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Esempio di compensazione tra elementi interdipendenti appartenenti alla stessa voce

Supponiamo:

Partita di una merce comprata a € 2.500

• Partita della stessa merce comprata a € 2.800

• Al momento del bilancio il prezzo di vendita si riduce a € 2.100 per entrambe le partite

• prevista: Costo sostenuto 2.500 Compensazione

•Perdita Valore pres. realizzo 2.100

Perdita prevista € 400 € 400

Utile previsto: Costo sostenuto 1.800

• Valore pres. realizzo 2.100

Utile previsto € 300 € 300

Saldo tra perdita prevista e utile previsto: € 100

È indubbio che alla perdita prevista di € 400 si contrappone l’utile

previsto di € 300 per cui tali elementi sono tra di loro interdipendenti

e si possono pertanto compensare, indicando nel Conto Economico

soltanto il loro saldo, ossia la perdita prevista di € 100 14

Esempio di compensazione tra elementi interdipendenti appartenenti a voci diverse

Supponiamo:

Crediti in € 1.000 per vendite in $

• Debiti in € 3.000 per acquisti in $

• Al momento della chiusura il tasso di cambio €/$ aumenta del 10%.

• negativa di cambio sui debiti in moneta estera:

•Differenza Debiti al cambio di chiusura € 3.300

Debiti al cambio storico € 3.000

Differenza negativa di cambio € 300

Differenza positiva di cambio sui crediti in moneta estera:

• Crediti al cambio di chiusura € 1.100

Crediti al cambio storico € 1.000

Differenza positiva di cambio € 100

Saldo tra differenza negativa e positiva di cambio: € 200

È indubbio che alla differenza negativa di cambio di € 300 si contrappone

necessariamente la differenza positiva di cambio di € 100 per cui tali elementi sono tra di

loro interdipendenti e si possono pertanto compensare, indicando nel Conto Economico

soltanto il loro saldo, ossia la differenza negativa prevista di € 200.

Per la conversione delle partite in moneta estera si rinvia, più diffusamente, 15

alle relative slides.

Prevalenza della Sostanza sulla Forma

Quadro Generale

art. 2423 – bis, 1° comma

Previsione

• introdotto con

normativa il D.Lgs. n° 6/2003

principi IAS/IFRS

Nei casi ovviamente in cui non vi è coincidenza

• tra forma del contratto e sostanza economica

La valutazione delle voci deve essere fatta…

• …tenendo conto della funzione economica

Prevalenza dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato

della Testo poco chiaro

Sostanza del principio

sulla Sarebbe stato preferibile utilizzare l’espressione più

Forma chiara e di generale accettazione “della prevalenza

della sostanza sulla forma”

per la contabilizzazione

Effettiva

• di “pronti contro termine”

Portata applicativa

• per le interferenze

• di natura fiscale

Scarsa

• 17

per il leasing

Pronti Contro Termine 18

Nozione del documento OIC n. 1 del 25 Ottobre 2004

• “Si ha una operazione di vendita con obbligo di retrocessione

allorché il contratto o la pattuizione stipulati tra le parti

comportino il riacquisto da parte del venditore della cosa

originariamente venduta ad una certa data e per un certo

A) Con obbligo di prezzo e quando tale pattuizione rende obbligatorio il

retrocessione a riacquisto”.

termine Caratteristiche dell’operazione:

comporta l’obbligo del venditore al riacquisto dei titoli;

• comporta l’obbligo dell’acquirente a retrocedere i titoli.

Pronti contro

termine Disciplinati dal provvedimento della

• Banca d’Italia del 15 Luglio 1992

B) Con facoltà di

retrocessione Caratteristiche dell’operazione:

a termine comporta soltanto l’obbligo del venditore al riacquisto dei

• titoli;

non comporta l’obbligo dell’acquirente a retrocedere i titoli.

