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Popolazione straniera residente in Italia - ISTAT 2010

Dispensa al corso di Demografia della Prof.ssa Annuziata Nobile. Si tratta di un rapporto dell'ISTAT pubblicato nel 2010 sulla popolazione straniera residente in Italia. Sono analizzati i saldi migratori, la condizione delle seconde generazioni di immigrati, la popolazione straniera minorile, le principali nazionalità... Vedi di più

Esame di Demografia docente Prof. A. Nobile

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Roma, 12 ottobre 2010

La popolazione straniera residente in Italia

al 1° gennaio 2010

Ogni anno l'Istituto nazionale di statistica raccoglie i dati relativi alla

popolazione straniera residente in Italia. Nella presente nota vengono

esposti i principali risultati dell’indagine relativa all’anno 2009 risultanti

dalle registrazioni nelle anagrafi dei circa 8.100 comuni.

Tutte le tavole e i grafici in formato Excel sono disponibili sul web Istat

all’indirizzo http://www.istat.it. I dati relativi ai bilanci demografici

comunali della popolazione straniera residente nel 2009 sono invece

disponibili all’indirizzo web http://demo.istat.it.

Principali risultati

I cittadini stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2010 sono

4.235.059 pari al 7,0% del totale dei residenti, mentre al 1° gennaio

2009 essi rappresentavano il 6,5%. Nel corso dell’anno 2009 il

numero di stranieri è aumentato di 343.764 unità (+8,8%), un

incremento ancora molto elevato, sebbene inferiore a quello dei due

anni precedenti (494 mila nel 2007 e 459 mila nel 2008,

rispettivamente +16,8% e +13,4%), principalmente per effetto della

diminuzione degli ingressi dalla Romania.

I minori sono 932.675, il 22,0% del totale degli stranieri residenti;

circa 573 mila sono nati in Italia, mentre la restante parte è giunta nel

Direzione centrale nostro paese per ricongiungimento familiare. I minori nati in Italia

comunicazione ed editoria rappresentano la “seconda generazione”, stranieri in quanto figli di

tel. +39 06 4673.2244-2243 genitori stranieri, ma non immigrati.

Centro diffusione dati Circa la metà dei residenti stranieri (2 milioni 86 mila individui, pari

tel. +39 06 4673.3105 al 49,3% del totale) proviene dai paesi dell’Est europeo: in particolare,

circa un quarto proviene dai Paesi Ue di nuova adesione (1 milione 71

Informazioni e chiarimenti: mila, escludendo Cipro e Malta, fra cui 888 mila dalla sola Romania);

Servizio un altro quarto (1 milione 15 mila) è rappresentato dai cittadini dei

Struttura e dinamica demografica paesi est-europei non appartenenti all’Ue.

Mauro Albani

tel. +39 06 4673.7215 I cittadini dei paesi est-europei (+181 mila nel corso del 2009, +9,5%)

Domenico Gabrielli

tel. +39 06 4673.7334 contribuiscono per circa la metà anche all’incremento degli stranieri

residenti: quelli dei paesi Ue di nuova adesione sono cresciuti

complessivamente di circa 105 mila unità (+10,9%), mentre quelli dei

paesi dell’Est europeo non facenti parte dell’Unione sono aumentati di

76 mila unità (+8,1%). I cittadini dei paesi asiatici sono

complessivamente cresciuti di 71 mila unità, con un incremento

relativo del 11,6%.

Nel corso dell’ultimo anno i paesi che hanno mostrato l’incremento più

rapido appartengono all’Europa dell’est e al subcontinente indiano: tra

i principali, nell’ordine, +18,1% la Moldova, +17,1% il Pakistan,

+15,3% l’India e +13,1% l’Ucraina.

Da sottolineare, infine, l’incremento del 13,0% dei cittadini del Perù, dovuto probabilmente alla

regolarizzazione in corso dedicata al lavoro domestico (che spiega anche il notevole aumento dei

cittadini della Moldova).

Oltre il 60% dei cittadini stranieri residenti in Italia risiede nelle regioni del Nord, il 25,3% in quelle

del Centro e il restante 13,1% in quelle del Mezzogiorno, anche se nel 2009 la popolazione straniera è

cresciuta più intensamente nelle regioni del Mezzogiorno rispetto a quelle del Centro-nord. Ciò è

dovuto soprattutto ai cittadini rumeni e bulgari, che nel Mezzogiorno hanno fatto registrare

incrementi doppi (intorno al 20%) rispetto a quelli registrati nel Centro-nord (10%), ma anche ai

cittadini marocchini e a quelli dello Sri Lanka, il cui incremento nel Mezzogiorno è dai 3 ai 5 punti

percentuali superiore a quello registrato nel Centro-nord.

