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Pregiudizialità penale - C. Cass. n. 1812/98

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Processuale Civile I, tenute dal Prof. Giorgio Costantino, nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo dell'ordinanza n. 1812 emessa dalla Corte di Cassazione nel 1998. La Corte chiarisce... Vedi di più

Esame di Diritto Processuale Civile I docente Prof. G. Costantino

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ESTRATTO DOCUMENTO

Cass. [ord.], sez. I, 28-01-2005, n. 1812; Pres. Panebianco, Rel. Piccininni, P. M. Russo (conf.)

Parti: Fall. soc. Dataconsyst (Avv. Corno) c. Ceccon; Cassa T. Monza, 06-02-2003

Dalla disciplina stabilita dal nuovo codice di procedura penale si ricava che la sospensione del

processo civile può essere disposta in limitate ipotesi e, nel caso in cui il danneggiato si sia

costituito parte civile nel processo penale, soltanto qualora sussista identità della materia oggetto

dei giudizi civile e penale; pertanto, difettano i presupposti per la sospensione del giudizio civile

avente ad oggetto l’azione di responsabilità proposta dal curatore fallimentare nei confronti

dell’amministratore di una società di capitali sottoposta a fallimento, ai sensi degli art. 146, l.fall.,

2392, 2393 e 2394, c.c., qualora il curatore fallimentare si sia costituito parte civile nel giudizio

penale a carico di detto amministratore per falso in bilancio, in quanto l’azione promossa in sede

civile è fondata su fatti diversi da quelli oggetto del processo penale, essendo diretta a far valere la

responsabilità contrattuale e quella extracontrattuale dell’amministratore, rispettivamente,

derivante dagli inadempimenti dei doveri nei confronti della società e dall’inosservanza degli

obblighi inerenti alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale.

LA CORTE

osserva quanto segue:

Con ordinanza del 6.2.2003 il Tribunale di Monza, davanti al quale il fallimento Dataconsyst

Sistemi di Telecomunicazioni s.p.a. nel 2001 aveva citato ai sensi dell'art. 146, comma 2, l.f.

Valentino Ceccon quale amministratore delegato della soaietà fallita, in accoglimento di istanza del

convenuto sospendeva il giudizio in corso fino alla definizione del procedimento penale pendente

nei confronti del Ceccon per il reato di cui agli artt. 2621 c.c., 223 l.f., nel quale il fallimento in data

21.1.1999 si era costituito parte civile.

In particolare il tribunale rilevava che "la causa petendi svolta nel giudizio civile è interamente

contenuta nei fatti contestati nel capo di imputazione penale", essendo identici i fatti posti a base

dell'azione di responsabilità, e che pertanto il giudizio doveva essere sospeso.

Avverso la detta ordinanza proponeva regolamento di competenza il fallimento, che evidenziava

come l'azione proposta in sede civile ai sensi dell'art. 146 l.f. comprendesse profili di responsabilità

contrattuale (artt. 2392, 2393 c.c.) ed extracontrattuale (art. 2394 c.c.), mentre quella esercitata in

sede penale doveva necessariamente essere limitata a questi ultimi.

La diversità delle due azioni avrebbe dovuto dunque comportare il rigetto dell'istanza di

sospensione e l'ordinanza del tribunale, che aveva diversamente stabilito, doveva conseguentemente

essere annullata.

Ad analoghe conclusioni perveniva poi il Procuratore Generale di questa Corte, al quale venivano

trasmessi gli atti in relazione al disposto dell'art. 375 c.p.c..

La controversia veniva quindi decisa all'esito dell'udienza del 9.12.2004.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Il fallimento Dataeonsyst Sistemi di Telecomunicazioni s.p.a. ha proposto ricorso per regolamento

di competenza sostanzialmente lamentando, oltre alla diversità dei connotati strutturali che

distinguerebbe in via generale ed astratta l'azione di responsabilità promossa in sede civile ai sensi

dell'art. 146, comma 2, l.f. da quella risarcitoria fatta valere nel giudizio penale, posto che

quest'ultima non comprenderebbe i profili di responsabilità riconducibili all'inadempimento

contrattuale, che vi sarebbe stata anche differenza oggettiva fra le due azioni, quali nel concreto

esercitate.

Ed infatti, nel giudizio penale il fallimento con la costituzione di parte civile avrebbe chiesto la

condanna dell'imputato Ceccon al risarcimento del danno derivato dai fatti indicati nel capo di

imputazione, e dunque dalla fraudolenta esposizione, nel bilancio relativo all'esercizio del 1994, di

1 D I (A – L)

IRITTO PROCESSUALE CIVILE

Materiali didattici


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Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Processuale Civile I, tenute dal Prof. Giorgio Costantino, nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo dell'ordinanza n. 1812 emessa dalla Corte di Cassazione nel 1998. La Corte chiarisce quando si può sospendere un processo civile collegato a un processo penale con particolare riferimento al fallimento.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Costantino Giorgio.

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