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Una volta identificati i potenziali soggetti del partenariato, è

necessario definire:

1. cosa ci si aspetta dagli stessi (analisi dei punti di forza

dell’attore rispetto alle opportunità per il territorio);

2. quali interessi (economici, di prestigio, ecc.) orientano gli

stessi ;

3. di quali rischi il singolo attore scelto si farebbe portatore

(analisi dei punti debolezza dell’attore e minacce che tale

scelta potrebbe produrre nel territorio);

4. perché il progetto ha reale necessità di quell’attore e,

viceversa, perché quell’attore può avere bisogno di quel

progetto. 3

L’analisi degli attori viene sintetizzata in una matrice

degli attori provvisoria, nella quale non appariranno

attori indistinti (p.e. non si parlerà genericamente di

università ma dell’Università Z della città di R).

Da tale matrice deriverà una lista degli attori, la

quale, peraltro, potrà essere modificata nelle

successive fasi del progetto. 4

Nome Descrizione Contributi Interesse Rischi o vincoli

dell’attore (chi dell’attore (perché il (perché l’attore (di cui l’attore

è l’attore) progetto può può avere potrebbe

aver bisogno di bisogno del essere

quell’attore) progetto) portatore)

Comune X Assessorato Fornitura di Solidarietà Tempi

all’ambiente tecnologie per politica a quel burocratici

lo smaltimento territorio lunghi

dei rifiuti

Associazione ONG Conoscenza del Finanziamenti, Difficoltà di

“Amici di Y” territorio e farsi conoscere, reale dialogo

volontari ideologia con il Comune

Università Z Dipartimento … Precedente Collegamento Dati poco

ricerca sugli con centro di approfonditi

stakeholder ricerca di quel che falsano la

territorio ricerca

…. … … .... 5

Come accennato, una buona idea progettuale può

essere compromessa dalla mancata, insufficiente o

erronea considerazione degli attori che si rivelano

strategici rispetto ai problemi affrontati dal progetto.

Un’ulteriore modalità di analisi degli attori, più

formalizzata rispetto a quella della matrice provvisoria, è

la Stakeholder Analysis

Economia e politica della cooperazione 6

Stefano Mocio

La Stakeholder Analysis può essere realizzata sulla base dei

seguenti passi:

definizione del problema specifico di cui ci si intende occupare;

1. conseguente individuazione dei “portatori di interesse”;

2. approfondimento del ruolo di ciascun stakeholder in relazione al problema

3. specifico;

studio delle relazioni che intercorrono tra i vari gruppi di stakeholder

4.

(cooperazione – conflitto – indifferenza).

Economia e politica della cooperazione 7

Stefano Mocio

Tra gli strumenti più utilizzati per condurre l’analisi

dei “portatori di interesse” si ricordano:

Il diagramma di Venn: in grado di mettere in evidenza le

relazioni tra i soggetti coinvolti. In questa sede, esso non

verrà utilizzato;

La matrice delle caratteristiche degli Stakeholder

(aspettative, sensibilità, potenzialità, implicazioni, ecc.) nei

confronti del progetto. Per certi aspetti, assomiglia alla

matrice degli attori presentata in precedenza;

L’ analisi SWOT: in grado di garantire una visione più

completa degli attori nel contesto locale in cui

interagiscono, attraverso l’analisi: dei punti di forza, degli

elementi di debolezza, delle opportunità e dei rischi.

Economia e politica della cooperazione 8

Stefano Mocio

Attori Posizione rispetto Interesse al Capacità di Azioni

al problema cambiamento contribuire al

cambiamento

(o di opporsi)

Donne del Si occupano Interessate a possono Partecipazione

villaggio X dell’alimentazione migliorare le trasmettere a corsi per

condizioni di informazioni migliorare le

vita igienico- condizioni

sanitarie igienico-

sanitarie

Uomini del Si occupano della Vorrebbero Scarse capacità Contatti per

villaggio X produzione produrre di più tecniche che mostrare i

agricola e con maggiore vorrebbero vantaggi

qualità migliorare. dell’irrigazione

Scettici

sull’irrigazione

…… Economia e politica della cooperazione 9

Stefano Mocio

Consiste nell’analisi dei punti di forza (Strenghts), dei punti deboli

(Weaknesses), delle opportunità (Opportunities) e delle

minacce (Threats) di un contesto locale.

