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L’attività di coscienza garantisce la possibilità di processi di

 giudizio, di discriminazione, di scelta, e la collocazione

dell’”esperienza” nell’ambito di un corretto orientamento temporo-

spaziale

Condizione necessaria perché si realizzi l’esperienza cosciente è lo

 stato di veglia (rappresentando il sonno, in contrapposizione, una

fisiologica sospensione o diminuzione dell’attività di coscienza),

cioè quello stato di vigilanza con presenza di un’attenzione di base

mobile, orientabile e concentrabile, di volta in volta, sia su temi

interni sia su oggetti esterni

L’

attenzione (intesa come disponibilità a focalizzare e a indirizzare

 l’attività di coscienza verso specifici “argomenti”) è strettamente

connessa con il livello di vigilanza, determinando l’ ampiezza del

campo di coscienza , cioè l’insieme di quei contenuti dell’esperienza

(interna ed esterna) di cui si è al momento consapevoli

L’attività di coscienza è influenzata da:

La condizione affettiva (ad es. l’ansia può

 produrre distraibilità e ridurre il livello di

attenzione)

L’orientamento del pensiero

 L’entità degli stimoli esterni afferenti

Il termine coscienza viene usato in ambito psichiatrico

 anche per indicare la coscienza o consapevolezza di

malattia, intesa come capacità o meno del soggetto di

riconoscere l’aspetto patologico e disturbato del suo

funzionamento mentale rifiutandolo o accettandolo

L’

insight non è sovrapponibile alla coscienza di malattia,

 intendendo con tale temine uno stato di consapevolezza

critica che consente la comprensione del significato, delle

motivazioni, delle risonanze affettive e delle espressioni

comportamentali della vita mentale

La coscienza di malattia comporta il riconoscimento

 dell’alterato “funzionamento” psichico, l’insight corrisponde

alla possibilità di coglierne il senso più profondo e più

autentico acquisendo consapevolezza delle condizioni

profonde che lo sottendono

LA SUGGESTIONABILITÀ

La suggestionabilità è intesa come la capacità di

 essere influenzati da argomenti, idee, affetti,

sensazioni, etc. di altre persone in modo da

accettarli totalmente e farli propri, di solito senza

sufficiente consapevolezza critica di tale

induzione. La suggestionabilità, al di là di

variabili normali connesse alla globale sfera

emotivo-affettiva individuale, si presenta

aumentata e morbosa in svariate condizioni

psicopatologiche

DISTURBI DELLO STATO DI COSCIENZA

Le alterazioni dello stato di coscienza sono rilevabili

nelle psicosi secondarie a intossicazioni croniche,

nelle malattie infettive, febbrili, nelle lesioni cerebrali

traumatiche, vascolari, degenerative, nella epilessia.

Turbe della lucidità della coscienza o della vigilanza

 (alterazione ipnoide della coscienza)

Restringimento del campo della coscienza (stato

 crepuscolare)

Turbe della funzione strutturante o del controllo della

 coscienza (alterazione onirica della coscienza)

ALTERAZIONE IPNOIDE DELLA COSCIENZA

S

ono rappresentate dagli stati di obnubilamento o

di offuscamento caratterizzati da un deficit

quantitativo della vigilanza e da una riduzione

globale del livello funzionale e delle attività

psichiche Coscienza normale

Obnubilamento

Sonnolenza

Sopore

Coma

morte

STATO CREPUSCOLARE

Condizione in cui, per un restringimento del campo

 fenomenico, la coscienza è circoscritta su un limitato

numero di contenuti psichici. La realtà è percepita e

elaborata in maniera non corretta; il soggetto è totalmente

assorto nelle sue esperienze da precludere ogni rapporto

con l’ambiente

Esordio e fine improvvisi

 Variabilità di durata (da poche ore a diverse settimane)