Il bilancio demografico dei residenti stranieri

L’incremento degli stranieri residenti in Italia è dovuto principalmente alle iscrizioni in anagrafe

dall’estero, ovvero ai nuovi flussi migratori: 406.725 nel 2009, in diminuzione rispetto all’anno

precedente (-18,1%). Gli iscritti dall’estero sono gli immigrati propriamente detti; non si può dire

altrettanto dei 77.109 nati in Italia da genitori stranieri (+6,4% rispetto all’anno precedente, pari al

13,6% del totale delle nascite), i quali nel corso del 2009 costituiscono il secondo fattore di

incremento della popolazione straniera residente (Tabella 1).

Tabella 1- Popolazione straniera residente in Italia e bilancio demografico - Anni 2003-2009

Anni 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009

STRANIERI RESIDENTI AL 1° GENNAIO 1.549.373 1.990.159 2.402.157 2.670.514 2.938.922 3.432.651 3.891.295

Nati 33.691 48.925 51.971 57.765 64.049 72.472 77.109

Morti 2.559 2.931 3.133 3.447 3.670 4.278 4.768

- Saldo naturale 31.132 45.994 48.838 54.318 60.379 68.194 72.341

Iscritti dall’estero 424.856 394.756 282.780 254.588 515.201 496.549 406.725

Cancellati per l’estero 12.886 14.019 15.951 16.974 20.316 27.023 32.270

- Saldo migratorio con l'estero 411.970 380.737 266.829 237.614 494.885 469.526 374.455

- Saldo altre poste (a) 14.889 4.407 - 18.651 11.742 -16.050 -25.380 -43.663

- Acquisizione cittadinanza italiana 17.205 19.140 28.659 35.266 45.485 53.696 59.369

440.786 411.998 268.357 268.408 493.729 458.644 343.764

SALDO TOTALE

STRANIERI RESIDENTI AL 31 DICEMBRE 1.990.159 2.402.157 2.670.514 2.938.922 3.432.651 3.891.295 4.235.059

10,1 16,8 13,4 8,8

Variazione % tra inizio e fine anno 28,4 20,7 11,2 6,5 7,0

Incidenza % della popolazione straniera a fine anno 3,4 4,1 4,5 5,0 5,8

MINORENNI (b) 857.591 932.675

412.432 501.792 585.496 665.625 760.733

% di minorenni 20,7 20,9 21,9 22,6 22,3 22,2 22,0

STRANIERI NATI IN ITALIA (seconda generazione) (c) - - - 398.205 457.345 518.700 572.720

% della seconda generazione - - - 13,5 13,3 13,3 13,5

(a) Comprende il saldo migratorio interno, il saldo verifiche censuarie, il saldo iscrizioni e cancellazioni per altri motivi, le cancellazioni per irreperibilità (vedi Glossario).

(b) I dati dell'anno 2009 sono provvisori.

(c) Dato che il fenomeno dell’immigrazione nel nostro Paese è relativamente recente, con buona approssimazione si può valutare che la quasi totalità degli stranieri nati in Italia

(seconda generazione) sia minorenne.

Nel 2009 si sono cancellati dalle anagrafi, in quanto ritornati nel loro stato o trasferiti in un altro stato

estero, 32.270 cittadini stranieri (+19,4% rispetto al 2008), un numero presumibilmente sottostimato

rispetto agli effettivi flussi in uscita. Tuttavia, nello stesso periodo, si registra un aumento molto

consistente delle cancellazioni per irreperibilità degli stranieri effettuate dai comuni (56.797, pari a

1

+33,9% rispetto al 2008), che compensano pertanto parzialmente questa sottoenumerazione .

In aumento dell’11,5% sono le cancellazioni per morte (4.768), che tuttavia restano sempre alquanto

contenute, in ragione della giovane struttura per età di questi cittadini.

1 È previsto dal regolamento anagrafico che vengano cancellati dall’anagrafe coloro che si siano resi irreperibili al Censimento o a

seguito di ripetuti accertamenti, opportunamente intervallati. Si presume infatti che queste persone abbiano lasciato il territorio

nazionale senza averne dato comunicazione all’anagrafe. Le cancellazioni per irreperibilità determinano il saldo negativo delle

“altre poste”. Per maggiori chiarimenti si veda il Glossario. 2

Senza l’apporto dei cittadini stranieri, l’Italia sarebbe un paese con popolazione in diminuzione: nel

2009, infatti, la popolazione di cittadinanza italiana è diminuita di circa 75 mila unità. L’incremento

della popolazione complessivamente residente nel nostro paese (italiani e stranieri), che da

60.045.068 unità al 1° gennaio 2009 passa a 60.340.328 al 1° gennaio 2010, è dovuto, pertanto,

interamente alla dinamica naturale e migratoria dei residenti stranieri sopra descritta. In particolare, il

saldo naturale della popolazione straniera (+72.341 unità) compensa in buona parte il saldo naturale

negativo dei residenti di cittadinanza italiana (-95.147 unità).

