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Potestà genitoriale - Trib. Salerno 09

La dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto Processuale Civile II, tenute dal Prof. Antonio Carratta nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta la massima dell'ordinanza del Tribunale di Salerno emessa il 22 dicembre del 2009 in tema di potestà genitoriale.... Vedi di più

Esame di Diritto Processuale Civile II docente Prof. A. Carratta

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Giurisprudenza

Separazione

re genitoriali; lo stesso padre, peraltro, subisce sicura- poi, la signora S.A. percepirà di nuovo dal signor F.D. un

€ €

mente un danno per il fatto che non viene posto in con- assegno di mantenimento mensile di 400,00 (di cui

dizione di avere un rapporto adeguato e continuo con il 200,00 per il mantenimento del figlio M. ed 200,00 per

figlio M.: dagli atti si desume, poi, che il signor F., inoltre, il mantenimento della signora S.A.), fatte salve eventua-

sostiene le spese di viaggio occorrenti per raggiungere il li variazioni che dovessero intervenire in ordine all’im-

luogo in cui prelevare il figlio e, tuttavia, non ha la possi- porto dell’assegno di mantenimento nel corso del giudizio

bilità, almeno di regola, di esercitare regolarmente il suo di separazione giudiziale pendente fra i coniugi.

diritto di visita; in definitiva la condotta della signora S. In ordine alla eventuale applicazione di provvedimenti di

(anche se tenuta presumibilmente per finalità protettive cui all’art. 614 bis c.p.c., poi, va ritenuto che tale applica-

del minore, finalità, però, non giustificate da fatti con- zione sarebbe, allo stato, manifestamente iniqua; si deve,

creti) è sicuramente pregiudizievole per il minore M. e infatti, osservare che la condotta della signora S., non

per il signor F. ed è di ostacolo a un corretto svolgimento collaborativa rispetto all’esercizio del diritto di visita del

del rapporto fra il minore stesso e il di lui padre F.D.; la si- minore da parte del padre, appare tenuta presumibilmen-

gnora S., peraltro, è sicuramente inadempiente al suo do- te per finalità protettive del minore stesso, anche se tali

vere di collaborare adeguatamente all’esercizio del diritto finalità non risultano giustificate da fatti concreti; l’ap-

di visita del figlio minorenne da parte del padre, come si plicazione della misura del risarcimento del danno, inol-

evince chiaramente dalla relazione di c.t.u., da cui si de- tre, sconsiglia, allo stato, di aggravare ulteriormente la

sume la posizione di “forza” del genitore affidatario il qua- posizione della signora S., fatta salva la valutazione di

le ha la possibilità di contribuire in maniera decisiva al eventuali future inadempienze della signora S. stessa.

mantenimento di un corretto e costante rapporto fra il fi- In ordine alle spese del presente procedimento incidenta-

glio minorenne e il genitore non affidatario. le va, poi, disposto che le disposizioni relative a tali spese

Occorre, quindi, individuare quali dei provvedimenti vengano adottate all’esito del giudizio di separazione giu-

specificati nell’art. 709 ter, comma 2, c.p.c., sia opportu- diziale pendente fra i coniugi S. A. e F. D.

no applicare nei confronti della signora S. P.Q.M.

Risulta, innanzi tutto, opportuno ammonire la signora Il Giudice così provvede, disattesa o assorbita ogni diver-

S.A., affinché contribuisca in maniera adeguata al man- sa istanza (anche di carattere istruttorio), domanda, ri-

tenimento di un corretto e costante rapporto fra il figlio chiesta o eccezione, in relazione ai fini del presente prov-

minorenne M. e il genitore non affidatario F.D. vedimento:

Non risulta, invece, opportuno condannare la signora S. 1. dispone che nel giorno del martedì (giorno in cui il pa-

al risarcimento del danno nei confronti del figlio mino- dre dovrebbe prelevare il figlio alle ore 15 e 30), il padre

renne, sia perché presumibilmente la signora persegue fi- F. D. potrà prelevare il figlio M. direttamente all’uscita

nalità di carattere protettivo del minore, sia perché co- della scuola, anticipandosi l’esercizio del diritto di visita

munque la signora svolge bene il suo compito di madre in all’orario fissato per tale uscita da scuola del minore;

relazione al rapporto madre-figlio. Per le stesse ragioni, 2. dispone che, nel primo fine settimana di ogni mese, la

non risulta allo stato opportuno condannare la signora S. madre S.A. accompagnerà il figlio minore M. presso il

al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria. domicilio del padre F.D. alle ore 15 e 30 affinché il figlio

