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Programmazione dei lavori, gestione amministrativa e macchine da cantiere Appunti scolastici Premium

Materiale didattico per il corso di Organizzazione del cantiere del Prof. Davide Concato, all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: modelli di programmazione; modelli grafici e cronogramma; uso del diagramma di Gantt per la programmazione del cantiere; programma esecutivo dei lavori; struttura dei sistemi di programmazione... Vedi di più

Esame di Organizzazione del cantiere docente Prof. D. Concato

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UNIVERSITÀ DI FERRARA -- FACOLTÀ DI INGEGNERIA OC1 - 010

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ORGANIZZAZIONE DEL Pagina 24 di 69

Strumenti di gestione

CANTIERE I

Ing. Davide Concato contabile-amministrativa

chiarire le modalità di misurazione, oppure le misurazioni di

modifiche apportate e non precedentemente contabilizzate,

oppure ancora le misurazioni di lavori su strutture esistenti per

evidenziare lo stato prima e dopo l’intervento, e può anche

contenere note esplicative sulle lavorazioni effettuate per

illustrare con chiarezza e precisione la forma e le modalità di

esecuzione dell’opera nelle sue parti anche per quelle opere

che non sono misurabili a lavoro eseguito (come, ad esempio,

gli scavi e i reinterri). Qualora si sia in presenza di disegni di

grandi dimensioni, le tavole grafiche vengono allegate al libretto

delle misure (sul quale si fa doveroso riferimento) e su di esse

si richiama la data e il numero della pagina del libretto di

riferimento.

Al libretto delle misure (ma possono essere anche numerosi per opere

complesse) vanno allegati:

ƒ tutti i disegni necessari alla contabilità, grafici e rilevazioni;

ƒ le liste settimanali della manodopera, dei noli e delle opere in

economia;

ƒ i verbali di pesatura dei materiali o di accertamento dei lavori (nel

caso di demolizioni o rifaciture);

ƒ le fatture ed ogni altro documento tecnico o contabile necessario ala

definizione delle quantità realizzate.

Il direttore dei lavori tiene i libretti delle misure e, direttamente o tramite i

collaboratori, deve:

ƒ eseguire le misurazioni e classificare le lavorazioni;

ƒ verificare i lavori, certificarli esattamente sui libretti delle misure e

firmare i fogli;

ƒ invitare l’appaltatore ad intervenire alle misure ;

ƒ curare che i libretti o i brogliacci siano aggiornati e immediatamente

firmati dall’appaltatore o del tecnico dell’appaltatore che ha assistito

in contraddittorio al rilevamento delle misure (la firma

dell’appaltatore va posta subito dopo quella del D.L.);

ƒ effettuare le misurazioni in presenza di due testimoni, che devono

firmare i libretti o brogliacci suddetti, qualora l’appaltatore rifiuti di

presenziare alle misure o di firmare i libretti delle misure o i

brogliacci;

ƒ compilare i disegni in sede separata, qualora siano di grandi

dimensioni, e farli firmare dall’appaltatore o dal tecnico

dell’appaltatore che ha assistito al rilevamento delle misure; sono

considerati come allegati ai documenti nei quali sono richiamati e

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portano la data e il numero della pagina del libretto del quale si

intendono parte;

ƒ rispondere alle eventuali riserve che l’appaltatore avanza per

divergenze sul contenuto delle annotazioni.

Le annotazioni (art. 160, D.P.R. 554/99) delle lavorazioni e delle

somministrazioni sui libretti, sugli stati dei lavori e delle misurazioni sono

fatti immediatamente e sul luogo stesso dell'operazione di accertamento.

I risultati di tali operazioni, iscritti a libretto od a registro, sono sottoscritti,

al termine di ogni operazione od alla fine di ogni giorno, quando

l'operazione non è ultimata, da chi ha eseguito la misurazione e la

classificazione e dall'appaltatore o dal tecnico dell’appaltatore che ha

assistito al rilevamento delle misure, che appone la firma per confermare

il semplice accertamento della classificazione e delle misure prese.

Si possono tenere distinti libretti per categorie diverse lavorazioni lavoro

o per opere d'arte di speciale importanza.

Il riassunto dei lavori eseguiti, tratto dai libretti delle misure, e

organizzato per categorie di lavori nel caso di opere di rilevanti

dimensioni è riportato nel “sommario del libretto delle misure”.

Qualora le quantità delle lavorazioni o delle provviste debbano

desumersi dalla applicazione di medie, sono specificati nel libretto, oltre

ai risultati, i punti e gli oggetti sui quali sono stati fatti saggi, scandagli e

misure e gli elementi ed il processo sui quali sono state calcolate le

medie seguendo i metodi della geometria.

Libretti per l’annotazione dei lavori a corpo

I lavori a corpo (art. 159, D.P.R. 554/99) vanno annotati in uno specifico

libretto delle misure nel quale, in occasione di ogni stato di avanzamento

dei lavori, viene:

ƒ registrata la quota percentuale dell'aliquota relativa alla stessa

categoria eseguita, rilevabile dal capitolato speciale d'appalto;

ƒ riportata distintamente nel registro di contabilità la quota percentuale

eseguita dell'aliquota di ogni categoria di lavorazione eseguita.

Le progressive quote percentuali delle varie categorie di lavorazioni che

sono eseguite sono desunte da valutazioni autonomamente effettuate

dal direttore dei lavori, il quale può controllare l'attendibilità attraverso un

riscontro nel computo metrico-estimativo dal quale le aliquote sono state

dedotte. Tale computo peraltro non fa parte della documentazione

contrattuale. UNIVERSITÀ DI FERRARA -- FACOLTÀ DI INGEGNERIA OC1 - 010

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I lavori a corpo consentono il calcolo sommario delle quantità perché per

essi le quantità non hanno rilievo e le annotazioni delle quantità eseguite

hanno solo la finalità di verificare i pagamenti parziali all’avanzamento

dei lavori. La quota percentuale eseguita e rilevata ad ogni stato

d'avanzamento è riportata nel registro di contabilità.

Lavori e somministrazioni su fatture

Le lavorazioni e le somministrazioni che per la loro natura si giustificano

mediante fattura (art. 161, D.P.R. 554/99) sono sottoposte alle

necessarie verifiche da parte del direttore dei lavori, per accertare la loro

corrispondenza ai preventivi precedentemente accettati e allo stato di

fatto.

Le fatture così verificate e, ove necessario, rettificate, sono pagate

all’appaltatore, ma non iscritte nei conti se prima non siano state

interamente soddisfatte e quietanzate, cioè se prima non siano state

interamente liquidate e non sia stata consegnata l’attestazione

dell’avvenuto pagamento rilasciato dal creditore.

Non è previsto un particolare libretto per le lavorazioni e le

somministrazioni che vengono riconosciute mediante fattura.

Liste per le provviste in economia

Indicano i tipi e le quantità di materiali la cui fornitura a piè d’opera è

stata eventualmente richiesta dalla direzione dei lavori per l’esecuzione

di lavori in economia.

Tali forniture sono compensate sulla base degli appositi prezzi

contrattuali con l’applicazione del ribasso d’asta.

Verbali di pesatura o di misurazione

Indicano i tipi e le quantità di materiali la cui pesatura o misurazione è

prevista in contratto o viene eventualmente richiesta dalla direzione dei

lavori.

Tali documenti fanno parte degli strumenti di controllo del cantiere.

Annotazione sul registro di contabilità

Sul registro di contabilità vanno trascritte le annotazioni riportate nel

libretto delle misure e negli altri documenti contabili (cioè le partite di

lavorazioni eseguite e quelle delle somministrazioni fatte

dall'appaltatore), per consentire le verifiche necessarie all’emissione

dello stato di avanzamento dei lavori e quindi il pagamento

dell’appaltatore. UNIVERSITÀ DI FERRARA -- FACOLTÀ DI INGEGNERIA OC1 - 010

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Responsabilità

Direttore dei lavori – Il D.L. ha l’obbligo della tenuta dei libretti delle

misure. Il rilevamento, la classificazione e misurazione dei lavori eseguiti

può delegarli, sotto la sua responsabilità, ad un suo assistente (che

rileva e annota i lavori eseguiti; e firma il libretto sulla pagina che riporta

le misurazioni da lui effettuate), ma deve verificare i lavori, con eventuali

rettifiche, e certificarli apponendo la propria firma sul libretto delle

misure. La pagina interessata viene firmata (da coloro che hanno

eseguito la misurazione, cioè dal direttore dei lavori e dall’appaltatore o

da loro delegati) al termine di ciascuna misurazione (o alla fine dei

rilievi), e ad essa vengono allegati disegni o schizzi debitamente firmati.

La contestualità della firma implica una informazione preventiva

dell’appaltatore sul giorno e sull’ora dell’inizio delle operazioni da parte

del direttore dei lavori. Qualora l’appaltatore rifiuti di assistere alla

misurazione o comunque di firmare i relativi libretti, il D.L. può procedere

alla misurazione ed alla registrazione sui libretti in presenza di due

testimoni che dovranno firmare i libretti stessi e gli eventuali allegati.

Il D.L. valuta autonomamente le progressive quote percentuali delle

varie categorie di lavorazioni a corpo che sono eseguite e ne controlla

l'attendibilità tramite un riscontro nel computo metrico estimativo dal

quale le aliquote sono state tratte.

Il D.L. deve controllare gli interventi e i rifornimenti, che sono riconoscibili

solo attraverso fattura, e certificare la loro conformità, sia per qualità che

per quantità, ai preventivi precedentemente approvati e allo stato di fatto.

Le non conformità devono essere rettificate, e solo successivamente le

relative fatture possono essere pagate all’appaltatore, ma non iscritte nei

conti se prima non siano state interamente liquidate e quietanzate.

Appaltatore – L’appaltatore o un suo tecnico che ha assistito alla

misurazione (e quindi le misure sono avvenute in contraddittorio), firma

la pagina interessata del libretto contenente le registrazioni.

L’appaltatore appone la firma relativamente all’accertamento della

classificazione e delle misure prese, e se ha osservazioni da muovere

iscrive le relative riserve all’atto della firma e le ripete nel registro di

contabilità.

L'appaltatore o il suo rappresentante deve, per tutta la durata

dell'appalto, garantire la presenza sul luogo dei lavori. L’appaltatore può

richiedere al direttore dei lavori di procedere al rilevamento.

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Responsabile unico del procedimento – Il R.U.P. firma nel frontespizio i

libretti delle misure, tanto dei lavori come delle somministrazioni,che

sono a fogli numerati e firmati.

Collaudatore – Il collaudatore visiona i libretti delle misure che gli sono

consegnati e ne verifica la regolarità.

Tempistica

I libretti devono sempre essere aggiornati con il procedere dei lavori, e la

registrazione contabile deve procedere in ordine rigorosamente

cronologico. E’ buona norma effettuare le misure in contraddittorio fra

l’appaltatore e direttore dei lavori.

L’appaltatore, o un tecnico da lui incaricato, deve firmare il libretto per

accettazione dopo l’apposizione del visto del direttore dei lavori; in caso

di rifiuto il libretto viene firmato da due testimoni presenti alle operazioni

di verifica e il direttore dei lavori invia una comunicazione all’appaltatore

invitandolo ad apporre la propria firma entro un termine stabilito dalla

data della comunicazione stessa, decorso inutilmente il quale se ne farà

annotazione sul libretto e le misurazioni e le verifiche si intenderanno

definitivamente accettate.

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Comune di ………..

LIBRETTO DELLE MISURE Pag. 1/n Lavori di ………..

N° Data Art. Art. Lavori Unità Quantità Quantità Quantità Figure ed

misure EPU CME e Misura Negative Positive annotazioni

Lungh. Larg. Alt.

Provviste Visto- Il Responsabile Unico del

Il Direttore dei Lavori

L’Impresa Procedimento

……….………………………………

……….………………………………

………………..…………… UNIVERSITÀ DI FERRARA -- FACOLTÀ DI INGEGNERIA OC1 - 010

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Le liste settimanali delle somministrazioni

Oggetto e scopo

Le liste settimanali sono documenti contabili tenuti durante tutto il

periodo di esecuzione dei lavori, ed hanno la finalità di:

ƒ verificare i lavori eseguiti;

ƒ controllare le maestranze impiegate;

ƒ rendicontare i noli, i mezzi d’opera e le provviste somministrate

dall'appaltatore;

ƒ registrare i lavori in economia (distinta per giornate e provviste).

Costituiscono uno strumento di controllo della contabilità finale del

cantiere.

Vedasi schede all’interno del paragrafo.

Contenuti e modalità gestionali

Liste settimanali

Sulle liste settimanali (art. 162, D.P.R. 554/99) il D.L., o il suo assistente

incaricato, registra:

ƒ le giornate di presenza delle macchine e delle attrezzature (e dei

relativi noli);

ƒ le giornate di presenza della manodopera;

ƒ la quantità delle forniture prestate dall’appaltatore;

specificando il tipo di lavoro eseguito con macchine, attrezzature e

manodopera impiegati, utilizzando eventualmente brogliacci di supporto

per essere poi scritte in apposita lista settimanale.

L’appaltatore firma le liste settimanali, nelle quali sono specificati le

lavorazioni eseguite con operai e mezzi d’opera da lui forniti.

Ogni assistente preposto alla sorveglianza dei lavori predispone una lista

separata. Tali liste possono essere distinte secondo la speciale natura

delle somministrazioni, quando queste abbiano una certa importanza.

Il riassunto di ciascuna lista settimanale per le giornate di operai e dei

mezzi d'opera (art. 166, D.P.R. 554/99) è riportato sul registro. Le fatture

ed i titoli di spesa, i cui prezzi originali risultino modificati per

applicazione di ribassi di ritenute e simili, sono trascritte in contabilità

sotto un capo distinto. La trascrizione delle fatture in contabilità si fa per

semplice sunto.

Le liste settimanali possono essere distinte in base alla speciale natura

delle somministrazioni, qualora abbiano una certa rilevanza, e

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raggruppate per categorie:

ƒ operai;

ƒ macchine e attrezzature;

ƒ materiali della stessa qualità.

I prezzi unitari da applicare alle liste sono quelli di contratto. Le liste

settimanali di operai e materiali per determinate opere non si possono

fare quando nel contratto esistono i prezzi per tali opere.

Ogni lista ha un numero progressivo.

In ogni lista è riportato l’importo totale di ciascuna lista, ed è buona

norma riportare tali dati sulla prima facciata esterna della lista stessa.

L’art. 2219 del codice civile prevede che tutte le scritture, e quindi anche

le liste settimanali, devono essere tenute secondo le norme di

un’ordinata contabilità, senza spazi in bianco, senza interlinee e senza

trasporti in margine, non vi si possono fare abrasioni e, se è necessaria

qualche cancellazione, questa deve eseguirsi in modo che le parole

cancellate siano leggibili.

Lavori in economia

Qualora siano previsti lavori in economia che necessitano di una

contabilità dettagliata, il D.L. incarica un assistente di compilare

giornalmente dei documenti informali (detti anche “libretti di tasca”), da

utilizzare per una rapida stesura dei dati necessari alla redazione delle

liste settimanali, firmate dal D.L. e dall’appaltatore, che dovranno

contenere:

ƒ l’intestazione con le indicazioni dell’ente appaltante, il tipo di

lavori, la denominazione dell’impresa, gli estremi del contratto, le

date di riferimento, il numero della lista;

ƒ l’articolo di riferimento dell’elenco prezzi unitari;

ƒ un numero progressivo per ogni voce di spesa;

ƒ generalità e qualifica dell’operaio o della macchina o

dell’attrezzatura;

ƒ giornate e numero di ore di lavoro per giorno e settimana;

ƒ il prezzo orario e l’importo lordo complessivo;

ƒ il motivo della prestazione.

Queste indicazioni vanno riportate in un sommario delle liste per

facilitare l’iscrizione dei dati sul registro di contabilità. Sulle liste

settimanali delle provviste bisogna indicare gli stessi elementi riportati

per quelle di macchine e manodopera, sostituendo i dati su operai e

macchine con quelli riguardanti il tipo e le dimensioni delle fatture.

Sommario delle liste

Le indicazioni di ogni lista vanno riportate in un sommario delle liste per

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facilitare l’iscrizione dei dati sul registro di contabilità. Anche questi

documenti fanno parte della documentazione contabile che verrà

consegnata al collaudatore al termine dei lavori.

Responsabilità

Direttore dei lavori – Il D.L. analizza, verifica, conferma o rettifica e firma

tutte le liste settimanali. Può delegare tali compiti ad un suo assistente,

che compila il brogliaccio e inserisce i dati sui moduli prestampati delle

liste o nel computer, impiegando, se l’importanza dell’opera lo richiede,

anche più liste per le varie forniture o categorie di lavoro eseguite.

Qualora i lavori siano eseguiti in economia il D.L. incarica un assistente

di compilare giornalmente dei “libretti di tasca.”

Appaltatore – L’appaltatore, dopo la stesura del brogliaccio in

contraddittorio con il direttore dei lavori, firma le liste settimanali nelle

quali sono specificati i lavori eseguiti con gli operai e i mezzi d'opera da

lui forniti.

