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Politica monetaria e riserve Appunti scolastici Premium

Materiale didattico per il corso di Macroeconomia della professoressa Anna Soci. Trattasi di slides a cura del docente all'interno delle quali sono affrontati i seguenti argomenti: la politica monetaria e le riserve; il moltiplicatore dei depositi ed il moltiplicatore della moneta; i target monetari... Vedi di più

Esame di Economia degli Intermediari Finanziari docente Prof. C. Baldan

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ESTRATTO DOCUMENTO

come NON crescono i DEPOSITI

Usi SB Fonti Usi SB Fonti

0 1

Vincolo

cassa 100 c.s. 100 cassa 10 c. s. 100

= prestiti 90

10% fonti Σ Σ

=

Σ Σ

=

• in t è conveniente impiegare CASSA - Vincoli

0 QUESTA

prestiti utilizzati per contante

• in t NON

1 È

• l’uso del contante è anelastico rispetto alle BANCA

matching

esigenze: strettissimo delle scadenze

La banca moderna nasce con la diffusione del conto corrente

si sviluppa vincolando la riserva obbligatoria (1926)

si sviluppa legando i prestiti al patrimonio (1976)

Collegamento

Circolante – Base Monetaria - Moneta Bancaria

Circolante: pagamenti del pubblico (scarsi per numero e per

importo)

Base Monetaria: pagamenti fra banche (rilevanti per importo)

Moneta Bancaria: pagamenti fra banche e pubblico, fra il

pubblico, fra intermediari e pubblico (ingenti per numero e per

importo) Collegamento

base monetaria – moneta bancaria

Come crescono i debiti a vista della BCE ?

Così come crescono i depositi bancari in c/c!

!sono sempre i prestiti in c/c che creano i depositi!

Canali di creazione/distruzione di base monetaria

Prevalentemente

Pubblica amministrazione autonomi rispetto alle

Settore estero decisioni della BC

Settore bancario Dipende strettamente dalle scelte

di POLITICA MONETARIA, in

quanto destinatario principale delle

operazioni di BC. 12

EIF - A.A. 2008/2009

Base monetaria e settore bancario

• Operazioni di finanziamento che generano flussi di BM:

a) temporanee: operazioni di p/t; prestito garantito da titoli;

b) definitive: nessuna scadenza.

• Operazioni temporanee: prevedono, a scadenza,

un’operazione di segno contrario a prezzi prefissati:

BC acquista a pronti effetti espansivi su BM

BC vende a pronti effetti restrittivi su BM

Si distinguono secondo il soggetto che prende l’iniziativa:

BC operazioni di mercato aperto

controparti operazioni su iniziativa delle controparti

standing facilities

)

( avvengono sempre su iniziativa della

• Operazioni definitive:

BC e non sono seguite da operazioni di segno contrario

(effetti strutturali sulla circolazione). 13

EIF - A.A. 2008/2009

Banca Centrale e Settore bancario

Operazioni di mercato aperto

• Operazioni di rifinanziamento principale temporanee

• Operazioni di rifinanziamento

a più lungo termine

• Operazioni di regolazione puntuale temporanee

⇒ o

fine tuning

)

( definitive

• Operazioni strutturali standing

Operazioni su iniziativa delle controparti (

facilities )

• Operazioni di rifinanziamento marginale temporanee

• Operazioni di deposito presso la BC

Riserva Obbligatoria di Liquidità (ROb) 14

EIF - A.A. 2008/2009

Operazioni di mercato aperto

1. Operazioni di rifinanziamento principale: vengono effettuate

a livello decentrato dalle BCN. Sono finalizzate all’immissione di

liquidità condotte su base settimanale. Hanno normalmente

scadenza a 1 settimana (secondo il calendario). La procedura

d’asta applicata è quella standard. Possono svolgersi sotto

forma di asta a tasso fisso ovvero a tasso variabile.

2. Operazioni di rifinanziamento a più lungo termine: hanno

scadenza a 3 mesi e sono finalizzate a fornire liquidità di più

lungo periodo al sistema bancario, al fine di evitare che l’intera

liquidità sul mercato monetario debba essere rinnovata ogni

settimana. Sono condotte come aste standard a livello

decentrato e vi possono accedere tutte le controparti che

soddisfano i criteri generali di idoneità. 15

EIF - A.A. 2008/2009 segue

Operazioni di mercato aperto ( )

fine tuning

3. Operazioni di regolazione puntuale ( ): non hanno

né frequenza né scadenza standardizzata e possono essere

utilizzate sia per immettere sia per assorbire liquidità. Mirano a

regolare le condizioni di liquidità e a influenzare i tassi di

interesse del mercato monetario (attenuare gli effetti di

fluttuazioni impreviste della liquidità sui tassi di interesse).