 Manifestazioni di atti violenti inattesi o “scoppi emotivi”

 nel corso di un comportamento tranquillo

Non rimane alcun ricordo di quanto accaduto

si riscontra nell’epilessia temporale, in alcuni gravi eventi

 emotivi e in alcune forme di “isteria”

ALTERAZIONI ONIRICHE DELLA COSCIENZA

Stato crepuscolare onirico (stato crepuscolare disorientato):

 Restringimento del campo della coscienza

 Disorientamento spazio-temporale

 Turbe dei processi ideativi che appaiono frammentati e strutturati

Viene meno la capacità di distinguere tra immaginario e realtà, tra

soggettivo e oggettivo

Stato confusionale (amenza): è il più grave e complesso tra i disturbi

 della coscienza; si associa sempre a gravi fenomeni vegetativi e

alterazioni dell’equilibrio idroelettrico

Disorientamento nel tempo, nello spazio e verso le persone

 Disturbi mnesici

 Compromissione delle funzioni percettive (illusioni, allucinazioni)

 Pensiero incoerente, frammentario, disarticolato

 Reazioni affettive abnormi, incongrue

 Inibizione, stupore, stati di eccitamento o manifestazioni motorie

 mutevoli

Stato oniroide : florida produttività delirante fantastica e cangianti

 fenomeni allucinatori visivi mescolati alla percezione corretta della realtà

e accompagnati da una intensa partecipazione affettiva. Il soggetto

sembra vivere in un mondo di sogno

ALTERAZIONI DELLA COSCIENZA DELL’IO

La depersonalizzazione è l’angosciante vissuto che gli eventi

psichici non appartengano all’Io. Tale sentimento di

estraneità si caratterizza nella perdita della “meità”, dei propri

atti e stati psichici.

Depersonalizzazione autopsichica : sentimento di estraneità,

 di non appartenenza all’Io dei contenuti di coscienza; si

associa a sentimenti angosciosi, all’esperienza di

automatismo mentale e delle proprie azioni o alla perdita del

sentimento (depersonalizzazione affettiva)

Depersonalizzazione somatopsichica : sentimento di

 estraneità del proprio corpo o di sue parti (può

accompagnarsi a sensazioni di trasformazione o

cambiamento degli organi. Il delirio nichilistico ne rappresenta

l’estrema gravità)

Depersonalizzazione allopsichica o derealizzazione :

 l’ambiente è vissuto come irreale, estraneo

L’AFFETTIVITÀ

L’affettività è la capacità di provare emozioni (paura, dolore, simpatia,

 amore, odio, rabbia, etc.). Tali emozioni differiranno nel singolo individuo

in relazione allo stimolo causale e soprattutto a quella disponibilità

affettiva di base o usuale definibile come umore o temperamento

La sfera affettiva comprende quindi esperienze psichiche, strettamente

 aderenti al soggettivo, che si situano variamente nell’ambito delle due

polarità antitetiche piacere-dispiacere

L’affetto è un termine generale per indicare i sentimenti e le emozioni

“ ogni processo intellettivo fa risuonare dei sentimenti, e viceversa i

sentimenti possono destare dei ricordi e guidare il nostro pensiero. I

processi affettivi e intellettivi non sono che aspetti diversi della

medesima vita psichica ” (Eugen Bleuler)

In base all’intensità, alla durata e alle modalità di

insorgenza i fenomeni affettivi si dividono in:

EMOZIONI : stati affettivi intensi, per lo più a brusca insorgenza e a rapido

declino e di varia tonalità, reattivi di solito a eventi esterni o interni; oltre a

influenzare profondamente i processi psichici e il comporta-mento, si

esprimono sul versante neurovegetativo con sudorazione, tachicardia,

nausea, rossore o pallore al viso, tremore, ecc.