Collaudatore – Il collaudatore visiona le liste che gli sono consegnate,

verifica l’assenza di irregolarità ed eventualmente le utilizza per la

risoluzione delle controversie.

Tempistica

Le liste vanno redatte settimanalmente per tutta la durata dei lavori.

Le giornate e il numero di ore di lavoro vanno annotate sia per ogni

giorno che per ogni settimana.

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Il registro di contabilità

Oggetto e scopo

Il registro di contabilità è il documento contabile su cui vanno annotati le

registrazioni riportate sul libretto delle misure e ad esse vengono

applicati i relativi prezzi di elenco.

Questo documento, che è tenuto durante tutto il periodo di esecuzione

dei lavori sulla base delle iscrizioni nei libretti delle misure, consente di

tenere sempre aggiornate tutte le spese di cantiere, le partite di

lavorazione e i titoli speciali di spesa, eccezioni e riserve dell’appaltatore.

E’ il documento fondamentale della contabilità (art. 163, D.P.R. 554/99).

Deve essere bollato e numerato dagli uffici del registro e poi firmato in

ogni sua pagina prima dell’inizio dei lavori dall’appaltatore e dal R.U.P.

Il direttore dei lavori sulla base del registro di contabilità emette gli stati

di avanzamento dei lavori ed il committente ha il quadro complessivo

dell’andamento tecnico ed economico dei lavori.

Vedasi scheda all’interno del paragrafo.

Contenuti e modalità gestionali

Contenuti del registro

Il registro di contabilità ricava i dati quantitativi delle opere realizzate

dalle rilevazioni riportate nei libretti delle misure (o nell’apposito

documento, a seconda delle modalità di contabilizzazione, sul luogo del

lavoro), ed in particolare riprende:

ƒ tutte le registrazioni annotate sul libretto delle misure che hanno

accertato le quantità delle varie categorie di lavoro, riportando per

ogni voce di lavoro la pagina del libretto nella quale è stato

annotato l'articolo di elenco corrispondente;

ƒ tutte le liste settimanali delle provviste e della manodopera,

riportandole, tuttavia, come riassunto, ciascuna col proprio numero

di ordinativo;

ƒ tutte le trascrizione delle fatture (anche se spesso si tiene un

registro di contabilità a parte per le fatture e le somme anticipate.

Vengono trascritte in contabilità sotto un capitolo distinto tutte la

fatture e gli altri titoli speciali di spesa, i cui prezzi originali risultino

modificati per applicazione di ribassi di ritenute e simili;

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ƒ i prezzi unitari fissati dal contratto ed inseriti nell’elenco prezzi

unitari (detto anche lista delle categorie e delle forniture), che uniti

alle quantità delle opere già riportate nei libretti, consentono di

ottenere gli importi relativi alle opere eseguite, e correttamente

contabilizzate al momento della compilazione: in questo modo

rimangono costantemente aggiornate tutte le spese di cantiere. Nei

lavori pubblici (art. 43, D.P.R. 554/99) vengono impiegati i prezzi

inseriti nel progetto definitivo e dedotti dai prezziari della stazione

appaltante o dai listini correnti nell’area interessata (articolo 34 del

D.P.R. 554/99).

Il registro di contabilità deve essere preventivamente numerato

progressivamente in ogni sua pagina, timbrato e firmato, sempre in ogni

sua pagina, dall’appaltatore e dal R.U.P. per evitare future abili

manomissioni.

Organizzazione del registro

Il registro di contabilità è composto da un fascicolo esterno, da una

copertina e da un numero di fogli interni ritenuti sufficienti a contenere

tutte le registrazioni relative ad un intero lavoro. Il registro può essere

suddiviso in vari fascicoli qualora il lavoro sia di dimensioni notevoli ed

ognuno di essi è indicato con un numero d’ordine progressivo.

Sulla facciata esterna della copertina deve essere indicato l’oggetto del

lavoro ed il nominativo dell’impresa. Ogni pagina del registro deve

essere compilata con rigoroso rispetto dell’ordine cronologico delle

registrazioni o predisposte nei relativi programmi di contabilità

informatizzata.

Uno speciale registro separato può essere dedicato ai lavori di edifici e

di altre opere d’arte di grande importanza o di notevole entità.

Il registro è organizzato su colonne che contengono gli elementi

essenziali per l’identificazione e la trascrizione dei lavori effettuati:

ƒ 1^ colonna: contiene un numero progressivo per ogni categoria di

lavoro o per ogni articolo o per ogni serie di lavorazioni previste

su istruzione del responsabile unico del procedimento;

ƒ 2^ colonna: contiene la data della trascrizione dei dati dal libretto

delle misure al registro; è necessario verificare che tale data

coincida o sia coerente con quelle riportate sul libretto delle

misure per la registrazione dei materiali;

ƒ 3^ colonna: contiene il numero di articolo delle singole voci

coincidente con quello dell’elenco prezzi (o l’indicazione “N.P.” nel

caso di nuovo prezzo);

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ƒ 4^ colonna: contiene una indicazione sommaria del tipo di opere

effettuate utilizzando una forma sintetica delle stesse voci di

lavoro riportate nell’elenco prezzi unitari;

ƒ 5^ colonna: contiene il numero della voce e la pagina del libretto

delle misure da cui vengono estratti i dati sulle quantità di opere

effettuata;

ƒ 6^ colonna: contiene l’unità di misura delle varie voci di lavoro

(elementi o singole lavorazioni);

ƒ 7^ colonna: contiene le quantità dei lavori effettuati o le rettifiche

(prodotti positivi o negativi);

ƒ 8^ colonna: contiene i prezzi unitari;

ƒ 9^ colonna: contiene il valore degli importi da liquidare, ottenuti

moltiplicando le voci di lavoro per i prezzi unitari, e gli importi

effettivamente erogati come indicato dai certificati di pagamento;

ƒ 10^ colonna: contiene eventuali annotazioni esplicative del

direttore dei lavori.

Gli importi delle singole voci di lavoro indicati nella colonna dell’importo

liquidato sono tutti indicati al lordo, poiché vengono utilizzati i prezzi

unitari al lordo del ribasso contrattuale.

Nelle opere in economia le giornate di presenza in cantiere delle

maestranze, delle macchine e delle attrezzature, vengono riportate come

sintesi di ciascuna lista settimanale.

Le fatture sono trascritte con gli estremi delle stesse. Le fatture o i titoli di

con prezzi originali modificati per applicazione di ribassi o di ritenute,

devono essere trascritte in contabilità in un capitolo distinto.

Qualora per qualsiasi legittimo impedimento non sia possibile una

precisa e completa contabilizzazione, il D.L. può registrare in partita

provvisoria sui libretti, e di conseguenza sugli ulteriori documenti

contabili, quantità dedotte da misurazioni sommarie. In tal caso l’onere

dell’immediata riserva diventa operante quando in sede di

contabilizzazione definitiva delle categorie di lavorazioni interessate

vengono portate in detrazione le partite provvisorie.

Ogni trascrizione va sottoscritta da appaltatore e da D.L.

Ad ogni cambiamento di data del registro di contabilità, l’appaltatore

deve apporre la sua firma con o senza riserve, nel giorno in cui gli viene

presentato.

Il R.U.P., su proposta del direttore dei lavori, può prescrivere in casi

speciali che il registro sia diviso per articoli, o per serie di lavorazioni,

purché le iscrizioni rispettino in ciascun foglio l’ordine cronologico. Il

registro è tenuto dal D.L. o, sotto la sua responsabilità, dal personale da

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lui designato. I lavori di edifici e di altre opere d'arte di grande

importanza possono avere uno speciale registro separato.

Organizzazione dei pagamenti

I pagamenti possono avvenire secondo determinati importi di lavoro

eseguito o al termine del completamento di determinati tipi di opere (ad

esempio, al termine delle fondazioni, al termine delle opere strutturali in

elevazione, ecc.) e viene emesso lo stato di avanzamento lavori.

Ogni volta che l’importo dei lavori da liquidare raggiunge l’ammontare

della rata di pagamento fissata nel capitolato speciale per cui si può

emettere uno stato di avanzamento lavori (S.A.L.) e relativo certificato di

pagamento, il registro deve essere chiuso con le annotazioni relative agli

importi e alle date dei due documenti prima citati. L’importo netto del

certificato emesso viene riportato nell’apposita colonna. Procedendo in

questo modo fino all’ultimazione dei lavori e riportando gli importi lordi

liquidati e quelli netti pagati, si ottiene l’importo complessivo lordo dei

lavori eseguiti e quello delle somme pagate.

Il registro viene poi riaperto con le indicazioni successive.

Ogni volta che si raggiungono gli importi o le scadenze fissate per

l’emissione degli stati di avanzamento devono essere riportate le

annotazioni con:

ƒ la località e la data;

ƒ la firma del direttore dei lavori e dell’appaltatore;

ƒ la frase “emesso il certificato di pagamento n. … in data …”.

Devono essere ricompensati con i rispettivi prezzi di contratto anche i

lavori che l’appaltatore, nel suo interesse o di sua iniziativa e senza

opposizioni dell’amministrazione, realizza con materiali di dimensione,

consistenza e qualità superiori a quelle prescritte o con una lavorazione

più accurata. Devono subire adeguata riduzione da parte del direttore

dei lavori, in sede di contabilizzazione, i prezzi per materiali che risultino

inferiori per dimensioni, qualità o lavorazione, anche se ammessi dal

committente e sempre che l’opera sia accettabile senza pregiudizio, fatto

salvo l’esame ed il giudizio definitivo in sede di collaudo. Il registro può

accogliere solo le registrazioni delle partite di lavoro ma non quelle

riguardanti oggetti estranei a questo scopo.

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Gestione delle riserve

L’appaltatore può firmare le parti compilate secondo due modalità:

1. senza riserva: accetta tutti gli elementi contenuti nella

registrazione eseguita e le trascrizioni riprendono con una nuova

data e così si procede fino all’ultimazione dei lavori;

2. con riserva: accetta con riserva alcune delle voci contenute nella

registrazione, per cui di esse viene sospeso il pagamento e su di

esse si pronuncerà il collaudatore.

L’appaltatore iscrive immediatamente di seguito le domande che ritiene

di fare, le quali debbono essere formulate e giustificate nel modo

opportuno (art. 164, D.P.R. 554/99).

Il registro di contabilità è il documento contabile probatorio sul quale

apporre le riserve, e costituisce una tutela per l’appaltatore per ogni

modifica alle opere appaltate dopo la firma del contratto. Ogni riserva

non iscritta in questo registro a tempo debito non viene né accolta né

discussa dalla direzione lavori, anzi non potranno estendersi a lavori già

realizzati ed accettati le eventuali successive riserve su voci di lavoro

identiche.

L'appaltatore che non firma il registro, è invitato a farlo entro il termine

perentorio di 15 giorni e, qualora persista nell'astensione o nel rifiuto, se

ne fa espressa menzione nel registro.

La procedura per l’apposizione delle riserve, a pena di decadenza, deve

seguire le seguenti fasi:

ƒ l’appaltatore, riportando località e data, firma con riserva sul

registro di contabilità le voci di lavoro per le quali intende chiedere

particolari indennizzi o proroghe temporali;

ƒ l’appaltatore, entro i 15 giorni successivi dalla data di apposizione

della riserva stessa, deve esplicare le motivazioni della riserva

scrivendo e firmando nel registro e le corrispondenti domande di

indennità e indicando con precisione le cifre di compenso cui

crede aver diritto, e le ragioni di ciascuna domanda. Una più

estesa specificazione dei motivi addotti può essere spedita alla

committenza con lettera raccomandata A/R negli stessi termini;

ƒ il direttore dei lavori, riportando località e data e firma, deve

esplicitare sul registro di contabilità e tramite lettera

raccomandata A/R le sue motivate controdeduzioni entro i 15

giorni successivi all’esplicazione della riserva da parte

dell’appaltatore. Qualora il direttore dei lavori ometta di motivare

in modo esauriente le proprie deduzioni e non consente alla

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stazione appaltante la percezione delle ragioni ostative al

riconoscimento delle pretese dell’appaltatore, incorre in

responsabilità per le somme che, per tale negligenza,

l’amministrazione dovesse essere tenuta a sborsare;

ƒ l’appaltatore deve richiamare le riserve su ogni stato di

avanzamento successivi alla data di apposizione, sugli eventuali

verbali di sospensione e ripresa dei lavori e sul conto finale;

ƒ il D.L. deve richiamare le proprie controdeduzioni sulle riserve

ogni volta che l’appaltatore le menziona nei documenti contabili;

ƒ il direttore dei lavori deve trasmettere al collaudatore, tramite

relazione riservata unita allo stato finale, le proprie considerazioni

relative all’accoglimento o al rifiuto delle riserve presentate

dall’appaltatore;

ƒ il R.U.P. redige una relazione riservata con il proprio parere anche

in merito alle riserve dell’appaltatore;

ƒ il R.U.P., in presenza di riserve ritenute ammissibili e di importo

non inferiore al 10% a quello contrattuale, dopo aver acquisito la

relazione in merito del direttore dei lavori e dell’eventuale organo

di collaudo, formula, entro 90 giorni dall’apposizione dell’ultima

riserva, una proposta di accordo bonario all’amministrazione che

deve rispondere entro 60 giorni;

ƒ il collaudatore esamina la documentazione relativa alle riserve e

presenta una propria relazione riservata contenente un’autonoma

valutazione sulle riserve per le quali non sia già intervenuta una

risoluzione definitiva;

ƒ la stazione appaltante propone all’appaltatore un’ipotesi di

soluzione delle riserve sulla base dei dati acquisiti dal direttore dei

lavori, dal responsabile del procedimento e dal collaudatore;

ƒ qualora non si raggiunga l’accordo bonario e qualora sia

espressamente previsto nel contratto l’arbitrato, si può deferire la

soluzione della questione sospesa ad arbitri, alla Camera arbitrale

(solo nel caso di lavori pubblici), oppure presenta gli atti nel foro

competente ed alla relativa chiamata in giudizio

dell’amministrazione appaltante da parte dell’appaltatore.

La decadenza si attiva perché i fatti registrati si intendono

definitivamente accertati, e l'appaltatore decade dal diritto di far valere in

qualunque termine e modo le riserve o le domande che ad essi si

riferiscono (art. 165, D.P.R. 554/99).

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Interfaccia con le altre attività

La compilazione del registro di contabilità riprende i dati riportati sui

libretti delle misure e sull’elenco prezzi unitari. Il registro di contabilità

costituisce la base per la compilazione degli stati di avanzamento dei

lavori. Il registro di contabilità riporta l’annotazione dell’emissione dei

certificati di pagamento.

Responsabilità

L’assistente del direttore dei lavori, con l’autorizzazione del direttore dei

lavori, compila il registro di contabilità.

Direttore dei lavori – Il D.L. ha la responsabilità del registro, che compila

direttamente o tramite un suo assistente. Deve controllare che, prima

della compilazione, ogni pagina sia stata correttamente numerata in

ordine progressivo e che la pagina iniziale riporti le indicazioni relative a:

la stazione appaltante, il tipo di lavori da eseguire, il nome dell’impresa

esecutrice, la data di consegna dei lavori, il numero totale dei fogli del

registro, la firma del direttore dei lavori e dell’appaltatore. Il D.L., ogni

volta che sotto una determinata data cessano le trascrizioni, invita

l’appaltatore a firmarle per accettazione e poi appone la sua firma.

Il D.L., in caso di riserve, deve riportare sul registro di contabilità le sue

controdeduzioni entro i 15 giorni successivi all’esplicazione della riserva

e deve trasmettere al collaudatore, con relazione riservata unita allo

stato finale, le proprie considerazioni relative all’accoglimento o al rifiuto

delle riserve presentate dall’appaltatore. Qualora omettesse di motivare

in modo esauriente le proprie controdeduzioni e non consentisse alla

stazione appaltante la comprensione delle ragioni che si oppongono al

riconoscimento delle pretese dell’appaltatore, diventa responsabile per le

somme chela stazione appaltante dovesse essere tenuta a sborsare per

tale negligenza.

Appaltatore – L’appaltatore, insieme al direttore dei lavori, deve firmare

le trascrizioni contabili per accettazione, dato che tutte le operazioni di

tenuta del registro di contabilità vengono effettuate in contraddittorio, e

può avanzare eventuali riserve.

Responsabile unico del procedimento – Il R.U.P. firma le pagine

numerate insieme all’appaltatore all’inizio dei lavori.

Il R.U.P., su proposta del D.L., può prescrivere, in casi speciali, che il

registro sia diviso per articoli, o per serie di lavori (ad esempio scavi,

fondazioni, ecc.), ma le iscrizioni devono essere fatte in ciascun foglio

con rigoroso ordine cronologico.

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Collaudatore – Il collaudatore deve visionare il registro di contabilità,

verificare la regolarità delle scritture e può utilizzarlo per risolvere le

controversie e valutare le riserve.

