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Progettazione allo sviluppo - La Valutazione

Materiale didattico per il corso di Economia e politica della cooperazione del prof. Stefano Mocio, riguardante l'elaborazione di un progetto di cooperazione allo sviluppo ed in particolare: il budget per capitolo di spesa; le fonti di finanziamento; apertura dell'ufficio di progetto; un esempio di... Vedi di più

Esame di Economia e politica della cooperazione docente Prof. S. Mocio

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I vari step della pianificazione possono essere

riportati su di un piano operativo (work plan). Per la

sua compilazione (generalmente trimestrale,

semestrale o annuale) si parte dal diagramma

incrociato delle risorse. Il piano operativo è

fondamentale per svolgere la fase del monitoraggio.

Altro strumento (matrice) di pianificazione è lo

stato di avanzamento (progress review report). 13

Tipo attività 1 Mese 2 Mese respon Propedeuticità

A1.1 Realizzaz.

Seminario

A1.1.1 Solo Acquisire sala 600,00 Marco Poi ordinare

attività Rossi coffee break

A1.1.2 Solo Acquistare 9000

attività computer

compito Definiz. Caraterist. 100,00 Mario

tecniche Verdi

compito Definire il bando 500,00 L Neri Poi gara

A1.1.3 Solo att. Scelta relatori

compito Vagliare CV 350,00 L Gialli

compito Vagliare 950,00 Maria

Pubblicazioni Bianchi

Se l’attività è in capo ad un solo soggetto non si evidenziano i compiti 14

Attività; realizzato speso responsabile Azioni Residuo di

residue spesa

A1.1.2 Scelte le 600,00 Sig. Verdi e Acquisto 9.000 euro

Acquisto dei caratteristiche; Sig. Neri

computer Definiti il Bando

e le procedure di

Gara

………….

L’esempio è riferito all’attività A1.1.2 La stessa proceduta va ripetuta per ogni attività.

15

Il coordinamento delle azioni da compiere è

demandato al Comitato direttivo. Tale organo

interagisce con tutte le altre strutture che

concorrono a gestire il progetto (Responsabile della

contabilità, comitato degli stakeholder, ecc.). 16

Termine: è una fase delicatissima che va preparata

2.

fin dalla progettazione dell’intervento. E’

fondamentale, infatti, identificare i soggetti che,

anche dopo il termine del progetto:

a. cureranno la manutenzione delle strutture. Vanno,

inoltre, individuate le risorse necessarie per coprire i

“costi ricorrenti”;

b. erogheranno, mediante tali strutture, i servizi ai

destinatari del progetto;

c. garantiranno nel tempo il sostegno politico -

economico degli interventi 17

Le procedure di monitoraggio e di valutazione, nel

tempo, hanno assunto una forte specializzazione.

Ne è testimonianza la ricca letteratura disponibile.

In questa sede ci si limiterà a presentare alcune delle

principali definizioni. 18

Il monitoraggio serve a verificare, durante tutta la fase della

realizzazione, se le attività che si stanno svolgendo sono

veramente efficaci ed efficienti nel raggiungere gli obiettivo del

progetto. Tali operazioni, compiute dallo staff interno

(supportato dai beneficiari e dagli stakeholder), sono finanziate

con il budget del progetto.

“Funzione di management che usa la raccolta metodologica di

dati per determinare se le risorse materiali e finanziarie sono

sufficienti; se le persone incaricate della gestione hanno

qualifiche idonee sia tecniche che personali; se le attività

rispondono alla pianificazione fatta e se quanto pianificato è

stato fatto e ha permesso di raggiungere gli obiettivi fissati”.

OCSE - DAC

19

La valutazione si sostanzia in una serie di verifiche che si

svolgono in momenti definiti del progetto. E’ gestita con

personale esterno e con fondi diversi da quelli di budget. E’,

generalmente, richiesta dal soggetto finanziatore. Tramite la

valutazione si verifica: l’ammissibilità del progetto

(valutazione ex ante); la sua capacità di trasformare le

attività in risultati (in itinere), ed i risultati nell’ obiettivo

specifico (finale); la sua capacità di essere sostenibile e di

contribuire al raggiungimento degli obiettivi generali (ex

post). Nella sostanza, la valutazione concorre a verificare se

le procedure poste in essere nel progetto sono corrette . 20

• Periodica verifica sulla efficienza, efficacia,

impatto, sostenibilità e rilevanza di un progetto

nel contesto di obiettivi definiti: di sovente è

portata a termine da un esame indipendente con

lo scopo di formulare principi che possono

guidare future prese di decisioni.

