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Progetto: ciclo di vita

CICLO DI VITA DI UN PROGETTO

PREPARAZIONE PREPARAZIONE

(analisi) (impostazione) PROGRAMMAZIONE

FATTIBILITÀ PROGETTAZIONE (programming)

(estimating) (planning)

ESECUZIONE ESECUZIONE

CONTROLLO CHIUSURA (executing)

(controlling) (closing)

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Progetti, output e benefici

In linea generale, la domanda cui un progetto deve rispondere è:

QUALI SONO I BENEFICI CHE UN DATO SOGGETTO PUÒ RITRARRE DALLA

PRODUZIONE DEL BENE X?

X

Naturalmente il bene x, inteso in senso economico, può anche essere rappresentato da un

servizio o da un complesso di beni

All’analista devono perciò essere chiari due aspetti:

1. Che cosa può essere considerato un beneficio da parte dell’autorità di spesa da cui

dipende la valutazione

2. CHE COSA È ESATTAMENTE IL BENE X

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Progetti, output e benefici: una classificazione dei beni economici

È opportuno soffermarsi sulle caratteristiche economiche dei beni e sulle ragioni per cui il problema della loro

valutazione è ancora tanto dibattuto

Nel merito è utile fare riferimento ai concetti di non-rivalità e di non-escludibilità nell’uso.

1) RIVALITÀ

À

RIVALIT

• Il concetto di rivalità

à si fonda essenzialmente sugli effetti “

fisici”

” dell’

uso del bene.

rivalit fisici dell bene

• ESEMPIO: Vi sono beni la cui fruizione comporta una loro distruzione totale o parziale: ad

esempio, il carburante si distrugge totalmente con l’uso, un macchinario, invece, si logora

gradualmente. Al contrario, vi sono beni la cui fruizione, entro certi limiti, non ne compromette

la consistenza, come certe aree naturali, i beni storico-architettonici e le opere d’arte in

genere, la conoscenza (beni non-rivali)

• In generale, si può affermare che: la fruizione dei beni non-

- rivali da parte di un individuo è

non

compatibile con quella di molti altri soggetti. In altre parole, la stessa unità

à di bene può essere

unit

goduta da più

ù consumatori contemporaneamente, senza la riduzione della soddisfazione

fazione percepita

pi soddis

da ciascun fruitore

• La fruizione di un bene rivale da parte di un soggetto è, invece, incompatibile con quella di altri. In

altre parole, essa “compete” con il consumo da parte di altri individui. Se si fornisce un’unità del

per potenziali altri consumatori

bene ad un consumatore, tale unità non è più disponibile

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Progetti, output e benefici: una classificazione dei beni economici

RIVALITÀ

À (segue)

RIVALIT

Formalmente se Q è la quantità consumata di un bene o servizio e (q , q , .. q ) sono le quantità consumate

1 2 n

dai singoli individui, allora:

1) la fruizione di un bene è non-rivale se: Q=q =q =..

q

1 2 n

2) la fruizione assume caratteristiche di rivalità se:

Q=q +q + … +q

1 2 n

La rivalità nel consumo ha importanti implicazioni anche sul valore economico dei beni. Infatti, un bene rivale,

che si distrugge con l’uso, può essere venduto una volta soltanto. Quindi il suo valore sarà determinato dal

prodotto fra il prezzo unitario e la quantità totale di bene scambiato:

·

V=P Q

Al contrario, un bene non-rivale può essere fruito un numero infinito di volte. Quindi, il suo valore sarà dato dalla

somma dei valori V attribuiti dai singoli fruitori del bene:

i V ∑

= V

i i

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Progetti, output e benefici: una classificazione dei beni economici

2) ESCLUDIBILITÀ

À

ESCLUDIBILIT

Il concetto di escludibilità

• esprime il diritto all’uso esclusivo del detentore del bene e/o le sue effettive possibilità

di farlo rispettare.

Ad esempio, l’acquisto di un bene di consumo (ad esempio un cono gelato) da parte di un individuo

comporta il trasferimento del diritto di proprietà di questo bene all’acquirente e l’esclusione da tale

diritto di tutti gli altri potenziali consumatori.

Analogamente, lo spettatore che entra in un cinema paga un prezzo e riceve un posto in sala, la cui

fruizione è esclusiva in ragione di un diritto che esclude tutti gli altri potenziali fruitori.

Diversamente, è praticamente impossibile escludere selettivamente solo alcune navi dalla fruizione

di un servizio di segnalazione di sicurezza offerto da un faro in prossimità di una scogliera.

• I detentori di beni a consumo non-escludibile non possono selezionare, o non ne sono

in grado, i fruitori dei benefici generati da tali beni.

