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D I (A – L)

IRITTO PROCESSUALE CIVILE

Materiali didattici

L E INVALIDITÀ

 Inesistenza

 Nullità

 Annullabilità

La nozione positiva di nullità degli atti e dei provvedimenti

156. Rilevanza della nullità. — Non può essere pronunciata la nullità per inosservanza

di forme di alcun atto del processo, se la nullità non è comminata dalla legge.

Può tuttavia essere pronunciata quando l'atto manca dei requisiti formali indispensabili

per il raggiungimento dello scopo.

La nullità non può mai essere pronunciata, se l'atto ha raggiunto lo scopo a cui è

destinato.

 Nullità non formali

difetto di giurisdizione

o incompetenza

o difetto di interesse ad agire

o difetto di legittimazione ad agire o a contraddire

o incapacità processuale

o

 Nullità formali

mancanza dei requisiti previsti dalla legge a pena di nullità

o inidoneità dell’atto al raggiungimento dello scopo

o

Art. 157 Rilevabilità e sanatoria della nullità.

Art. 159 Estensione della nullità

Art. 162 Pronuncia sulla nullità

8

L S

E PESE

Comunicazioni e notificazioni quali PROCEDIMENTI

136. Comunicazioni. — Il cancelliere, con biglietto di cancelleria

in carta non bollata, fa le comunicazioni che sono prescritte dalla

legge o dal giudice al pubblico ministero, alle parti, al consulente,

agli altri ausiliari del giudice e ai testimoni, e dà notizia di quei

provvedimenti per i quali è disposta dalla legge tale forma

abbreviata di comunicazione.

Il biglietto è consegnato dal cancelliere al destinatario, che ne

rilascia ricevuta, o è rimesso all'ufficiale giudiziario per la notifica.

Le comunicazioni possono essere eseguite a mezzo telefax o a

mezzo posta elettronica nel rispetto della normativa, anche

regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la

ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi

137. Notificazioni. Le notificazioni, quando non è disposto

altrimenti, sono eseguite dall'ufficiale giudiziario, su istanza di

parte o su richiesta del pubblico ministero o del cancelliere.

L'ufficiale giudiziario esegue la notificazione mediante consegna

al destinatario di copia conforme all'originale dell'atto da

notificarsi.

Se la notificazione non può essere eseguita in mani proprie del

destinatario, tranne che nel caso previsto dal secondo comma

dell'art. 143, l'ufficiale giudiziario consegna o deposita la copia

dell'atto da notificare in busta che provvede a sigillare e su cui

trascrive il numero cronologico della notificazione, dandone atto

nella relazione in calce all'originale e alla copia dell'atto stesso.

Sulla busta non sono apposti segni o indicazioni dai quali possa

desumersi il contenuto dell'atto.

Le disposizioni di cui al terzo comma si applicano anche alle

comunicazioni effettuate con biglietto di cancelleria ai sensi degli

artt. 133 e 136.

[08] D.P.R. 15 dicembre 1959, n. 1229, Ordinamento degli ufficiali giudiziari e degli

aiutanti ufficiali giudiziari

[09] L. 20 novembre 1982, n. 890, Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni

a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari.

[10] L. 28 febbraio 2008, n. 31, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31

dicembre 2007, n. 248, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni

urgenti in materia finanziaria

Art. 36, co. 2 quater:

All’articolo 7 della legge 20 novembre 1982, n. 890, dopo il quinto comma, è aggiunto il

seguente:

«Se il piego non viene consegnato personalmente al destinatario dell’atto, l’agente postale

dà notizia al destinatario medesimo dell’avvenuta notificazione dell’atto a mezzo di lettera

raccomandata.

co. 2 quinquies: «La disposizione di cui al comma 2-quater si applica ai procedimenti di

notifica effettuati, ai sensi dell’articolo 7 della citata legge 20 novembre 1982, n. 890, a

decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Le

notificazioni delle sentenze già effettuate, ai sensi dell’articolo 7 della citata legge n. 890

del 1982, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto non

producono la decorrenza del relativo termine di impugnazione se non vi è stata consegna