• Unione Europea, 2004 . 21

Nella pratica non esiste una netta separazione tra

monitoraggio e valutazione. Anche il monitoraggio, infatti, si

trova a dare giudizi ed a trarre conclusioni. Sarebbe, infatti,

assurdo limitarsi a raccogliere dati senza valutarli al fine di

fare proposte concrete. Distinguiamo il monitoraggio:

• di efficienza: centrato sulle attività e sulle risorse;

• di efficacia: centrato sugli obiettivi;

• di contesto: centrato sulle ipotesi e sugli elementi di rischio

ad esse correlate. 22

Il Monitoraggio 1

Il monitoraggio di efficienza (o di realizzazione) serve a

verificare se gli output previsti dal progetto sono stati

realizzati con le modalità previste. Per esempio: realizzato il

centro di salute del Villaggio X. Periodicamente, si costruirà

una tabella che, per ogni attività, indicherà se ci sono stati

scostamenti da quanto previsto, le eventuali cause ed i

rimedi. 23

Il Monitoraggio di efficienza (esempio)

attività gen feb apr mag giu

m

a

r

Protocollo Formazione Locale adeguato

Milestones

Realizzazione d’intesa con il personale e ammobiliato

di un Centro Comune entro

il 15/01 90 ore/uomo

Indicatore

Salute presso 2 computer

10 persone

il Comune X esecutivo 1 tavolo….

formate

30 euro per

Indicatore

dello Stato 3.000 euro

ora di

africano Y adeguamento

finanziario formazione e mobilio

24

Il Monitoraggio di efficienza (esempio)

realizzato Ragioni scostam. Indici sul Indici sul totale raccomandaz

periodo del progetto

Protocollo pronto Conflitti interni al BT BT Maggiore

in bozza ma non comune interlocuzione

40% 40%

approvato con i decisori

politici

45 ore/uomo di Scarsa disponibilità BT BT Individuare

formazione di spazi ulteriori spazi

50% del periodo 25% del totale

5 persone formate

Spese 20 euro per Risparmi su vitto e AT Verificare

ora di formazione alloggio formatori convenzioni

33% del periodo ristoranti e

alberghi

SAT Substancially above target (molto sopra le aspettative) SBT (below) (molto sotto le aspettative);

AT above target ( sopra le aspettative) BT (below) ( sotto le aspettative);

OT on target (in linea con le aspettative) 25

Il Monitoraggio di efficienza (sintesi)

Il monitoraggio di efficienza si incentra sul riscontro:

1. della tempistica pianificata, attraverso l’attuazione

delle milestones;

2. della realizzazione quantitativa e qualitativa degli

output;

3. delle spese previste e dei costi unitari di progetto;

4. della qualità delle risorse umane impiegate.

Il Monitoraggio di efficacia

Il monitoraggio di efficacia ci dice se le azioni poste in

essere nel progetto, che hanno determinato certi output, sono

state utili in termini di creazione di quei benefici previsti dal

progetto stesso nella sezione risultati. Nel caso in cui il progetto

abbia durata pluriennale, il monitoraggio di efficacia

prende in considerazione periodi di tempo più lunghi (anno)

rispetto al monitoraggio di efficienza.

Il Monitoraggio di efficacia

Prendendo un risultato per volta, si riconverte in problema

andando a valutare quali sono oggi le cause del problema che

origina il risultato e che il progetto dovrebbe rimuovere.

Una volta verificato che il progetto ha previsto apposite

attività, esse si scrivono accanto alle cause. Valutati gli

ostacoli si cerca di formulare indicatori di efficacia formulando

uno scenario per il futuro con elementi quantificabili che

mostrano come le attività stiano realmente modificando

positivamente la situazione descritta.

Inizialmente ci si concentra sui risultati e, successivamente,

sull’obiettivo specifico. Del resto i risultati sono “obiettivi intermedi”

propedeutici al raggiungimento dell’obiettivo specifico. E’ interessante misurare

quanto ciascun risultato, pro – quota, concorre all’ottenimento dei

benefici dell’obiettivo specifico quantificati nel suo indicatore. 28

Il Monitoraggio di efficacia (esempio)

Cause / area attività attività attività indicatore

critica

Le banche non Fare una ricerca di Redigere un CD- Diffondere i Almeno 10 giovani aspiranti

concedono credito mercato sulle Rom con le dati dei 30 intervistati presso i corsi

offerte migliori informaz. acquisite distribuend di preparazione

o ai giovani all’autoimprenditoria sono a

il CD-Rom conoscenza delle realtà

bancarie locali ed istituzionali

in grado di concedere loro il

credito.

I commercialisti Pianificare presso Pubblicizzare lo Creare un Dei primi 100 giovani che

richiedono il Comune uno sportello con sito web seguono i corsi

parcelle proibitive sportello di locandine all’autoimprenditoria, l’80% ha

assistenza per i consultato il sito ed è

giovani informato dello sportello

comunale.

Risultato preso a riferimento: accesso all’imprenditoria facilitato per giovani che desiderano aprire un’attività in proprio.

Problema: risulta difficile per un giovane aprire un’attività in proprio.

Quali sono oggi le cause del problema? Per ragioni di semplicità sono state riportate soltanto due cause. 29


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38

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1.73 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Economia e politica della cooperazione del prof. Stefano Mocio, riguardante l'elaborazione di un progetto di cooperazione allo sviluppo ed in particolare: il budget per capitolo di spesa; le fonti di finanziamento; apertura dell'ufficio di progetto; un esempio di piano operativo bimestrale; la valutazione ed il monitoraggio di efficienza ed efficacia.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze economiche e sociali per la cooperazione internazionale e lo sviluppo (Facoltà di Economia, di Lettere e Filosofia, di Scienze della Comunicazione, di scienze Politiche e di scienze Umanistiche)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e politica della cooperazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Mocio Stefano.

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