Tempistica

Viene compilato prima il libretto delle misure, poi le quantità rilevate

vengono trascritte sul registro di contabilità insieme ai prezzi unitari

fissati dal contratto. L’importo totale risultante viene successivamente

riportato sugli stati di avanzamento dei lavori, i quali, insieme al

certificato di pagamento, costituiscono gli strumenti contabili per la

liquidazione delle rate (o compensi, corrispettivi o rimborsi) da

corrispondere all’appaltatore per contratto. L’art. 165 del D.P.R. 554/99

specifica che:

ƒ l’appaltatore deve firmare il registro di contabilità per accettazione

ad ogni data nella quale sono eseguite le trascrizioni, nel giorno

stesso in cui gli viene presentato. L’appaltatore può firmare con

riserva o senza riserva ed in quest’ultimo caso egli accetta tutti gli

elementi contenuti nella registrazione eseguita;

ƒ il rifiuto di firmare da parte dell’appaltatore obbliga il D.L. ad

invitarlo ufficialmente a provvedere a tale firma entro il termine di

15 giorni. Trascorso inutilmente tale termine, il D.L. deve indicare

espressamente tale situazione sul registro di contabilità e

l’appaltatore decade dal diritto di avanzare qualunque richiesta o

contestazione sui fatti riportati che dovranno intendersi accettati a

tutti gli effetti;

ƒ l'appaltatore che muove contestazioni o avanza pretese, firma

subito il registro di contabilità con l’indicazione “l’impresa firma

con riserva”, ed in questo caso viene sospesa la discutibilità dei

dati. L’appaltatore, entro quindici giorni, deve specificare i motivi

della sua riserva, scrivendo dettagliatamente e firmando nel

registro le richieste di indennità, gli importi cui crede aver diritto, le

motivazioni di tali richieste. Deve infine richiamare e riconfermare

le riserve precedentemente scritte indicando di seguito le

eventuali nuove riserve;

ƒ il D.L., entro i 15 giorni successivi, deve riportare sul registro di

contabilità le sue osservazioni e le sue controdeduzioni ragionate

relative alle richieste presentate dall’appaltatore. Le

controdeduzioni tendono generalmente a dimostrare

l’infondatezza delle richieste con motivazioni di metodo

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procedurale, di merito specifico, di diritto, allo scopo di proporre il

loro ritiro, e devono far conoscere alla stazione appaltante le

ragioni che possono ostacolare il riconoscimento delle richieste

dell’appaltatore. Il direttore dei lavori è ritenuto responsabile delle

somme dovute per sua negligenza;

ƒ l’appaltatore che non firma il registro di contabilità entro 15 giorni,

oppure, pur avendolo firmato con riserva, non rispetta la

procedura, perde il diritto di avanzare qualunque richiesta o

contestazione. Si considerano non presentate le riserve avanzate

fuori dal tempo utile;

ƒ il D.L. che non riesce ad effettuare una precisa e completa

contabilizzazione per qualche inevitabile difficoltà, può registrare

le quantità desunte da misure sommarie in partita provvisoria sui

libretti e sugli altri documenti contabili. In tal caso la richiesta di

fare subito la riserva diventa efficace quando si effettua la

contabilizzazione definitiva delle categorie di lavoro interessate, e

si portano in detrazione le partite provvisorie.

Il sommario del registro di contabilità

Oggetto e scopo

Il sommario del registro di contabilità è necessario per il controllo delle

quantità e degli importi registrati nel registro di contabilità e consente di

controllare efficacemente l’andamento delle spese e di confrontare lo

sviluppo dei lavori in rapporto anche alle previsioni contrattuali.

Il sommario è un documento contabile tenuto durante tutto il periodo di

esecuzione dei lavori e fornisce, in modo sintetico e immediato, tutte le

informazioni contabili necessarie alla compilazione degli stati di

avanzamento dei lavori e dei certificati di pagamento poiché riporta la

quantità di ogni lavorazione eseguita, e i relativi importi.

Il sommario non serve quando un’opera comprende poche categorie di

lavori ed il quadro complessivo dell’avanzamento dell’opera è facilmente

inquadrabile dalle trascrizioni per ordine nel registro di contabilità. Il

sommario fornisce gli elementi per la compilazione degli stati di

avanzamento dei lavori che vanno allegati ai certificati di pagamento in

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Contenuti e modalità gestionali

E’ un documento ad esclusivo uso del D.L. per la compilazione degli stati

di avanzamento ed è uno strumento di veloce controllo dei lavori, delle

spese e degli stati di avanzamento emessi. Non è mai firmato

dall’appaltatore (art. 167, D.P.R. 554/99).

Il sommario del registro è, quindi, un atto contabile in cui i lavori eseguiti

vengono separati e raggruppati per articolo secondo il rispettivo articolo

dell’elenco prezzi unitarie riportano le quantità e gli importi delle

categorie di lavoro, dei materiali, dei noli di macchine e di attrezzature,

delle forniture di qualsiasi tipo legati alla esecuzione dell’opera.

Ciascuna partita è riportata in apposito sommario e classificata, secondo

il rispettivo articolo di elenco e di perizia. Nel caso di lavori a corpo,

viene specificata ogni categoria di lavorazione secondo il capitolato

speciale, con la indicazione della rispettiva aliquota di incidenza rispetto

all'importo contrattuale a corpo.

Il sommario indica, in occasione di ogni stato d'avanzamento, la quantità

di ogni lavorazione eseguita, e i relativi importi, in modo da consentire

una verifica della rispondenza all'ammontare dell'avanzamento risultante

dal registro di contabilità.

Il sommario del registro per lavori a corpo, riporta sia la descrizione di

tutte le categorie di lavorazione previste nel capitolato speciale, che

l’indicazione dell’aliquota di incidenza del tipo di lavoro considerato

rispetto all'importo contrattuale a corpo.

Organizzazione del sommario

Il sommario del registro di contabilità, in particolare, deve essere

organizzato con colonne su cui vanno riportate:

ƒ 1^ colonna: l’indicazione dell’articolo dell’elenca prezzi;

ƒ 2^ colonna: la descrizione dei lavori;

ƒ 3^ colonna: l’unità di misura, al prezzo;

ƒ 4^ colonna: il numero d’ordine del registro di contabilità;

ƒ 5^ colonna: la quantità e all’importo complessivo;

ƒ 6^ colonna: gli estremi dell’ente appaltante;

ƒ 7^ colonna: il tipo di lavoro in appalto;

ƒ 8^ colonna: il nome dell’impresa appaltatrice.

Interfaccia con le altre attività

Il sommario del registro di contabilità contiene il riassunto del contenuto

del registro di contabilità, raggruppando le varie voci di spesa per

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categorie di lavoro o forniture, per consentire un’immediata

quantificazione dei lavori svolti. E’ più usuale la procedura di

raggruppare nel solo registro di contabilità tutte le informazioni sia per

snellire la quantità di libri contabili, sia per l’importanza di poter

riassumere in un unico documento gli elementi necessari alla

preparazione degli stati di avanzamento dei lavori e dei certificati di

pagamento, cioè gli atti formali per la liquidazione degli acconti da

versare.

Responsabilità

Direttore dei lavori – Il D.L., direttamente o tramite il suo assistente,

compila il sommario del registro di contabilità, controlla, conferma o

rettifica la correttezza delle cifre e delle operazioni, e infine lo

sottoscrive.

Appaltatore – L’appaltatore firma per accettazione il sommario del

registro di contabilità in tutte le sue parti.

Collaudatore – Il collaudatore visiona il sommario del registro di

contabilità, verifica la regolarità delle scritture ed eventualmente lo

utilizza per risolvere le controversie e valutare le riserve.

Tempistica

Il sommario del registro di contabilità deve essere compilato

successivamente al registro di contabilità e deve riportare, ad ogni stato

di avanzamento, la quantità di ogni lavorazione eseguita e i relativi

importi, per consentire un’efficace verifica degli importi individuati per lo

stato di avanzamento dei lavori con quelli indicati nel registro di

contabilità.

Le varie partite vengono chiuse, sia al termine di ogni operazione di

trascrizione che dopo la compilazione di uno stato di avanzamento, con

una linea orizzontale e aggiungendo i vari importi totali a quelli dei

precedenti stati di avanzamento dei lavori. Il sommario del registro di

contabilità viene consegnato al collaudatore, insieme agli altri documenti

contabili, al termine dell’esecuzione dei lavori.

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Lo stato di avanzamento dei lavori

Oggetto e scopo

Lo stato di avanzamento dei lavori (sinteticamente denominato S.A.L.) è

il documento che rappresenta la quantità di opere realizzate

dall’appaltatore e la quantità di denaro che deve versare il committente

quale pagamento del corrispettivo stabilito dal contratto. Costituisce il

resoconto sintetico del tipo di lavori eseguiti o delle quantità di forniture

consegnate e, quindi, la giustificazione dell’emissione dell’ordine di

pagamento cui si riferiscono le percentuali o gli importi indicati nel

certificato di pagamento per quelle stesse percentuali o per quegli stessi

importi.

Lo stato di avanzamento dei lavori, che rispecchia le condizioni effettive

a cui sono giunti i lavori fino alla data in cui viene compilato, deve essere

redatto quando l’importo dei lavori eseguiti in cantiere raggiunge

l’ammontare della rata di acconto fissata nel capitolato speciale di

appalto (artt. 90 e 159 del D.P.R. 554/99) il cui pagamento evita

all’appaltatore lunghe anticipazioni finanziarie. Attesta, quindi, il credito

dell’appaltatore (art. 168, D.P.R. 554/99).

Vedasi scheda nell’ultimo paragrafo del presente capitolo:

LP-SA-01 – Stato di avanzamento lavori.

-

Contenuti e modalità gestionali

Lo stato di avanzamento dei lavori viene compilato sulla base delle

informazioni ricavate dal registro di contabilità per le parti già firmate dal

D.L. e dall’appaltatore, oppure può essere redatto anche utilizzando

quantità ed importi progressivi divisi per voci di specifiche categorie di

lavoro, oppure ancora può essere compilato, nel caso di lavori a corpo,

sulla base degli accreditamenti che avvengono per categoria, riepilogati

nel sommario del registro di contabilità. Deve rispecchiare l’effettivo stato

a cui sono giunti i lavori, dal momento di inizio dell’appalto (o dal

momento in cui è stato emesso il precedente stato di avanzamento) sino

alla data in cui viene compilato, per cui si deve rappresentare una

progressività dei quantitativi delle partite di lavoro in esse riportate.

Quando si deve procedere al pagamento di una rata d’acconto, come

specificato in contratto, il direttore dei lavori redige, secondo i termini

contenuti nel capitolato speciale d'appalto, uno stato di avanzamento dei

lavori (S.A.L.); in esso vengono riassunte tutte le lavorazioni e tutte le

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somministrazioni eseguite dall’inizio dell’appalto sino ad allora e si allega

una copia degli eventuali elenchi dei nuovi prezzi, riportando gli estremi

della intervenuta approvazione.

Il S.A.L. viene ricavato dal registro di contabilità e viene firmato soltanto

dal direttore dei lavori, che può redigerlo utilizzando quantità ed importi

progressivi per voce o, nel caso di lavori a corpo, per categoria,

riepilogati nel sommario, oppure ancora, in base a misure ed a computi

provvisori, ma questo fatto deve risultare dal S.A.L. mediante opportuna

annotazione.

Il S.A.L. consente l’emissione del certificato di pagamento relativo alla

rata in corso.

E’ possibile, in corso d’opera, accreditare all’appaltatore aliquote del

compenso a corpo per oneri generali, stabiliti in proporzione alla

progressiva esecuzione delle opere, come pure è possibile accreditare

tutti quei compensi o rimborsi spettanti all’appaltatore che siano

ricollegabili all’opera considerata nel suo complesso, mentre devono

essere accreditati al momento del loro effettivo accadimento tutti i

compensi o le indennità dovuti in relazione a fatti specifici.

Organizzazione del S.A.L.

Lo stato di avanzamento dei lavori deve essere redatto dal direttore dei

lavori o da un suo assistente e deve contenere due ordini di

informazioni:

A) i dati di riferimento dell’appalto in oggetto:

ƒ la denominazione dell’ente appaltante;

ƒ il tipo di lavoro in appalto;

ƒ il nome dell’appaltatore;

ƒ il numero progressivo dello stato di avanzamento dei lavori e la

data di emissione;

ƒ gli estremi del contratto;

ƒ l’importo del progetto e l’importo al netto del ribasso d’asta;

ƒ le somme a disposizione dell’ente appaltante e le varie

destinazioni (imprevisti, ecc.);

ƒ la data di consegna del cantiere e la data di inizio dei lavori;

ƒ il termine contrattuale di ultimazione dei lavori;

ƒ la durata di eventuali proroghe e sospensioni ed il nuovo

termine fissato per l’ultimazione dei lavori;

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B) i dati relativi allo specifico stato di avanzamento dei lavori di cui si sta

trattando:

ƒ il numero progressivo per le varie categorie di lavoro;

ƒ l’articolo di riferimento dell’elenco prezzi;

ƒ la descrizione dei lavori e del tipo di contabilizzazione;

ƒ le quantità dei vari lavori;

ƒ i prezzi unitari, gli importi parziali e gli importi totali;

ƒ le eventuali detrazioni per i lavori non effettuati o quelli con

difetti non sostanziali, o ribassi d’asta;

ƒ le ritenute di garanzia.

Il direttore dei lavori deve effettuare le ritenute a garanzia (detrazioni per

l’espletamento degli oneri sociali e altre ritenute previste dalla normativa

vigente) ad ogni emissione dei vari stati di avanzamento in modo da

cautelare il committente per eventuali risultanze della liquidazione finale,

fissate dal contratto stesso.

Le voci riportate sul S.A.L. sono raggruppate per: lavori a misura

(descrizione e tipologia), lavori in economia, materiali a piè d’opera,

anticipazioni.

Interfaccia con le altre attività

Lo stato di avanzamento dei lavori è indispensabile per l’emissione del

certificato di pagamento che autorizza il pagamento delle rate di acconto

all’appaltatore.

L’entità degli acconti deve essere stabilita in modo equilibrato per non

ricorrere all’intervento del committente per cifre modeste e per non

dilazionare troppo i pagamenti all’appaltatore. La cadenza dei pagamenti

può seguire versamenti parziali in relazione al raggiungimento di un

determinato importo di lavori, oppure in relazione a determinate

categorie di opere eseguite, oppure pagamenti mensili, come avviene,

ad esempio, nei lavori di manutenzione. L’intero credito dell’appaltatore

viene riconosciuto solo in sede di approvazione del collaudo.

Responsabilità

Direttore dei lavori – Il D.L. è responsabile della redazione dello stato di

avanzamento sia che lo rediga direttamente, sia che lo faccia compilare

dal suo assistente. La compilazione e la firma dello stato di

avanzamento dei lavori avviene sulla base delle informazioni ricavate dal

registro di contabilità che riassume e quantifica (in percentuale o per

importi) tutte le opere eseguite e le forniture effettuate fino alla data di

emissione che deve coincidere con quella del certificato di pagamento.

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Il D.L. deve escludere la contabilizzazione delle partite di lavoro sulle

quali sia sorta controversia per la sua buona esecuzione.

Il D.L. verifica le lavorazioni e le somministrazioni che devono essere

pagate mediante fattura, per accertare la loro corrispondenza ai

preventivi precedentemente accettati e allo stato di fatto. Le fatture così

verificate ed eventualmente rettificate, sono pagate all’appaltatore, ma

non vengono iscritte nei conti se prima non siano state interamente

liquidate. Il direttore dei lavori, qualora debba emettere lo stato di

avanzamento dei lavori, dato che si trova di fronte ad un ritardo motivato

nella firma del registro, può compilare questo documento sulla base

delle indicazioni riportate dai libretti delle misure (firmati dall’appaltatore)

eventualmente integrate da misurazioni e computi provvisori effettuati,

indicando tale circostanza sullo stato di avanzamento in forma di

annotazione.

Appaltatore – L’appaltatore approvvigiona a proprio rischio e pericolo i

materiali “a piè d’opera” fino alla loro completa messa in opera, per cui

possono sempre essere rifiutati se non adatti o deteriorati dal direttore

dei lavori.

Responsabile unico del procedimento – Il R.U.P. interviene qualora il

concordamento di nuovi prezzi fra direttore dei lavori e appaltatore

comportano un aumento di spesa.

Collaudatore – Il pagamento degli acconti tramite l’emissione dei vari

stati di avanzamento ha carattere provvisorio e diventa effettivo

riconoscimento del credito all’appaltatore solo con l’approvazione del

collaudo. Le ritenute di norma vengono svincolate dopo il collaudo.

Tempistica

Lo stato di avanzamento dei lavori, che è basato sui dati riportati sul

registro di contabilità e sul suo sommario, viene compilato ogni qual

volta l’importo dei lavori eseguiti raggiunge l’ammontare della rata di

acconto fissata nel capitolato speciale di appalto.

Le ritenute di garanzia vengono effettuate all’emissione di ogni stato di

avanzamento e sono svincolate, sulla base del contratto, dopo

l’effettuazione del collaudo.

Il certificato di pagamento viene emesso successivamente allo di

avanzamento dei lavori.

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Certificato per pagamento delle rate di acconto

Oggetto e scopo

Il certificato di pagamento è il documento che autorizza il pagamento

delle rate di acconto o di altri crediti maturati (art. 169, D.P.R. 554/99) e

con esso l’appaltatore può riscuotere le rate di acconto.