Possono assumere la forma di operazioni temporanee,

swap

operazioni definitive, in valuta e raccolta di depositi a

tempo determinato.

4. Operazioni strutturali: sono utilizzabili sia per immettere sia

per assorbire liquidità con frequenza regolare o non regolare.

Possono essere condotte mediante aste standard e avere

scadenza non standardizzata. Possono essere condotte a livello

decentrato ed essere accessibili a tutte le controparti che

soddisfano i criteri generali di idoneità. Possono essere

impiegate operazioni temporanee, operazioni definitive o

emissioni di certificati di debito.

Fasi operative delle procedure d’asta

1. Annuncio d’asta

a) Annuncio da parte della BCE via rete tramite agenzie di stampa

b) Annuncio da parte delle banche centrali nazionali (BCN) tramite

agenzie di stampa locali e direttamente alle singole controparti (se

ritenuto necessario)

2. Preparazione e presentazione delle offerte da parte delle

controparti

3. Raccolta delle offerte da parte dell’Eurosistema

4. Aggiudicazione d’asta e annuncio dei risultati

a) Decisione d’aggiudicazione da parte della BCE

b) Annuncio dei risultati

5. Conferma dei singoli importi assegnati

6. Regolamento delle transazioni 17

EIF - A.A. 2008/2009

Tempi di esecuzione aste (definiti sull’ora dell’Europa Centrale)

Asta standard Asta veloce

Esempio: Operazione temporanea di 105 mln € (asta tasso fisso)

Controparte Offerta Aggiudicazione

Banca A 30 22,5

Banca B 40 30,0

Banca C 70 52,5

TOTALE 140 105,0

Percentuale di aggiudicazione: 105/(30 + 40 + 70) = 75%

A

=

Percentuale di riparto: all % n

∑ a

i

=

1

i ( )

= ×

i

Ammontare totale assegnato alla controparte : all all % a

esima i i

dove:

A = ammontare totale assegnato all% = percentuale di riparto

= ammontare totale assegnato a

all

n = numero totale controparti i i

controparte

i

a = ammontare offerta controparte esima

i esima

Esempio 2: Operazione temporanea di 94 mln € (asta tasso variabile)

Importi

Tasso

Interesse Banca 1 Banca 2 Banca 3 Totale Off. Agg.

3,10 0 5 5 10 10

5 5 10 20

3,09 0 5 5 10 30

3,08 0

5 5 10 20 50

3,07 5 10 15 30 80

3,06 10 10 15 35 115

3,05

3,04 5 5 5 15 130

3,03 5 - 10 15 145

Tot. Off. 25 45 60 130

14 34 46 94

Tot. Ass.

Tasso marginale 3,05: sopra offerte accolte

Al 3,05: (94 - 80)/35 = 40%

Banca 1: 0,4 x 10 = 4 + 5 + 5 = 14

Banca 2: 0,4 x 10 = 4 + 10 + 5 + 5 + 5 + 5 = 34 standing facilities

Operazioni su iniziativa delle controparti ( )

1. Operazioni di rifinanziamento marginale: overnight

credito

concesso dalla BC alle istituzioni creditizie che fanno ricorso a

questo tipo di meccanismo, a fronte di attività idonee (titoli

stanziabili), a un tasso di interesse fissato a discrezione della BC

e modificabile quotidianamente. Tale tasso è sempre superiore al

overnight

tasso interbancario : le controparti vengono indirizzate a

risolvere i problemi di deficit di liquidità sul mercato interbancario

marginali

) a rivolgersi alla BC. Il costo della

e solo in casi limite (

liquidità, in tal caso, sarà superiore.