Una quota che va assumendo sempre più rilevanza nel bilancio dei residenti stranieri è rappresentata

dalle acquisizioni di cittadinanza, che continuano a crescere anche nel 2009: 59.369, con un aumento

del 10,6% rispetto all’anno precedente (Figura 1). Esse costituiscono, ovviamente, una diminuzione

della popolazione straniera residente. Nel nostro paese la maggior parte delle acquisizioni di

cittadinanza avviene ancora oggi per matrimonio, mentre le concessioni della cittadinanza italiana per

naturalizzazione sono poco frequenti e, quindi, il fenomeno nel complesso è ancora relativamente

limitato. Poiché i matrimoni misti si celebrano prevalentemente fra donne straniere e uomini italiani,

tra i nuovi cittadini italiani sono più numerose le donne.

Figura 1 – Saldo naturale, saldo migratorio con l’estero e acquisizioni della cittadinanza italiana dei residenti stranieri -

Anni 2003-2008 2007

550.000 2008

500.000 2003

450.000 2004 2009

400.000

350.000 2005

300.000 2006

250.000

200.000

150.000 2009

2007 2008

2006

2005

2004

100.000 2003 2003 2004 2007 2009

2005 2006 2008

50.000

0

-50.000

-100.000 Saldo naturale Saldo migratorio con l'estero Acquisizioni di cittadinanza italiana

Minori stranieri, stranieri di seconda generazione e famiglie straniere

2 e rappresentano il 22% del totale della

I minori stranieri al 1° gennaio 2010 sono 932.675

popolazione straniera residente alla stessa data (Tabella 1). L’aumento dei minori va di pari passo con

quello della popolazione straniera ed è determinato dai nati nel nostro Paese da genitori stranieri e dai

minori che si ricongiungono ai propri familiari già residenti in Italia.

Gli stranieri che risultano essere nati nel nostro Paese, alla data del 1° gennaio 2010, sono 572.720, il

13,5% del complesso degli stranieri residenti e il 10,4% in più rispetto all’anno precedente. Essi

rappresentano la “seconda generazione” in quanto stranieri, ma non immigrati; inoltre, dato che il

fenomeno dell’immigrazione nel nostro Paese è relativamente recente, gli stranieri nati in Italia sono

per la maggior parte ancora minorenni.

2 Dato provvisorio. 3

Alla stessa data, 1.640.727 famiglie con capofamiglia straniero risultano iscritte nelle anagrafi della

3

popolazione residente. Si tratta del 6,6% del totale .

Le principali cittadinanze: aree geografiche e flussi

Tra gli stranieri residenti in Italia vi sono cittadini di un ampio ventaglio di paesi esteri. Considerando

le collettività principali (Tabella 2), tuttavia, si scopre che i cittadini dei primi sedici paesi in ordine di

numerosità nel loro insieme rappresentano da soli il 75% (3 milioni 191 mila individui) della

popolazione straniera residente in Italia. Considerando solo i primi cinque paesi (Romania, Albania,

Marocco, Repubblica Popolare Cinese e Ucraina) si supera il 50% (2 milioni 148 mila). Vale la pena

di segnalare che se si considerassero i paesi della ex-Jugoslavia nel loro insieme essi costituirebbero il

4

quarto paese nella graduatoria per numerosità, con oltre 223 mila cittadini residenti .

Tabella 2 - Popolazione straniera residente per sesso e paese di cittadinanza – primi 16 paesi, al 1° gennaio 2009 e 2010

1° gennaio 2009 1° gennaio 2010

Cittadinanze Cittadinanze

Totale M/F*100 Totale M/F*100

Romania 796.477 88,2 Romania 887.763 85,6

Albania 441.396 121,2 Albania 466.684 118,4

Marocco 403.592 137,6 Marocco 431.529 131,6

Cina,Rep.Pop. 170.265 109,1 Cina,Rep.Pop. 188.352 107,3

Ucraina 153.998 25,2 Ucraina 174.129 25,9

Filippine 113.686 72,0 Filippine 123.584 72,5

Tunisia 100.112 178,6 India 105.863 146,5

Polonia 99.389 42,8 Polonia 105.608 41,6

India 91.855 144,7 Moldova 105.600 52,1

Moldova 89.424 50,5 Tunisia 103.678 176,3

Macedonia,ex Rep.Jugos. 89.066 132,7 Macedonia,ex Rep.Jugos. 92.847 129,8

Ecuador 80.070 68,5 Peru' 87.747 66,6

Peru' 77.629 66,1 Ecuador 85.940 70,3

Egitto 74.599 230,0 Egitto 82.064 225,3

Sri Lanka 68.738 124,7 Sri Lanka 75.343 125,4

Senegal 67.510 369,3 Bangladesh 73.965 204,3

Totale 16 paesi 2.917.806 99,1 Totale 16 Paesi 3.190.696 95,7

3.891.295 96,8 4.235.059 95,0

TOTALE TOTALE

La comunità rumena, con quasi 890 mila unità, rappresenta il 21% del totale degli stranieri residenti