Contiene un elenco riassuntivo delle voci componenti le percentuali o gli

importi fissati dal contratto per fornire tutte le informazioni necessarie

all’identificazione delle quantità e dei lavori svolti.

Il certificato di pagamento è emesso dal R.U.P. sulla base degli elementi

quantitativi espressi nello stato di avanzamento dei lavori compilato dal

direttore dei lavori quando viene raggiunto l’importo fissato nel contratto

d’appalto. Il mandato deve essere emesso non oltre il termine fissato dal

capitolato speciale d’appalto (artt. 90 e 159 del D.P.R. 554/99).

Vedasi scheda nell’ultimo paragrafo del presente capitolo:

LP-CP-01 – Certificato di pagamento.

-

Contenuti e modalità gestionali

Le modalità di compilazione del certificato di pagamento sono quelle

stabilite contrattualmente e riconducibili al criterio sia di quantificazione

percentuale del lavoro svolto, sia di definizione di un importo preciso

corrispondente alla quantità di opere realizzate.

Qualora sia dovuto il pagamento di una rata di acconto (per l’ammontare

delle lavorazioni e delle somministrazioni eseguite) il R.U.P. rilascia, nel

più breve tempo possibile e comunque non oltre il tempo previsto dal

capitolato speciale d’appalto, apposito certificato compilato sulla base

dello S.A.L. dal direttore dei lavori. Esso è poi inviato alla stazione

appaltante per l’emissione del mandato di pagamento.

Ogni certificato di pagamento emesso dal responsabile unico del

procedimento è annotato nel registro di contabilità.

L'importo di un S.A.L. é pari all’importo totale dei lavori eseguiti fino a

quella data (lavori per contratto e lavori addizionali) meno il totale delle

ritenute contrattuali (ritenute per garanzia dei lavori, per arrotondamenti,

per ribasso d’asta, per assistenza lavoratori) e dall’ammontare netto così

ricavato si deducono le precedenti liquidazioni cioè tutti i precedenti

S.A.L. per ottenere il credito dell’appaltatore.

L’emissione dei certificati di pagamento deve avvenire entro 45 giorni.

Oltre tale periodo all'appaltatore spettano gli interessi legali per i 60

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giorni successivi (dal 45° al 105° giorno) e gli interessi moratori oltre tale

termine.

Oltre il 60° giorno, quando gli importi di acconto non contabilizzati o non

pagati superano 1/4 dell'importo contrattuale si può mettere in mora la

stazione appaltante e adire al giudizio arbitrale.

Nel caso di appalto comprendente lavori da tenere distinti, come nel

caso in cui i lavori fanno capo a fonti diverse di finanziamento, la

contabilità comprende tutti i lavori ed è effettuata attraverso distinti

documenti contabili, in modo da consentire una gestione separata dei

relativi quadri economici. I certificati di pagamento devono essere

analogamente distinti, anche se emessi alla stessa data in forza di uno

stesso contratto.

I lavori annuali estesi a più esercizi con lo stesso contratto si liquidano

alla fine dei lavori di ciascun esercizio, chiudendone la contabilità e

collaudandoli, come appartenenti a tanti lavori fra loro distinti.

Organizzazione del certificato di pagamento

Il certificato di pagamento deve essere redatto e firmato dal responsabile

unico del procedimento e deve contenere:

ƒ la denominazione dell’ente appaltante;

ƒ il tipo di lavoro in appalto;

ƒ il nome dell’impresa;

ƒ il numero progressivo del certificato e l’importo;

ƒ gli estremi e l’importo del contratto;

ƒ le ritenute di garanzia;

ƒ il totale delle detrazioni;

ƒ il credito dell’impresa;

ƒ i dati dei certificati precedenti;

ƒ gli estremi della polizza antinfortuni.

Qualora i fondi per i pagamenti siano amministrati dal Ministero o dal

Provveditorato (come il provveditorato alle opere pubbliche), si deve

spedire agli Uffici competenti il certificato di pagamento, che deve essere

redatto in triplice copia: un originale a foglio intero e due copie a mezzo

foglio in carta semplice; sul certificato va indicato il nome della Tesoreria

cui è richiesto il pagamento, il nome del creditore e la sua residenza,

l’oggetto del credito, l’importo totale del mandato e i titoli che giustificano

l’emissione del mandato stesso. I certificati di pagamento devono essere

accompagnati dall’originale e da una copia dello stato di avanzamento

dei lavori e da tutti gli altri atti necessari a giustificare determinate

situazioni particolari (come ad esempio: una copia del verbale di

sospensione e di ripresa dei lavori, una copia del verbale di

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concordamento nuovi prezzi, una copia di concessione di proroghe, una

copia degli atti di sottomissione, gli originali delle fatture di cui si

accredita l’importo nello stato di avanzamento). Al primo certificato di

pagamento deve essere allegata copia del verbale di consegna.

Interfaccia con le altre attività

La compilazione del certificato di pagamento è successiva all’emissione

dello S.A.L. compilato dal D.L.. Il certificato di pagamento serve per

l’emissione del mandato di pagamento effettuato dal soggetto o dall’ente

preposto al pagamento. L’emissione del certificato di pagamento deve

sempre essere annotata sul registro di contabilità.

Il pagamento degli acconti avviene in seguito al rilascio di dichiarazione

liberatoria degli istituti assicurativi e dell’ufficio provinciale del lavoro.

Responsabilità

Direttore dei lavori – Il D.L. fornisce lo stato di avanzamento dei lavori al

responsabile unico del procedimento affinché questi possa emettere il

certificato di pagamento.

Appaltatore – L’appaltatore riceve il pagamento degli acconti, che hanno

sempre carattere provvisorio fino all’approvazione del collaudo, e gli

sono sempre dovuti gli interessi di ritardo pagamento anche senza

iscrizione di riserva.

Responsabile unico del procedimento – Il R.U.P. redige, firma ed emette

il certificato di pagamento per autorizzare il pagamento di una rata di

acconto da versare, come da contratto, all’appaltatore in corso d’opera.

Il R.U.P., all’atto dell’emissione, controlla il certificato di pagamento in

ogni sua parte per verificare l’assenza di difetti formali e sostanziali, e

per evitare ritardi nell’emissione dei titoli di spesa imputabili al

committente che sarebbe gravato di oneri anche gravi non solo sul piano

economico, ma anche sotto il punto di vista delle responsabilità

personali.

Collaudatore – Il collaudatore visiona i certificati di pagamento e giudica

la correttezza degli acconti versati, che assumeranno carattere definitivo

solo all’approvazione del collaudo.

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Tempistica

L’emissione dei certificati di pagamento deve avvenire nel più breve

tempo possibile e comunque entro 45 giorni (art. 29 del D.P.R.

145/2000) basandosi sugli elementi quantitativi riportati nello stato di

avanzamento dei lavori. Oltre tale periodo all'appaltatore spettano gli

interessi legali per i 60 giorni successivi (dal 45° al 105° giorno) e gli

interessi moratori oltre tale termine.

Oltre il 60° giorno, quando gli importi di acconto non contabilizzati o non

pagati superano 1/4 dell'importo contrattuale si può mettere in mora la

stazione appaltante e adire al giudizio arbitrale.

I documenti per la gestione della contabilità dei lavori in economia

Oggetto e scopo

La gestione del fondo assegnato per i lavori in economia è garantita da

una corretta tenuta dei documenti contabili, e di conseguenza anche la

tutela del committente, sia per la corresponsione del giusto credito

all’appaltatore, sia per eventuali errori dell’appaltatore.

Secondo l’articolo 24 comma 6 della legge 109/94 i lavori in economia

sono ammessi fino all'importo di 200.000 Euro.

Contenuti e modalità gestionali

L'annotazione dei lavori in economia è effettuata dal D.L., direttamente o

tramite un suo assistente, secondo i seguenti criteri:

Libretto delle misure

Il lavoro in economia eseguito a cottimo si annota nel libretto delle

misure prescritto per i lavori eseguiti ad appalto;

Liste settimanali

Il lavoro in economia eseguito in amministrazione si annota nelle

apposite liste settimanali distinte per giornate e provviste (artt.142-148

del D.P.R. 554/99). Le firme dell'affidatario per quietanza possono

essere apposte o sulle liste medesime, oppure in foglio separato e

attestano che il credito vantato è stato soddisfatto.

Qualora si renda necessaria una contabilità dettagliata, il direttore dei

lavori, o un suo assistente incaricato, compila giornalmente dei brogliacci

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(“libretti di tasca”) per stendere i dati necessari alla redazione delle liste

settimanali, firmate dal direttore dei lavori e dall’appaltatore, che devono

contenere:

ƒ l’intestazione con indicazione dell’ente appaltante, del tipo di lavori,

dell’appaltatore, degli estremi del contratto, delle date di

riferimento, del numero della lista;

ƒ l’articolo di riferimento dell’elenco prezzi;

ƒ un numero progressivo per ogni voce di spesa;

ƒ le generalità e la qualifica della manodopera, le generalità delle

macchine e delle attrezzature;

ƒ le giornate e il numero di ore di lavoro per giorno e settimana;

ƒ il prezzo orario e l’importo lordo complessivo;

ƒ le motivazioni della prestazione.

Tali indicazioni e tali rilevamenti devono essere riportati in un sommario

delle liste da trascrivere sul registro di contabilità. Sulle liste settimanali

delle provviste, invece, devono essere indicati i dati relativi al tipo e alle

dimensioni delle fatture, insieme alle intestazioni sopra citate.

Registro di contabilità

Le annotazioni avvengono in un registro nel quale sono scritte,

separatamente per ciascun cottimo, le risultanze dei libretti in rigoroso

ordine cronologico, osservando le norme prescritte per i contratti (art.

176, D.P.R. 554/99). Nel registro vengono annotate:

ƒ le partite dei fornitori a credito, man mano che si procede ad

accertare le somministrazioni;

ƒ le riscossioni ed i pagamenti per qualunque titolo, nell'ordine in cui

vengono fatti e con la indicazione numerata delle liste e fatture

debitamente quietanzate, per assicurare che in ogni momento si

possa riconoscere lo stato della gestione del fondo assegnato per

i lavori.

Conti dei fornitori

Il direttore dei lavori, in base alle risultanze del registro (art. 177, D.P.R.

554/99), esegue le seguenti operazioni:

ƒ compilazione dei conti dei fornitori;

ƒ compilazione dei certificati di avanzamento dei lavori per il

pagamento degli acconti ai cottimisti;

ƒ liquidazione dei crediti ai cottimisti quanto dovuto in base al

contratto, nella forma stabilita per i conti finali delle opere.

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Pagamenti

Il R.U.P. dispone il pagamento delle rate di acconto o di saldo dei lavori

dovuti ai rispettivi creditori sulla base dei dati riportati sui certificati dei

cottimi e delle liste delle somministrazioni dal D.L.

Ogni pagamento è effettuato direttamente al creditore, o a chi

legalmente lo rappresenta, previo rilascio di quietanza. Qualora

situazioni straordinarie richiedano un numero notevole di lavoratori è

sufficiente che due testimoni attestino di aver assistito ai pagamenti.

Le vidimazioni delle liste settimanali è sufficiente che siano poste ai

margini di ognuna di esse. La vidimazione viene fatta ogni volta che

avviene un pagamento suddiviso in diverse scadenze, e deve riportare il

numero d'ordine delle partite liquidate (art. 178, D.P.R. 554/99).

Giustificazione di spese minute

Il D.L. presenta la nota per le spese minute, debitamente firmata,

accompagnata da documenti giustificativi della spesa, indicando per ogni

titolo di spesa: la condizione del ricevente, il nome e cognome; l'oggetto

della spesa; l'importo; la data (art. 179, D.P.R. 554/99).

Rendiconti mensili delle spese

Ogni rendiconto mensile, qualora non sia stato esaurito il fondo avuto in

anticipazione, deve essere corredato dei certificati sull'avanzamento dei

lavori a cottimo per i pagamenti fatti ai cottimisti, ovvero delle fatture e liste

debitamente quietanzate, e devono corrispondere a quella parte del

registro di contabilità in cui si annotano i pagamenti.

Tali rendiconti sono firmati dal D.L. che li trasmette al R.U.P. entro i primi

due giorni di ciascun mese (art. 180, D.P.R. 554/99).

Il rendiconto finale, formulato come i mensili, riepiloga le anticipazioni avute

e l'importo di tutti i rendiconti mensili. A questo rendiconto è unita una

relazione esplicativa e la liquidazione finale del D.L., che determina i lavori

eseguiti in amministrazione per qualità e quantità, i materiali acquistati, il

loro stato ed in complesso il risultato ottenuto. Il R.U.P. deve

espressamente confermare o rettificare i fatti ed i conti esposti nella

relazione.

Per i lavori eseguiti a cottimo, sono uniti al rendiconto la liquidazione finale

ed il certificato di collaudo o il certificato di regolare esecuzione. Se sono

stati acquistati attrezzature, macchine o materiali, e ne sono avanzati dopo

il compimento dei lavori, questi sono annotati in appositi elenchi, firmati da

chi li tiene in consegna (art. 181, D.P.R. 554/99).

Il certificato di collaudo, emesso dall’organo di collaudo qualora ritenga

collaudabile il lavoro; riassume sinteticamente il costo del lavoro, indica

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modificazioni, aggiunte e deduzioni al conto finale, determina la somma da

porsi a carico dell'appaltatore per danni e dichiara, fatte salve le rettifiche

che può apportare l'ufficio tecnico di revisione, il conto da liquidare

all'appaltatore e la collaudabilità dell'opera o del lavoro e sotto quali

condizioni. Il certificato di regolare esecuzione, che sostituisce quello di

collaudo, può essere emesso dal D.L. e deve essere confermato nel suo

contenuto dal R.U.P. (art. 208 del D.P.R. 554/99), dichiara se il lavoro è

collaudabile, a quali condizioni e restrizioni si possa collaudare, i

provvedimenti da prendere qualora non sia collaudabile, le modificazioni

da introdursi nel conto finale e il credito liquido dell'appaltatore. Il certificato

di regolare esecuzione è comunque emesso non oltre tre mesi dalla data

di ultimazione dei lavori.

Riassunto di rendiconti parziali

Se un lavoro eseguito in economia è stato diviso in più sezioni, il R.U.P.

compila un conto generale riassuntivo dei rendiconti finali delle varie

sezioni (art. 182, D.P.R. 554/99).

Interfaccia con le altre attività

Il certificato di collaudo o il certificato di regolare esecuzione consentono il

pagamento finale dell’appaltatore.

Responsabilità

Direttore dei lavori – Il D.L. annota, conferma e corregge direttamente, o

tramite un suo assistente appositamente nominato, i lavori in economia

ed è responsabile delle cifre annotate.

Il D.L. firma i libretti delle misure e il registro di contabilità.

Il D.L., in base alle risultanze del registro, compila e firma i conti dei

fornitori, compila, firma e liquida i certificati di avanzamento dei lavori per

il pagamento degli acconti ai cottimisti.

Il D.L., per le minute spese, presenta la nota debitamente firmata e

accompagnata da documenti giustificativi di spesa.

Il D.L. firma i rendiconti mensili dei lavori e li trasmette al R.U.P. entro i

primi due giorni di ogni mese.

Il rendiconto finale è accompagnato da una relazione e dalla liquidazione

finale del D.L..

Il D.L. può emettere, in sostituzione del certificato di collaudo, il

certificato di regolare esecuzione.

Appaltatore – Deve firmare: il libretto delle misure, il registro di

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contabilità, i conti per il suo pagamento e le liste settimanali.

Ogni pagamento è effettuato direttamente al creditore o a chi legalmente

lo rappresenta, che deve quietanzare il pagamento facendola diventare

una ricevuta di pagamento.

Responsabile unico del procedimento – Il R.U.P. dispone il pagamento di

rate di acconto o di saldo dei lavori ai rispettivi creditori sulla base delle

risultanze dei certificati dei cottimi e delle liste delle somministrazioni.

Il R.U.P. deve espressamente confermare o rettificare i fatti ed i conti

esposti nella relazione del D.L. sul rendiconto finale delle spese, e deve

confermare nel suo contenuto il certificato di regolare esecuzione

emesso dal D.L..

Il R.U.P. redige un conto generale riepilogativo dei rendiconti finali delle

varie suddivisioni qualora il lavoro realizzato in economia sia stato

suddiviso in più parti separate.

Collaudatore – Il collaudatore, ricevuti tutti i documenti contabili, deve

valutarli e dichiarare la collaudabilità o meno dell’opera.

