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L’istituzione in concreto delle Regioni amministrative, mediante la legge di approvazione

di ciascuna di esse, è vincolata, ai sensi dell’art. 256 CRP, al voto favorevole espresso

dalla maggioranza degli elettori mediante referendum di portata nazionale e relativo a

ciascuna area regionale.

Peculiarità della struttura e del funzionamento dei tribunali

1) Il principio di auto-amministrazione: nella Costituzione portoghese si prevedono tre

organi costituzionali autonomi incaricati di provvedere all’amministrazione della

magistratura:

-il Consiglio superiore della magistratura (disciplina dettata in Costituzione)

-il Consiglio superiore dei tribunali amministrativi e fiscali (disciplina lasciata alla legge

ordinaria)

-il Consiglio superiore del pubblico ministero (disciplina lasciata alla legge ordinaria)

2) Il principio della pluralità dei gradi di giurisdizione: il ricorso al doppio grado di

giurisdizione è obbligatorio in materia penale. Discutibile è la sua generalizzazione in

sede civile e amministrativa. Esso ha ragione di esistere per quei processi in cui sono in

causa schemi sanzionatori particolarmente lesivi per i cittadini (es.: processi di fallimento,

processi disciplinari con pene particolarmente gravi) .

3) Partecipazione del pubblico ministero all’ esecuzione delle scelte politiche in materia

penale definite dagli organi di sovranità. Rischio che si creino aree di incertezza tra il

potere esecutivo e quello giudiziario.

Struttura organica:

- il Tribunale Costituzionale - il Supremo Tribunale

amministrativo e fiscale

- il Supremo Tribunale di giustizia - i tribunali amministrativi e fiscali

- i tribunali giudiziari di prima e seconda istanza - la Corte dei Conti

IL TRIBUNALE COSTITUZIONALE

Organo costituzionale dello Stato, istituito dalla legge costituzionale n. 1/1982.

Nonostante l’assenza di un potere organizzativo interno riconosciuto a livello

costituzionale (che gli può, tuttavia, essergli attribuito mediante legge

ordinaria) , il Tribunale costituzionale non appartiene all’ambito di

competenza di qualsiasi ministero, né è soggetto a qualsivoglia direttiva,

ordine o istruzione da parte degli altri organi di sovranità.

La sua natura di organo giurisdizionale dello Stato non ottiene il consenso

unanime della dottrina:

“giurisdizione autonoma su questioni costituzionali”

“ organo dello Stato che emette decisioni politiche in forma di giustizia”

La composizione

Dei 13 membri che compongono il Tribunale, 10 vengono eletti dall’Assemblea (

2/3 dei deputati presenti) e, a loro volta, questi ultimi nominano i restanti 3

giudici.

7 giudici appartengono obbligatoriamente alla categoria dei giuristi, mentre gli

altri sono scelti tra i giudici dei tribunali.

La durata in carica dei giudici del Tribunale costituisce un problema che assume

valenza politica, soprattutto perché alla sua composizione provvede un solo

organo con legittimazione limitata nel tempo e soggetto a rinnovamento.

Attualmente il mandato dei giudici costituzionali dura 9 anni e non è rinnovabile.

LA GIUSTIZIA COSTITUZIONALE

Il controllo di costituzionalità rappresenta:

1) garanzia di osservanza della Costituzione, assicurandone l’attuazione ed opponendosi

alla sua violazione.

Essa trova espressione negli istituti del controllo di incostituzionalità per omissione

(attuazione della Costituzione) e del controllo di incostituzionalità per azione

(reazione alla violazione della Costituzione)

2) garanzia preventiva, evitando l’esistenza di atti dello Stato che trasgrediscono alle

disposizioni costituzionali.

Essa trova espressione nel controllo preventivo di costituzionalità.