in Italia al 1° gennaio 2010 e si conferma la comunità straniera più numerosa. Come accennato

precedentemente, nel corso dell’anno 2009 i cittadini rumeni residenti in Italia sono aumentati del

11,5%, facendo registrare un incremento ancora elevato, ma inferiore a quello del 2008 (Tabella 3);

sembra, infatti, che si stia attenuando la forte spinta migratoria determinata negli ultimi anni

dall’ingresso di Romania e Bulgaria nell’Unione europea (1° gennaio 2007) e dalla successiva entrata

in vigore della normativa sulla libera circolazione e il soggiorno dei cittadini Ue nei paesi membri (11

aprile 2007).

3 Sono comprese anche le famiglie composte da una sola persona (cfr. definizione di famiglia anagrafica nel Glossario).

4 Si considerano paesi dell’ex-Jugoslavia i seguenti stati: Bosnia Erzegovina, Croazia, Kosovo, Macedonia, Montenegro, Serbia e

Slovenia. 4

Tabella 3 - Popolazione straniera residente per sesso, area geografica e principali paesi di cittadinanza, al 1° gennaio

2009 e 2010

AREE GEOGRAFICHE E PAESI Var. % MF

1° gennaio 2009 1° gennaio 2010

DI CITTADINANZA 2009-2010

M F MF M F MF M/F %

EUROPA 933.939 1.150.154 2.084.093 1.003.621 1.265.665 2.269.286 79,3 8,9

Europa 15 64.724 99.872 164.596 66.668 102.479 169.147 65,1 2,8

Paesi di nuova adesione 428.098 539.073 967.171 467.698 604.503 1.072.201 77,4 10,9

(a)

di cui: Polonia 29.796 69.593 99.389 31.051 74.557 105.608 41,6 6,3

Romania 373.255 423.222 796.477 409.464 478.299 887.763 85,6 11,5

Bulgaria 16.313 24.567 40.880 17.822 28.204 46.026 63,2 12,6

Europa 27 492.822 638.945 1.131.767 534.366 706.982 1.241.348 75,6 9,7

Europa centro-orientale (b) 435.476 504.225 939.701 463.656 551.706 1.015.362 84,0 8,1

di cui: Albania 241.829 199.567 441.396 253.048 213.636 466.684 118,4 5,7

Ucraina 30.992 123.006 153.998 35.811 138.318 174.129 25,9 13,1

Macedonia (ex. Rep.Jug. di) 50.799 38.267 89.066 52.441 40.406 92.847 129,8 4,2

Moldova 30.019 59.405 89.424 36.193 69.407 105.600 52,1 18,1

Altri paesi europei 5.641 6.984 12.625 5.599 6.977 12.576 80,2 -0,4

AFRICA 524.025 347.101 871.126 554.659 377.134 931.793 147,1 7,0

Africa settentrionale 369.253 237.303 606.556 387.921 258.703 646.624 149,9 6,6

di cui: Marocco 233.708 169.884 403.592 245.198 186.331 431.529 131,6 6,9

Tunisia 64.181 35.931 100.112 66.153 37.525 103.678 176,3 3,6

Egitto 51.993 22.606 74.599 56.834 25.230 82.064 225,3 10,0

Altri paesi africani 154.772 109.798 264.570 166.738 118.431 285.169 140,8 7,8

di cui: Senegal 53.125 14.385 67.510 55.693 16.925 72.618 329,1 7,6

Nigeria 19.639 24.905 44.544 21.900 26.774 48.674 81,8 9,3

Ghana 23.937 18.390 42.327 25.092 19.261 44.353 130,3 4,8

ASIA 334.852 281.208 616.060 373.587 313.778 687.365 119,1 11,6

Asia orientale 143.048 161.270 304.318 156.110 177.208 333.318 88,1 9,5

di cui: Cina 88.853 81.412 170.265 97.504 90.848 188.352 107,3 10,6

,Rep.Pop.