Essa risponde alle seguenti domande:

Punti di forza: quali sono le risorse interne alla comunità (risorse umane, materiali – attrezzature,

terreni, ecc – immateriali – cultura, tradizioni, know-how, ecc.)?

Punti deboli: quali sono i limiti della comunità, che ne impediscono lo sviluppo?

Opportunità: quali sono le occasioni che potrebbero provenire dal contesto locale e nazionale?

Minacce: quali fattori esterni possono ostacolare i processi di sviluppo della comunità?

Opportunità e Minacce rimandano al contesto esterno alla comunità e riguardano:

l’assetto istituzionale, i programmi pubblici, il settore privato, il mercato globale, ecc.

Economia e politica della cooperazione 10

Stefano Mocio

dall’interno

Punti di forza Punti di

debolezza

Vantaggi Rischi

Opportunità Minacce

dall’esterno 11

Economia e politica della cooperazione

Stefano Mocio

I punti di forza mettono in luce le risorse già esistenti e

permettono, quindi, di valorizzarle nella definizione delle

attività e, qualora si tratti di risorse materiali, nello stesso

budget.

I punti di debolezza indicano investimenti necessari e non

sostituibili, per poter perseguire i risultati e gli obiettivi

specifici. Economia e politica della cooperazione 12

Stefano Mocio

Le opportunità suggeriscono la messa a punto di sinergie.

Le minacce indicano la necessità di azioni volte a mitigare i rischi.

Le opportunità e le minacce, infine, forniscono indicazioni

fondamentali per un’efficace valutazione delle condizioni esterne.

Economia e politica della cooperazione 13

Stefano Mocio

Individuare il problema specifico significa intercettare

l’istanza di cambiamento oggetto della nostra progettualità.

Per fare ciò è necessario:

1. Catalogare i problemi: chi si occupa della progettazione deve

raccogliere e analizzare, anche attraverso l’attività di scouting, le

informazioni sulla realtà territoriale e sul target group (fonti scritte,

risultati di precedenti progetti, attività delle organizzazioni presenti,

ecc.). Il facilitatore condurrà un apposito workshop (durata: 2, 3

giorni) in cui verranno analizzati i problemi afferenti ai beneficiari

finali, visti nell’ottica di ogni singolo attore. Le attività da porre in

essere verranno valutate successivamente alla selezione dei

problemi e degli obiettivi . 14

In termini pratici, possono essere utilizzati cartoncini, sui

quali, dopo un processo di brainstorming (eventualmente da

ripetere più volte), scrivere un unico problema (chiaro,

coinciso, senza aggettivi, ecc.) collegato a quello principale

che, precedentemente, il facilitatore avrà formulato sotto

forma di “problema iniziale”.

Nella sostanza, agli attori del target prescelto verrà chiesto:

quali sono i problemi che, a loro volta, causano il problema

iniziale? 15

2. Comprendere i problemi: in caso di dubbio, il facilitatore

chiederà all’attore (e solo a lui!) l’“interpretazione autentica”

del problema. In questa fase non va aperta la discussione

generale.

3. Costruire l’albero dei problemi (sul quale si tornerà più

avanti). 16


PAGINE

33

PESO

1.82 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Economia e politica della cooperazione del prof. Stefano Mocio, riguardante l'elaborazione di un progetto di cooperazione ed in particolare: l'analisi degli attori; la Stakeholder Analysis; la Swot Analysis; l'albero dei problemi; l'albero degli obiettivi; il clustering.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze economiche e sociali per la cooperazione internazionale e lo sviluppo (Facoltà di Economia, di Lettere e Filosofia, di Scienze della Comunicazione, di scienze Politiche e di scienze Umanistiche)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e politica della cooperazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Mocio Stefano.

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