Risulta, invece, senz’altro opportuno condannare la si- possa trascorrere con il padre il fine settimana, e il padre

gnora S.A. al risarcimento dei danni nei confronti del si- provvederà, quindi, a riportarlo presso il domicilio della

gnor F.D.; si deve, sul punto, ribadire che la condotta del- madre alle ore 20 e 30 della domenica, secondo le moda-

la signora S. (anche se tenuta presumibilmente per fina- lità già fissate in precedenza;

lità protettive del minore, finalità, però, non giustificate 3. dispone che ciascun coniuge dovrà fornire all’altro pre-

da fatti concreti) è senz’altro pregiudizievole per il signor cise indicazioni sia sul suo attuale domicilio sia su even-

F.D. in quanto è di ostacolo a un corretto svolgimento del tuali variazioni di domicilio;

rapporto fra il minore stesso e il di lui padre F.D. stesso; va, 4. dispone che in tutte le altre occasioni sia sempre il pa-

poi, ribadito anche che dagli atti si desume che il signor F., dre F.D., a prelevare il figlio M. presso il domicilio del fi-

inoltre, sostiene le spese di viaggio occorrenti per raggiun- glio stesso e della madre S.A. e a riaccompagnarlo presso

gere il luogo in cui prelevare il figlio e, tuttavia, non ha la tale domicilio;

possibilità, almeno di regola, di esercitare regolarmente il 5. condanna S.A. al risarcimento del danno nei confron-

suo diritto di visita. La signora S. va, quindi, condannata ti di F.D., ai sensi dell’art. 709 ter, secondo comma, n. 3,

al risarcimento del danno nei confronti del signor F., ai c.p.c., e quantifica il danno nella maniera seguente: la si-

sensi dell’art. 709 ter, comma 2, n. 3, c.p.c. In ordine alla gnora S. A. percepirà dal signor F. D., in relazione al giu-

quantificazione del danno risulta opportuno quantificarlo dizio di separazione personale giudiziale precedente fra i

nella maniera seguente: la signora S.A. percepiva dal si-

€ coniugi, un assegno di mantenimento di soli euro 200,00

gnor F.D. un assegno di mantenimento di soli 200,00

per i mesi di gennaio 2010, di febbraio 2010 e di marzo per i mesi di gennaio 2010 e di marzo 2010, in luogo del-

2010, in luogo dell’assegno mensile di 400,00 normal- l’assegno mensile di euro 400,00 normalmente previsto, e

mente previsto, e le somme che per tali mesi saranno ver- le somme che per tali mesi saranno versate dal signor F.D.

sate dal signor F.D. dovranno essere destinate unicamente dovranno essere destinate unicamente al mantenimento

al mantenimento del figlio M.; dal mese di aprile 2010, del figlio M.;

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esercizio del diritto di visita del figlio minorenne da par-

6. dispone che dal mese di aprile 2010 la signora S.A. per- te del padre, sia all’applicazione di provvedimenti di cui

cepirà di nuovo dal signor F.D., in relazione al giudizio di all’art. 709 ter. c.p.c., sia all’applicazione di provvedi-

separazione personale giudiziale pendente fra i coniugi, un menti ai sensi dell’art. 614 bis c.p.c.;

assegno di mantenimento mensile di euro 400,00 (di cui 8. ammonisce S.A., affinché contribuisca in maniera

euro 200,00 per il mantenimento del figlio M. ed euro adeguata al mantenimento di un corretto e costante rap-

200,00 per il mantenimento della signora S.A.), fatte sal- porto fra il figlio minorenne M. e il genitore non affida-

ve eventuali variazioni che dovessero intervenire in ordi- tario F.D.;

ne all’importo dell’assegno di mantenimento nel corso del 9. dispone che le disposizioni relative alle spese del pro-

giudizio di separazione giudiziale pendente fra i coniugi; cedimento incidentale vengano adottate all’esito del giu-

7. rigetta tutte le ulteriori domande formulate dalle parti dizio di separazione giudiziale pendente fra i coniugi S. A.

in relazione al presente procedimento incidentale, con e F. D..