2. Operazioni di deposito presso la BC: le controparti possono

overnight

costituire depositi presso le BCN. I depositi sono

remunerati a un tasso di interesse prestabilito. In condizioni

normali, il tasso di interesse sui depositi presso la BC costituisce il

overnight

limite minimo per il tasso di interesse del mercato . Esso

al tasso interbancario sui depositi

risulterà sempre inferiore

overnight . Controparti e Attività stanziabili

Controparti

– di operazioni su iniziativa e di operazioni di mercato aperto

basate su aste standard:

• IMF: soggette a ROB; solide; soggette a Vig. armonizzata;

accesso via Bcn

fine tuning e strutturali

– di operazioni

• IMF: prescelte dalle Bcn swap su valuta

• IMF: attive sui mercati valutari per

Attività stanziabili

tier

- I: strumenti di debito negoziabili (requisiti definiti da

BCE,validi in tutta l’area euro);

tier II: attività negoziabili e non negoziabili, importanti per

-

mercati e sistemi nazionali (criteri fissati da BCN, approvati da

BCE) 22

EIF - A.A. 2008/2009

In sintesi… (1)

In sintesi… (2)

Il “corridoio” dei tassi

• Tasso delle operazioni di rifinanziamento principale: è un tasso

“non ufficiale”, cioè non viene fissato d’impero dalla BCE, ma viene negoziato con

il mercato attraverso il meccanismo d’asta prescelto dall’autorità monetaria.

Intorno a questo tasso ruotano i tassi del mercato interbancario che vengono

condizionati da:

– tasso di rifinanziamento marginale;

– tasso sui depositi presso la BC.

Costituiscono il corridoio all’interno del quale oscillano i prezzi dei fondi

interbancari dell’Eurosistema. Sono “tassi centrali” e hanno effetti segnaletici ex

ante o ex post e servono alla BC per segnalare che si sono raggiunti o che si

tendono a raggiungere determinati risultati nelle grandezze macroeconomiche

(produzione/drenaggio base monetaria), nei livelli inflazionistici, nelle condizioni

dell’economia reale.

Euro OverNight Index Average

• Tasso Eonia ( ): media ponderata dei

tassi overnight sui prestiti non garantiti negoziati sul mercato interbancario da un

gruppo di banche di primario importanza. È un tasso ex post calcolato dalla BC.

EUro InterBank Offered Rate

• Tasso Euribor ( ): tasso d’interesse al

quale una banca di primaria importanza offre, ad un’altra banca del medesimo

standing ex ante

, di raccogliere depositi a tempo nell’area dell’Euro. È un tasso

calcolato da imprese senza obblighi di politica monetaria.

Tassi di interesse della Bce e tassi di mercato monetario

valori % in ragione d’anno, dati giornalieri

( )

= tasso di rifinanziamento principale

= tasso sui depositi presso la Banca Centrale

= tasso min. offerta operazioni di rifinanziamento marginali

= Euribor a 3 mesi

Rapporto annuale 2007

Fonte: Bce, : 18 (Nota: per le operazioni regolate prima del 28 giugno 2000 il tasso sulle

operazioni di rifinanziamento principali è quello applicato nelle aste a tasso fisso, mentre per le operazioni regolate

dopo questa data viene riportato il tasso minimo di offerta delle aste a tasso variabile)

Tassi ufficiali delle operazioni dell’Eurosistema

Tasso partecipazione op.ni Tasso operazioni su iniziativa delle controparti

standing facilities

rif.to principali (*) ( )

Tasso deposito Tasso op.ni

overnight rif.to marginale

Data inizio Data inizio

validità validità

3,75 15/10/2008 3,25 4,25 09/10/2008

4,00 13/06/2007 3,00 5,00 13/06/2007

3,75 14/03/2007 2,75 4,75 14/03/2007

3,50 13/12/2006 2,50 4,50 13/12/2006

3,25 11/10/2006 2,25 4,25 11/10/2006

… … … … …

2,25 06/12/2005 1,25 3,25 06/12/2005

2,00 09/06/2003 1,00 3,00 06/06/2003

2,50 12/03/2003 1,50 3,50 07/03/2003

2,75 11/12/2002 1,75 3,75 06/12/2002

Il processo di trasmissione della politica monetaria

L R O

A ISERVA BBLIGATORIA

D L (RO )

I IQUIDITÀ B

EIF - A.A. 2008/2009

Gli aggregati monetari: M1 – M2 – M3

p/t + bond scad. orig. < 24 mesi

+ quote di fondi monetari

+ strumenti di mercato monetario

depositi con scadenza < 24 mesi

“strumenti

finanziari” M3

M2

Moneta bancaria

pagamenti da regolare M1

B.M.

pagamenti regolati 30

EIF - A.A. 2008/2009

Riserva OBbligatoria di liquidità

• OBIETTIVI del SEBC:

– a) controllare la liquidità del sistema;

– b) stabilizzare i tassi (dal mercato monetario al mercato

del credito).

