è quell’attività operativa della psiche che, attraverso

processi di associazione, correlazione, integrazione, astrazione e

simbolizzazione dei dati informativi (percezioni e rappresentazioni),

permette la valutazione della realtà e la formulazione di giudizi.

L’intelligenza e la memoria costituiscono attività di “fondo”

indispensabili al processo del pensiero: la prima per impostarlo ed

elaborarlo in modo valido; la seconda per richiamare i contenuti di

coscienza sui quali si esplicano i processi ideativi

Classicamente i disturbi del pensiero sono distinti in:

DISTURBI FORMALI (alterazioni dei principi che presiedono alla

 strutturazione del pensiero o ideazione)

DISTURBI DEL CONTENUTO (alterazioni di singole idee)


PAGINE

34

PESO

4.11 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La psicopatologia delle funzioni psichiche comprende: disturbi della senso-percezione (illusione, allucinazioni, pseudoallucinazione, allucinosi), disturbi del pensiero (idea prevalente e delirio), disturbi dell'affettività, disturbi del comportamento psicomotorio, disturbi della coscienza, disturbi della memoria, disturbi del sonno, disturbi dell'intelligenza.
 


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche per l'analisi e la valutazione clinica dei processi cognitivi
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psichiatria e psicopatologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Pompili Maurizio.

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