Filippine 47.606 66.080 113.686 51.941 71.643 123.584 72,5 8,7

Altri paesi asiatici 191.804 119.938 311.742 217.477 136.570 354.047 159,2 13,6

di cui: India 54.314 37.541 91.855 62.912 42.951 105.863 146,5 15,3

Sri Lanka 38.142 30.596 68.738 41.913 33.430 75.343 125,4 9,6

Bangladesh 43.684 21.845 65.529 49.662 24.303 73.965 204,3 12,9

Pakistan 38.206 17.165 55.371 43.415 21.444 64.859 202,5 17,1

AMERICA 119.331 197.345 316.676 130.010 213.133 343.143 61,0 8,4

America settentrionale 8.086 9.730 17.816 8.191 10.035 18.226 81,6 2,3

America centro-meridionale 111.245 187.615 298.860 121.819 203.098 324.917 60,0 8,7

di cui: Ecuador 32.546 47.524 80.070 35.469 50.471 85.940 70,3 7,3

Perù 30.883 46.746 77.629 35.077 52.670 87.747 66,6 13,0

OCEANIA 1.023 1.524 2.547 1.061 1.557 2.618 68,1 2,8

Apolidi 432 361 793 469 385 854 121,8 7,7

TOTALE 1.913.602 1.977.693 3.891.295 2.063.407 2.171.652 4.235.059 95,0 8,8

(a) Comprende i 10 paesi che sono entrati a far parte della UE il 1° maggio 2004 (Repubblica Ceca, Slovacchia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovenia, Ungheria, Cipro e

Malta) e i 2 paesi che sono entrati il 1° gennaio 2007 (Romania e Bulgaria).

(b) Nei paesi dell'Europa centro-orientale non sono compresi i paesi che, pur appartenendo geograficamente a tale area, nel corso del tempo sono entrati a far parte dell'Unione

Europea. Sono compresi invece i seguenti paesi: Croazia, Serbia, Montenegro, Kosovo, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Russia, Ucraina, Bielorussia, Moldova, Albania, Turchia.

Altra comunità storicamente molto rappresentata è quella albanese: con quasi 467 mila residenti e un

incremento rispetto al 1° gennaio 2009 del 5,7% è la seconda per numerosità. Seguono i cittadini del

Marocco (che nel 2009 sono aumentati del 6,9% raggiungendo circa 432 mila presenze), quelli della

Cina (oltre 188 mila, +10,6%) e dell’Ucraina (circa 174 mila, +13,1%).

Complessivamente, dunque, i cittadini dei paesi dell’Europa dell’Est (compresi i paesi appartenenti a

questa area geografica oggi facenti parte dell’Ue), con 2 milioni 86 mila iscritti in anagrafe,

rappresentano quasi la metà (49,3%) di tutti gli stranieri residenti al 1° gennaio 2010. Di questi, i

cittadini dei Paesi Ue di nuova adesione localizzabili nell’area geografica dell’Europa centro-

5

orientale , costituiscono il 25,3% degli stranieri con circa 1 milione 71 mila residenti (10,9% in più

rispetto all’anno precedente); quasi un altro quarto dei residenti (24%), invece, sono cittadini dei

paesi dell’Europa centro-orientale non appartenenti all’Ue (principalmente Albania, Ucraina, l’ex

Repubblica jugoslava di Macedonia e Moldova), che contano complessivamente circa 1 milione 15

5 Tutti tranne Cipro (268 cittadini residenti in Italia al 1° gennaio 2010) e Malta (838).

5

mila iscritti in anagrafe, con un aumento dell’8,1% rispetto al 1° gennaio 2009. Da notare, però, che

alcuni paesi appartenenti a quest’ultimo raggruppamento mostrano incrementi ben più elevati della

media, in quanto di recente immigrazione: gli ucraini aumentano del 13,1%, raggiungendo le 174

mila unità al 1° gennaio 2010, e aumentano del 18,1% i cittadini della Moldova, che al 1° gennaio

2010 sono quasi 106 mila. Se si considera il contributo fornito dalle suddette aree geografiche

all’incremento degli stranieri residenti nel corso del 2009 (quasi 344 mila unità), la quota più elevata

(30,6%) arriva dai Paesi Ue di nuova adesione; seguono i cittadini dei paesi dell’Europa centro-

orientale non appartenenti all’Ue, con una quota pari al 22%, corrispondente a quasi 76 mila unità.

Per quanto riguarda i paesi extra-europei, 932 mila persone, poco meno di un quarto (22%) di tutti gli

stranieri residenti, sono cittadini di un paese africano, principalmente dell’Africa settentrionale, e in

primo luogo del Marocco. I cittadini asiatici, con circa 687 mila unità, costituiscono il 16,2%. Poco

meno della metà (320 mila) è cittadino di alcuni paesi del subcontinente indiano: India, Sri Lanka,

Bangladesh e Pakistan; i restanti 367 mila sono prevalentemente di nazionalità cinese o filippina.

