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Italiano di Contabilità, per quanto compatibili con l’ordinamento finanziario e contabile

degli enti locali.

Ambito di applicazione

10. Il quadro sistematico tratta:

(a) le finalità dei documenti che fanno capo al sistema di bilancio;

(b) le caratteristiche qualitative che determinano l’utilità dell’informativa contenuta nei

documenti stessi.

11. I postulati di bilancio che sono oggetto del presente documento sono da riferirsi al sistema di

bilancio previsto nell’ordinamento.

12. Il sistema di bilancio si sostanzia in una serie di atti e di documenti previsti

dall’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali. Gli atti e i documenti sono

riferibili ai diversi livelli dell’azione amministrativa dell’ente, ed in particolare alla

programmazione, alla previsione, alla gestione, alla rendicontazione, alla revisione

economico-finanziaria e al controllo interno.

13. L’ente locale può prevedere, chiarendone adeguatamente scopi e metodologie di redazione,

comunque nel rispetto dei postulati del sistema di bilancio, altri atti e documenti contenenti

informazioni complementari, supplementari o integrative, anche di natura sociale, che

ampliano il sistema.

14. L’ente locale che segue gli indirizzi dei postulati e dei principi contabili lo evidenzia nella

relazione previsionale e programmatica e nella relazione al rendiconto della gestione.

15. Il regolamento di contabilità di ciascun ente locale deve essere coerente con le finalità dei

documenti che fanno capo al sistema di bilancio.

Gli utilizzatori e le loro esigenze informative

16. Tra gli utilizzatori del sistema di bilancio vi sono cittadini, consiglieri e amministratori,

organi di controllo ed enti pubblici, organismi strumentali per la gestione dei servizi pubblici

locali, dipendenti, finanziatori, fornitori ed altri creditori. Essi usano il sistema di bilancio

per soddisfare alcune delle proprie diverse esigenze informative. Tra queste si possono

citare:

(a) Cittadini. I cittadini, anche organizzati nelle diverse forme associative, e gli organismi

di partecipazione, hanno il diritto di disporre di un documento che permetta loro di

comprendere quali sono i concreti indirizzi dell’amministrazione (in termini di servizi,

della loro efficacia e dei loro costi), i livelli di pressione fiscale programmati e

realizzati dall’ente locale, i risultati delle politiche pubbliche sul territorio;

(b) Consiglieri ed amministratori. Il consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo

politico-amministrativo ed ha competenza in relazione agli atti fondamentali, tra cui

«programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi

triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative

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variazioni, rendiconto…» (art. 42, c. 2, del TUEL) È chiaro che questa attribuzione

può essere pienamente esercitata solo se il sistema di bilancio è predisposto in modo

tale da fornire una rappresentazione veritiera e corretta dei programmi e dei risultati

dell’azione amministrativa dell’ente;

(c) Organi di controllo, altri enti pubblici e organismi strumentali per la gestione dei

servizi pubblici locali. Il sistema di bilancio è essenziale per la comprensione del

funzionamento dell’amministrazione. Gli enti pubblici, gli organi di controllo e gli

organismi strumentali devono poter disporre di una informazione che permetta loro di

comprendere quale sia l’andamento economico, finanziario e patrimoniale, nonché gli

altri risultati gestionali dell’ente, così da poter assumere in modo consapevole i propri

comportamenti in relazione a ciò;

(d) Dipendenti. I dipendenti ed i loro gruppi di rappresentanza hanno interesse ad avere

informazioni in merito ai programmi ed all’andamento economico, finanziario e

patrimoniale dell’ente locale. In particolare i responsabili di servizio hanno la necessità

di disporre di uno strumento che consenta loro di comprendere e quindi realizzare gli

indirizzi programmatici dell’ente e verificarne i risultati;

(e) Finanziatori. I finanziatori sono interessati alle informazioni che possano metterli in

grado di capire se i loro finanziamenti e i relativi interessi saranno pagati alle scadenze

stabilite. L’istituto del dissesto, di cui al titolo VIII del TUEL, rende particolarmente

pressante l’interesse dei finanziatori in merito all’andamento finanziario dell’ente;

(f) Fornitori ed altri creditori. I fornitori e gli altri creditori commerciali sono interessati

alle informazioni che possono metterli in grado di valutare la solvibilità dell’ente.