• 19

Esempio di pronti contro termine con obbligo di retrocessione a termine

Si consideri la seguente operazione di pronti contro termine con obbligo di retrocessione

della durata di 6 mesi (dal 1/09/20X0 al 1/03/20X1):

il prezzo a pronti (di cessione) dei titoli è di € 1.000;

• il prezzo a termine (o di riacquisto) dei titoli è di € 1.600;

• l’onere finanziario, pari alla differenza tra prezzi a termine e prezzi a pronti, è di € 600 (di cui

€ 400 [600/6*4 mesi]di competenza dell’esercizio 20X0 ed € 200 [600/6*2 mesi]di competenza

dell’esercizio 20X1);

Scritture contabili nella contabilità del venditore

1) 1 Settembre 20X0: momento della cessione AVERE

1/10/20X0 DARE

Banca x c/c 1.000 1.000

Debiti per oper.ni di pronti c/termine

2) 31 Dicembre 20X0: rilevazione del rateo (€ 400) sul costo dell’operazione (€ 600)

AVERE

31/12/20X0 DARE

Interessi passivi su pronti c/termine 400 400

Ratei passivi

Calcolo del rateo passivo

600 : 6 = x : 4

X = 400

3) 1 Marzo 20X1: momento del riacquisto dei titoli da parte del venditore (scadenza

del contratto) AVERE

01/03/20X1 DARE

Ratei passivi 400

Interessi passivi su pronti c/termine 200

Debiti per oper.ni di pronti c/termine 1.000 20

1.600

Banca X c/c

Esempio di pronti contro termine con facoltà di retrocessione a termine

Si consideri la seguente operazione di pronti contro termine con facoltà di retrocessione della

durata di 6 mesi (dal 1/09/20X0 al 1/03/20X1):

il prezzo a pronti (di cessione) dei titoli è di € 1.000;

• il prezzo a termine (o di riacquisto) dei titoli è di € 1.600;

• l’onere finanziario, pari alla differenza tra prezzi a termine e prezzi a pronti è di € 600 (di cui

€ 400 [600/6*4 mesi]di competenza dell’esercizio 20X0 ed € 200 [600/6*2 mesi]di competenza

dell’esercizio 20X1); Scritture contabili nella contabilità del venditore

1) 1 Settembre 20X0: momento della cessione AVERE

1/09/20X0 DARE

Banca X c/c 1.000 1.000

Titoli

2) 1 Settembre 20X0: rilevazione nei conti d’ordine dell’impegno al riacquisto dei

titoli AVERE

1/09/20X0 DARE

Titoli da ricevere 1.000 1.000

Creditori per titoli da ricevere Stato patrimoniale dell’acquirente

Stato patrimoniale del venditore

………… ……….. Attività relative ai

contratti di pronti

………… ……….. contro termine

CONTI D’ORDINE CONTI D’ORDINE

Attività da ricevere Creditori per attività 21

da ricevere

3) 31 Dicembre 20X0: rilevazione del rateo (€ 400) sul costo dell’operazione (€ 600)

AVERE

31/12/20X0 DARE

Interessi passivi su pronti c/termine 400 400

Ratei passivi

Calcolo del rateo passivo

600 : 6 = x : 4

X = 400

4) 1 Marzo 20X1: Rilevazione contabile della restituzione del bene, supponendo che

l’acquirente a pronti eserciti l’opzione di retrocedere i titoli

AVERE

01/03/20X1 DARE

Titoli 1.000 1.000

Banca X c/c

5) 1 Marzo 20X1: Rilevazione nei conti d’ordine del venir meno dell’impegno al riacquisto

dell’impianto AVERE

1/03/20X1 DARE

Creditori per titoli da ricevere 1.000 1.000

Titoli da ricevere 22

Operazioni di leasing finanziario

- Dall’art. 2424 c.c. (contenuto dello S.P.) per

quanto riguarda le società concedenti

B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di

quelle concesse in locazione finanziaria

Operazioni di

leasing - Dall’art. 2427 c.c. (contenuto della N.I.),

finanziario 1° c., punto 22 (introdotto dal D.Lgs. n. 6/2003)

per quanto riguarda i soggetti locatari

Sono disciplinate: che richiede (solo appunto nella N.I.) le

informazioni necessarie a ricostruire la

rappresentazione contabile dell’operazione

secondo la sua sostanza economica 24

Costituiscono, forse, il caso più eclatante di

• discrasia tra forma contrattuale e sostanza

Operazioni di

Leasing

Finanziario essere indicate nel bilancio secondo la

•Devono

forma giuridica che assume il contratto, che,

Critica pertanto, impedisce di cancellare il cespite dalla

contabilità del locatore, per iscriverla in quella

del locatario, fino al momento del riscatto, che

segue il passaggio di proprietà 25

Inquadramento CONTABILIZZAZIONE

La rappresentazione

LEASING contabile avviene alla

OPERATIVO stregua di

un contratto di affitto

MODALITA’