Infine, il 7,7% degli stranieri (325 mila individui) è cittadino di uno dei paesi dell’America centro-

meridionale, in particolare Ecuador e Perù.

Il rapporto fra i sessi nella popolazione straniera, sebbene nel complesso equilibrato, è spesso molto

sbilanciato all’interno delle singole comunità (Tabelle 2 e 3). Tra le principali collettività a prevalenza

femminile (ucraina, polacca, moldava, peruviana, ecuadoriana, filippina, rumena) i valori del rapporto

oscillano fra i 26 maschi ogni 100 femmine nella comunità ucraina, e i circa 86 maschi ogni cento

femmine in quella rumena. Una prevalenza maschile si osserva invece tra i cittadini del Senegal,

dell’Egitto, del Bangladesh, del Pakistan, dell’Algeria, della Tunisia, dell’India, del Marocco, dello

Sri Lanka, dell’Albania e della Cina: in queste comunità il rapporto fra i maschi e le femmine oscilla

fra il livello tradizionalmente molto elevato della comunità senegalese (circa 329 uomini ogni 100

donne) e i circa 107 uomini ogni 100 donne di quella cinese.

Gli stranieri e il territorio

La distribuzione della popolazione straniera sul territorio italiano

Gli stranieri si distribuiscono sul territorio italiano in maniera molto disomogenea. La maggior parte

degli stranieri residenti si concentra nel Nord e, in misura inferiore, nel Centro (Tabella 4). Al 1°

gennaio 2010 nel Nord-ovest risiede il 35% degli stranieri, nel Nord-est il 26,6%, nel Centro il 25,3%,

nel Mezzogiorno il 13,1%. Scendendo a un livello territoriale maggiormente disaggregato, si possono

osservare concentrazioni particolari: ad esempio, quasi un quarto (23,2%) degli stranieri residenti in

Italia è iscritto nelle anagrafi dei comuni della Lombardia e quasi un decimo nella sola provincia di

Milano, una quota non molto inferiore a quella dell’intero Mezzogiorno d’Italia. Si tratta di un livello

di presenze paragonabile anche a quelli propri di intere regioni, come il Veneto (dove risiede l’11,3%

dei cittadini straniera), l’Emilia-Romagna (10,9%) e il Lazio (11,8%). Da rilevare che in quest’ultima

regione la grande maggioranza degli stranieri si concentra nella provincia di Roma, 9,6% del totale,

quota pari a quella della provincia di Milano (Tabella 5 e Tabella A.1 in Appendice).

Se si osserva la Figura A.1, elaborata a livello comunale, si nota, oltre alla forte presenza di

popolazione straniera in molti comuni capoluogo del Nord e del Centro, consistenti comunità di

cittadini stranieri residenti nelle zone costiere della Liguria e del nord della Toscana, nonché nella

parte centro-settentrionale della costiera adriatica.

La distribuzione degli stranieri sul territorio si mantiene disomogenea nonostante anche nel 2009 la

crescita della popolazione straniera sia stata, in termini relativi, superiore proprio laddove minore è il

numero di stranieri residenti e cioè nel Sud (+11,8%) e nelle Isole (+11,4%). Le regioni che hanno

fatto registrare il massimo incremento sono la Puglia (+14,2%), la Basilicata e la Sardegna (+12,7%)

e la Calabria (+12,1%). Si tratta di incrementi generalmente molto più contenuti di quelli del 2008,

ma pur sempre superiori a quelli registrati da regioni storicamente molto attrattive per l’immigrazione

dall’estero, come la Lombardia (+8,6%) o l’Emilia-Romagna (+9,5%).

6

Tabella 4 - Popolazione straniera residente in Italia, per ripartizione – Bilancio demografico dell’anno 2009 di cui:

Nord-ovest Nord-est Centro Sud Isole ITALIA comuni

capoluogo

Popolazione straniera al 1.1.2009 1.368.138 1.049.772 976.782 352.434 144.169 3.891.295 1.406.951

Nati 30.304 23.220 16.423 4.961 2.201 77.109 25.038

Morti 1.560 1.176 1.194 622 216 4.768 1.590

Saldo naturale 28.744 22.044 15.229 4.339 1.985 72.341 23.448

Iscritti dall'interno 85.382 66.249 48.086 19.431 7.286 226.434 52.489

Cancellati per l'interno 78.735 63.414 46.552 20.279 7.513 216.493 50.624

Saldo migratorio interno (a) 6.647 2.835 1.534 -848 -227 9.941 1.865

Iscritti dall'estero 130.422 98.774 107.603 49.822 20.104 406.725 155.717

Cancellati per l'estero 10.619 11.089 6.954 2.832 776 32.270 5.699

Saldo migratorio con l'estero 119.803 87.685 100.649 46.990 19.328 374.455 150.018