• FUNZIONAMENTO: tramite il sistema dei pagamenti (BI-Rel

e Target)

• ADEMPIMENTO: utilizzo della mobilizzazione infragiornaliera

(possibile una banca intermediaria)

• La BCE fissa:

– aliquote

– aggregati di riferimento

– periodi di mantenimento 31

EIF - A.A. 2008/2009

Governare la ROB per governare la MONETA

La ROb:

1. è un debito a vista della BCE

2. è la parte prevalente della base monetaria = R )

3. vincola la riserva totale di ogni banca (ROb+R

lib disponibile

4. influisce sul moltiplicatore dei depositi (moneta bancaria)

5. influisce sul volume di moneta bancaria.

È il fulcro del governo di M1

B.M.

M1 raccolta

Moneta soggetta:

bancaria ROb = 2%

M2 depositi < 24 mesi

Titoli di debito scadenza originaria < 24 mesi raccolta

M3 altri strumenti di mercato monetario soggetta:

ROb = 0%

32

EIF - A.A. 2008/2009

La Riserva Obbligatoria (ROb)

• La BCE richiede agli istituti di credito di detenere RISERVE su conti

costituiti presso le banche centrali nazionali nell’ambito del quadro

dell’Eurosistema.

del regime di riserva obbligatoria

• L’ammontare di riserva obbligatoria che ciascuna istituzione deve

detenere è determinato in relazione all’aggregato soggetto a

riserva.

• Il regime di riserva obbligatoria dell’Eurosistema consente alle

controparti di fare ricorso alla mobilizzazione della riserva

obbligatoria: il rispetto dell’obbligo di riserva è determinato in

base alla media dei saldi di fine giornata, riferita a un periodo di

mantenimento, dei conti di riserva delle controparti.

• L’ammontare della riserva obbligatoria detenuta dalle istituzioni è

al tasso delle operazioni di rifinanziamento principali

remunerato

dell’Eurosistema. 33

EIF - A.A. 2008/2009

ROb: obiettivi di politica monetaria

• Stabilizzazione dei tassi di interesse del mercato

monetario: la mobilizzazione della ROb è volta a favorire la

stabilizzazione dei tassi di interesse del mercato monetario,

incentivando le istituzioni ad attenuare gli effetti di

variazioni temporanee di liquidità.

• Creazione o aumento del fabbisogno strutturale di

liquidità: il regime della ROb contribuisce alla creazione o

all’aumento del fabbisogno strutturale di liquidità degli

istituti di credito. Ciò può essere utile al fine di migliorare la

capacità dell’Eurosistema di agire efficientemente sulle

condizioni di offerta di liquidità. 34

EIF - A.A. 2008/2009

ROb: Aggregato soggetto e aliquote di Riserva

AGGREGATO SOGGETTO A RISERVA E ALIQUOTE DI RISERVA

A. Passività incluse nell’aggregato soggetto a riserva alle quali si applica un’aliquota

di riserva positiva

Depositi:

• Depositi a vista

• Depositi con scadenza predeterminata fino a due anni

• Depositi rimborsabili con preavviso fino a due anni

Titoli di debito

• Titoli di debito con scadenza originaria fino a due anni

B. Passività incluse nell’aggregato soggetto a riserva alle quali si applica un’aliquota

di riserva pari a zero

Depositi

• Depositi con scadenza predeterminata di oltre due anni

• Depositi rimborsabili con preavviso di oltre due anni

• Pronti contro termine

Titoli di debito

• Titoli di debito con scadenza originaria superiore a 2 anni

C. Passività escluse dall’aggregato soggetto a riserva

• Passività nei confronti delle altre istituzioni soggette al regime di riserva obbligatoria

dell’Eurosistema

• Passività nei confronti della BCE e delle banche centrali nazionali 35

Riserve delle banche

• BASE MONETARIA

– Circolante

– Depositi presso BC +

• RISERVE BANCARIE DI LIQUIDITÀ

stand by

– Conti interbancari (linee di credito )

– Titoli di largo mercato

(LIQUIDABILI: prontamente ed

economicamente vendibili) 36

EIF - A.A. 2008/2009


PAGINE

62

PESO

1.14 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Macroeconomia della professoressa Anna Soci. Trattasi di slides a cura del docente all'interno delle quali sono affrontati i seguenti argomenti: la politica monetaria e le riserve; il moltiplicatore dei depositi ed il moltiplicatore della moneta; i target monetari della Banca Centrale Europea (BCE).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia e finanza
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli Intermediari Finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Baldan Cinzia.

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