particolare riferimento sia alle domande di modifica del- … Omissis …

l’affidamento del figlio minorenne, sia alle modalità di

AFFIDAMENTO DEI FIGLI, COMPETENZA PER LE SANZIONI

EX ART. 709 TER E CONCORSO CON LE MISURE ATTUATIVE

DEL FARE INFUNGIBILE EX ART. 614 BIS

di Enzo Vullo

La pronuncia che si annota risolve implicitamente due dibattuti problemi in tema di controversie ex art. 709

ter c.p.c: riconosce la competenza del giudice istruttore a pronunciare tutti i provvedimenti previsti da tale

norma, quando la relativa controversia è promossa nel corso di un procedimento di separazione giudiziale;

attribuisce natura propriamente risarcitoria e non sanzionatoria al provvedimento di condanna di uno dei ge-

nitori a risarcire i danni all’altro. Inoltre, ma si tratta di conclusione da non condividere, ritiene ammissibile il

cumulo tra la misura coercitiva generale prevista dal nuovo art. 614 bis c.p.c. e uno dei provvedimenti di

condanna di cui all’art. 709 ter c.p.c.

1. Premessa Note:

La decisione in epigrafe merita di essere segnalata (1) Benché l’art. 709 ter sia stato inserito nel codice di rito in

tempi relativamente recenti - e precisamente con la l. 8 feb-

all’attenzione dei lettori, perché si occupa di due braio 2006, n. 54 (Disposizioni in materia di separazione dei ge-

istituti introdotti di recente nel nostro ordinamen- nitori e affidamento condiviso dei figli) - la letteratura sull’argo-

mento è già piuttosto ampia, come si potrà verificare nelle

to, entrambi di notevole interesse sistematico e in- prossime note. Detto ciò, per una rassegna critica della dottri-

dubbio rilievo applicativo: mi riferisco da un lato al na e dei primi indirizzi giurisprudenziali sul nuovo istituto, sia

procedimento previsto all’art. 709 ter c.p.c. per la so- consentito rinviare a Vullo, Il nuovo art. 709 ter c.p.c: l’interpre-

tazione della dottrina e gli orientamenti della giurisprudenza, in

luzione delle controversie insorte tra i genitori in or- AA.VV., Studi in onore di Modestino Acone, III, Napoli, 2010,

dine all’esercizio della potestà sulla prole o alle mo- 1957 ss., nonché all’ampio saggio di Danovi, Le misure sanzio-

natorie a tutela dell’affidamento (art. 709 ter c.p.c.), in Riv. dir.

dalità di affidamento di quest’ultima (1), dall’altro proc., 2008, 603 ss.

alla misura coercitiva generale di natura patrimo- (2) L’art. 614 bis c.p.c. è stato introdotto con la riforma del pro-

niale di cui all’art. 614 bis c.p.c. (2). cesso civile attuata dalla l. 18 giugno 2009, n. 69: tra i primi con-

Conviene subito notare che in realtà il giudice sa- tributi sull’argomento, vedi, per tutti, Consolo, Una buona “no-

vella” al c.p.c.: la riforma del 2009 (con i suoi artt. 360 bis e 614

lernitano affronta espressamente solo profili di dirit- bis) va ben al di là della sola dimensione processuale, in Corr.

to sostanziale; tuttavia, nel fare ciò, egli risolve inci- giur., 2009, 737 ss.; Merlin, Prime note sul sistema delle misure

dentalmente anche un paio di importanti questioni coercitive pecuniarie per l’attuazione degli obblighi infungibili

nella l. 69/2009, in Riv. dir. proc., 2009, 1546 ss.; Consolo, Godio,

(processuali), sulle quali esiste un contrasto di opi- Commento all’art. 614 bis c.p.c., in AA.VV., Codice di procedura

nioni trasversale a dottrina e giurisprudenza. civile commentato - La riforma del 2009, a cura di C. Consolo, M.