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Progetti, output e benefici: una classificazione dei beni economici

2) ESCLUDIBILITÀ

À (segue)

ESCLUDIBILIT

L’impossibilità di selezionare i fruitori dipende da fattori di natura tecnica, economica, civile,

istituzionale ed etica.

• IMPOSSIBILITÀ

À TECNICA: l’esclusione è inattuabile per cause puramente pratiche: si pensi, ad

IMPOSSIBILIT TECNICA

esempio, al consumo di aria pura.

• IMPOSSIBILIT

MPOSSIBILITÀ

À ECONOMICA: l’esclusione è tecnicamente realizzabile, ma non è economicamente

ECONOMICA

conveniente (GRA) .

• IMPOSSIBILITÀ

À CIVILE-

- ISTITUZIONALE-

- ETICA: l’esclusione è socialmente inaccettabile, si pensi

IMPOSSIBILIT CIVILE ISTITUZIONALE ETICA

ai benefici derivanti dal sistema di difesa nazionale, dal servizio di ordine pubblico, dal sistema

giudiziario, dal sistema sanitario nazionale o dall’accesso a giardini cittadini ed a luoghi di culto

L’esclusione è legata, quindi, alla struttura istituzionale del sistema sociale ed alla possibilità

concreta di far rispettare i diritti di proprietà, l’efficacia dell’esclusione dipende dalla tecnologia

disponibile e dal beneficio conseguibile con l’applicazione di tale tecnologia

ESEMPIO: l’uso dei suoli è diventato privato mediante l’istituzione di un sistema di diritti di proprietà garantiti o garantibili dallo Stato.

Nel caso della pesca, invece, le difficoltà tecniche di garantire l’esclusione ostacolano la definizione di credibili diritti di proprietà sulle

risorse ittiche

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Progetti, output e benefici: una classificazione dei beni economici

RIVALITÀ

À ED ESCLUDIBILITÀ

À

RIVALIT ESCLUDIBILIT

Rivalità ed escludibilità hanno anche importanti implicazioni dal lato dell’offerta:

1. la non-rivalità nel consumo, implica che il costo per la fornitura del bene o del servizio

collettivo sia indipendente dal numero di consumatori: il costo dovuto ad ogni fruitore

addizionale (costo marginale) è nullo e, quindi, è sufficiente che il bene sia presente perché la

sua domanda possa essere soddisfatta (N.B.: al di sotto dei limiti di congestione)

• Esempio: la domanda di verde pubblico può essere soddisfatta con la produzione una

tantum di un parco. Fatta salva la sua manutenzione ordinaria, infatti, tale domanda

può essere pienamente soddisfatta perché la fruizione ricreativa, al di sotto dei limiti di

congestione, è non-rivale.

2. la domanda di un bene rivale può essere soddisfatta solo con un processo produttivo

continuo, che riproduca il bene distrutto con il consumo.

• Esempio: il carburante consumato da un’automobile potrà essere rimpiazzato solo da

un nuovo processo di estrazione e raffinazione di petrolio

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Progetti, output e benefici: una classificazione dei beni economici

RIVALITÀ

À ED ESCLUDIBILITÀ

À

RIVALIT ESCLUDIBILIT

La non-escludibilità, invece, pone gravi problemi al produttore per l’impossibilità di imporre un

prezzo a coloro che traggono dei benefici da quel bene.

• se il consumatore può usufruire liberamente del bene, egli non avrà alcun interesse a

pagare un prezzo, che il produttore, d’altra parte, non potrà, pretendere essendone

impossibilitato. Ne consegue che, non formandosi un prezzo, non ci sarà mercato del

bene e, quindi, non vi sarà convenienza alla sua produzione da parte di un privato

• la non-escludibilità nel consumo fa sì che i beni pubblici si differenzino da quelli privati

anche per alcune caratteristiche della domanda. Un individuo che desideri un bene

privato è obbligato, infatti, a dichiararlo apertamente. Deve cioè rivelare la propria

domanda.

• per un bene pubblico, invece, è troppo forte la tentazione di ciascuno di nascondere la

propria domanda aspettando che altri chiedano e paghino il bene o servizio di cui il non

pagante usufruirà comunque’. Tutti, in sostanza, si comportano come dei “free riders”

(passeggeri non paganti)

• il bene non verrà mai prodotto. Nessuno, infatti, è disposto a sopportarne il costo,

anche se tutti valutano positivamente il bene e sono, quindi, desiderosi di averlo.

