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Emergenza dei fenomeni studiati: dagli anni Trenta

agli anni Ottanta

• Consolidamento della metodologia sperimentale in psicologia

• Individuo isolato, decontestualizzato, in uno spazio-tempo

sospeso e parcellare

• Prevalenza della metafora del decisore razionale “economico”;

patologizzazione delle emozioni

• Metafora della mente come elaboratore di informazioni:

cognitive miser

• Divaricazione tra studi psicologici e studi politici

• Psicologia come strumento per con-vincere, per la costruzione

del consenso; molto meno come contributo di conoscenza

delle radici psicologiche del bisogno di azione e di

appartenenza politica Pagina 6

In sintesi

• Psicologia della politica come disciplina complessa

• Irriducibilità dei diversi livelli di spiegazione in psicologia,

vastità semantica del concetto di politica

• In principio, psicologia delle folle, ruolo (regressivo e di

esaltazione) delle emozioni, dilatazione temporale

• Poi, prevalenza della metafora del decisore razionale

“economico”; patologizzazione delle emozioni, individuo

isolato e prevalenti spiegazioni intrapsichiche

• Psicologia come strumento per con-vincere, per la costruzione

del consenso; meno psicologia politica come base per

l’azione collettiva, come bisogno di appartenenza emozionale

(non manipolata) Pagina 7

Attualmente

• La psicologia politica attuale “studia le rappresentazioni e

azioni dei (potenziali e attuali) attori della politica, ossia di

qualunque soggetto in quanto cittadino, leader, o membro di

gruppi che abbiano fini di carattere pubblico o collettivo”

(Catellani, 1997, p. 13)

• Tuttavia: se cittadino, rispetto a quale ordinamento politico?

• Se membro di un gruppo, gruppo di interazione quotidiana o

“comunità immaginata” ?

• E il fine collettivo nasce da una scelta razionale o da

motivazioni più istintuali e profonde ? Pagina 8

Importanza dell’ordinamento politico specifico per

la politica (e non viceversa)

“In our view, the field of political psychology is the study of the

• interaction of political and psychological processes; this is a

bidirectional interaction. Just as cognitive capabilities limit and affect

the nature of the political and social world of political agents so, also,

the structures and processes of politics affect cognitive capabilities.

Thus, 5-years-olds and mature adults, partly as a result of their

differences in cognitive capabilities, develop rather different sort of

political structures and processes; similarly, certain sorts of political

structures and processes foster the development of the intelligent,

autonomous, reflective, active characteristics of mature adults,

whereas others encourage the development of immature, passive,

dependent, uncritical cognitivie capabilities resembling those of a

submissive child” ( Deutsch M. and Kinvall, 2002, pp. 15-42)

Pagina 9

Nel nostro corso, scelta della relazione tra psicologia della

politica e situazione democratica (1)

• Problema del rapporto tra Stato (volontà di potenza

e meccanismi di realizzazione di questa potenza) e

persona comune

• Stato etico: la potenza dello Stato ha delle sue

ragioni che trascendono la persona comune

• Stato tecnico: i meccanismi agiscono

“acefalicamente” e la persona comune non può

contestarne le ragioni

• Questioni cruciali: quale limite alla volontà di

potenza? Quale comprensibilità e modificabilità dei

meccanismi? Pagina 10

Scelta della situazione democratica (2)

• Se si limita la potenza (meno Stato) si riapre la

porta alla competizione sregolata tra singoli con

predominio dei più forti

• Se i meccanismi sono incomprensibili, distacco e

disinteresse dei singoli, iato tra persona e politica

• La democrazia propone la partecipazione alla

volontà di potenza e ai meccanismi di attuazione

come soluzione

• Partecipazione gestita dalle istituzioni Pagina 11

Scelta della situazione democratica (3)

• Rischi nella partecipazione democratica: insufficiente

chiarezza nella distinzione tra sfera personale e sfera politica

• Primato della coscienza e delle sue possibili obiezioni

• Alle leggi democratiche non si ubbidisce ma si aderisce (o si

rifiuta di aderire)

• La democrazia regola il conflitto tra interessi contrapposti con

leggi continuamente revisionabili, decise senza ricorso alla

violenza a favore di una maggioranza

• La democrazia non interviene invece sui valori, che rimangono

dominio della scelta personale (laicità) Pagina 12

Scelta della situazione democratica (4)

• Il conflitto è la base e non la patologia della

democrazia

• La sfera personale valoriale è diversa e irriducibile

alla politica

• Per gli interessi prevale il negoziato, per i valori il

mutuo rispetto

• La regolazione equa del conflitto è garantita dalle

istituzioni e non dalla (buona) volontà dei

governanti

• L’adesione alle norme rimane libera e sottoposta al

primato della coscienza Pagina 13


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in editoria multimediale e nuove professioni dell'informazione
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di PSICOLOGIA DELLA POLITICA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Leone Giovanna.

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