De Cristofaro, B. Zuffi, Milano 2009, 277 ss.; Saletti, Commento

all’art. 614 bis c.p.c., in AA.VV., Commentario alla riforma del co-

2. Competenza sulle controversie dice di procedura civile, a cura di A. Saletti, B. Sassani, Torino

ex art. 709 ter c.p.c. promosse nel corso 2009, 192 ss.; Carratta, in Mandrioli, Carratta, Come cambia il

del giudizio di separazione processo civile, Torino 2009, 91 ss.; Chizzini, in Balena, Capponi,

Chizzini, Menchini, La riforma della giustizia civile, Torino 2009,

Così, in primo luogo, la pronuncia in esame aderisce 138 ss. 927

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alla diffusa opinione secondo cui, qualora la contro- riforma del processo civile, a cura di F. Cipriani e G. Monteleone,

Padova, 2007, 620; Onniboni, Ammonizione e altre sanzioni al ge-

versia sulla potestà genitoriale o le modalità di affi- nitore inadempiente: prime applicazioni dell’art. 709 ter cod. proc.

damento sia instaurata durante la pendenza di un civ., in questa Rivista, 2007, 830; De Filippis, Affidamento condi-

giudizio di separazione, “il giudice del procedimento viso dei figli nella separazione e nel divorzio, II ed., Padova, 2007,

224; Arceri, L’affidamento condiviso, Milano, 2007, 283; Veronesi,

in corso” che l’art. 709 ter c.p.c. indica competente L’intervento del giudice nell’esercizio della potestà dei genitori,

sarebbe l’istruttore, legittimato dunque ad emanare Milano, 2008, 268; Figone, Profili processuali, in AA.VV., Affida-

mento condiviso e diritti dei minori, a cura di M. Dogliotti, Torino,

tutti i provvedimenti previsti da tale norma, senza 2008, 218; Fiorini, Danni endofamiliari: l’applicazione dell’articolo

distinzioni di sorta (3). Questo orientamento, tutta- 709-ter del Cpc, inserto a Famiglia e minori - Guida al diritto, 2,

via, non è condiviso da altri autori, che optano per 2010, spec. V s. Merita di essere segnalata a parte, l’originale opi-

nione di Danovi, Le misure sanzionatorie a tutela dell’affidamento

una ricostruzione articolata, ripartendo la competen- (art. 709 ter c.p.c.), cit., 618 s., il quale pur essendo favorevole, in

za in base al tipo e al contenuto del provvedimento linea di principio, a riconoscere la competenza del giudice istrutto-

(4): in particolare, l’istruttore potrebbe, con ordi- re, individua alcune ipotesi in cui le specifiche misure previste al

secondo comma dell’art. 709 ter c.p.c. devono essere necessa-

nanza, assumere i provvedimenti opportuni per risol- riamente pronunciate dal collegio (precisamente quando si rende

vere le controversie insorte tra i genitori, modificare necessaria un’istruttoria non sommaria e quando “i danni invoca-

ti siano di natura più propriamente morale/esistenziale”).

quelli già in vigore e procedere all’ammonizione di

cui all’art. 709 ter, comma 2, n. 1, c.p.c.; diversamen- (4) Così, Lupoi, Aspetti processuali della normativa sull’affida-

mento condiviso, in Riv. trim. dir. proc. civ., 2006, 1094, 1101 s.;

te la pronuncia delle altre misure risarcitorie e/o san- Id., voce Procedimento di separazione e divorzio, in Enc. dir., An-

zionatorie previste ai nn. 2, 3 e 4 della norma testé nali, I, Milano, 2007, 981; Cea, L’affidamento condiviso - II. Profi-

li processuali, Foro it., 2006, V, 101 s.. Conf., direi, Trib. Catania,

citata sarebbe riservata esclusivamente al collegio 29 settembre 2006, (ord. collegiale), in Famiglia pers. e succ.,

con il provvedimento conclusivo del processo (5). 2007, 372 ss., spec. 372, ove si afferma la competenza del giu-

Ancora, si segnalano voci dottrinali che dissentono dice istruttore, “quanto meno con riferimento alle misure attuati-

ve e modificative”.

da ambedue le tesi ricordate, sostenendo invece che (5) Ancora Lupoi, Aspetti processuali della normativa sull’affida-

le controversie de quibus darebbero luogo a un sub- mento condiviso, cit., 1102, il quale, peraltro, da ultimo, parrebbe

procedimento autonomo appartenente sempre alla limitare la pronuncia con i provvedimento finale alle sole ipotesi

competenza esclusiva del collegio (6) (7). Infine, di risarcimento del danno (Lupoi, Commento all’art. 709 ter cod.