Tempistica

La sequenza temporale delle attività relative alla gestione della

contabilità delle opere in economia è la seguente:

- azioni del D.L.:

ƒ compilazione dei libretti delle misure e delle liste settimanali nel

momento e sul luogo stesso dell'operazione di accertamento;

ƒ annotazione sul registro in rigoroso ordine cronologico;

ƒ compilazione, sulla base delle risultanze del registro, dei conti dei

fornitori e dei certificati di avanzamento dei lavori per il pagamento

degli acconti ai cottimisti;

ƒ liquidazione dei crediti dei cottimisti;

- azioni del R.U.P.:

ƒ pagamento di rate di acconto o di saldo dei lavori ai rispettivi

creditori, sulla base dei dati riportati sui certificati dei cottimi e

delle liste delle somministrazioni,

ƒ compilazione del rendiconto mensile, se non è stato esaurito il

fondo avuto in anticipazione,

ƒ formulazione, alla fine dei lavori, del rendiconto finale delle spese;

il rendiconto, per i lavori eseguiti a cottimo, è accompagnato dal

certificato di collaudo o di regolare esecuzione.

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I sinistri alle persone ed i danni alle proprietà

Oggetto e scopo

Qualora si verifichino sinistri alle persone e/o danni alle proprietà durante

l’esecuzione delle opere è necessario che il direttore dei lavori prenda i

dovuti provvedimenti (artt. 138 e 139 del D.P.R. 554/1999, art. 20 del

D.M. 145/2000).

Contenuti e modalità gestionali

Il direttore dei lavori, non appena viene informato che in cantiere si sono

verificati sinistri alle persone e/o danni alle proprietà deve prendere gli

opportuni provvedimenti per ridurre al minimo le conseguenze dannose

che ne possono derivare alla Stazione appaltante e compila una

relazione che trasmette senza indugio al committente (o al R.U.P. in

caso di LL.PP.).

La relazione deve contenere la descrizione del fatto, delle presumibili

cause, e dei provvedimenti che intende adottare o ha già adottato.

Qualora i danni siano causati da forza maggiore l’Appaltatore ne

presenta denuncia al direttore dei lavori sulla base dei termini stabiliti dai

Capitolati speciali d’appalto oppure, in difetto, presenta denuncia entro 3

giorni da quello dell'evento (il Capitolato speciale d’appalto prevede 5

giorni), a pena di decadenza dal diritto al risarcimento.

Il direttore dei lavori, appena ricevuta la denuncia, procede

all’accertamento e redige un dettagliato verbale di constatazione.

L’accertamento deve riguardare:

stato delle cose dopo il danno, e confronto con lo stato precedente;

- cause dei danni, accompagnate dalla precisazione delle eventuali

- cause di forza maggiore;

eventuale negligenza e specifiche responsabilità;

- osservanza o meno delle regole dell'arte e delle prescrizioni del

- direttore dei lavori;

eventuale omissione delle cautele necessarie a prevenire i danni.

-

La denuncia si configura come la notificazione di un avvenimento che

esterno che induce la Stazione appaltante all’accertamento dei fatti.

La denuncia può essere formulata in forma scritta o verbale ma deve

essere compiuta in tempi brevissimi per consentire l’accertamento

dell’origine del danno, per cui il termine di decadenza non può essere

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sospeso né rinviato.

L’Appaltatore deve proseguire regolarmente i lavori tranne che per

quelle parti per le quali lo stato delle cose debba rimanere inalterato sino

a che non sia eseguito l'accertamento dei fatti.

L’Appaltatore riceve l’indennizzo per i danni (art. 20 del D.M. 145/2000)

limitatamente all'importo dei lavori necessari per l'occorrente riparazione,

valutati ai prezzi ed alle condizioni di contratto, con esclusione dei danni

e delle perdite di materiali non ancora posti in opera, di utensili, di

attrezzature di cantiere e di mezzi d'opera.

All’appaltatore non spetta alcun indennizzo qualora abbia concorso a

determinare il danno con le proprie maestranze.

Responsabilità

Appaltatore – L’appaltatore comunica tempestivamente i danni

verificatisi al direttore dei lavori. Avanza richieste di indennizzo solo se

non è coinvolto in nessun modo nelle cause che hanno provocato i

danni.

Direttore dei lavori – Il D.L. procede tempestivamente all’accertamento

dei danni e redige i verbale di constatazione che trasmette al R.U.P.

Conferma l’entità del danno e l’eventuale coinvolgimento

dell’appaltatore.

Tempistica

L’appaltatore informa il direttore dei lavori entro 3 giorni.

Il direttore dei lavori effettua accertamenti immediatamente prima che le

cause del danno diventino meno evidenti.

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Certificato di ultimazione lavori

Oggetto e scopo

Il certificato di ultimazione dei lavori, redatto dal direttore dei lavori,

fornisce il quadro complessivo dello stato delle opere al termine dei

lavori (art. 172 del D.P.R. 554/99).

E’ un documento che segnala i lavori eseguiti correttamente e quelli

contestati, e può prevedere l'assegnazione di un termine perentorio, non

superiore a 60 giorni, per il completamento di lavorazioni di piccola

entità, cioè considerate dal direttore dei lavori come del tutto marginali e

non incidenti sull'uso e sulla funzionalità dell’opera.

Contenuti e modalità gestionali

Il direttore dei lavori deve verificare che tutte le opere siano

perfettamente agibili e finite in ogni loro parte, deve segnalare

dettagliatamente i difetti o le mancanze riscontrati ed assegnare un

termine per la conclusione di opere di piccola entità.

Il mancato rispetto di questo termine comporta l’annullamento del

certificato di ultimazione e la compilazione di un nuovo certificato solo

dopo avere accertato l’avvenuto completamento delle opere richieste.

Il certificato di ultimazione dei lavori viene compilato in duplice copia dal

direttore dei lavori, analogamente al verbale di consegna emesso

all’inizio dei lavori, e deve contenere:

ƒ tutte le informazioni relative allo stato delle opere realizzate e

delle varie parti costituenti, comprese le sistemazioni esterne;

ƒ tutte le indicazioni relative ai lavori o a parti di essi che sono

oggetto di contestazioni da parte del direttore dei lavori;

ƒ tutte le informazioni sul processo realizzativi, comprese data di

inizio e fine lavori, sospensioni e riprese dei lavori, danni, ecc.;

ƒ eventuale assegnazione all’appaltatore di un termine per il

completamento di opere di piccola entità;

ƒ eventuale indicazione di materiali, macchine e attrezzature da

rimuovere dal cantiere e la data entro la quale l’appaltatore è

obbligato a liberare completamente l’area.

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Interfaccia con le altre attività – Il direttore dei lavori deve far

comunicare, dalla stazione appaltante, la fine dei lavori all’autorità

comunale competente in caso di opere soggette a permesso di costruire.

Responsabilità

Direttore dei lavori – Il D.L. effettua tutti i necessari accertamenti in

contraddittorio con l’appaltatore che deve convocare con lettera

raccomandata A/R, e redige il certificato di ultimazione dei lavori.

Il D.L. può assegnare un termine per il completamento di lavorazioni da

lui stesso accertate come del tutto marginali e non incidenti sull'uso e

sulla funzionalità dei lavori.

Appaltatore – L’appaltatore, al termine dei lavori, deve comunicare

formalmente al direttore dei lavori l’avvenuta ultimazione delle opere.

Il direttore dei lavori in accerta le opere eseguite in contraddittorio con

l’appaltatore o da chi lo rappresenta.

L’appaltatore, al termine della constatazione della fine dei lavori e dal

certificato di ultimazione dei lavori, ha l’obbligo di provvedere alla

guardiania, alla manutenzione dell’opera e all’assistenza al collaudatore

con manodopera e mezzi fino all’esecuzione del collaudo

Il committente pubblico non può più richiedere lavori in aggiunta o

variazioni rispetto alle opere eseguite.

Collaudatore – Il collaudatore riceve il certificato di ultimazione dei lavori

che è allegato al conto finale, e ne è responsabile della custodia.

Tempistica

L’appaltatore avvisa formalmente il direttore dei lavori di aver terminato i

lavori.

Il direttore dei lavori redige il certificato di ultimazione dei lavori.

Il direttore dei lavori assegna un termine perentorio non superiore a 60

giorni entro i quali l’appaltatore deve completare le opere accertate come

del tutto marginali e non incidenti sull'uso e sulla funzionalità dei lavori.

Il committente pubblico, a seguito dell’emissione del certificato di

ultimazione dei lavori, l non può più richiedere lavori in aggiunta o

variazioni rispetto alle opere eseguite.

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Conto finale dei lavori

Oggetto e scopo

Il conto finale dei lavori è il documento conclusivo del direttore dei lavori

nel quale si riassume lo stato finale dell’opera per ricavare l’importo della

rata di saldo da corrispondere all’appaltatore (art. 173 del D.P.R.

554/99).

E’ il documento contabile che rappresenta l’atto conclusivo della

contabilità dei lavori, contenendo tutte le informazioni contabili

(lavorazioni, somministrazioni) estratte dal registro di contabilità e dagli

altri atti emessi durante lo svolgimento dell’appalto, che mette in

evidenza l’importo della rata di saldo e che consente ed autorizza la

liquidazione dell’appaltatore dopo l’ultimazione dei lavori.

Il capitolato speciale fissa un termine che bisogna rispettare per la

compilazione del conto finale dei lavori.

Contenuti e modalità gestionali

Il conto finale riassume tutte le lavorazioni e tutte le somministrazioni

eseguite per tutta la durata dei lavori, evidenzia l’importo della rata di

saldo da corrispondere all’appaltatore, indica il totale netto dei lavori fatti

dall’impresa, al netto delle anticipazioni, riportando gli importi degli

acconti già corrisposti.

Viene redatto dal Direttore dei Lavori dopo l’emissione del Certificato di

ultimazione lavori che chiude la contabilità dell’appalto.

Il direttore deve predisporre, insieme al conto finale, una relazione

esplicativa dell’andamento contabile dell’appalto, e la trasmette sia al

responsabile del procedimento che al collaudatore.

Relazione al conto finale – La relazione contiene tutte le vicende alle

quali l'esecuzione del lavoro è stata soggetta, e ad essa viene allegata la

relativa documentazione:

a) i verbali di consegna dei lavori;

b) gli atti di consegna e riconsegna di mezzi d'opera, aree o cave di

prestito concessi in uso all'impresa;

c) le eventuali perizie suppletive e di variante, con gli estremi della

intervenuta approvazione;

d) gli eventuali nuovi prezzi ed i relativi verbali di concordamento o

atti aggiuntivi, con gli estremi di approvazione e di registrazione;

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e) gli ordini di servizio impartiti;

f) la sintesi dell'andamento e dello sviluppo dei lavori con

l’indicazione delle eventuali riserve e la menzione degli eventuali

accordi bonari intervenuti;

g) i verbali di sospensione e ripresa dei lavori, il certificato di

ultimazione con la indicazione dei ritardi e delle relative cause;

h) gli eventuali sinistri o danni a persone animali o cose con

indicazione delle presumibile cause e delle relative conseguenze;

i) i processi verbali di accertamento di fatti o di esperimento di

prove;

l) le richieste di proroga e le relative determinazioni della stazione

appaltante;

m) gli atti contabili (libretti delle misure, registro di contabilità,

sommario del registro di contabilità);

n) tutto ciò che può interessare la storia cronologica della

esecuzione, aggiungendo tutte quelle notizie tecniche ed

economiche che possono agevolare il collaudo.

Il direttore dei lavori, inoltre, deve aggiungere ulteriori informazioni utili

alla piena comprensione delle singole circostanze, ed in particolare:

ƒ descrizione approfondita delle riserve presentate dall’appaltatore

(richieste per maggiori compensi sui lavori eseguiti, o richieste di

proroghe sulle scadenze contrattuali o richieste per evitare penali

dovute a ritardi di esecuzione, ecc.) e delle relative

controdeduzioni, esprimendo considerazioni sulla fondatezza di

tali richieste per consentire una completa valutazione dei casi in

esame;

ƒ descrizione accurata di circostanze particolari (quali, ad esempio,

incidenti, danneggiamenti, sospensioni e riprese dei lavori, prove

di carico eseguite in corso d’opera, andamento della contabilità,

ecc.);

ƒ annotazioni specifiche sulle motivazioni dell’introduzione di

eventuali nuovi prezzi e sulla loro determinazione;

ƒ indicazioni sulla durata effettiva dei lavori e motivazioni delle

eventuali sospensioni.

Il conto finale deve riportare, oltre ai dati e agli allegati già indicati, gli

elementi contabili specifici che consentono di individuare

dettagliatamente gli importi residui dovuti all’appaltatore:

ƒ l’importo complessivo dei lavori eseguiti dall’appaltatore valutati

come da contratto: a misura, in economia, a forfait (accordo di

compenso globale invariabile per un determinato lavoro);

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ƒ le eventuali detrazioni per lavori non effettuati o modificati entro i

limiti previsti dall’art. 25 della L. 109/94 e s.m.i. in corso d’opera;

ƒ gli importi relativi alle eventuali penali, contabilizzati

indipendentemente dal parere che il D.L. va ad esprimere sulla

relazione al conto finale;

ƒ la trascrizione, a cura del dell’appaltatore pena la decadenza, di

tutte le riserve presentate, da riportare per esteso insieme a tutte

le richieste avanzate, sotto qualunque forma, durante lo

svolgimento dei lavori;

ƒ la trascrizione, a cura del D.L., delle controdeduzioni alle riserve

presentate dall’appaltatore e richiamate nel conto finale.

Il conto finale viene redatto con un modello identico a quello impiegato

per lo stato di avanzamento dei lavori, ma, ovviamente, riporta lo stato

dei lavori completamente ultimato:

ƒ la denominazione dell’ente appaltante;

ƒ il tipo di lavoro in appalto;

ƒ il nome dell’appaltatore;

ƒ la dicitura “conto finale” al posto di “stato di avanzamento”;

ƒ la data di fine lavori rilevata dal verbale di consegna;

ƒ il numero dei giorni impiegati;

ƒ l’importo complessivo dei lavori;

ƒ le eventuali penali, previste dal contratto, e l’importo dei lavori al

netto delle penali stesse;

ƒ l’elenco dei precedenti pagamenti con i relativi importi;

ƒ luogo, data e firma del direttore dei lavori e dell’appaltatore;

ƒ gli estremi delle assicurazioni, polizze di assicurazione degli

operai contro gli infortuni sul lavoro e altri oneri obbligatori.

E’ compilato al termine dei lavori, e deve essere trasmesso al R.U.P. e

all’appaltatore (art. 173, D.P.R. 554/99) per consentire all’Ente

competente di richiedere il collaudo.

Interfaccia con le altre attività – Il conto finale è ricavato dal registro di

contabilità ma può essere redatto anche utilizzando quantità ed importi

progressivi per voce o, nel caso di lavori a corpo, per categoria,

riepilogati nel sommario del registro di contabilità. Nel conto finale

vengono riassunte tutte le lavorazioni e tutte le somministrazioni

eseguite dal principio dell'appalto sino alla fine, per cui è il documento

che autorizza la liquidazione dell’appaltatore al termine dell’ultimazione

dei lavori qualora sia approvato il collaudo (ed infatti è un documento

che viene trasmesso al collaudatore).

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Strumenti di gestione

CANTIERE I

Ing. Davide Concato contabile-amministrativa

Qualora si rilevino discordanze fra la contabilità e lo stato di fatto, le

verifiche in corso di collaudo vengono estese in modo tale da apportare

le necessarie rettifiche nel conto finale.

Il conto finale non condiziona comunque le successive risoluzioni sulle

eventuali riserve o eventuali arbitrati ed il versamento dell’importo a

saldo dei lavori (che avviene solo dopo l’ulteriore verifica delle coperture

assicurative) non costituisce presunzione di accettazione dell’opera,

come recita l’art. 1666 del codice civile.

Responsabilità

Direttore dei lavori – Il D.L., al termine dell’opera, deve redigere il

certificato di ultimazione dei lavori sul quale richiama le date fissate dal

verbale di consegna e tutte le notazioni necessarie ad una puntuale

descrizione dello stato finale dell’opera.

Il D.L., compilato il certificato di ultimazione dei lavori, deve preparare,

entro il termine stabilito dai capitolati speciali d’appalto, il conto finale e

provvede alla trasmissione al R.U.P. insieme ad una relazione

contenente tutti gli elementi sullo svolgimento dei lavori.

Il D.L. deve trascrivere le controdeduzioni alle riserve presentate

dall’appaltatore e richiamate nel conto finale.

Appaltatore – L’appaltatore è invitato dal R.U.P. a prendere cognizione

del conto finale ed a sottoscriverlo entro un termine non superiore a 30

giorni.

Al momento della firma l’appaltatore deve confermare globalmente le

riserve, non oggetto di accordo bonario, sia negli importi che nelle

motivazioni precedentemente riportate nel registro di contabilità,

aggiornando eventualmente l’importo complessivo. La mancata

riproposizione delle riserve già riportate sul registro di contabilità

comporta la loro decadenza. Non può proporre sul conto finale delle

nuove riserve.

Il rifiuto dell'appaltatore di firmare il conto finale entro 30 giorni dall’invito

del R.U.P., oppure la sottoscrizione senza conferma delle riserve già

formulate nel registro di contabilità, fa considerare il conto finale come

da lui accettato definitivamente. La mancata conferma delle riserve già

proposte, comporta la rinuncia a farle valere in seguito.