Anche per fornitori ed altri creditori l’istituto del dissesto rende indispensabile avere

notizia dell’andamento dell’ente.

Le finalità del sistema di bilancio

17. Le finalità del sistema di bilancio sono quelle di fornire informazioni in merito ai programmi

futuri, a quelli in corso di realizzazione, all’andamento economico-finanziario dell’ente e

agli effetti sociali prodotti dall’attività posta in atto a beneficio di un’ampia serie di

utilizzatori nel processo di decisione e gestione.

18. Più in dettaglio, il sistema di bilancio deve assolvere a molteplici ed interrelate funzioni:

(a) una funzione politico-amministrativa;

(b) una funzione economico-finanziaria;

(c) una generale funzione informativa.

19. Sotto il profilo politico-amministrativo, i documenti contabili sono lo strumento essenziale

per l’esercizio delle prerogative di indirizzo e di controllo che il consiglio dell’ente deve

esercitare sulla giunta.

20. Si sottolinea che la corretta applicazione della funzione politico-amministrativa risiede nel

rispetto di un percorso che parte dal programma amministrativo del sindaco o presidente,

transita attraverso le linee programmatiche comunicate all’organo consiliare, trova

esplicitazione nel piano generale di sviluppo dell’ente – da considerare quale programma di

mandato – ed infine si sostanzia nei documenti della programmazione, relazione

previsionale e programmatica e bilancio pluriennale, nella previsione del bilancio annuale e,

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infine, nello strumento di indirizzo gestionale, il piano esecutivo di gestione, quando è

obbligatorio.

21. Alla funzione autorizzativa economico-finanziaria attribuita al sistema di bilancio è

connessa l’analisi della destinazione delle risorse a preventivo e la verifica del loro corretto

impiego, anche attraverso la considerazione degli effetti prodotti sui cittadini e sul territorio.

Ne consegue un ruolo di indirizzo e di guida dell’azione esecutiva, di coordinamento

dell’attività stessa e della sua rendicontazione.

22. Il sistema di bilancio soddisfa le esigenze comuni degli utilizzatori ed assolve quindi ad una

più generale funzione informativa. Tale sistema, nella parte contabile, non fornisce tutte le

informazioni di cui gli utilizzatori potrebbero aver bisogno per prendere decisioni, esso

pertanto deve essere integrato da tutte le informazioni extracontabili che si rendono

necessarie.

23. Ai fini dell’assunzione delle decisioni è essenziale fornire informazioni anche in merito alla

situazione patrimoniale-finanziaria ed ai cambiamenti della situazione patrimoniale-

finanziaria, nonché sugli andamenti economici programmati dell’ente, non potendosi

ritenere soddisfacente il raggiungimento del pareggio finanziario complessivo, come

disposto dall’art. 162, c. 6 del TUEL, per la formulazione di un giudizio razionale sul futuro

andamento dell’ente.

24. E’ necessario considerare la logica economica come prioritaria nella formulazione degli atti

di programmazione e predisporre una documentazione probatoria a supporto della relazione

previsionale e programmatica.

25. La realizzazione dell’equilibrio economico è necessaria per perseguire le finalità

istituzionali dell’ente. L’equilibrio economico a valere nel tempo è quindi un obiettivo

essenziale il cui mancato perseguimento condiziona la stessa funzionalità dell’ente locale.

La tendenza al pareggio economico deve essere ritenuta un obiettivo di gestione per il

perseguimento delle finalità istituzionali dell’ente, da sottoporre a costante controllo.

26. E’ compito del sistema di bilancio dare indirizzi agli operatori delineando un quadro unitario

di principi che siano in grado di assisterli nelle operazioni della gestione, di tesoreria, di

investimento, di revisione economico-finanziaria, di controllo interno e di risanamento degli

enti dissestati.