Tipologie di controllo

Esistono quattro forme di controllo di costituzionalità:

a) il controllo preventivo di incostituzionalità per azione

b) il controllo successivo astratto di incostituzionalità per azione

c) il controllo successivo concreto di incostituzionalità per azione

d) il controllo di incostituzionalità per omissione

Gli organi di controllo di costituzionalità sono, per un verso, il TC e, per altro verso, i

restanti tribunali. Il primo ha l’esclusività sul controllo preventivo, sul controllo

successivo astratto e sul controllo di incostituzionalità per omissione, e giudica i

ricorsi relativi alle decisioni degli altri tribunali; i secondi decidono sulle questioni di

costituzionalità sollevate in ciascun caso sub judice, e le loro decisioni sono sempre

impugnabili dinanzi al TC.

Nel diritto costituzionale portoghese, oggetto del controllo non sono soltanto i cosiddetti

atti normativi primari, ma anche gli atti normativi secondari o terziari.

LA REVISIONE COSTITUZIONALE

Le caratteristiche del sistema di revisione della CRP sono

essenzialmente quattro:

1) la revisione della Costituzione compete unicamente alla AR,

senza alcun intervento da parte degli altri organi che pure

esercitano la potestà legislativa (Governo e assemblee

regionali) e senza ricorso all’istituto del referendum (riserva

parlamentare di revisione);

2) la revisione costituzionale è soggetta a limiti temporali,

dovendo decorrere cinque anni prima di potersi procedere a

una nuova revisione (salvo il caso di assunzione straordinaria

del potere di revisione – 4/5 dei deputati dell’AR );

3) le modifiche alla Costituzione necessitano della maggioranza

qualificata (2/3 dei deputati);

4) esistono limiti materiali alla revisione che impediscono la

modifica della Costituzione.

COSTITUZIONE DEL 1976:

CONTINUITA’ E DISCONTINUITA’

La tradizione costituzionale portoghese delle rotture

costituzionali:

La Costituzione del 1976 è un dato di discontinuità

nell’evoluzione del diritto costituzionale

portoghese.

Si distingue tra continuità e discontinuità

costituzionale

costituzionalismo incline alle rotture o

discontinuità formali.

Discontinuità materiali, un’intenzionale rottura

con il passato sul piano dei principi politici che

formano la costituzione; tale discontinuità è

materiale in quanto si distingue dal vecchio

potere costituente in favore di un nuovo potere

fondato su un titolo legittimato radicalmente

differente dal precedente.

Le continuità convivono con le discontinuità, e

sono soprattutto:

Corrente democratica

 Tendenza autoritaria e conservatrice

 COSTITUZIONI E MATRICI

STRANIERE

Costituzione del 1976: testo profondamente

originale dal punto di vista comparato.

Si caratterizza per soluzioni innovative rispetto

agli ordinamenti stranieri ma da queste

prendono spunto:

Legge fondamentale di Bonn (1949)

 Costituzione italiana (1948)

 Modello francese

PROCEDIMENTO COSTITUENTE

DEL 1976

Costituzione del 1976: sovranità costituente e

democrazia dualista:

Elezione dei deputati costituenti secondo le regole del

 suffragio universale, uguale, diretto e segreto

Formazione di un’assemblea costituente competente

 solo per l’elaborazione di una legge fondamentale

Attribuzione della sovranità costituente a detta

 assemblea

La giustizia procedimentale costituente si ispira a Rawls.

Non esiste però un procedimento giusto a priori, perciò si

parla di giustizia processuale imperfetta.

Fasi del procedimento

Elezione dei deputati, non ci sono ragioni

1. sufficienti per contestare la giustizia processuale

costituente.

Legge elettorale per l’assemblea costituente

2. (d.l. 621 del 1974) è stata considerata la più

democratica tra quelle approvate.

Non subiscono, prima facie, distorsioni visibili

3. in termini di giustizia processuale. In realtà le

L.Cost. 3 del 1974 si è allontanata dal

programma MFA che rimetteva all’assemblea

costituente il potere di adottare riforme di fondo.

Critiche

1. Inesistenza del referendum per l’approvazione (la

L.Cost. 3/1974 non faceva riferimento alla

partecipazione al referendum)

2. Esistenza di coazione sui costituenti

Si suggeriva così il modello di assemblea costituente

sovrana.