proc. civ., in AA.VV., Commentario breve al codice di procedura

non manca chi tende a svalutare la portata di tale civile, fondato da F. Carpi, V. Colesanti, M. Taruffo, VI ed., a cura

questione, concludendo che la competenza spetti in- di F. Carpi e M. Taruffo, Padova, 2009, 2356). Questa opinione è

differentemente al giudice istruttore nel corso dell’i- condivisa in larga parte da Cea, L’affidamento condiviso - II. Pro-

fili processuali, cit., 101 s., secondo il quale, però (e in ciò consi-

struzione o al collegio in fase di decisione (8). ste, se non erro, l’unica differenza rispetto alla tesi di Lupoi), tut-

Il problema appena evocato si intreccia fatalmente te le misure risarcitorie e/o sanzionatorie, compresa dunque

l’ammonizione, sarebbero riservate al collegio.

con un’altra questione, e cioè quella della forma che

devono assumere i provvedimenti previsti dall’art. (6) Vedi Carratta, Commento all’art. 709 ter c.p.c., in AA.VV., Le

recenti riforme del processo civile, diretto da S. Chiarloni, II, Bo-

709 ter c.p.c. Anche in questo caso, la nuova norma logna, 2007, 1559; Oberto, I rimedi all’inadempimento degli ob-

blighi di mantenimento nell’ambito della crisi della famiglia, in

questa Rivista, 2008, 90; Tommaseo, Riflessioni sulle impugna-

Note: zioni e sui reclami nel diritto di famiglia e delle persone, in questa

(3) In giurisprudenza, vedi Trib. Varese, 7 maggio 2010, (ord.), Rivista, 2008, 104; Padalino, Le controversie sulla potestà dei ge-

Fam. pers. e succ. 2010, 472 s., con osservazione di Costanzo; nitori, Inserto al n. 3 del marzo 2008 di Fam. e minori, IX ss.; Lon-

Trib. Messina, 5 aprile 2007, in Giur. mer., 2007, 2635; in questa go, L’art. 709 ter c.p.c.: problemi interpretativi di natura proces-

Rivista, 2008, 60 ss., con nota della La Rosa, Il nuovo apparato ri- suale e sostanziale, in questa Rivista, 2009, 182 ss.; conf., in giu-

mediale introdotto dall’art. 709 ter cod. proc. civ. I danni punitivi risprudenza, Trib. Pisa, 19 dicembre 2007, ord., in questa Rivista,

approdano in famiglia?; Dir. fam., 2007, 1795 ss.; Foro it., 2008, I, 2009, 43 s., con nota di Vullo, Competenza e oggetto delle con-

1689 ss.; Giur. mer., 2008, 1584 ss., con nota di Dell’Utri, Fun- troversie promosse ex art. 709 ter c.p.c.).

zioni ed efficacia (note a margine dell’art. 709-ter c.p.c); Trib. Ter- (7) Se, invece, il “subprocedimento incidentale” promosso ai

mini Imerese, 12 luglio 2006, (ord.), in motivazione, in Foro it., sensi dell’art. 709 ter c.p.c. si inserisce in un processo già pen-

2006, I, 3243 ss., con nota di Cea, Ancora sul controllo delle mi- dente di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio

sure nell’interesse dei coniugi e della prole. In dottrina, questa te- (ipotesi correttamente prospettata da Lupoi, voce Procedimento

si è condivisa da G. Finocchiaro, Un giudizio garantisce la corret- di separazione e divorzio, cit., 979) non dovrebbero esserci dubbi

ta esecuzione, in Guida al diritto, 2006, n. 11, 65 ss.; Id., Com- che la competenza spetti al collegio.

mento all’art. 709 ter c.p.c., in AA.VV., Codice di procedura civile

commentato, a cura di L.P. Comoglio e R. Vaccarella, III ed., Tori- (8) Vedi Trib. Modena, 29 gennaio 2007, (ord.), in questa Rivista,

no, 2008, 3014; Graziosi, Profili processuali della l. n. 54 del 2006, 2007, 823 ss., spec. 823, con nota critica della Onniboni, Ammo-

in Dir. famiglia, 2006, 1885; Id., L’esecuzione forzata, in AA.VV., I nizione e altre sanzioni al genitore inadempiente: prime applica-

processi di separazione e di divorzio, a cura di A. Graziosi, Torino, zioni dell’art. 709 ter c.p.c.; in Fam. pers. e succ., 2007, 362 ss.,

2008, 238; Casaburi, La nuova legge sull’affidamento condiviso con osservazione di Costanzo; in Il merito, 2007, 43; conf., in dot-

(ovvero, forse: tanto rumore per nulla), in Corr. merito, 2006, 572; trina, Zingales Misure sanzionatorie e processo civile: osserva-

Id., I nuovi istituti di diritto di famiglia (norme processuali ed affi- zioni a margine dell’art. 709 ter c.p.c., in Dir. fam., 2009, 423 ss.,

damento condiviso): prime istruzioni per l’uso, in Giur. mer., fasc. spec. 428, specificandosi che mentre il giudice istruttore dovrà

speciale del marzo 2006, Speciale riforma diritto di famiglia, 59; provvedere con ordinanza, il collegio si pronuncerà con sentenza.