27. In un’ottica aziendale assume particolare rilievo il ruolo del rendiconto, perché permette una

concreta verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi e di realizzazione dei

programmi e del rispetto degli equilibri economico-finanziari, a tale scopo l’ente utilizza

anche conoscenze di tipo quantitativo extracontabile e di tipo qualitativo.

28. La finalità del rendiconto è fornire informazioni in merito al grado di attuazione dei

programmi, alla situazione patrimoniale-finanziaria, all’andamento economico ed ai

cambiamenti della situazione patrimoniale-finanziaria di un ente locale a beneficio di

un’ampia serie di utilizzatori del rendiconto nel loro processo di decisione politica, sociale

ed economica. 5

29. Il rendiconto deve evidenziare anche i risultati socialmente rilevanti prodotti

dall’amministrazione. In questo quadro assume un ruolo essenziale la relazione al

rendiconto della gestione che deve fornire le informazioni quali-quantitative necessarie ad

una comprensione dell’andamento dell’ente, che sia significativa non solo del grado di

raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari, ma anche del complessivo grado di

benessere sociale raggiunto. SEZIONE II

POSTULATI DEL SISTEMA DI BILANCIO.

30. I principi o postulati, di cui all’art.162, c.1, del TUEL, hanno valenza generale e riguardano

quindi tutto il sistema di bilancio e non solo il bilancio di previsione. I postulati individuati

dalla norma sono dunque i seguenti:

- Unità;

- Annualità;

- Universalità;

- Integrità;

- Veridicità;

- Pareggio finanziario;

- Pubblicità.

31. Gli ulteriori postulati desumibili dall’ordinamento sono i seguenti:

- Comprensibilità;

- Significatività e rilevanza;

- Attendibilità;

- Verificabilità;

- Coerenza;

- Congruità;

- Motivata flessibilità;

- Neutralità;

- Prudenza;

- Comparabilità;

- Competenza finanziaria;

- Competenza economica;

- Conformità del complessivo procedimento di formazione del sistema di bilancio ai

corretti principi contabili.

Principio dell’unità

32. L’ente locale è una entità giuridica unitaria. Unitario, pertanto, deve essere il suo bilancio di

previsione ed il rendiconto.

I documenti contabili non possono essere articolati in maniera tale da destinare alcune fonti

a determinati e specifici impieghi, salvo diversa disposizione normativa.

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Quindi il complesso delle entrate finanzia l’ente pubblico e serve a far fronte al complesso

delle sue spese.

Principio dell’annualità

33. I documenti del sistema di bilancio, sia di previsione che di rendiconto, devono essere

predisposti a cadenza annuale e si riferiscono ad un periodo di gestione che coincide con

l’anno solare.

Principio dell’universalità

34. Il principio dell’universalità rafforza quello di unità. È necessario ricomprendere nel sistema

di bilancio tutte le finalità e gli obiettivi di gestione, nonché i relativi valori finanziari,

economici e patrimoniali riconducibili all’ente locale, al fine di presentare una

rappresentazione veritiera e corretta dell’andamento dell’ente.

35. Sono incompatibili con il principio dell’universalità le gestioni fuori bilancio, consistenti in

«gestioni» poste in essere dall’ente locale o da sue articolazioni organizzative – che non

abbiano autonomia gestionale – che non transitano nel bilancio.

36. Le contabilità separate, ove ammesse dalla normativa, devono essere ricondotte al sistema di

bilancio dell’ente entro i termini dell’esercizio.

Principio dell’integrità

37. Il presente principio rappresenta un rafforzamento in chiave formale di quanto dettato dal

principio dell’universalità.

38. Si richiede che nel bilancio di previsione e nel conto del bilancio non vi siano

compensazioni di partite. È quindi vietato iscrivere le entrate al netto delle spese sostenute

per la riscossione e, parimenti, di registrare le spese ridotte delle correlate entrate.