Assenza di libertà dell’Assemblea costituente sotto tre

aspetti:

Dipendenza della Costituzione formale da quella

 materiale

Se le piattaforme hanno influenzato in modo

 decisivo la libertà dei deputati.

Componente militare

 FASI COSTITUZIONALI

Momento rivoluzionario, va visto dal punto di vista

 politico e giuridico - costituzionale e dal punto di

vista economico- sociale. Da qui nascono due forme

tipiche: forma della rivoluzione permanente e forma

del fondamento costituente.

Momento straordinario, così definito da Ackermann

 Momento machiavellico nel 1974, è il momento in

 cui una Repubblica si deve confrontare con la

maturazione di eventi profondamente destabilizzanti.

Scopo di questo momento è imporre la virtù della

Repubblica contro i suoi nemici.

COSTITUZIONE E REVISIONI

COSTITUZIONALI

Tensioni e contraddizioni

tensione interna tra Costituzione liberale e democratica

e una Costituzione dirigente e autoritaria.

Un’altra tensione riguarda la legittimità o rivoluzionaria

o democratica.

Ultima tensione riguarda la previsione della

Costituzione come programma o come processo.

Era quindi necessaria una revisione costituzionale che

si avrà con la l. Cost. 1 del 1982

Le revisioni costituzionali

Demilitarizzazione del progetto costituzionale

 Sanzionare un fatto consumato

 Riforma dell’organizzazione del potere politico

Novità: tema della coscienza etico - giuridica della

comunità, quindi costituzione biomedica e che

accoglie le esigenze di sicurezza.

Rottura dell’unità legislativa della repubblica

 Connessione all’istituzione del Tribunale penale

 internazionale

Aumento dell’autonomia politico-amministrativa

 delle regioni autonome

Adozione del Trattato che adotta la Costituzione per

 l’Europa

Caratteristiche della Costituzione

Rigida

 Lunga

 Programmatica

 Compromissoria

 Anna Ciammariconi : l’evoluzione

costituzionale portoghese

La fase evolutiva inizia con la Costituzione del 1976.

Centro del dibattito politico-giuridico:

- sostenitori della continuità

 - sostenitori della discontinuità.

Costituzione 1976 mantiene la sua identità originaria

Trasformazione della Costituzione ,2 profili:

Apertura dell’ordinamento interno alla dimensione

 sovranazionale

Rivisitazione del rapporto tra ordinamento statale e

 autonomie territoriali

PERIODO TRANSITORIO E FASE

COSTITUENTE

Il passaggio da Stato liberale a Stato democratico è stato

lungo, interrotto dal regime autoritario (1926- 1974).

Regime Estado novo superato grazie all’intervento

delle forze armate.

Costituzione: natura doppiamente compromissoria

1) accordo tra le forze politiche

2) accordo tra assemblea e MFA

da qui natura eterogenea della Costituzione

La fase costituente avviata nel 1974 si conclude

con la modifica costituzionale del 1982.

Intervento del legislatore del 1982 sviluppato

lungo 2 filoni:

Eliminazione del riferimenti espliciti al

 processo rivoluzionario

Superamento del potere dei militari su diversi

 organi costituzionali

LA COSTITUZIONE ECONOMICA

E LE SUE TRASFORMAZIONI

La Costituzione nella sua versione originaria,

risentiva dell’impostazione socialista.

esigenza di ricondurre la disciplina entro un

quadro coerente con i canoni dell’economia di

mercato.

2° revisione: 1989,scopo:

Delineare un’organizzazione economica più

 flessibile

Rafforzare le garanzie a tutela della proprietà e

 dell’iniziativa privata

INGRESSO IN EUROPA E

RIPERCUSSIONI

SULL’ORDINAMENTO INTERNO

1986: ingresso del Portogallo nel sistema

europeo.

Il Paese era rimasto per molti anni isolato dalla

storia del continente per :

- posizione geografica

 - difesa dei possedimenti coloniali

Con la fine del periodo salazarista, il Portogallo

inizia ad avere rapporti con la Comunità

europea.