Doronzo, La riforma del processo di separazione, in AA.VV., La

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più opportuno riconoscere la competenza all’istrut-

nulla dice in proposito. Di fronte a tale lacuna, su un tore che si pronuncerà con ordinanza. Qualche dub-

punto almeno la dottrina pare concorde, ovvero che bio potrebbe porsi con riferimento all’ammonizione

in corso di causa, “i provvedimenti opportuni” desti- di cui al n. 1 dell’art. 709 ter c.p.c.: tuttavia anche in

nati a risolvere le controversie sorte tra i coniugi, questo caso, pur trattandosi di un deterrente psico-

nonché le eventuali modificazioni, possano essere logico assai blando, riterrei che la natura sanziona-

assunti con ordinanza (9), alcuni attribuendo questo toria di tale misura (con la conseguente necessità di

potere al giudice istruttore e altri al collegio (vedi accertare l’inadempimento di uno dei genitori) sug-

supra). Di contro, maggiori perplessità sussistono

circa i provvedimenti risarcitori e sanzionatori di cui

ai nn. 1-4 dell’art. 709 ter c.p.c.: taluni, infatti, affer- Note:

mano che essi potrebbero essere pronunciati solo (9) Vedi Lupoi, Aspetti processuali della normativa sull’affida-

con il provvedimento finale del giudizio in cui si in- mento condiviso cit., 1102; Cea, L’affidamento condiviso - II.

nesta il “subprocedimento” previsto dalla predetta Profili processuali, cit., 101 s.; G. Finocchiaro, Commento all’art.

709 ter c.p.c., cit., 3021; Carratta, Commento all’art. 709 ter

norma (che, per esempio, nel caso di separazione c.p.c., cit. 1570 s., 1579; Ferri, in Comoglio, Ferri, Taruffo, Lezio-

sarà la sentenza definitiva o non definitiva) (10); al- ni sul processo civile, IV ed., II, Bologna, 2006, 250.

tri invece - e tra questi, se ben intendo, l’estensore (10) Cfr. Cea, L’affidamento condiviso - II. Profili processuali, cit.,

del provvedimento in epigrafe (11) - ammettono 101 s.; Ferri, in Comoglio, Ferri, Taruffo, Lezioni sul processo ci-

vile, IV ed., II, cit., 250; Carratta, Commento all’art. 709 ter c.p.c,

(12) che anche tali misure possano essere (tutte) as- cit., 1570, 1579 (quest’ultimo studioso sostiene inoltre, se non

sunte con ordinanza in corso di causa (13); altri, in- erro isolatamente, che, qualora le sanzioni di cui all’art. 709 ter

fine, operano una distinzione, asserendo che solo c.p.c. siano assunte nell’ambito del giudizio di modifica delle

condizioni di separazione e di divorzio, la forma del provvedi-

l’ammonizione potrebbe essere disposta con ordi- mento dovrebbe essere quella della sentenza (appellabile) e non

nanza in corso di causa, mentre per tutte le altre mi- del decreto).

sure (nn. 2-4) si imporrebbe la pronuncia con il (11) In realtà il provvedimento in epigrafe non riporta l’espressa

provvedimento finale (14). denominazione di ordinanza; peraltro, tale qualificazione sembra

agevolmente ricavabile dalla struttura stessa della decisione, e

La varietà di opinioni illustrate e la distribuzione dei in particolare dalla mancanza di alcuni requisiti formali tipici della

consensi che ricevono in dottrina e in giurispruden- sentenza e, all’opposto, dalla presenza di altri elementi estranei

alla tipologia del decreto.

za, da un lato evidenzia la difficoltà di indicare solu-

zioni pienamente convincenti, dall’altro denuncia (12) Almeno, direi, con riferimento ai processi di separazione e di

divorzio.