L'appaltatore, all'atto della firma, non può iscrivere domande per oggetto

o per importo diverse da quelle formulate nel registro di contabilità

durante l’esecuzione dei lavori, e deve confermare le riserve già iscritte

sino a quel momento e non ancora oggetto di accordo bonario. Il conto

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Strumenti di gestione

CANTIERE I

Ing. Davide Concato contabile-amministrativa

finale si considera come definitivamente accettato dall’appaltatore se

non firma il conto finale entro 30 giorni, o se lo sottoscrive senza

confermare le riserve già riportate nel registro di contabilità (art. 174,

D.P.R. 554/99).

Responsabile unico del procedimento – Il R.U.P., ricevuti il conto finale e

la relazione finale firmati dal direttore dei lavori, esamina i documenti,

invita l'appaltatore a prendere conoscenza del conto finale ed a

sottoscriverlo entro un termine non superiore a 30 giorni.

Il R.U.P., dopo la firma dell’appaltatore sul conto finale, deve redigere a

sua volta una relazione sul conto finale.

Collaudatore – Il collaudatore riceve il documento, della cui

conservazione rimane responsabile, ne verifica la correttezza e può

utilizzarlo per il suo giudizio sull’opera costruita.

Tempistica

Il D.L. al termine dei lavori, entro il termine stabilito nel capitolato

speciale, compila e firma sia il conto finale che la relazione sul conto

finale e li trasmette al R.U.P.

Il R.U.P., acquisiti tutti i documenti dal D.L. (conto finale, relazione del

conto finale, e tutti gli altri documenti di gestione dell’appalto), invita

l'appaltatore a prendere conoscenza del conto finale ed a sottoscriverlo

entro un termine non superiore a 30 giorni, trascorso il quale il

documento si considera definitivamente accettato dall’appaltatore

stesso.

L'appaltatore, all'atto della firma, non può iscrivere riserve diverse da

quelle già formulate nel registro di contabilità durante lo svolgimento dei

lavori, e deve confermare le riserve già iscritte sino a quel momento

negli atti contabili per le quali non sia intervenuto l’accordo bonario,

eventualmente aggiornandone l’importo.

Il R.U.P. vista il conto finale e lo trasmette al collaudatore.

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Strumenti di gestione

CANTIERE I

Ing. Davide Concato contabile-amministrativa

Relazione al conto finale del direttore dei lavori

a) Oggetto e scopo

E’ la relazione del D.L. fatta al termine dei lavori, nella quale si

riassumono cronologicamente i fatti salienti del cantiere allegando la

relativa documentazione.

Contenuti e modalità gestionali

La documentazione allegata è la seguente:

1. i verbali di consegna dei lavori;

2. gli atti di consegna e riconsegna di mezzi d'opera, aree o cave di

prestito concessi in uso all'impresa;

3. le eventuali perizie suppletive e di variante, con gli estremi della

intervenuta approvazione;

4. gli eventuali nuovi prezzi ed i relativi verbali di concordamento o

atti aggiuntivi, con gli estremi di approvazione e di registrazione;

5. gli ordini di servizio impartiti;

6. la sintesi dell'andamento e dello sviluppo dei lavori con

l’indicazione delle eventuali riserve e la menzione degli eventuali

accordi bonari intervenuti;

7. i verbali di sospensione e ripresa dei lavori, il certificato di

ultimazione con la indicazione dei ritardi e delle relative cause;

8. gli eventuali sinistri o danni a persone animali o cose con

indicazione delle presumibile cause e delle relative conseguenze;

9. i processi verbali di accertamento di fatti o di esperimento di

prove;

10. le richieste di proroga e le relative determinazioni della stazione

appaltante;

11. gli atti contabili (libretti delle misure, registro di contabilità,

sommario del registro di contabilità);

12. tutto ciò che può interessare la storia cronologica della

esecuzione, aggiungendo tutte quelle notizie tecniche ed

economiche che possono agevolare il collaudo.

Al termine dei lavori si possono avere due casi:

ƒ obbligo del collaudo:

- il credito di impresa viene saldato dopo l'approvazione del

certificato di collaudo;

- le operazioni di collaudo debbono terminare entro sei mesi

dall'ultimazione dei lavori (in via eccezionale entro un anno);

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Strumenti di gestione

CANTIERE I

Ing. Davide Concato contabile-amministrativa

ƒ emissione del certificato di regolare esecuzione da parte della DL,

con il quale:

- viene saldato il credito di impresa dopo l’approvazione del

certificato di collaudo;

- viene emesso il certificato entro tre mesi;

- viene approvato il certificato entro due mesi dall'emissione,

altrimenti l'appaltatore può esigere l'immediata restituzione

della cauzione e delle altre ritenute.

Relazione del responsabile unico del procedimento sul conto finale

Oggetto e scopo

E’ la relazione finale riservata che il R.U.P. redige dopo la firma del

conto finale da parte dell’appaltatore, e si può dire che è il documento

simmetrico alla relazione del direttore dei lavori (art. 175 del D.P.R.

554/99).

Lo scopo è quello di fornire al collaudatore un quadro complessivo

sull’andamento dei lavori, corredato da valutazioni mirate ad evidenziare

le peculiarità dell’appalto. La relazione privata del R.U.P. sul conto finale

è il documento che conclude gli atti contabili nel processo di

realizzazione delle opere nell’appalto pubblico e contiene in allegato tutti

i documenti amministrativi e contabili da trasmettere al collaudatore.

Contenuti e modalità gestionali

Il responsabile unico del procedimento redige la propria relazione finale

riservata allegando i seguenti documenti:

• contratto di appalto, atti addizionali ed elenchi di nuovi prezzi, con

le copie dei relativi decreti di approvazione;

• registro di contabilità corredato dal relativo sommario;

• processi verbali di consegna, sospensioni, riprese, proroghe e

ultimazione dei lavori;

• relazione del direttore dei lavori sul conto finale con tutti i

documenti allegati;

• domande dell'appaltatore.

Nella relazione finale riservata, il R.U.P. esprime anche parere motivato

sulla fondatezza delle domande dell’appaltatore (cioè le riserve) per le

quali non sia intervenuto l’accordo bonario (art. 175, D.P.R. 554/99), e di

tale parere ne tiene conto il collaudatore.

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Strumenti di gestione

CANTIERE I

Ing. Davide Concato contabile-amministrativa

Interfaccia con le altre attività – Il R.U.P. deve analizzare e valutare il

conto finale del D.L. e i relativi documenti allegati e deve trasmettere il

tutto con la sua relazione e i documenti aggiuntivi al collaudatore.

Il lavoro eseguito e le riserve avanzate vanno giudicate in sede di

collaudo, e solo dopo si provvede al pagamento della rata di saldo. Il

collaudo si manifesta, quindi, sia come strumento di accertamento della

conformità dell’opera al contratto e alle regole dell’arte, sia come

strumento di liquidazione del credito dell’appaltatore.

L’amministrazione può rivalersi sulla rata di saldo e sulla cauzione

definitiva per costringere l’appaltatore ad eseguire gli adempimenti

dovuti o per rivalersi delle somme pagate per suo conto. Solamente al

termine di tutti questi adempimenti la rata del saldo deve essere versata

all’appaltatore.

L’appaltatore, scaduti i tre mesi per l’approvazione del certificato di

collaudo o di quello di regolare esecuzione che devono decorrere dalla

scadenza del termine per la conclusione del collaudo (termine che

decorre dalla data di ultimazione dei lavori), ha diritto alla restituzione

delle ritenute di garanzia e della cauzione definitiva), e, inoltre, può

proporre giudizio per le controversie nascenti dal contratto di appalto.

L’amministrazione ha diritto al recupero delle somme pagate in più

qualora la liquidazione finale del corrispettivo spettante all’appaltatore si

chiuda a debito di quest’ultimo: può rivalersi sul saldo o sulla cauzione e

sul patrimonio dell’appaltatore.

L’approvazione del collaudo rende definitiva la liquidazione e

l’amministrazione non può più rettificare la contabilità qualora avesse

pagato più del dovuto, tranne nel caso di errore materiale, oppure di dolo

dell’appaltatore oppure ancora di accordi illeciti tra appaltatore e

funzionari o agenti locali dell’amministrazione; in tale evenienza

l’amministrazione può ricostruire la situazione indebita a carico

dell’appaltatore, e questi non può rivalersi contro il soggetto partecipe

all’accordo illecito o fraudolento, in quanto tale accordo è nullo.

Responsabilità

Direttore dei lavori – Il D.L. fornisce al responsabile unico del

procedimento il conto finale e la sua relazione con tutti i documenti

allegati.

Appaltatore – L’appaltatore, scaduti i tre mesi per l’approvazione del

certificato di collaudo ha diritto alla restituzione sia delle ritenute di

garanzia sia della cauzione definitiva, ed ha la possibilità di proporre

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Strumenti di gestione

CANTIERE I

Ing. Davide Concato contabile-amministrativa

giudizio per le controversie nascenti dal contratto di appalto.

Responsabile unico del procedimento – Il R.U.P. analizza e valuta tutto il

materiale fornitogli dal direttore dei lavori, e redige la relazione riservata.

Fornisce tutta la documentazione al collaudatore.

Collaudatore – Il collaudatore riceve tutta la documentazione dal R.U.P.

ed è responsabile della sua custodia fino alla fine del collaudo quando

gliela restituisce.

Tempistica

Il responsabile unico del procedimento:

ƒ analizza il conto finale e la relazione del direttore dei lavori con

tutti i documenti allegati,

ƒ verifica che l’appaltatore apponga la firma sul conto finale oppure

verifica che siano trascorsi i 30 giorni senza che l’appaltatore

abbia firmato l’atto,

ƒ redige la propria relazione finale riservata e la trasmette al

collaudatore.

Il collaudatore:

ƒ giudica il lavoro svolto e le riserve,

ƒ stabilisce la rata di saldo da corrispondere all’appaltatore.

L’appaltatore, scaduti i tre mesi per l’approvazione del certificato di

collaudo o di quello di regolare esecuzione che devono decorrere dalla

scadenza del termine per la conclusione del collaudo (termine che

decorre dalla data di ultimazione dei lavori):

ƒ ha diritto alla restituzione delle ritenute di garanzia e della

cauzione definitiva,

ƒ può proporre giudizio per le controversie nascenti dal contratto di

appalto. Avviso ai creditori

Oggetto e scopo

L’avviso del completamento dei lavori è rivolto a coloro che vantano

crediti nei confronti dell’appaltatore per danni subiti, che devono essere

saldati dall’Impresa appaltatrice prima della presa in carico dell’opera da

parte della stazione appaltante (art. 189 del D.P.R. 554/99).

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Strumenti di gestione

CANTIERE I

Ing. Davide Concato contabile-amministrativa

Contenuti e modalità gestionali

All’atto della relazione del certificato di ultimazione dei lavori il

Responsabile unico del procedimento avvisa il Sindaco (o i Sindaci) dei

comuni del territorio in cui si sono svolti i lavori di invitare i creditori ad

avanzare le loro legittime richieste.

Il/i Sindaco/i emettono avviso invitando coloro che vantano crediti verso

l’appaltatore per indebite occupazioni di aree o costruzioni, o per danni

arrecati nell’esecuzione dei lavori, hanno 60 giorni di tempo per

presentare le ragioni dei loro crediti e la relativa documentazione di

supporto.

Gli avvisi sono pubblicati nell’Albo pretorio del comune e nel Foglio degli

annunzi legali della Provincia.

Al termine di tale periodo il Sindaco trasmette al Responsabile unico del

procedimento i risultati dell’avviso con i reclami pervenuti e le prove

dell’avvenuta pubblicazione.

Il Responsabile unico del procedimento invita l’impresa a tacitare i

creditori ed a presentare prove dell’avvenuto soddisfacimento, e

trasmette al Collaudatore la documentazione ricevuta dal Sindaco

aggiungendo il suo parere su ciascun titolo di credito avanzato e le

eventuali prove delle avvenute tacitazioni.

Responsabilità

Responsabile unico del procedimento – Il R.U.P. invita il/i Sindaco/i ad

esporre gli avvisi ai creditori (avvisi ad opponendum).

Riceve dal/i Sindaco/i i reclami pervenuti, invita l’Impresa appaltatrice a

tacitare i creditori e trasmette la documentazione pervenuta (dal Sindaco

e dall’Impresa appaltatrice relativa alle prove di tacitazione) al

Collaudatore allegando pareri specifici per ogni credito avanzato.

Sindaco/i – Il/i Sindaco/i espone per 60 giorni gli avvisi ai creditori e invia

le osservazioni ricevute al R.U.P..

Tempistica

Gli avvisi ai creditori rimangono esposti 60 giorni all’Albo pretorio del

comune. UNIVERSITÀ DI FERRARA -- FACOLTÀ DI INGEGNERIA OC1 - 010

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Macchine da cantiere

CANTIERE I

Ing. Davide Concato PALA MECCANICA

Macchina dotata di cucchiaio con asse orizzontale di rotazione a movimento

pantografico oleocomandato.

La pala meccanica è una macchina derivata da un trattore equipaggiato con una

benna di carico e del relativo sistema di comando.

Operatività frontale per taglio, carico e scarico di materiale sciolto o molto

frantumato.

Sono possibili anche trasporti di materiale su brevissime distanze. È possibile

montare un cucchiaio per scarico laterale.

La sua funzione caratteristica è pertanto quella del di un materiale già scavato

carico

su di un mezzo di trasporto.

Alcuni tipi dotati di maggiore potenza, muniti di pala rinforzata e di robusti denti

possono in parte sostituirsi agli escavatori e operare anche in terreni consistenti

effettuando scavi in altezza limitata. Massime

Minime Massime Minime

CARATTERISTICHE LIMITE cingolata

gommata gommata cingolata 9.00 m³

Capacità della benna (nominale)¹ 0.7 m³ 7.5 m³ 0.75 m³

Peso operativo 6.5 t 65 t 7 t 75 t

Forza di strappo 4500 kg 36000 kg 4800 kg 50000 kg

Carico al limite di ribaltamento 4200 kg 40000 kg 4000 kg 55000 kg

Max velocità in avanti 25 km/h 45 km/h 3 km/h 15 km/h

600 HP

Potenza 65 HP 550 HP 60 HP

¹ La capacità nominale è la capacità della benna con materiale a raso più un volume con pendenza di 1 a 2

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Macchine da cantiere

CANTIERE I

Ing. Davide Concato

Le pale meccaniche sono composte da:

• che può essere rigida o articolata alla quale sono

una struttura portante:

collegati il sistema di movimento a cingolo o gli assi delle ruote;

• con i suoi bracci articolati alla benna;

il telaio di sollevamento:

• che permettono alla benna di

i meccanismi di rotazione e traslazione:

penetrare nel terreno e di funzionare come escavatore.

Secondo il principio di funzionamento le pale meccaniche possono raggrupparsi nei

seguenti tipi:

• per

pale meccaniche a cucchiaio con il solo movimento di sollevamento:

le quali è necessario lo spostamento del carro per far penetrare il cucchiaio

nel materiale da sollevare o scavare;

• pale a movimento orizzontale e verticale combinato:

possono eseguire lo scavo o prelievo e il sollevamento del materiale a carro

fermo. Per lo scarico questo tipo di pale richiedono lo spostamento;

• pale a rotazione:

queste macchine richiedono nella prima fase lo spostamento in avanti del

carro, consentendo di riempire il cucchiaio con il materiale disposto

anteriormente e di scaricarlo posteriormente senza effettuare movimenti.

Possono aversi anche pale a carico anteriore e scarico laterale.

Le pale meccaniche possono essere montate su o su

cingoli gomme.

La differenza fondamentale tra le due sta evidentemente nel tempo di ciclo che è

decisamente a favore della pala gommata, mentre quella su cingoli possiede più

aderenza che può sfruttare meglio per scavare leggermente e caricare.

Al momento, essendo la costruzione dei pneumatici molto perfezionata, su fa uso più

della pala gommata rispetto a quella cingolata che richiede ovviamente per la

maggiore complessità costruttiva più manutenzione. Oggi i tipi più diffusi di pale

caricatrici presentano un telaio con un punto di snodo centrale, equidistante tra assali

anteriori e posteriori. Questo sistema oltre a garantire una elevata stabilità della

macchina comporta una minore resistenza al rotolamento, minore usura dei

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Macchine da cantiere

CANTIERE I

Ing. Davide Concato

pneumatici e minori sforzi degli alberi di trasmissione; infatti le ruote posteriori

ricalcano sempre fedelmente il tracciato di quelle anteriori, alla stessa velocità.

Per valutare il carico medio che una pala gommata può trasportare, bisogna

prendere in considerazione i seguenti fattori:

a) capacità di carico della macchina in kg;

b) capacità nominale della benna;

c) fattore di riempimento della benna,

d) capacità effettiva della benna.

Le benne sono classificate secondo le loro dimensioni, la capacità a colmo e gli

impieghi a cui sono destinate.

I tipi più diffusi di benne, da scegliersi in funzione del tipo di impiego, sono:

1) benna per impieghi generali, munita di denti o di un salvatagliente, da

imbullonare;

2) benna da roccia, o per forti impatti, con una migliore capacità di penetrazione

e scavo;

3) benna per caricare materiali leggeri sciolti da cumolo.

Talvolta la stessa benna per impieghi generali può essere equipaggiata con denti e

salvataglienti imbullonati.