Si caratterizzano secondo Jaspers per:

• Rapporto causa-effetto con un avvenimento scatenante

• Rapporto di comprensibilità fra il contenuto e la causa

• Cessano con il venir meno della causa

SENTIMENTI : sono stati affettivi più stabili e duraturi, variamente diretti verso

persone, situazione, scopi. Essi, una volta sviluppati, si mantengono per

lungo tempo (anche per sempre) e coloriscono stabilmente la risonanza

emotiva individuale, motivando o favorendo decisioni e comportamenti

corrispondenti al sentimento provato

UMORE : disposizione affettiva abituale, cioè lo stato affettivo di base,

caratteristico e tipico di una persona nel corso del tempo; l’umore

fondamentale va distinto da stati temporanei dell’umore, comportanti

modificazioni del consueto umore di fondo, dovuto a fattori diversi (alcool,

sostanze psicotrope, ecc.) o ad eventi più o meno piacevoli o spiacevoli

PSICOPATOLOGIA DELL’AFFETTIVITÀ

Umore depressivo-depressione

 Stato ipertimico-mania

 Umore irritabile-disforia

 Labilità affettiva-stato misto

 Paralisi acuta del sentimento o stupore emotivo

 Dissociazione affettiva

 Apatia-anedonia

 Sentimento di mancanza di sentimento

 Ambivalenza affettiva

 Fobia-paura

 Ansia-angoscia

PSICOPATOLOGIA DELL’AFFETTIVITÀ-Modificazioni dell’umore

Umore depressivo-depressione

 Abbassamento del tono dell’umore con tristezza, abbattimento,

• rammarico, pessimismo, dolore, disperazione, “helplessness”

Oppressione, faticabilità, sofferenza morale, povertà ideativa,

• rallentamento psicomotorio

Stupor melancolico, con immobilità, mutacismo, desolazione

Stato ipertimico-mania

 Elevazione dell’umore, dall’euforia fino all’esaltazione

• Accelerazione ideativa, logorrea, eccitamento psicomotorio

• Ira, furore pantoclastico

Umore irritabile-disforia

 Abnorme risonanza affettiva di stimoli di scarsa entità

• Ira, stizza, manifestazioni somatiche

Labilità affettiva-stato misto

 Instabilità dell’umore, che passa dalla gioia alla tristezza con episodi

• plurimi nell’arco di una giornata in risposta a stimoli di scarsa entità

Crisi di riso e pianto

PSICOPATOLOGIA DELL’AFFETTIVITÀ

Alterazione dei sentimenti

Paralisi acuta del sentimento o stupore emotivo

 • Vuoto sentimentale dopo traumi intensi

Dissociazione affettiva

 • Discordanza affettivo-emotiva rispetto al contesto

• Paratimia (reazione opposta alla portata dell’evento)

Apatia-anedonia

 • Indifferenza di fronte a qualsiasi stimolo

• Abulia, torpore, coongelamento dei sentimenti, amoralità

Sentimento di mancanza di sentimento (Kurt Schneider)

 • Sensazione di insensibilità di cui il soggetto si rammarica

Ambivalenza affettiva

 • Sentimenti opposti coesistenti o alterni per una persona o

situazione

PSICOPATOLOGIA DELL’AFFETTIVITÀ

Patologia emotiva

Fobia-paura

 • Timore o paura immotivata

Agorafobia (paura degli spazi aperti)

 Claustrofobia (paura degli spazi chiusi)

 Patofobia (paura delle malattie)

 Ereutofobia (paura di arrossire o vergognarsi)

 Acrofobia (paura delle altezze)

 Specifiche (sangue, siringhe, animali)

Ansia-angoscia

 • Inquietudine per l’attesa di pericolo imminente, spesso non

definito

• Sintomi fisici (sintomi cardiorespiratori, urinari e

gastrointestinali) e psichici (angoscia, paura, panico,

ipervigilanza)