INTEGRAZIONE COMUNITARIA E

LA NECESSITA’ DI REVISIONARE

LA COSTITUZIONE

Necessità di adattare l’ordinamento interno al

contesto internazionale e sovranazionale

4° revisione: 1997 Riformare l’organizzazione del

potere politico e rafforzare le competenze della

regioni autonome delle Azzorre e di Madera

5° revisione: 2001 deriva dall’istituzione del

Tribunale penale internazionale

6° revisione: 2004 riconoscimento a livello

costituzionale del principio del primato del diritto

comunitario

CENNI SUL DECENTRAMENTO

TERRITORIALE

L’entrata in vigore della CPR ha favorito un

quadro organizzativo impostato sull’esistenza

e la valorizzazione delle autonomie territoriali.

territoriale eterogeneo

sistema

Gli interventi del legislatore sono indirizzati a

ridefinire i rapporti tra l’ordinamento regionale

insulare e lo Stato

Giulia Muneghina: Le influenze

straniere nell’elaborazione della

Costituzione portoghese

Costituzione del 1976testo originale sul piano

comparatistico.

.

L’Assemblea si concentrò soprattutto sulle

esperienze ideologiche, storiche e

contemporanee straniere (soprattutto francese,

italiana e tedesca).

RECEZIONI NEL TESTO

COSTITUZIONALE

Nel testo costituzionale si sommano precetti

dedotti dalla comparazione

ideologie dell’ex-Urss

 costituzione tedesca

 costituzione italiana

L’IMPIANTO COMPLESSIVO

La Costituzione del 1976:

riafferma la democrazia politica (liberale e pluralista)

 riapre il Parlamento

MA non riapplica l’ordine liberal-individualista

sistema di controllo giudiziale diffuso degli atti

 normativi

esprime differenti ideologie internazionali

 DEMOCRAZIA RAPPRESENTATTIVA e

 LIBERTA’ POLITICA

Consiglio della Rivoluzione

 conciliare i contributi dei partiti politici e delle forze

 sociali in lotta

In base alle scelte conclusive dell’Assemblea

costituente prevalse il pensiero costituzionale,

liberale e democratico.

Organizzazione della Costituzione:

- l’elemento soggettivo si afferma nella prima

 parte

- l’elemento oggettivo si afferma delle Parti 2,

 3, 4.

Peculiarità della Costituzione: eleva a rango

costituzionale norme che, nella maggioranza

dei paesi, sono di competenza della legge

ordinaria.

PRINICPI FONDAMENTALI

La Commissione di Sistematizzazione

dell’Assemblea costituente prevedeva che i

“principi fondamentali” fossero destinati a

“definire e caratterizzare lo stato

portoghese”.

DIRITTI, LIBERTA’, GARANZIE

L’enumerazione dei diritti, delle libertà e delle garanzie

riproduce contenuti della Costituzione di Bonn,

unitamente alla Costituzione italiana.

La Costituzione portoghese, distinguendo diritti, libertà

e garanzie dai diritti economici, sociali e culturali, dà

maggior importanza ai primi.

Altro tema discusso in Assemblea fu il pluralismo,

simultaneamente ideologico e indirizzato

all’organizzazione di idee, associazioni e partiti

(PLURALISMO DINAMICO).

L’ORGANIZZAZIONE

ECONOMICA

I costituenti crearono un’organizzazione

economica molto originale, coniugando il

principio della’appropriazione collettiva dei

mezzi di produzione all’iniziativa privata.

La Costituzione fa appello a due concetti:

- socialismo

 - nazionalizzazione

 LA FORMA DI GOVERNO

L’organizzazione politica si riassume in 4 relazioni:

Tra unità dello Stato e autonomia politico-

 amministrativa delle Azzorre, di Madeira e del potere

locale

Tra democrazia rappresentativa e democrazia

 partecipativa

Tra Presidente della Repubblica e Assemblea della

 Repubblica

Tra il Governo e il Consiglio di Rivoluzione.