Benna di carico

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Macchine da cantiere

CANTIERE I

Ing. Davide Concato

I tipi di benna che possono essere montati sono diversi:

1. benna a bordo diritto senza denti:

adatta per movimentare materiale sciolto, già scavato, in banco o in cumoli;

2. benna a bordo diritto con denti (standard):

la presenza dei denti consente, come detto, l’utilizzazione per scavi leggeri;

3. benna con bordo a V:

per il caricamento di materiali che richiedono sforzi di penetrazione a strappo;

anch’esse con denti e senza denti.

Il tempo di ciclo della pala è formato dal carico, dal trasporto, dallo scarico e dal

ritorno, in ogni tipo di lavoro da mucchio o da banco queste manovre richiederanno 4

inversioni di direzione.

Produzione oraria

Cicli di lavoro Il ciclo di lavoro di una pala può

essere molto vario, in relazione

all’organizzazione delle operazioni

di carico e scarico:

Cicli tipici di lavoro per pale con

moto verticale e orizzontale:

l’automezzo rimane

a), b), c)

fermo mentre la pala arretrando

dal fronte di scavo od avanzando

contro questo compie operazioni di

sterro,

nel ciclo si muovono la pala e

d)

l’automezzo semplicemente

avanzando ed arretrando;

Braccio di sollevamento

Il braccio di sollevamento collega la benna al telaio, restando incernierato sia al telaio

che alla benna stessa. UNIVERSITÀ DI FERRARA -- FACOLTÀ DI INGEGNERIA OC1 - 010

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ORGANIZZAZIONE DEL Pagina 5 di 44

Macchine da cantiere

CANTIERE I

Ing. Davide Concato

In tal modo la benna può assumere diverse posizioni rispetto al braccio, ruotando intorno al perno di

collegamento; sotto l’azione di un cilindro idraulico di ribaltamento, e il braccio può alzarsi ed

abbassarsi, ruotando attorno al perno di collegamento con il telaio, grazie all’azione di un altro

cilindro, di sollevamento. Una leva di 3° tipo; la componente della forza del cilindro utile per l’equilibrio

dei movimenti attorno al fulcro F varia con la posizione del braccio stesso e risulta massima nella

posizione inferiore.

La stabilità è un fattore importante per una pala caricatrice gommata e può essere

compromessa: a causa del sollevamento dell’assale posteriore al momento del

carico e dello scarico, a causa del sollevamento di uno degli assali per frenate

brusche, a causa del rollio laterale nelle curve.

Il grado di questi movimenti aumenta con l’aumentare del carico e della sua altezza

dal suolo durante il maneggio.

Per mantenere tali oscillazioni nella misura accettabile si usava zavorrare la parte

posteriore della macchina con contrappesi metallici o ad acqua trattata e, inoltre,

diminuire la velocità della macchina; oggi si tende ad eliminare un “peso morto”,

posizionando il motore nella zona posteriore del telaio, in modo che le macchine

siano perfettamente bilanciate con la benna piena.

Le pale cingolate trovano impiego in lavori di dissodamento, sgombero,

scarificazione, in tutti quei casi in cui l’aderenza al terreno ha una grande importanza,

in relazione con lo sforzo di trazione da effettuare, oppure quando occorra tener

conto della capacità portante del terreno, come per esempio nei terreni inconsistenti,

nel fango, sui rilevati di recente costruzione, soprattutto con i nuovi modelli, a bassa

pressione specifica al suolo.

Il comando indipendente dei due cingoli, che sono sempre in tiro, consente vari

vantaggi operativi: la controrotazione degli stessi consente alla macchina di girare su

se stessa di 180°, senza muoversi dal posto.

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Macchine da cantiere

CANTIERE I

Ing. Davide Concato

Pale gommate e Pale cingolate

Dimensioni significative

ai fini dello scarico del materiale ai fini del trasporto

c = lunghezza massima (con benna a terra, senza denti)

a = altezza dello scarico a 45° ¹ d = altezza massima

b = distanza di scarico a 45° ¹ e = larghezza benna

¹ La normativa stabilisce che l’altezza di scarico deve essere misurata in corrispondenza di un ribaltamento della benna a 45°

L’altezza di scarico è importante per il corretto accoppiamento tra pala caricatrice e autocarro: quest’ultimo deve avere infatti

un’altezza delle sponde minore di quella di carico a 45°

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Macchine da cantiere

CANTIERE I

Ing. Davide Concato

1. La benna per impieghi generali

è progettata per garantire un’eccellente caricabilità ed una lunga durata in una vasta gamma di

applicazioni, quali carico su camion, scavo, carico da cumolo.

- Struttura realizzata con piastre in acciaio ad elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche ed

all’usura.

- La struttura scatolare della benna ne accresce la robustezza.

2. La benna multiuso

è realizzata per una vasta gamma di applicazioni, come ad esempio carico, pulizia, bonifica,

spinta e finitura.

- La forza idraulica delle ganasce è in grado di serrare grossi oggetti come ceppi, tronchi etc. per

facilitarne il trasporto.

- A richiesta sono disponibili versioni per applicazioni speciali.

3. Il ripper scarificatore

completa la gamma di attrezzature disponibili, aggiungendo ulteriore versatilità.

- Il ripper è di tipo radiale con tre denti ed è collegato alla macchina tramite due supporti laterali.

- Due cilindri di sollevamento montanti tramite due perni pressati all’interno delle sedi.

- Il leverismo, a sei perni di articolazione, è esente da manutenzione.

4. Adattatori imbullonati, punte e segmenti salvatagliente imbullonati

assicurando una buona penetrazione e una migliore pulizia del piano di lavoro, incrementando la

capacità delle benne.

5. Gli adattatori a forcella imbullonati e punte

inclusi i due adattatori d’angolo; assicurano un’eccellente capacità di penetrazione

6. I taglienti imbullonati

reversibili sono ideali quando la penetrazione non rappresenta un problema; ad esempio in lavori

di pulizia o in carico di materiali sciolti.

7. Gli adattatori saldati a filo tagliente disponibili anche per le benne impieghi generali

sono disegnati in modo tale che la scarpetta non fuoriesca dal piano inferiore del tagliente, per

garantire una buona pulizia del piano. Possono montare diversi tipi di scarpetta.

Scelte punta:

estremamente robusta – utilizzata in presenza di materiali che producono sollecitazioni d’urto

Corta:

e che richiedono forze elevate

utilizzata nella maggior parte delle applicazioni, dove la rottura non rappresenta un problema

Lunga: utilizzata in lavori generali di scavo e scarico, ha il 36% di materiale

Lunga, per impegni gravosi:

d’usura in più rispetto a quella standard. Garantisce maggiore robustezza, durata e minori costi

d’esercizio. UNIVERSITÀ DI FERRARA -- FACOLTÀ DI INGEGNERIA OC1 - 010

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Macchine da cantiere

CANTIERE I

Ing. Davide Concato (Caterpillar) permettono una maggiore versatilità, in quanto consentono

1. Gli attacchi rapidi

all’operatore di cambiare rapidamente le attrezzature disponibili. In tal modo le prestazioni della

macchina, nella specifica applicazione, vengono ottimizzate e si raggiunge la massima

produttività con i minori costi operativi.

Per l’azionamento dell’attacco rapido, è previsto un circuito idraulico dedicato; i vantaggi

dell’attacco rapido con bloccaggio a cune verticale sono:

- Perdita minima di forza di strappo

- Compensazione automatica dei giochi

- Lunga durata sono disponibili in diverse larghezze e con diverse parti d’usura.

2. Benne per materiali leggeri

per trucioli ed altri materiali leggeri.

3. Benne speciali utilizzabili in spinta, carico e selezione dei materiali.

4. Benne multiuso sono ideali per il carico di materiali leggeri su mezzi o in

5. Benne ad alto ribaltamento

tramogge con sponde alte, quali ad esempio stazioni di trasferimento per rifiuti, depositi di

fertilizzanti, carbone o grano.

permettono il carico di mezzi lateralmente; particolarmente utili in

6. Benne a scarico laterale

applicazioni, ove la macchina ha limitati spazi di manovra, quali lavori in galleria.

disponibili in diverse misure e combinazioni.

7. Forche per il carico di pallet, sono disponibili in diverse tipi, sia per la

8. Forche per legname con pinze idrauliche

movimentazione di legname di piccola pezzatura che per grandi tronchi.

È disponibile con lunghezza regolabile e con

9. Braccio per movimentazione materiali.

diverse capacità, per il posizionamento di carichi. Trova utilizzo nel posizionamento di

tubazioni ed altri manufatti in lavori di opere civili.

sono disponibili, secondo le specifiche necessità; lo speciale disegno

Benne per fertilizzanti

consente la massima ritenzione del materiale.

per materiali coesivi, quale argilla, sono disponibili; materiali speciali o strisce a

Benne speciali

basso coefficiente d’attrito favoriscono lo scivolamento del materiale.

permettono all’operatore di miscelare, selezionare e caricare materiali

Benne selezionatrici

diversi. Sono anche disponibili diversi tamburi-filtro ed accessori.

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Ing. Davide Concato UNIVERSITÀ DI FERRARA -- FACOLTÀ DI INGEGNERIA OC1 - 010

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Macchine da cantiere

CANTIERE I

Ing. Davide Concato APRIPISTA

Gli apripista (dozer) sono dei robusti trattori alla cui parte anteriore è applicata una

(non una benna), di sezione concava con bordo inferiore tagliente, per lo scavo

lama

e lo spostamento del terreno scavato.

Pertanto gli apripista vengono utilizzati per:

1. togliere sterpi, estirpare arbusti ed alberelli, rimuovere blocchi superficiali

sparsi nel terreno, per smuovere lo strato superficiale;

2. decorticare il terreno rimuovendo lo strato superficiale;

3. approfondire il piano di campagna, scavando per strati successivi;

4. scavare fossi, canaletti;

5. spostare terreno scavato;

6. eseguire scavi a mezza costa;

7. riempire scavi o disporre le terre al rilevato;

8. come mezzo ausiliario, per spingere altre macchine, come le ruspe (impiego

come pusher) durante la fase di scavo di quest’ultima

(m/s)

Velocità

Larghezza lama Profondità scavo Forza traz. Max Potenza Peso

(m) (m) (t) (cv) (t)

av. Ind.

2.30 0.35 3.0 8.0 8.0 50 3.0

3.25 0.35 18.0 10.0 11.5 100 9.0

3.60 0.60 32.0 11.0 11.0 200 22.0

4.00 0.50 45.5 11.0 12.0 300 27.5

4.80 0.60 68.0 11.0 13.0 400 40.0

5.00 0.80 72.5 11.0 12.0 500 58.0

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato

Il ciclo di lavoro di un apripista si compone delle seguenti fasi:

a) scavo del terreno; viene effettuato avanzando lentamente con la lama infissa

nel terreno (la lama può essere abbassata di poche decine di centimetri); man

mano che procede l’operazione, il terreno scavato si raccoglie davanti la lama

e viene spinto in avanti;

b) spostamento del terreno, quando davanti la lama si è raccolto tanto terreno

che ulteriore materiale verrebbe perso per strada durante lo scavo, la lama

viene sollevato e continua solo l’operazione dello spostamento, per

allontanare il materiale già scavato dal luogo di scavo;

c) ritorno nella posizione iniziale, procedendo a marcia indietro ed

abbandonando quindi il materiale scavato.

L’apripista non effettua l’operazione del carico, sia perché non dispone di una

benna ma di una lama che per l’impossibilità di sollevare la lama all’altezza di

carico.

A seconda dei movimenti consentiti alla lama si distinguono:

• (apripista a lama diritta);

bulldozer

• (apripista a lama orientabile);

angledozer

• (apripista a lama inclinabile).

tiltdozer

Posizione della lama nel: 1 bulldozer

2 angledozer

3 tiltdozer

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Ing. Davide Concato UNIVERSITÀ DI FERRARA -- FACOLTÀ DI INGEGNERIA OC1 - 010

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Macchine da cantiere

CANTIERE I

Ing. Davide Concato

Ciclo di lavoro

L’impiego prevalente è quello dello scavo e spostamento del terreno. Il ciclo quindi si

compone di una fase attiva, scavo e spostamento, ed una passiva di ritorno, in

retromarcia, alla posizione di partenza.

Pertanto il tempo di ciclo si compone delle seguenti parti:

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato

Z = 1 per d ≤ 15 m

1

Z = 0.95 per d > 15 m

1

Z = 1 – 0,03 · p in salita

2

Z = 1 + 0,03 · p in discesa

2

Con p [%] = pendenza

è funzione di d:

Q h UNIVERSITÀ DI FERRARA -- FACOLTÀ DI INGEGNERIA OC1 - 010

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato RUSPE

Le ruspe (motorscrapers) sono macchine concepite per effettuare, nell’ambito di un

ciclo di lavoro, diversi movimenti di terra elementari: scavo e carico, trasporto,

scarico o stesa.

Si possono considerare costituite da un trattore e da un cassone, munito nella parte

inferiore di un tagliente per lo scavo del terreno, che avviene per passaggi successivi

e per spessori variabili da 10 cm a 30 cm.

Le ruspe possono essere:

- rimorchiate o a vagone (wagon-scrapers) con scarico anteriore,

- rimorchiate o a vagone (wagon-scrapers) con scarico posteriore (poco

usate);

- semoventi;

- semoventi con elevatore (elevating-scrapers o rotary-scrapers).

Funzionamento schematico di una ruspa

Le operazioni di scavo e carico avvengono contemporaneamente: la macchina avanza lungo il

tracciato da scavare con la lama abbassata ed infissa nel terreno, per modo che questo, rimosso dal

tagliente venga convogliato dal moto stesso del mezzo, dentro in cassone.

La profondità del taglio, durante la fase di carico, è regolata dall’operatore in base alla natura del

terreno (minore per le argille, massima per le terre sciolte), la potenza della macchina, le condizioni

ambientali (se il terreno è bagnato o fangoso l’aderenza è ovviamente ridotta) e la presenza o meno di

un fattore di spinta.

A riempimento ultimato, la lama viene sollevata e diventa completamento del fondo del cassone,

ottenendone la chiusura; a questo punto, la macchina inizia la fase del trasporto, durante la quale la

ruspa svolge la funzione di rimorchio trainato da un trattore, e ciò fino alla zona di scarico o stasa. Qui

giunti, se la conclusione del movimento terra è lo scarico, questo può essere effettuato o per apertura

del fondo o per ribaltamento dell’intero cassone, qualora occorresse una stesa, la macchina avanza

con il fondo aperto lasciandosi dietro uno strato di materiale steso.

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato

Uno scraper è sostanzialmente composto da:

• un in acciaio profilato, montato su due o quattro ruote a semiassi rigidi e

telaio

portante una coda cui è applicata la piastra di spinta;

• un (d) destinato a contenere il materiale e munito anteriormente, sul

cassone

fondo, di una lama orizzontale per lo scavo;

• un (a) che con il movimento in avanti espelle il materiale durante lo

espulsore

scarico;

• un (c) che forma la parte frontale del cassone ed è sollevabile per

grembiule

permettere l’uscita del materiale; i suoi movimenti sono combinati con quelli

dell’espulsore;

• un (b) sul quale scorre il cassone nei suoi movimenti verticali;

giogo

• un (f) per l’attacco al trattore;

timone

• un o per la manovra delle parti mobili.

sistema di cavi, idraulico,

Ruspa rimorchiata o a vagone

L’utilizzazione di un trattore gommato oggi è rara per quanto in passato sia stata

molto comune specie nei trasporti lunghi; dalla combinazione scraper-trattore

gommato si è infatti, passati al moderno “tournapull” o ruspa auto caricante.

Per contro il tandem scraper-trattore cingolato è tuttora usato per due ragioni:

1. il trattore cingolato lavora anche in terreni difficili (fango, roccia, etc.) dove

l’uso di un semovente sarebbe perlomeno antieconomico (le gomme sono

costosissime e delicate);

2. il trattore, staccato dallo scraper, può essere utilizzato altrimenti o sostituito in

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato

caso di rottura o viceversa il che rende più elastica l’utilizzazione delle

macchine in cantiere.

Se la distanza di trasporto supera un certo limite il trattore cingolato non è più

economico sempreché le condizioni del terreno non ne consiglino comunque l’uso.

Ruspe semoventi (Tournapull)

Sono quelle in cui il trattore e ruspa formano una sola macchina.

Il trattore pertanto non può essere staccato, ed utilizzato per altri scopi; trattandosi di

un mezzo molto costoso è, pertanto, evidente che è adatto per imprese che

effettuano grandi lavori in terra ed a suo vantaggio va la resa eccezionale rispetto a

qualunque altro mezzo.

La ruspa ha una sola coppia di ruote molto arretrate ed anche il trattore ha un solo

treno di ruote sul quale grava gran parte del peso ottenendo il massimo effetto

traente.

Alcune grandi case costruttrici (Caterpillar, Euclid, ecc) hanno messo in commercio

ruspe con due trattori in tandem e, quindi, quattro ruote motrici col cassone al centro;

l’operatore manovra dalla cabina del trattore anteriore.

