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PTUA Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa: Progettazione Stradale

Tracciato orizzontale

Chi guida un veicolo stradale spesso non conosce la strada: il suo comportamento, cioè

la velocità da mantenere sui diversi elementi del tracciato le accelerazioni e i

gli debbono essere via via suggeriti dall’andamento stesso della strada.

rallentamenti

Un veicolo che percorre un elemento dell’asse a curvatura non nulla, è sottoposto alla

che impegna l’aderenza in senso trasversale. In queste condizioni

forza centrifuga il

conducente si accorge immediatamente se la sua velocità è prossima o superiore a

dell’elemento di tracciato che sta percorrendo.

quella di progetto

Un veicolo che percorre un lungo rettifilo, in condizioni normali non è sottoposto ad

alcuna azione trasversale, in questo caso il conducente non riesce a valutare la

velocità del veicolo. l’utente non riesce a

Quando i rettifili sono lunghi e percorribili a forte velocità

valutare a quale valore dovrà ridurre la velocità prima d’immettersi nella curva

successiva; anche se questa è preceduta da una curva di transizione a curvatura

variabile, può accadere che il rallentamento a cui deve essere sottoposto il veicolo sia

superiore a quello che il conducente si aspetta.

Per questi motivi rettifili di lunghezza superiore a un certo valore (200-300 m) si possono

introdurre nei tracciati stradali solo se esiste qualche elemento che induca l’utente a

mantenere la velocità entro i limiti di sicurezza: la sezione stradale stretta, la

velocità imposto dall’Amministrazione

pavimentazione poco scorrevole, un limite di

proprietaria della strada.

Il tracciato dovrebbe essere formato da una successione di curve circolari e di curve a

raggio variabile, in cui brevi rettifili possono essere inseriti prevalentemente come

elementi complementari (tracciato a curvatura praticamente mai nulla).

Impostazione classica:

l’elemento di partenza per la definizione dell’asse è il rettifilo: il progettista disegna sulla

planimetria a curve di livello la poligonale formata dalla successione dei rettifili e tra di

essi interpone le curve circolari ed eventualmente quelle a raggio variabile.

Impostazione moderna:

l’elemento di partenza è l’arco di cerchio: il progettista pertanto disegna sulla planimetria

una successione di curve circolari di raggio non inferiore a quello imposto dalle regole di

progettazione, la cui forma e la cui reciproca posizione sono tali da assicurare il miglior

adeguamento possibile del tracciato al terreno; questi cerchi vengono poi raccordati fra

loro con curve a raggio variabile ed eventualmente con brevi rettifili.

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 11 di 27

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Foto aerea di autostrada realizzata interamente con assi a curvatura

variabile clotoidici (a “spirale”) (francoforte- normberga)

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 12 di 27

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Impostazione Geometrica del Tracciato

di collegare

La strada nasce con l’obiettivo due punti A e B.

- Quanto maggiore è la distanza tra i due punti da collegare, tanto maggiori sono le

possibili alternative di tracciato.

c’è l’obbligo di passare per determinati

- Se punti le possibili alternative di tracciato si

riducono.

Quali sono le prime scelte per la progettazione?

1°problema: il progettista deve saper leggere molto bene la carta topografica.

sarebbe che il progettista andasse

Se la strada da progettare è di lunghezza limitata l’ideale

sul posto……

…. ma se la strada da progettare è molto lunga il progettista deve studiare la carta nella

al progetto….

scala corrispondente

(es: se dobbiamo progettare una strada lunga 100 km, bisogna utilizzare una carta che

consenta di vedere la strada nella sua interezza). possono interferire con l’opera

Studiare la carta significa individuare tutti i VINCOLI che

stradale:

- FIUMI;

- CATENE MONTUOSE;

- CENTRI ABITATI;

- PRESENZA DI ALTRE INFRASTRUTTURE: elettrodotti, acquedotti, oleodotti,

ferrovie, strade, autostrade, aeroporti;

- VINCOLI NATURALI DA SALVAGUARDARE: boschi, aree naturali protette, zone

archeologiche.

Occorre cercare gli strumenti che forniscono al progettista tutte le informazioni utili sul

territorio che sarà interessato dal progetto della nuova infrastruttura, non soltanto alla data

di progetto, ma anche nella futura vita utile della strada:

“tipizzazione” delle diverse aree;

- -STRUMENTI URBANISTICI che forniscono la

- -STRUMENTI PIANIFICATORI, dati da enti che gestiscono il territorio.

2°problema: esame dettagliato della carta Topografica

- Si fa attraverso un sopralluogo o si cerca di immaginare il territorio in tre dimensioni

dall’esame della carta. Oggi questa operazione è facilitata dai software che permettono

di ottenere rappresentazioni tridimensionali del territorio partendo da supporti grafici

bidimensionali.