la vistosa inadeguatezza del dato normativo, renden- (13) Vedi G. Finocchiaro, Commento all’art. 709 ter c.p.c., cit.,

do pertanto indispensabile e urgente, in prospettiva, 3022; Onniboni, Ammonizione e altre sanzioni al genitore ina-

un intervento legislativo che ponga rimedio a tali dempiente: prime applicazioni dell’art. 709 ter c.p.c., cit., 829 s.;

incertezze. De Filippis, Affidamento condiviso dei figli nella separazione e

nel divorzio, II ed., cit., 224; Danovi, Le misure sanzionatorie a

Detto ciò, ragionando invece de jure condito, tra le tutela dell’affidamento (art. 709 ter c.p.c.), cit., 618 s., precisan-

diverse tesi prospettate dagli interpreti sembra pre- do, però, che l’assunzione va riservata alla decisione finale,

quando si renda necessaria un’istruttoria non sommaria, oppure

feribile quella che, sia in punto di competenza che nel caso in cui i danni invocati abbiano natura “morale/esisten-

riguardo al tipo di provvedimento, sostiene la neces- ziale; Graziosi, Profili processuali della l. n. 54 del 2006, cit.,

sità di operare delle distinzioni. Pare difficile negare, 1885; Id, L’esecuzione forzata, cit., 238, ove si specifica che nel

caso di giudizio ex art. 710 c.p.c, le misure in oggetto saranno

infatti, che la sentenza collegiale sia la forma più pronunciate dal collegio con decreto motivato.

idonea (anche per le garanzie impugnatorie) quando (14) Così, Lupoi, Aspetti processuali della normativa sull’affida-

si tratta di pronunciare provvedimenti di condanna mento condiviso, cit., 1102, e Id., voce Procedimento di separa-

al pagamento di somme di denaro a titolo di risarci- zione e divorzio, cit., 980, il quale, peraltro, da ultimo, parrebbe

limitare la pronuncia con i provvedimento finale alle sole ipotesi

mento di danno, nonché la misura coercitiva di na- di risarcimento del danno (Lupoi, Commento all’art. 709 ter cod.

tura patrimoniale prevista al n. 4 del secondo com- proc. civ., in AA.VV., Commentario breve al codice di procedura

ma dell’art. 709 ter c.p.c. (15). Qualora invece l’in- civile, fondato da F. Carpi, V. Colesanti, M. Taruffo, VI ed., a cura

di F. Carpi e M. Taruffo, cit., 2356; ma ancora diversamente, que-

tervento richiesto al giudice non sia strumentale a st’autore, in un suo precedente scritto, sembrava escludere la

sanzionare inadempimenti, ma volto solo a superare possibilità che l’ammonizione potesse essere assunta con ordi-

nanza in corso di causa: Id., Commento all’art. 709 ter c.p.c., in

difficoltà pratiche o a sciogliere eventuali contrasti AA.VV., Commentario breve al codice di procedura civile, fonda-

tra i genitori, che emergano al momento di attuare to da F. Carpi, V. Colesanti, M. Taruffo, V ed., a cura di F. Carpi e

provvedimenti in materia di potestà o affidamento M. Taruffo, Padova, 2006, 2020); sempre secondo Lupoi, Aspet-

ti processuali della normativa sull’affidamento condiviso, cit.

della prole - anche integrando, specificando o modi- 1102, il provvedimento finale avrà la forma di sentenza nel giudi-

ficando questi ultimi (e ciò pure mediante l’emana- zio di separazione di divorzio, e, invece, di decreto collegiale, in

zione di “provvedimenti opportuni” diversi da quel- quello promosso ai sensi dell’art. 710 c.p.c. e 9, l. div.

li risarcitori o coercitivi poc’anzi evocati) - sembra (15) Su tale misura vedi infra nel testo e in nota. 929

Famiglia e diritto 10/2010


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Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto Processuale Civile II, tenute dal Prof. Antonio Carratta nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta la massima dell'ordinanza del Tribunale di Salerno emessa il 22 dicembre del 2009 in tema di potestà genitoriale. Successivamente si trova un articolo del Prof. Enzo Vullo in commento alle problematiche riguardo l'applicazione dell'art. 709 ter:
- competenza del giudice istruttore durante la separazione
- natura risarcitoria della condanna a risarcimento danni di un genitore
- applicazione dell'art. 614 bis in caso di inadempienza al risarcimento danni


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Carratta Antonio.

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