MECCANISMI DI DIFESA DALL’ANSIA

Annullamento

 Negazione

Compensazione

 Proiezione

Dissociazione

 Razionalizzazione

Fantasia

 Regressione

Formazione reattiva

 Rimozione

Idealizzazione

 Spostamento

Identificazione

 Sublimazione

Introiezione-

incorporazione-

internalizzazione Stato Somatico

MODELLO

DEI

Normale Patologico

SINTOMI

ANSIOSI

Psicologico Tratto

Diversi modelli interpretativi per la genesi delle esperienze emotive

Poli et al., 1999 Trattato Italiano di Psichiatria-seconda edizione, Milano: Masson

Valutazione cognitiva

Valutazione Introspezione

Reazione somatoviscerale

James Reazione somatoviscerale Vissuto emotivo

Vissuto emotivo

biologica Reazione viscerale

Reazione viscerale

Valutazione emotiva nell’ipotalamo

Stimolo

Stimolo

Cannon Vissuto emotivo

Vissuto emotivo

Reazione viscerale

Analisi inconscia

Freud Rimozione Vissuto emotivo

Vissuto emotivo

Sentimenti,

Sentimenti,

pensieri, immagini

pensieri, immagini

Meccanismi di difesa

Comportamenti preordinati,

Comportamenti preordinati,

Modelli fisiologici Valutazione biologica reazioni viscerali,

reazioni viscerali,

nell’ipotalamo arousal generale

Stimolo arousal generale

Stimolo Valutazione emotiva

nell’amigdala

Elaborazione corticale Valutazione cognitiva nella Vissuto emotivo,

Vissuto emotivo,

corteccia associativa pensieri, immagini

pensieri, immagini

Definizione della Psichiatria

È una branca della medicina che ha come oggetto la

 patologia della “vita di relazione” e quello che

ostacola l’autonomia e l’adattamento dell’uomo alle

condizioni della propria esistenza

Pertanto, la Psichiatria non va confusa con la Psicologia

 (che studia la relazione dell’individuo normale con il suo

ambiente), né con la Neurologia , che ha come oggetto

la patologia di vita di relazione strumentale, né con la

Sociologia , in quanto quest’ultima non tratta l’uomo nella

sua autonomia, ma lo inquadra nell’ambito di un gruppo

e di una cultura Ey et al., 1978

Le 5 fasi del colloquio standard

RELAZIONE

TECNICA

STATO MENTALE

TECNICA

Introduzione Conclusione

(apertura) Fase centrale

da Othmer e Othmer, 1994

Pro e contro delle domande aperte e chiuse

ASPETTO DOMANDE APERTE DOMANDE CHIUSE

Autenticità Alta – espressività Bassa – guidano il

spontanea paziente

Attendibilità Bassa – possono indurre Alta – “focale ristretta”

risposte non riproducibili

Precisione Bassa – domanda Alta – scopo della

afinalistica domanda ben definito

Efficacia riguardo i Scarsa – circostanzialità Alta – possono produrre

parametri risposte dicotomiche

comportamentali

“ Copertura” Bassa – selettività degli Alta – selezione degli

diagnostica argomenti argomenti

Accettazione del Variabile – sospettosità / Variabile –

paziente libertà di espressione atteggiamento

positivo/negativo a dare

risposte dicotomiche

Anamnesi – 1

Anamnesi familiare

Padre e madre: Salute (o morte: causa del

 decesso), età (o età di morte), personalità,

occupazione

Germani: Ordine cronologica di nascita, età, stato

 civile, personalità, occupazione, salute, malattia

(vanno menzionati aborti o nati morti)

Posizione sociale e generale della famiglia:

 Malattie familiari, alcolismo, personalità anormali,

disturbi mentali, epilessia, consanguineità dei

genitori

Atmosfera familiare: Clima emotivo-affettivo,

 atteggiamento educativo, rapporto genitori-figli

Anamnesi – 2a

Anamnesi personale fisiologica

Nascita: Condizioni della madre durante la gravidanza;

 natalità a termine o meno; parto eutocico o distocico; tipo

di allattamento; periodo dell’anno

Primo sviluppo: Bambino delicato e o sano, precoce o

 ritardato; tempi di dentizione, inizio della favella e della

deambulazione, età di controllo sfinteriale

Scolarità: Età d’inizio e di fine, livello raggiunto; particolari

 abilità o incapacità; hobby e interessi; rapporti con i

compagni

Attività lavorativa: Età d’inizio, ordine cronologico delle

 attività svolte, motivi per eventuali cambiamenti,

soddisfazione dall’attività lavorativa; attuali condizioni

economiche, soddisfazione o motivi di insoddisfazione

Anamnesi – 2b

Anamnesi personale fisiologica

Mestruazioni (nelle donne): Età del menarca, regolarità del

 flusso, durata e quantità, eventuale dolore; cambiamenti

psichici; età e tipo dell’eventuale menopausa; sintomi climaterici

Inclinazione all’attività sessuale: Informazione sessuale;

 masturbazione, fantasie sessuali; timidezza; omoses-sualità;

esperienze eterosessuali extra-matrimoniali

Anamnesi coniugale: Tempo dei fidanzamenti, tempo tra

 fidanzamento e matrimonio; età, occupazione, personalità del

coniuge e compatibilità, tipo e frequenza dei rapporti sessuali;

frigidità, misure contraccettive

Figli: Elenco cronologico dei figli e degli eventuali aborti, età,

 personalità

Abitudini alimentari e di assunzione di sostanze: Condotta

 alimentare e alcolica, uso di tabacco, droghe o farmaci

(specificare la quantità)

Anamnesi – 3

Personalità premorbosa

Relazioni sociali: Intrafamiliari (attaccamento, dipendenza); amicizie;

 rapporti di lavoro

Attività intellettuale e interessi: Libri, autori preferiti; giochi; arti figurative,

 autori e opere preferiti; capacità mnesiche, di osservazione, di giudizio e

di critica

Umore: Allegro, triste, ottimista, pessimista, autodisprezzante,

 eccessivamente sicuro di sé, stabile, mutevole (con o senza motivo),

controllato, dimostrativo

Carattere: Timido, sensibile, sospettoso, permaloso, querulo, irritabile,

 impulsivo, geloso, egocentrico, riservato, schivo, rigido, severo

Princip î e interessi: Principî morali, religiosi sociali, economici, pratici;

 atteggiamento verso se stesso, verso gli altri, verso la salute e il proprio

corpo; interessi e ambizioni

Energie e iniziativa: Rendimento efficace o scarso, stancabilità,

 resistenza, resistenza, ritmi di lavoro, capacità decisionale, assunzione di

responsabilità

Vita fantastica: Fantasie diurne, attività onirica, frequenza, contenuti

 Abitudini: Circa le condotte alimentari, escretorie; sonno

 Anamnesi – 4

Anamnesi patologica remota

Medica: Malattie internistiche (anche esantemati-

 che dell’infanzia) o chirurgiche, interventi, terapie,

sequelae; ricerca di sintomi infantili (pavor

nocturnus, sonnambulismo, “nervosismo”, suzione

delle dita, balbuzie, fobie) o comportamenti

abnormi, stile relazionale patologico

Psichiatrica e psicopatologica: Eventi che non

 hanno relazione con la motivazione della visita

psichiatrica; descrizione dettagliata e specificazio-

ne delle manifestazioni psicopatologiche per ogni

episodio Anamnesi – 5

Anamnesi patologica prossima

Sintomatologia responsabile della visita o del ricovero:

 Descrizione dettagliata, dall’esordio al colloquio, in ordine

cronologico; trattamenti adottati e risposta ottenuta

Registrazione di eventi esistenziali: Eventi di vita

 (frustrazioni, lutti, perdite) in rapporto alla sintomatologia,

malattie somatiche in rapporto temporale con la

sintomatologia psichiatrica attuale (ad es., traumi cranici,

esordio di endocrinopatie o di malattie autoimmuni)