39. Lo stesso principio si applica anche ai valori economici ed alle grandezze patrimoniali che si

ritrovano nel conto economico e nel conto del patrimonio.

Principio della veridicità

40. Il legislatore, ricorrendo al termine «veridicità», fa esplicito riferimento al principio

internazionale del true and fair view, ripreso nella tradizione normativa e contabile italiana

con la prescrizione di rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e

finanziaria dell’ente e il risultato economico dell'esercizio.

41. Il principio della veridicità non si applica solo ai documenti di rendicontazione, ma anche a

quelli di previsione nei quali è da intendersi come rigorosa valutazione dei flussi finanziari

generati dalle operazioni che si svolgeranno nel futuro periodo di riferimento.

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42. Una corretta interpretazione del principio della veridicità richiede anche l’enunciazione

degli altri postulati di bilancio, che il legislatore non esplicita, ma che verranno precisati nel

seguito del documento in oggetto.

Principio del pareggio finanziario

43. Il bilancio di previsione deve essere deliberato in pareggio finanziario complessivo,

attraverso una rigorosa valutazione di tutti i flussi di entrata e di spesa. Il rispetto del

presente principio, che comporta anche la corretta applicazione degli altri equilibri

finanziari, va assicurato, oltre che in sede di previsione, durante la gestione e si riflette sul

suo risultato finale.

44. Nel sistema di bilancio il pareggio finanziario deve essere rispettato considerando tutti i

flussi finanziari generati dalla produzione, diretta o effettuata attraverso le altre forme di

gestione dei servizi erogati e dalle altre attività svolte.

Principio della pubblicità

45. Il sistema di bilancio assolve una funzione informativa nei confronti degli utilizzatori dei

documenti contabili. È compito dell’ente rendere effettiva tale funzione assicurando ai

cittadini ed agli organismi di partecipazione la conoscenza dei contenuti significativi e

caratteristici del bilancio e del rendiconto, comprensivi dei rispettivi allegati, anche

integrando le pubblicazioni obbligatorie.

46. L’articolo 162, c. 7 del TUEL, impone agli enti locali di precisare nello statuto e nei

regolamenti le modalità con le quali assicurare ai cittadini ed agli organismi di

partecipazione la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio annuale.

47. Il rispetto del principio della pubblicità presuppone un ruolo attivo dell’ente nella

divulgazione delle risultanze dei documenti previsionali e consuntivi, che comporti la

fruibilità delle informazioni. Il solo rispetto del diritto di accesso agli atti, esercitato su

istanza del singolo cittadino, non soddisfa il principio della pubblicità.

Principio della comprensibilità

48. Il sistema di bilancio deve essere comprensibile e deve perciò presentare una chiara

classificazione delle voci finanziarie, economiche e patrimoniali. L’articolazione del sistema

di bilancio deve essere tale da facilitarne – tra l’altro – la comprensione e permetterne la

lettura per programmi, servizi ed interventi.

49. Il sistema di bilancio deve essere corredato da una informativa supplementare che faciliti la

comprensione e l'intelligibilità dei documenti.

50. Una qualità essenziale delle informazioni contenute nel sistema di bilancio è che esse siano

prontamente comprensibili dagli utilizzatori. A tale scopo, si assume che gli utilizzatori

abbiano una ragionevole conoscenza dell’attività dell’ente locale, degli aspetti contabili e la

volontà di esaminare l’informazione con normale diligenza.

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

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DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa fa riferimento alle lezioni di Ordinamento contabile degli Enti Locali e bilancio sociale del Prof. Maurizio Delfino, tenute nell'anno accademico 2011 per il corso di laurea specialistica in scienze dell'amministrazione.
In questo documento vengono elencati e spiegati sia i postulati contabili (es. funzioni, relazioni con principi nazionali e internazionali, utilizzatori), che quelli di redazione di bilancio (es. veridicità, competenza, prudenza) in materia di Enti Locali.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze delle pubbliche amministrazioni
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ordinamento contabile degli Enti Locali e bilancio sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Maria SS. Assunta - Lumsa o del prof Delfino Maurizio.

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