Saldo altri iscritti, altri cancellati (b) -19.338 -15.818 -11.176 -4.570 -2.702 -53.604 -20.151

Acquisizione cittadinanza italiana 21.974 18.531 12.632 4.290 1.942 59.369 20.298

Popolazione straniera al 31.12.2009 1.482.020 1.127.987 1.070.386 394.055 160.611 4.235.059 1.541.833

di cui: 265.076 210.457 73.719 30.908 932.675 302.375

minorenni (c) 352.515

stranieri nati in Italia 222.818 163.079 129.335 39.696 17.792 572.720 197.818

(a) A livello nazionale il numero di iscritti e cancellati per l'interno generalmente non coincide (vedi: Glossario).

(b) Comprende il saldo verifiche censuarie, il saldo iscrizioni e cancellazioni per altri motivi, le cancellazioni per irreperibilità (vedi Glossario).

(c) Dati provvisori.

Popolazione straniera e popolazione residente nelle ripartizioni, regioni, province, comuni

L’incidenza della popolazione straniera sul totale dei residenti fornisce una misura dell’impatto

differenziale dell’immigrazione sul territorio (Tabella 5 e Tabella A.2 in Appendice). A livello

nazionale, come si è detto, essa è pari al 7% ed è massima nel Nord-est (9,8%), dove poco meno di un

residente su dieci è straniero, e solo leggermente inferiore nel Nord-ovest (9,3%) e nel Centro (9%).

Nel Mezzogiorno, invece, l’incidenza è inferiore al 3%, mentre nelle Isole solo due residenti su cento

6

sono stranieri (2,4%, a fronte di un valore del Sud del 2,8%) .

A livello regionale le differenze di cui sopra si manifestano in modo ancora più evidente. Il fenomeno

migratorio assume massima rilevanza in Emilia-Romagna, dove la popolazione straniera incide per il

10,5% sul totale dei residenti. Si segnalano valori elevati anche per la Lombardia (10%) e il Veneto

(9,8%). Al Centro i livelli sono leggermente più contenuti (intorno al 9%); spicca l’Umbria, dove il

tasso di incidenza è pari al 10,4%, livello che eguaglia quelli propri delle citate regioni del Nord. Nel

Mezzogiorno il solo valore significativamente più alto della media della ripartizione è quello relativo

all’Abruzzo (5,7%).

Scendendo ulteriormente nel dettaglio territoriale si notano livelli particolarmente elevati

dell’incidenza della popolazione straniera in alcune province del Nord, dove su dieci cittadini

residenti, almeno uno è di cittadinanza straniera. Si tratta delle province di Brescia (12,9%), di

Piacenza, Reggio nell’Emilia, Mantova, Modena (tutte province con valori intorno al 12%), Parma,

Verona, Treviso, Pordenone (per le quali i valori superano l’11%). Al Centro, oltre alla provincia di

Prato (12,7%) che presenta il valore dell’incidenza più elevato dopo Brescia, spiccano i livelli

prossimi al 11% delle province di Perugia e Macerata. Nel Mezzogiorno i soli valori degni di nota

sono quelli delle province di Teramo (7,4%), l’Aquila (6,5%) ed Olbia-Tempio (5,9%).

6 Si fa riferimento, ovviamente, sempre ai soli stranieri residenti che escludono, per definizione, gli irregolari, i migranti stagionali

e più in generale quanti, pur in possesso di un permesso di soggiorno, non sono iscritti in anagrafe.

7

Tabella 5 - Alcuni indicatori relativi al bilancio della popolazione italiana e straniera – Anno 2009 di cui:

Nord-ovest Nord-est Centro Sud Isole ITALIA comuni

capoluogo

Composizione percentuale a fine anno (Italia=100) 35,0 26,6 25,3 9,3 3,8 100,0 36,4

Incidenza % della popolazione straniera a fine anno 9,3 9,8 9,0 2,8 2,4 7,0 8,7

Variazione % rispetto alla fine dell'anno precedente 8,3 7,5 9,6 11,8 11,4 8,8 9,6

% di stranieri nati in Italia a fine anno (II generazione) 15,0 14,5 12,1 10,1 11,1 13,5 12,8

% di nati stranieri sul totale dei nati 20,0 20,9 15,0 3,7 3,5 13,6 15,8

Acquisizioni cittadinanza italiana (tasso x 1.000) 15,4 17,0 12,3 11,5 12,7 14,6 13,8

% di minorenni stranieri sulla popolazione straniera a fine anno 23,8 23,5 19,7 18,7 19,2 22,0 19,6