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Progetti, output e benefici: una classificazione dei beni economici

Rivalità

à nel consumo

Rivalit ESISTE NON ESISTE

Esclusione dall’

accesso

dall BENI BENI SEMIPUBBLICI

ESISTE PRIVATI (BENI DI CLUB)

BENI SEMIPUBBLICI BENI PUBBLICI

NON ESISTE (COMMONS) PURI

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Informazione, incertezza e tempo

Nel funzionamento di ogni economia, l ’ informazione rappresenta una dimensione centrale e

pervasiva

Informazione, incertezza e tempo, infatti, sono caratteristiche congiunte di gran parte delle

decisioni economiche

Una maggiore informazione riduce l’incertezza, anche se il futuro rimane comunque incerto e, per

questa ragione, l’informazione risulta intrinsecamente incompleta

L’origine principale dell’incertezza risiede nella duplice natura, temporale ed informativa, delle

decisioni economiche:

Nella dimensione temporale è possibile distinguere due aspetti: l’incertezza legata ad

eventi del tutto imprevisti è quella su eventi futuri conosciuti nella loro inevitabilità

La dimensione informativa, dal canto suo, è legata a quella temporale per il fatto che il

futuro è ignoto

L’interazione strategica tra i soggetti economici, a sua volta, genera incertezza informativa,

così come una ineliminabile incertezza informativa è prodotta dal fatto che una parte

delle informazioni possedute da ciascuno di noi è, e resterà sempre, privata

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Rischio ed incertezza - una definizione “classica”: Knight & Hicks

Probabilità

à computabile

Probabilit ESISTE NON ESISTE

Esito catastrofico CREDITO INCERTEZZA

ESISTE MERCATI MOBILIARI EFFETTIVA

ASSICURAZIONI

NON ESISTE LOTTERIE LIFE

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Rischio ed incertezza - una definizione “classica”: Knight & Hicks

Probabilità

à computabile

Probabilit ESISTE NON ESISTE

Esito catastrofico CREDITO DERIVATI INCERTEZZA

ESISTE MKT MOBILIARI EFFETTIVA

ASSICURAZIONI

NON ESISTE LOTTERIE LIFE

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Progetti di investimento e politiche pubbliche

Una decisione di investimento riguarda l’impiego di risorse economiche nel presente in vista di

vantaggi futuri.

Numerosi soggetti possono essere coinvolti in questo processo decisionale, in momenti e sedi

diverse:

• funzionari del governo

• istituti di credito

• responsabili di aziende del settore pubblico o d’imprese private che intendano usufruire

di incentivi agli investimenti

• amministratori degli enti locali

• consulenti tecnici della pubblica amministrazione

• Imprenditori, etc…

I vantaggi, e loro percezioni, possono ampiamente differire fra i vari soggetti pubblici e privati, e

così pure gli strumenti di analisi e di valutazione

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Progetti di investimento e politiche pubbliche: intuito e calcolo

Sia nel settore pubblico che nel privato, due elementi contribuiscono

a definire la validità dei progetti:

e

Intuito Calcolo

VALUTAZIONE

Nel processo di valutazione l ’ intuito, non è altro che un procedimento analitico abbreviato

intuito

L’analisi (razionale) di un progetto, come l’uso di qualunque procedimento logico:

• non serve a garantire il risultato finale di un’azione

• ma consente, attraverso l’adozione di ipotesi e la loro verifica, un continuo

“apprendimento tramite l’esperienza” in un processo “by trial and error”

• la valutazione dei progetti, pertanto, aiuta ad apprendere dai successi come dagli

insuccessi

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Progetti di investimento e politiche pubbliche: intuito e calcolo

DEFINIZIONE: Valutazione di un progetto

• prevedere gli effetti economici di un investimento

• quantificarli tramite procedimenti opportuni di misura

• esprimere un parere sulla convenienza del progetto attraverso il raffronto fra suoi effè

è tti

eff

previsti e gli obiettivi che ci si prefigge effetti non economici sono

ci riferiamo solo ad effetti irrilevanti

economicamente rilevanti indicazioni puramente

l’analisi che serve é di tipo qualitative sono da

quantitativo scartare

Attenzione

però agli

i metodi di calcolo devono stime basate su metodi

equivoci non rigorosi sono inutili

essere formalizzati la misura del rendimento

deve esistere una regola di relativo è il criterio

valutazione predeterminata esclusivo di decisione

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Valutazione e finanziamento dei progetti del Prof. Alessandro Cataldo. Trattasi di un'introduzione alla disciplina all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: il concetto di valore e la nozione di progetto; il ciclo di vita di un progetto; progetti di investimento e rapporto con le politiche pubbliche.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in analisi economica delle istituzioni internazionali
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Valutazione e finanziamento dei progetti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Cataldo Alessandro.

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