 IL DECENTRAMENTO

Tra i principi fondamentali vi è quello

dell’autonomia delle autarchie locali e

quello della decentralizzazione democratica

dell’amministrazione pubblica; promuove le

Azzorre e la Madeira “regioni autonome dotate

di statuti politico-amministrativi propri”

IL RUOLO DELLE FORZE

ARMATE

Nell’analisi dei lavori preparatori della

Costituzione si possono individuare anche

argomentazioni riguardanti il peculiare ruolo

delle Forze Armate e i Tribunali militari.

GARANZIE E REVISIONE

COSTITUZIONALE

La Costituzione del 1976 presenta particolare

preoccupazione per la materia delle garanzie.

Il controllo sugli atti normativi compare per la prima

volta nella Cost del 1911 e successivamente in quella

del 1933.

I costituenti decisero di istituire un nuovo organo

giuridico: vennero affidati al Consiglio della

Rivoluzione il controllo preventivo, quello astratto a

posteriori e quello di incostituzionalità per omissione.

COMPOSIZIONE E

ORGANIZZAZIONE DEL TRIBUNAL

CONSTITUTIONAL

FONTI NORMATIVE DELLA DISCIPLINA

Istituito con legge costituzionale n.1/1982.

Disciplinato nell’intero “Titulo VI” della Parte III Cost.;

L’Art.221 Cost. Lo definisce come “ tribunale al quale

compete l’amministrazione della giustizia nelle materie

di natura giuridico - costituzionale”;

L’art.222 Cost. è dedicato alla composizione dell’organo;

L’art.223 alla competenza.

 La legge fondamentale non specifica puntualmente la

posizione giuridico-costituzionale di tale organo ma è

indiscutibile che si tratti di un tribunale avente le

caratteristiche di:

Organo costituzionale

 Istituzionale

 Funzionalmente autonomo (art.221).

A livello costituzionale non è riconosciuto a tale organo

un potere organizzativo interno ma il tribunale

costituzionale non appartiene all’ambito di

competenza di alcun ministero, né è soggetto a

direttive, ordini o istruzioni da parte di altri organi di

sovranità.

Tornando alle fonti normative, l’art.223 Cost. comma3°,

norma di chiusura, prevede che “al Tribunale

Costituzionale spettino tutte le altre funzioni

attribuitegli dalla Costituzione e dalla legge”.

È soprattutto la “Lei do Tribunal Constitucional” cioè

legge n.28/1982 che sviluppa le previsioni contenute

all’art.223 cost.

Inoltre la legge n.4/1983 “sul controllo pubblico della

ricchezza dei titolari di cariche politiche” e la legge

n.72/1993 attribuiscono competenze in materia di

controllo della ricchezza e dei redditi dei titolari di

cariche politiche e di controllo fiscale dei

finanziamenti ai partiti politici.

DIBATTITO SULLA NATURA

GIURIDICA DELL’ORGANO

La Costituzione definisce espressamente tale organo come

“ tribunale”.

Si evidenzia da un lato la sua natura di organo

costituzionale sui generis per l’eterogeneità delle

competenze ad esso attribuite e per le modalità di

designazione dei suoi membri; dall’altro, alcuni autori

sostengono che esso sia un organo giurisdizionale poiché

la sua è un’attività giuridica, le decisioni sono adottate a

seguito di un processo in cui è assicurato il

contraddittorio ed attraverso il quale “si dice

vincolativamente” qual è il “diritto” secondo la “misura”

giuridico-materiale del diritto costituzionale.

STRUTTURA E COMPOSIZIONE

È composto da 13 giudici:

10 designati dall’assemblea della Repubblica, la quale

 li elegge a maggioranza dei 2/3 dei deputati presenti,

purché questi rappresentino almeno la maggioranza

assoluta dei deputati in carica;

3 sono cooptati da questi ultimi.

Di questi 13 giudici, 6 devono obbligatoriamente essere

scelti tra i giudici dei tribunali ordinari e speciali, i

restanti 7 tra i giuristi

Il sistema di selezione dei membri è stato oggetto di

 critiche sia in ordine alla reale indipendenza ed

imparzialità dei giudici sia in ordine ai reali rischi di

politicizzazione del tribunale medesimo.