- Si individuano le linee di impluvio e di displuvio sulla carta.

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 13 di 27

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COME SI COLLEGANO I DUE PUNTI A E B?

- Si disegnano le varie ipotesi progettuali

- Si immagina la successione dei rettifili e delle curve, che sia adeguata:

 al territorio

 al tipo di strada da progettare

- Si progetta la sezione stradale noti:

 traffico

 categoria della strada

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 14 di 27

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Studio della poligonale d’asse

ed i corsi d’acqua

1. individuare gli impluvi

2. evidenziare le linee di displuvio

3. rilevare i costoni meno acclivi, le zone pianeggianti ove le curve di livello si diradano,

ecc.

4. tracciare una linea di guida

5. sostituire alla prima traccia un asse ad andamento regolare formato da tratti in

rettilineo collegati da curve ad arco circolare - poligonale d'asse.

1. Scegliamo la sezione di progetto (in funzione del traffico previsto).

2. Stabiliamo il valore della pendenza massima imax da adottare (in funzione del tipo di

strada da progettare).

3. Stabiliamo il raggio minimo da adottare Rmin.

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LE INCLINAZIONI DELLA PIATTAFORMA

Pendenza trasversale e raggio minimo

RICORDIAMO CHE LA PIATTAFORMA STRADALE E’

SEMPRE INCLINATA IN CURVA, MA ANCHE IN RETTIFILO

PER MOTIVI IDRAULICI

centrifuga

peso za

n

re

e

ad LE FORZE IN GIOCO

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 16 di 27

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Relazione fra raggio e pendenza trasversale in curva, per diverse velocità

Relazione fra raggio e pendenza trasversale in curva, per diverse velocità

Relazione fra i raggi di due curve successive

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Andamento altimetrico asse stradale

Sviluppo dell’intersezione l’asse

tra la superficie cilindrica avente per direttrice stradale e

generatrice una retta verticale ed il terreno.

Composta da tratti a pendenza costante (LIVELLETTE) raccordati da archi di cerchio

DEL TERRENO LINEA NERA

DI PROGETTO LINEA ROSSA

Criteri per la progettazione altimetrica

I fattori di cui tener conto sono:

INTERFERENZE ESISTENTI (ferrovie, altre strade, acquedotti, elettrodotti,

1. edifici…)

ACQUE (fiumi, laghi). La strada deve passare ad una quota maggiore rispetto al

2. regime di piena lasciando un certo franco di sicurezza

COSTI (MONETARI). Più opere d’arte si progettano, maggiori saranno i costi di

3. realizzazione. Per contenere i costi occorrerebbe progettare una strada il cui

andamento sia il più possibile coincidente con il terreno

COSTI (AMBIENTALI). Occorre tener conto dell’impatto, e dunque delle

4. conseguenze, che la nuova infrastruttura avrà sull’ambiente.

EQUILIBRIO STERRI E RIPORTI. Occorre limitare la ferita inferta al territorio,

5. riducendo al minimo i movimenti di terra. Il materiale che si scava, se adatto, deve

essere riutilizzato come materiale di riempimento per i riporti.

EVITARE LIVELLETTE MOLTO BASSE (non inferiori al 3%o - 3 per mille).

6.

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 19 di 27

PTUA Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa: Progettazione Stradale

7 6 5 4 3 1 2

B 1 2 3 4 5 6

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 20 di 27

PTUA Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa: Progettazione Stradale

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 21 di 27

PTUA Corso di Strade, Ferrovie ed Aeroporti Dispensa: Progettazione Stradale

Sezioni trasversali

corpo stradale e del terreno con un Piano verticale normale all’asse

Intersezione del

stradale.

Evidenziano l’andamento trasversale del corpo stradale e del terreno.

Forniscono gli elementi necessari per il calcolo del volume del solido stradale (movimenti

terra). si rappresentano come appaiono ad un osservatore che, rivolto verso l’origine

Le sezioni

della strada, si dirige a ritroso verso la fine.

Autori: G.Leonardi, F.Cirianni Pagina 22 di 27


PAGINE

27

PESO

2.57 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questo materiale didattico vengono trattati i seguenti argomenti.
- La definizione del tracciato
- L’andamento planimetrico e altimetrico
- Raggio minimo
- Sezioni trasversali
- Le intersezioni stradali: intersezioni a raso e a livelli sfalsati - Rotatorie.
- Andamento planimetrico
- Poligonale d'asse
- asse stradale
- Raggi planimetrici
- Andamento altimetrico
- Profilo longitudinale del terreno
- Profilo longitudinale della strada.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in urbanistica
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infrastrutture e mobilità territoriale - strade ferrovie e aeroporti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Cirianni Francis.

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