Invio: Modo in cui il paziente giunge all’osservazione, se

 dietro consiglio di collega, di familiari o amici; se il colloquio

viene chiesto spontaneamente; se è accompagnato da

qualcuno, se vi è stata opposizione alla visita da parte del

paziente, se vi è stato Trattamento Sanitario Obbligatorio

Esame psichico

Vanno valutati:

7. Memoria e

1. Atteggiamento verso il attenzione,

medico capacità intellettive

2. Aspetto generale e 8. Forma,

abbigliamento articolazione e

3. Mimica e psicomotricità contenuto del

pensiero

4. Linguaggio 9. Affettività

5. Coscienza e 10. Coscienza di

orientamento malattia e critica

6. Percezioni sensoriali

Esame psichico – 1

Atteggiamento verso il medico

Rilevare se il paziente sia:

 Accessibile, disponibile, sintonico,

 adeguato

Vischioso, distaccato

 Querulo, diffidente, irrispettoso,

 rivendicativo

Ossequioso, oblativo, passivo

 Ironico, oppositivo, ostile, astioso, irato,

 aggressivo

Esame psichico – 2

Aspetto generale - abbigliamento

Annotare se il paziente appare:

 Congruo, adeguato, ordinato, armonico,

 “normale”, pulito

Inadeguato, incongruo, disordinato, goffo,

 “strano”, sporco

Classificare il suo abbigliamento come:

 Adeguato, ordinato, pulito

 Stravagante, bizzarro, pittoresco, incongruo

 Trascurato, sporco, disordinato, dimesso

 Ricercato, eccessivamente curato, ma

 disarmonico, inadeguato al contesto

Esame psichico – 3

Mimica e motricità

Osservare la mobilità generale del paziente durante il

 colloquio:

Calmo, non muove le mani, ma è reattivo

 Irrequietezza motoria, si muove mentre parla o mentre

 ascolta, automatismi motori

Rallentato, movimenti spontanei ridotti e difficoltosi

Osservare in particolare la mimica facciale e l’espressione del

 volto:

Vivace, ma concreta, congrua, sguardo vigile,

 ammiccamenti consensuali congrui con i temi trattati

Vivace e mutevole, eccessiva, sguardo acuto, ammicamenti

 e sorrisi anche fuori luogo

Inadeguata, rigida, smorfie incongrue, sguardi verso l’alto,

 stravagante, diffidente, tesa, sforzata, stereotipata,

presenza di tic, manierismi, negativismo

Ipomobile, corrugata, palpebre immobili, pensosa

 Esame psichico – 4

Linguaggio ed eloquio

Osservare se il modo di parlare del paziente è:

 Fluido, spontaneo, normale per ritmo e

 produttività

Afasico, disartrico, dislessico

 Prolisso, circostanziato, vischioso,

 perseverante

Difficoltoso, lento, monotono, voce sommessa,

 ipoproduttivo, con povertà di concetti

Agevole, rapido, inarrestabile, con giochi di

 parole, battute, motti di spirito

Incoerente, con stereotipie verbali, neologismi,

 con sintassi approssimativa, inconsequenziale,

con uso disinvolto e inappropriato di aggettivi

Esame psichico – 5

Stato di coscienza – Orientamento temporo-spaziale

Valutare la prontezza con la quale il

paziente risponde alle domande:

Pronto e reattivo, lucido, risponde in

 modo da rendere il colloquio fluido e del

tipo del dialogo

Obnubilato, perplesso, lento, sembra non

 comprendere il senso e il significato delle

domande, risponde con monosillabi

Non orientato nel tempo, nello spazio e

 verso le persone, confuso

Esame psichico – 6

Percezioni sensoriali

Valutare direttamente o indirettamente con

 cautela e circospezione, se sono presenti

fenomeni allucinatori:

Si estranea improvvisamente dal colloquio

 Volge il capo in una direzione come per

 ascoltare altri interlocutori

Gesticola in modo improprio

 Si deconcentra e sembra avere focalizzato la

 sua attenzione su più foci

Durante il colloquio comunica apertamente con

 fantomatici interlocutori o realtà

Esame psichico – 7

Memoria, attenzione e intelligenza

Valutare direttamente o indirettamente un’eventuale

 compromissione mnesica e l’abilità di focalizzarsi sul

discorso:

Distraibilità

 Incapacità di rispondere prontamente alle domande

 Necessità che le domande vengano più volte ripetute

 Classificare l’eventuale amnesia come retrograda o

 anterograda

Con cautela e tatto, valutare eventuali confabulazioni

Indagare su eventuali deficit intellettivi del paziente:

 Esiguità ideativo-culturale, povertà del linguaggio,

 superficialità della critica

Deficit della memoria a breve termine

 Esame psichico – 8

Forma, articolazione e contenuto del pensiero

Valutare la strutturazione e i caratteri formali del pensiero:

 Fluidità, consequenzialità, connessione delle idee, velocità,

 focalizzazione sui dettagli più importanti, pertinenza

Rallentamento o blocco ideativo, indecisione e lentezza

 espositiva, latenza alla risposta prolungata, facile

deconcentrabilità

Rapidità eccessiva, fuga delle idee, insalata di parole

 Circostanziato, particolareggiato, lento, perseverante

 Disconnessione, dissociazione ideo-affettiva, allentamento dei

 nessi associativi, incoerenza, bizzarria, incongruità, illogicità,

ideazione ossessiva

Valutare il contenuto del pensiero:

 Temi deliranti

 Congruità affettiva

 Insight

 Esame psichico – 9

Affettività

Valutare le reazioni emotive del paziente ai temi

 affrontati, la sua capacità di entrare in sintonia, la

concordanza tra vissuti affettivi e espressività

mimica e gestuale:

Congrue, sintoniche, manifestazioni mimico-

 gestuali adeguate

Apatiche, distaccate, il paziente mostra

 indifferenza e incapacità ad adeguare le

espressioni affettive al variare dei contenuti del

colloquio

Tristi, pessimistiche, angosciate, anedoniche

 Euforiche, ottimistiche, il paziente esalta i

 sentimenti vitali

Esame psichico – 10

Coscienza di malattia e critica

Valutare quanto il paziente è consapevole di avere

 un disturbo psichiatrico e quanto attua una critica

adeguata su ciò che gli sta accadendo:

Insight e atteggiamento critico presenti; il

 paziente desidera il cambiamento

Insight verbalizzato, ma non consistente, solo

 apparente; il paziente non fa nulla per prendere

le distanze dalla sua psicopatologia

Mancanza di insight, critica inadeguata o

 assente, incapacità di distanziarsi o distaccarsi

dalla sua psicopatologia

IL DELIRIO

Un giudizio che non può essere accettato dalle persone della stessa

classe, educazione, razza ed età della persona che lo sostiene”

Stoddart, 1908

Una convinzione falsa incorregibile che nasce dall’interno del processo

morboso. Essa è facilmente riconoscibile in quanto non è derivabile dal

retroterra culturale o educativo della persona” Hamilton, 1978

I deliri presentano tre componenti: sono sostenuti da insolita

convinzione; non sono riconducibili alla logica; la falsità o l’assurdità del

loro contenuto è palese alle altre persone Jaspers, 1913


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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Le dispense illustrano l'attività di coscienza (Jaspers), la suggestionabilità e i disturbi dello stato di coscienza, la psicopatologia dell'affettività (emozioni, sentimenti, umore) e diversi modelli esplicativi, le cinque fasi del colloquio standard, il delirio, disturbi della percezione, disturbi del pensiero.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche per l'analisi e la valutazione clinica dei processi cognitivi
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psichiatria e psicopatologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Pompili Maurizio.

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