Ruspe auto caricanti (self-loading o elevating scrapers)

Sono munite di un elevatore che facilita il riempimento del cassone nella fase di

scavo-carico delle ruspe con trattore gommato (semoventi ed a traino).

L’accumulo di terra, infatti davanti al cassone è spesso sufficiente a fa perder

aderenza ai pneumatici per cui lo scraper richiede una spinta ausiliare per poter

avanzare.

Il nastro elevatore, anche se non sempre risolve il problema, facilita comunque in

misura notevole il carico abbreviandone i tempi.

Affinché un autocaricante possa operare efficientemente occorre accertarsi della

natura e densità del materiale da scavare per stabilire l’altezza dell’elevatore, la sua

velocità e l’andamento della lama tagliante che è alla scopo costruita in sezioni.

Le terre sciolte (sabbia) richiedono una posizione bassa dell’elevatore combinata con

una sua alta velocità per prevenire che il materiale caricato scivoli fuori da cassone; il

materiale a granulometria grossolana, richiede la massima distanza elevatore-lama

per prevenire che un eventuale masso trascinato blocchi la sua rotazione.

È da dire tuttavia che in molti casi è preferibile lo scraper convenzionale

all’autocaricante, specie se dispone di “pusher”, soprattutto quando si opera in zone

isolate. UNIVERSITÀ DI FERRARA -- FACOLTÀ DI INGEGNERIA OC1 - 010

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato

Il trattore di spinta o “pusher”

Si è già detto che gli scrapers, soprattutto se il trattore è gommato necessitano,

durante la fase di carico che è la più critica, di un aiuto, consistente usualmente in un

bulldozer cingolato che spinge posteriormente in modo da riempire completamente il

cassone che altrimenti, specie se il terreno è duro sarebbe caricato solo parzialmente

ed in tempi lunghi.

A seconda della modalità con le quali si può procedere allo scarico, si distinguono

ruspe a scarico posteriore e ruspe a scarico anteriore.

Ruspe a scarico posteriore

Lo scarico avviene per ribaltamento del cassone, completo e parziale, ed in questo

ultimo caso occorre che la parete posteriore sia apribile ( attraverso comandi

meccanici o idraulici).

Ruspe a scarico anteriore

Sono le più comuni ed effettuano lo scarico grazie al sollevamento della parete

anteriore ed aprendo in parte il fondo del cassone, per modo che il materiale possa

fuoriuscire.

Sono generalmente a due assi e sono quasi sempre rimorchiati da trattori.

Lo scarico può essere effettuato a mezzo di un espulsore scorrevole oppure

sollevando e rovesciando il cassone;

Le caratteristiche principali sono la stabilità e la grande capacità di lavoro è

principalmente impiegata per il carico e lo spandimento, con formazione di piani

precisi.

Lo sforzo massimo di trazione è applicato durante la fase di caricamento, mentre la

potenza impiegata nelle fasi di trasporto e di scarico è sempre piuttosto limitata.

Per questo spesso si ricorre ad un organizzazione di lavoro detta pusher secondo la

quale viene utilizzato per un certo periodo, un trattore di rinforzo spingente.

Indicazioni sull’uso dello scraper

La ruspa è la macchina stradale che ha subito meno modifiche negli ultimi decenni a

parte l’automazione di movimenti.

Ha perduto terreno rispetto alla coppia escavatore-dumper per il declino dei grandi

progetti di movimenti di terra e per le più diversificate utilizzazioni di questa coppia.

Restando comunque le macchine più idonee e redditizie nella costruzione di rilevati

stradali, dighe in terra, etc. quando la mole dei lavori ne giustifica l’impiego.

Mentre gli scraper convenzionali o a cassone aperto (open bowl) sono i più adatti in

terre asciutte e granulari, quelli autocaricanti sono più efficaci nelle terre fini tenendo

presente che entrambi i tipi non lavorano al meglio nelle terre umide argillose tipiche

ad es. della Val Padana.

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato

Fasi di lavoro di un motorscraper auto caricante: Fasi di lavoro di motorscraper standard:

a) il materiale viene immesso nel a) il cassone è abbassato ed il

carico: carico:

cassone per effetto della benna rotante terreno viene caricato per taglio

a tazza o a lama in posizione abbassata. anteriore.

b) la benna rotante è innalzata. b) il cassone è sollevato ed

trasporto: trasporto:

il veicolo raggiunge velocità fino a

c) si apre il fondo del cassone e

scarico:

lo scarico avviene per spinta del c) il cassone è alzato ed

scarico:

aperto

materiale dal retro del cassone e per frontalmente mediante sollevamento

rotazione della benna. della saracinesca frontale; il terreno

è sospinto fuori dalla lama di scarico

che avanza da retro del cassone.

Ciclo di lavoro

Il ciclo di lavoro di una ruspa si svolge in tre zone distinte:

• zona di scavo e carico, dove i motorscrapers asportano il materiale per strati

successivi, di larghezza pari a quella del cassone e per profondità 10-30 cm;

• zona di trasporto, costituita da piste di cantiere che collegano la zona di scavo

con quella di carico;

• zona di scarico o stesa, dove la ruspa scarica il materiale e lo stende per strati

successivi. UNIVERSITÀ DI FERRARA -- FACOLTÀ DI INGEGNERIA OC1 - 010

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Macchine da cantiere

CANTIERE I

Ing. Davide Concato

Il ciclo si compone delle seguenti fasi:

fase di scavo e carico, nella zona di scavo;

ƒ fase di trasporto, nella zona di trasporto,

ƒ fase di scarico e stesa, nella zona di scarico;

ƒ inversione di marcia, nella zona di trasporto;

ƒ fase di ritorno a vuoto, nella zona di trasporto;

ƒ inversione di marcia, nella zona di scavo.

ƒ

Nel caso generale il ciclo si compone:

1) tempo di scavo e carico t sc

2) tempo di trasporto t a

3) tempo di scarico e stesa t ss

4) tempo di inversione t i

5) tempo di ritorno a vuoto t r

6) tempo di inversione t i

Produzione oraria: UNIVERSITÀ DI FERRARA -- FACOLTÀ DI INGEGNERIA OC1 - 010

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Macchine da cantiere

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Ing. Davide Concato LIVELLATRICI

Caratteristiche

• Macchina dotata di lama centrale con movimento di inclinazione ad asse

verticale oleocomandato;

• Operatività centrale per taglio, trasporto su breve distanza e stesa di materiale

sciolto o molto frantumato. Possibilità di montaggio di scarificatore

anteriormente alla lama per lavori di scarificazione superficiale e trasporto

combinati;

• Trazione su pneumatici a battistrada profondo con possibilità di artiglia tura.

Caratteristiche limite Minime Massime

Larghezza lama 2.30 ml 3.50 ml

Peso operativo 10 t 24 t

Massima velocità in 40 km/h 45 km/h

avanti 120 HP 250 HP

Potenza

Le livellatrici sono macchine che possono considerarsi come una

derivazione degli apripista; in esse infatti l’attrezzo è rappresentato da una

lama, posta però, questa volta, non anteriormente, ma nella parte centrale

sotto un apposito telaio.

La livellatrice si differenzia decisamente dall’apripista in considerazione delle sue

specifiche prestazioni; essa nasce sostanzialmente non per scavare ma per

spostare (anche se, come vedremo può anche effettuare lavori di scavo).

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato

Concepite originariamente come macchine trainate, oggi sono tutte semoventi (

motor grader) e si prestano ad una svariata gamma di applicazioni:

1. spandimento e livellamento del terreno;

2. costituzione di cumuli regolari (cordoli laterali);

3. sagomatura di scarpate;

4. profilatura di fossi;

5. miscelazione e spostamento di materiali (stabilizzazione delle terre);

6. manutenzione stradale (pulizia dei manti, servizio invernale).

Il è costituito da un telaio a ponte le cui estremità poggiano anteriormente

grader

su due ruote e posteriormente sul gruppo motore a due o quattro ruote.

Sotto l’arco al centro del telaio è sistemata la lama che, rispetto alla direzione di

marcia, può assumere una angolazione massima a destra e a sinistra di 20°.

Il complesso porta lama è costituito da un anello mobile a corona, che può

effettuare una rotazione completa dando alla lama l’orientamento richiesto.

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato

La lama può inoltre scorrere nel senso della sua lunghezza.

La combinazione di tale inclinazione e della sterzature delle ruote, per circa 50°

(l’asse può derivare fino a 32°), permette tre assetti di lavoro: dritto, articolato e

a granchio.

uso delle ruote anteriori sterzanti: questo è il metodo migliore quando si

Dritto:

devono fare lunghe passate;

ruote completamente sterzate, differenziale bloccato: si ottiene

Telaio articolato:

così un ridotto raggio di sterzatura per doppiare curve molto strette senza perdere

il controllo; telaio articolato a destra o a sinistra, ruote anteriori

Avanzamento a granchio:

parallele a quelle posteriori: con questa tecnica si ha una maggiore stabilità della

macchina e maggiori garanzie di sicurezza.

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato

Prestazioni

La velocità con cui la macchina lavora, ovviamente, varia in funzione del tipo di

operazione da compiere:

Operazioni

Dissodamento leggero 2 ÷ 4

Asportazione strato vegetale 2 ÷ 3

Costruzione fossi 2 ÷ 5

Sistemazione scarpate 2 ÷ 6

Spostamento di cumoli 4 ÷ 8

Spandimento e regolazione 3 ÷ 6

Scarifica 2 ÷ 5

Mescolamento materiali 4 ÷ 8

Finitura superficiale 3 ÷ 7

Spartineve 5 ÷ 15

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato

Produzione oraria

Per le operazioni di livellamento del terreno la produzione, da esprimere in mq/h

di terreno livellato, può esprimersi come:

dove η = coefficiente di ricoprimento fra una strisciata e quella ad essa affiancata,

r

L è la lunghezza della lama, V la velocità in m/sec. = 1 rendimento ottimale

Se α = 0 si ha η r

In funzione del lavoro le case costruttrici

forniscono la Q media.

h

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato IL PROBLEMA DEL TRASPORTO

Nell’ambito, della organizzazione di un movimento terra, la fase del trasporto

assume rilevanza sia sul piano tecnico che su quello economico.

Salvo rare eccezioni, non c’è movimento di terra senza trasporto (è implicito nella

dizione del movimento: poiché la terra non si muove da sola, occorre

trasportarla).

La rilevanza sul piano, tecnico dell’operazione trasporto sull’insieme movimento di

terra, si manifesta in tutta la sua complessità nell’adattabilità di un particolare

sistema di trasporto al caso specifico e nella congruenza produttiva della stessa

con la produzione del sistema generale (compatibilità fra numero di autocarri

disponibili e produzione dei mezzi di scavo, o di stesa).

In tale ambito un ruolo fondamentale gioca la distanza del trasporto.

LA RILEVANZA ECONOMICA E’ CONSEGUENZA DI QUELLA TECNICA; A

VOLTE L’OPERAZIONE DELL’ALLONTANAMENTO DELLE TERRE

SCAVATE TRAMITE TRASPORTO A DISCARICA E’ Più COSTOSA DELLO

STESSO SCAVO.

L’operazione del trasporto non è un’attività che riguarda solo i movimenti di

pur restando nell’ambito dell’esercizio di un cantiere (e quindi senza

terra;

sconfinare nel ben più ampio dominio del trasporto merci in generale) il trasporto

è fondamentale per l’approvvigionamento di qualsiasi materiale di

(personale tecnico e maestranze).

attrezzature, per lo spostamento di persone

Occorre distinguere innanzitutto:

Trasporti interni

Trasporti esterni

con riferimento al cantiere; mentre un trasporto interno può svolgersi su piste o

tracciati provvisori, quello esterno implica uno spostamento su viabilità non

specializzata al cantiere e quindi in commistione con altre tipologie di

spostamenti.

In linea di massima, i modi di trasporto che possono interessare le problematiche

del cantiere sono:

• sia come trasporti interni che esterni e riguardano

trasporti stradali,

attrezzature, personale e materiali; sono i più diffusi per versatilità del

modo, per la flessibilità dei tempi, per la rapidità delle consegne, per la

completezza del sistema (il mezzo arriva fino al luogo dell’utilizzazione);

• cui si ricorre eccezionalmente per trasporti esterni;

trasporti ferroviari,

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato

può servire all’approvvigionamento di materiali (ovviamente comportano il

problema del completamento del modo con altri sistemi, come autocarri

che coprono ad esempio la distanza fra stazione e cantiere);

• con le stesse caratteristiche dei precedenti;

trasporti marittimi,

• se pensati con riferimento al mezzo aeroplano possiamo

trasporti aerei,

decisamente escluderli dai nostri interessi,

• che possiamo decisamente trascurare per la piccola

trasporto a mano,

rilevanza.

Trasporti stradali:

trasporti con trattore e rimorchio;

o trasporti con autocarri;

o trasporti con dumpers.

o

CARRI RIMORCHIO

I carri rimorchio sono costituiti da un cassone di data capacità, montato su ruote

gommate o su cingoli, e trainati da idonei trattori.

Si tratta di sistemi per trasporti nell’ambito del cantiere; l’operazione dello scarico può

avvenire per apertura del fondo, per apertura delle pareti laterali, per ribaltamento

laterale o posteriore del cassone.

I movimenti principali avvengono a mezzo di martinetti idraulici, mentre i dispositivi

ausiliari vengono comandati ad aria compressa.

a) scarico di fondo; b) scarico posteriore; c) scarico laterale; d) scarico con apertura degli

sportelli alterali. UNIVERSITÀ DI FERRARA -- FACOLTÀ DI INGEGNERIA OC1 - 010

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato AUTOCARRI

Il trasporto su strada con autocarro

Gli autocarri costituiscono quella componente

del traffico e della circolazione che viene

comunemente definita pesante.

È bene distinguere subito:

veicoli destinati al trasporto di cose,

autocarri:

classificabili in :

leggeri, con peso a pieno carico < 3,5 t

medi, con peso a pieno carico 3,5 t < P < 10 t

pesanti, con peso a pieno carico 10 t < P < 50 t

In essi la tara costituisce il 35 ÷ 40 % del peso totale;

complesso di veicoli costituiti da due unità distinte, agganciate, delle quali

autotreni:

una è motrice, l’altra è un rimorchio.

complesso di veicoli costituiti da una motrice e un semirimorchio.

autoarticolati:

Le dimensioni (sagoma limite) ed i carichi massimi gravanti sugli assi sono fissati

dalla normativa:

larghezza massima: 2,5 m

o altezza massima: 4,00 m

o lunghezza massima resta in funzione del tipo di veicolo

o

Veicoli isolati a due o più assi 12.00 m

Semirimorchi ad un asse 6.50 m

Semirimorchi a due o più assi 12.50 m

Autoarticolati e autosnodati 15.50 m

Autotreni 18.00 m

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato

Carichi massimi per asse

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CANTIERE I

Ing. Davide Concato DUMPER

CARATTERISTICHE LIMITE Minime Massime

Capacità cassone 20 m³ 51 m³

Portata 30 t 75 t

Peso operativo a vuoto 28 t 57 t

Max velocità in avanti 15 km/h 30 km/h

Potenza 400 HP 850 HP

• Macchina per il trasporto dotata di cassone di carico a vasca, rinforzato

strutturalmente, in materiale fortemente antiusura per urto ed abrasione.

• Operatività frontale per trasporto del materiale; operatività posteriore 8molto

raramente laterale) per lo scarico dello stesso mediante ribaltamento del

cassone.

• Trazione su pneumatici a battistrada profondo.

Il a differenza degli autocarri consente il trasporto di elevati

dumper fuori strada

carichi.

Si tratta di veicolo a 2 assi, con 6 ruote (le posteriori sono gemellate),

particolarmente adatto per manovrare in zone ristrette.

Vengono utilizzati in gravosi lavori di cantiere, di cava, di galleria, di strade e

dovunque occorra un mezzo di trasporto robusto, di facile uso, di minima

manutenzione, di grande capacità di trasporto ed idoneo a spostarsi su strade o

piste dissestate che presentano notevoli pendenze; di qui la necessità di rilevanti

potenze installate, di un impianto frenante e di pneumatici per impieghi severi, in

grado di fornire la massima sicurezza e durata.


PAGINE

170

PESO

19.70 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Organizzazione del cantiere del Prof. Davide Concato, all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: modelli di programmazione; modelli grafici e cronogramma; uso del diagramma di Gantt per la programmazione del cantiere; programma esecutivo dei lavori; struttura dei sistemi di programmazione reticolare; l'algoritmo del Pert; rapporto tra durata e costo diretto di un cantiere; il Metodo PDM (Precedence Diagraming Method); metodo matematico GERT; gestione amministrativa e contabile, il giornale dei lavori; il registro dei getti e delle armature; sospensione dei lavori; variante e verbali di variante; proroghe del contratto; il libretto delle misure; stato di avanzamento dei lavori; sinistri alle persone e danni alla proprietà; certificato di ultimazione di lavori; macchine da cantiere.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria civile e ambientale
SSD:
Università: Ferrara - Unife
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione del cantiere e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ferrara - Unife o del prof Concato Davide.

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