TECNICHE

DELL’OPERAZIONE Metodo

patrimoniale

LEASING

FINANZIARIO Metodo

finanziario 26

Leasing operativo

E’ un contratto di locazione di beni strumentali (mobili o immobili) che prevede il

dall’azienda

trasferimento della disponibilità degli stessi beni produttrice (locatore)

all’azienda utilizzatrice (locatario) che ne fa richiesta.

l’impresa

A fronte della disponibilità dei beni, utilizzatrice versa periodicamente un canone

all’impresa locatrice (proprietaria dei beni), la quale si impegna anche a fornire una serie di

servizi accessori (manutenzione, assistenza tecnica, pezzi di ricambio, ecc.).

I canoni periodici non contengono alcuna porzione del prezzo del bene, ma sono ragguagliati

al valore della sua utilizzazione. Non è prevista generalmente la possibilità di acquistare il

bene alla scadenza da parte del locatario (riscatto del bene) .

Concessione della disponibilità del bene

Impresa che produce Impresa che utilizza

il bene strumentale il bene strumentale

(locatore) (locatario)

Pagamento dei canoni di leasing 27

Leasing finanziario

E’ un contratto di locazione di beni, acquistati o fatti costruire dal locatore, su scelta e

indicazione del locatario. Il locatario assume tutti i rischi e i benefici della proprietà, pur non

essendo formalmente proprietario, e ha la facoltà di acquisire la proprietà giuridica dei beni

locati al termine della locazione, dietro versamento di un prezzo prestabilito (riscatto).

Tale trasferimento avviene per conto di una società finanziatrice (società di leasing) che

acquista il bene dal locatore e ne diviene, pertanto, proprietaria in cambio del pagamento di

canoni di leasing da parte del locatario.

In questa formula, pertanto, i rapporti avvengono tra 3 soggetti:

1) Impresa locataria;

2) Impresa costruttrice;

3) Società di leasing. Fasi:

• La società di leasing acquista, su richiesta e indicazione dell’impresa utilizzatrice, beni

strumentali dall’impresa costruttrice

• L’impresa costruttrice consegna, per conto della società di leasing, i beni strumentali

all’impresa utilizzatrice

• L’impresa utilizzatrice paga un canone alla società di leasing, proprietaria dei beni strumentali

Impresa che produce Società finanziaria

il bene strumentale di leasing

(LOCATORE) Acquisto del bene

Impresa che utilizza

il bene strumentale

(LOCATARIO) 28

Prospettive di contabilizzazione

E’ quella secondo cui devono essere

iscritti in bilancio solo i beni di cui la

società è proprietaria. Il bene è

METODO considerato come ricevuto in locazione,

a prescindere dalla specifica tipologia di

PATRIMONIALE contratto.

E’ quella secondo cui il contratto va

l’acquisto

considerato come di un bene

immobilizzato da parte del locatario (anche

“formalmente”

se il bene risulta locato), per

METODO tramite di un finanziamento concesso dalla

società di leasing.

FINANZIARIO all’utilizzo

Tutti i rischi e i benefici connessi

del bene sono effettivamente trasferiti al

locatario.

(prevalenza della sostanza sulla forma) 29


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

I principi di redazione evidenziati dall'appunto si riferiscono a:
Prudenza
Continuazione della gestione (ipotesi di valutazione)
• Prevalenza della sostanza sulla forma
• Indicazione esclusiva degli utili realizzati alla data di chiusura dell’esercizio
• Considerazione dei rischi e delle perdite conosciuti dopo la chiusura dell’esercizio
• Valutazione separata degli elementi eterogenei
Continuità dei criteri di valutazione
• Deroga al principio della continuità dei criteri di valutazione


DETTAGLI
Esame: Ragioneria
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia e management
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Sarcone Salvatore.

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