% di minorenni italiani sulla popolazione italiana a fine anno (a) 15,2 15,6 15,6 19,0 18,2 16,6 15,4

Tasso di natalità stranieri (x 1.000) 21,3 21,3 16,0 13,3 14,4 19,0 17,0

Tasso di natalità italiani (x 1.000) 8,3 8,4 8,6 9,4 9,2 8,8 8,3

Tasso di mortalità stranieri (x 1.000) 1,1 1,1 1,2 1,7 1,4 1,2 1,1

Tasso di mortalità italiani (x 1.000) 11,1 10,9 11,1 9,3 9,8 10,5 11,4

Saldo interno degli stranieri (tasso x 1.000) 4,7 2,6 1,5 -2,3 -1,5 2,4 1,3

Saldo interno degli italiani (tasso x 1.000) 0,8 1,4 1,3 -2,0 -1,1 0,1 -2,4

Saldo con l'estero degli stranieri (tasso x 1.000) 84,1 80,5 98,3 125,9 126,8 92,2 101,7

Saldo con l'estero degli italiani (tasso x 1.000) -0,3 -0,4 -0,1 -0,1 -0,1 -0,2 -0,2

(a) I dati fanno riferimento al 31 dicembre 2008

Nonostante nel caso italiano non si possa parlare di un’immigrazione esclusivamente urbana, i flussi

migratori hanno privilegiato nel corso del tempo i comuni di maggiori dimensioni. In effetti,

l’incidenza degli stranieri nei comuni capoluogo di provincia è pari all’8,7%, livello ben superiore

7

alla media italiana (7%), e raggiunge il 9,4% considerando solo le grandi città . Emergono, però,

anche alcune interessanti realtà minori, dove l’incidenza relativa degli stranieri è particolarmente

elevata. Si tratta, ad esempio, di comuni tra i 15 ed i 25 mila abitanti come Rovato (Brescia), Lonigo

(Vicenza), Castiglione delle Stiviere (Mantova), Montecchio Maggiore (Vicenza), Martinsicuro

(Teramo), dove il 18-20% dei residenti è straniero; o anche di comuni molto piccoli, tra i 5 e i 15 mila

abitanti, come Baranzate (Milano), Verdellino (Bergamo), Castelcovati (Brescia), Porto Recanati

(Macerata), Fonte (Treviso), Prevalle (Brescia) e Luzzara (Reggio nell’Emilia), dove l’incidenza è

compresa tra il 20 ed il 25% (Figura A.2 in Appendice). Nel comune di Airole (Imperia), che conta

circa 500 abitanti, quasi un residente su tre è straniero (31%).

Le famiglie straniere, i nati, i minori stranieri e le seconde generazioni

Laddove la presenza straniera è più stabile e radicata si osserva naturalmente anche una maggiore

incidenza delle famiglie straniere sul totale delle famiglie e delle nascite di bambini stranieri sul

complesso delle nascite. E’ in genere più elevata anche la proporzione di stranieri minorenni o

appartenenti alle seconde generazioni (Tabella A.2 in Appendice). L’incidenza delle famiglie con

capofamiglia straniero è del 10,3% nel Lazio, del 10% in Umbria e supera l’8% in Emilia-Romagna,

Lombardia, Veneto e Toscana. Nel Mezzogiorno solo l’Abruzzo presenta una quota relativamente

elevata di famiglie con capofamiglia straniero (5,4%).

Emilia Romagna, Veneto e Lombardia sono le regioni che nel corso del 2009 mostrano il numero di

nati stranieri più elevato: tra 21 e 23 ogni cento nati residenti. Al Centro spiccano i valori elevati delle

Marche e dell’Umbria (circa 18 nati stranieri ogni cento nati) e della Toscana (17,3%), regione che

ospita la provincia con la quota più elevata di nascite straniere: quasi una su tre a Prato (29,4%). Nel

Mezzogiorno, in Abruzzo l’incidenza tocca il 10%, mentre nelle altre regioni i livelli sono molto più

bassi (intorno al 3-4%).

7 di

Sono considerate grandi città i comuni Torino, Milano, Verona, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari,

Palermo, Catania. 8


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Dispensa al corso di Demografia della Prof.ssa Annuziata Nobile. Si tratta di un rapporto dell'ISTAT pubblicato nel 2010 sulla popolazione straniera residente in Italia. Sono analizzati i saldi migratori, la condizione delle seconde generazioni di immigrati, la popolazione straniera minorile, le principali nazionalità di provenienza e la loro distribuzione sul territorio italiano.


DETTAGLI
Esame: Demografia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in relazioni internazionali
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Demografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Nobile Annunziata.

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