D I (A – L)

IRITTO PROCESSUALE CIVILE

Materiali didattici

L E SPESE

del piego personalmente al destinatario e se è provato che questi non ne ha avuto

conoscenza»;

i commi 3 e 4 sono soppressi;

[11] Regolamento (CE) n. 1348/2000 del Consiglio del 29 maggio 2000 relativo alla

notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed

extragiudiziali in materia civile o commerciale

160. Nullità della notificazione. — La notificazione

è nulla se non sono osservate le disposizioni circa la

persona alla quale deve essere consegnata la

copia, o se vi è incertezza assoluta sulla persona a

cui è fatta o sulla data, salva l'applicazione degli

artt. 156 e 157. 10

L S

E PESE

 Competenza

 Legittimazione

parte istante

o destinatario, domiciliatario, consegnatario

o

 Svolgimento

 Conclusione: relazione di notificazione

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L E SPESE

149. Notificazione a mezzo del servizio postale. — Se non ne è

fatto espresso divieto dalla legge, la notificazione può eseguirsi

anche a mezzo del servizio postale.

In tal caso l'ufficiale giudiziario scrive la relazione di notificazione

sull'originale e sulla copia dell'atto, facendovi menzione dell'ufficio

postale per mezzo del quale spedisce la copia al destinatario in

piego raccomandato con avviso di ricevimento. Quest'ultimo è

allegato all'originale.

La notifica si perfeziona, per il soggetto notificante, al

momento della consegna del plico all'ufficiale giudiziario e, per

il destinatario, dal momento in cui lo stesso ha la legale

conoscenza dell'atto.

N.B.: l’ultimo comma è stato aggiunto dalla l. 28 dicembre 2005, n. 263.

 [12a] Corte cost. 26 novembre 2002, n. 477;

 [12b] Corte cost. 23 gennaio 2004, n. 28;

 [12c] Cass. 14 novembre 2003, n. 17245;

 [12d] Cass. 17 luglio 2003, n. 11201;

 [12e] App. Palermo, 11 febbraio 2003;

 [12f] Trib. Udine, 3 febbraio 2004.

12

L S

E PESE

D. leg. 17 gennaio 2003, n. 5 (rettificato dall’Avviso pubblicato

nella Gazzetta Ufficiale del 9 settembre 2003, corretto dal d.leg. 6

febbraio 2004, n. 37, e dal d. leg. 28 dicembre 2004, n. 310)

Art. 17.

Notificazioni e comunicazioni nel corso del procedimento

1. Tutte le notificazioni e comunicazioni alle parti costituite

possono essere fatte, oltre che a norma degli articoli 136 e seguenti

del codice di procedura civile:

a) con trasmissione dell'atto a mezzo fax;

b) con trasmissione dell'atto per posta elettronica;

c) con scambio diretto tra difensori attestato da sottoscrizione per

ricevuta sull'originale, apposta anche da parte di collaboratore o

addetto allo studio del difensore.

2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a tutti i

procedimenti previsti dal presente decreto e le trasmissioni di atti

ai sensi del comma 1, lettere a) e b), devono essere effettuate nel

rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la

sottoscrizione e la trasmissione dei documenti informatici e

teletrasmessi.

2 bis. Nel processo con pluralità di parti, le comparse e le memorie

devono essere notificate a tutte le parti costituite e l’atto notificato

deve essere depositato in cancelleria entro dieci giorni dall’ultima

notificazione.  [13a] Trib. Brescia, 6 dicembre 2005;

 [13b] Trib. Mantova, 27 ottobre 2005;

 [13c] Trib. L’Aquila, 22 febbraio 2006;

 [13d] Trib. Bari, 2 giugno 2005.


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto Processuale Civile I, tenute dal Prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta una scaletta dei seguenti argomenti relativi al processo: atti, provvedimenti, informatizzazione degli uffici giudiziari, termini, invalidità, spese.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Costantino Giorgio.

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