L’elezione della quasi totalità dei giudici avviene ad

 opera dell’Assemblea della Repubblica: il potere di

elezione dei controllori è in mano ai controllati.

N.B: l’organizzazione del TC trova giustificazione

 nelle influenze del modello francese e nel dogma

della sovranità e superiorità del parlamento.

CAUTELE

Le cautele predisposte al fine di bilanciare la

preponderanza del legislativo nella procedura di

nomina:

previsione della maggioranza qualificata per

 l’elezione da parte dell’assemblea;

competenza professionale,tecnico-giuridica dei suoi

 membri;

il meccanismo della cooptazione.

Per l’organizzazione, il funzionamento e lo svolgimento

del processo costituzionale l’art.224Costit. rinvia ad

una legge organica, è la legge n.28/1982.

Il mandato dei giudici ha durata novennale, non è

rinnovabile GARANZIE

Art. 222 comma 5 Cost.:

indipendenza,

 inamovibilità,

 imparzialità

 irresponsabilità

 soggetti alle incompatibilità dei giudici degli altri tribunali.

Le loro funzioni non possono cessare prima della scadenza del mandato

salvo i seguenti casi previsti dalla legge (art.22 e 23 L.T.C):

morte o impedimento fisico permanente;

 rinuncia;

 accettazione di una carica incompatibile con l’esercizio delle

 funzioni;

dimissioni;

 collocamento a riposo obbligatorio o sospensione cautelare in

 seguito a procedimento disciplinare o penale.

PRESIDENTE DEL TC

È eletto dall’intero collegio a scrutinio segreto ( art.222 comma

4°) a maggioranza qualificata, il suo incarico ha durata di 2

anni ed è rinnovabile.

COMPITI:

-di rappresentanza del tribunale;

 -cura le relazioni con gli altri organi pubblici;

 -ha specifiche funzioni in materia di elezione del presidente

 della repubblica (come ricevere le candidature, rinunce);

-di direzione dei lavori;

 - inerenti all’amministrazione dell’organo ( cioè sovrintende la

 gestione e amministrazione del T.C,della segreteria e dei

servizi ausiliari, esercita il potere disciplinare).

STRUTTURA INTERNA DEL TC

Il T.C. è organizzato in 2 sezioni ciascuna composta da 6

giudici e presieduta dal Presidente del tribunale.

Tutte le competenze giurisdizionali del tribunale, salvo il

controllo concreto, che è affidato alle sezioni, sono

attribuite al Plenum.

Le decisioni, sia del plenum sia quelle delle sezioni, sono

prese a maggioranza con la possibilità per ciascun giudice di

formalizzare un’opinione dissenziente (art.42 legge

n.28/1982). DIMENSIONE

COMPARATISTICA

Influssi dei modelli di “judicial review of legislation”

+

vari interventi normativi

complessità del sistema di giustizia costituzionale, il

quale non corrisponde esattamente ad alcuno dei

modelli tipici: in esso vi è una compresenza di

elementi specifici ed eterogenei e dunque quello

portoghese è definito modello “misto.”

CENNI STORICI SUL MODELLO DI

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE

PORTOGHESE

Occorre avere riguardo:

Alla Evoluzione della storia politica ed

 istituzionale di questo paese;

Al fatto che molte e varie sono le influenze

 che altri modelli di giustizia costituzionale

hanno esercitato sul controllo di

costituzionalità in Portogallo, contribuendo a

renderlo del tutto originale e atipico.


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Giustizia Costituzionale Comparata, tenute dalla Prof. ssa Vittoria Barsotti nell'anno accademico 2011.
Il documento spiega il quadro costituzionale del Portogallo, in particolare: la Costituzione del 1976, il sistema di Governo misto parlamentare-presidenziale, il tribunale costituzionale, gli effetti dell'ingresso nell'Unione Europea.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Giustizia Costituzionale Comparata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Barsotti Vittoria.

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