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IL MERCATO DELLA MONETA

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

Gli ingredienti del mercato

1) L’offerta

L’ ff t di moneta

t

2) La domanda di moneta

3) L’equilibrio del mercato Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

Che cos’è la moneta?

Per l’economia,

, la moneta non si riferisce a tutta la ricchezza disponibile,

p , ma

soltanto ad una parte di essa, ovvero è l’insieme delle attività che

possono essere facilmente impiegate per effettuare transazioni

(semplificando il concetto,

concetto circolante e depositi bancari).

bancari)

Funzioni della moneta:

1) Riserva

Ri di Valore

Vl

2) Unità di conto

3) Mezzo di scambio Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

La moneta come riserva di valore

• La moneta rappresenta un modo di trasferire potere d’acquisto nel

tempo, dal presente al futuro;

• Se oggi lavoro e guadagno 100 euro, posso conservare questa moneta e

spenderla

d l domani,

d i la

l prossima

i settimana

i o il prossimo

i mese;

• La moneta, però, è una riserva di valore imperfetta: se i prezzi

aumentano, il valore della moneta si riduce col passare del tempo;

• Ad ogni modo, gli operatori detengono moneta perché essa potrà essere

scambiata contro beni e servizi in qualche data futura

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

La moneta come unità di conto

• La moneta rappresenta il mezzo in termini del quale si stabiliscono i

prezzi e si registrano i debiti;

• La microeconomia stessa, ci insegna che le risorse vengono allocate sulla

b

base d

dei

i loro

l prezzi

i relativi

l i i – i prezzi

i dei

d i diversi

di i beni

b i relativamente

l i agli

li

altri;

• Un concessionario vi dirà che un automobile costa 20 mila euro, ma non

vi dirà mai che costa 400 camicie;

• Sostanzialmente, la moneta è il metro con cui misuriamo le transazioni

economiche; Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

La moneta come mezzo di scambio

• La moneta, in questo senso, è ciò di cui ci serviamo per acquistare beni e

servizi.

• Quando andiamo a fare shopping, siamo fiduciosi che il negoziante

accetterà la nostra moneta in cambio degli articoli desiderati;

• Se la moneta non fosse mezzo di scambio, saremmo in un economia

basata sul baratto, in cui lo scambio richiede una doppia coincidenza dei

bisogni: ognuna delle persone che scambia deve avere il bene desiderato

dall’altro. Sarebbero possibili, dunque, solo transazioni semplici;

• La moneta, invece, rende possibili transazioni economiche più indirette

(pensate ad esempio al pagamento dello stipendio, o al costo di un

servizio) Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

L’offerta di moneta

• La q

quantità di moneta disponibile

p è chiamata offerta di moneta.

• Come viene misurata l

l’offerta

offerta di moneta complessiva? Poiché tutte le

attività che vengono utilizzate per le transazioni, costituiscono moneta, la

quantità totale di moneta non è altro che l’ammontare di quelle attività.

• L’attività più ovvia da includere nella quantità di moneta è il circolante,

ovvero la

l somma della

d ll moneta cartacea e metallica

lli in

i circolazione;

i l i

• Un secondo tipo di attività che viene utilizzato per le transazioni, sono i

depositi in conto corrente. Così come la moneta cartacea e metallica, si

tratta di attività che p

possono essere p

prontamente utilizzate p

per le

transazioni (assegni, carta di credito, bonifici, etc..) Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

La Banca Centrale e la base monetaria

• La g

gestione della moneta e del credito viene attuata dalla Banca Centrale, e

consiste nel controllo dello stock di moneta in circolazione. Essa assume la

duplice funzione di istituto di emissione e prestatore di ultima istanza nei

confronti degli altri intermediari finanziari (banche).;

• Essa opera, in senso stretto, al controllo e alla gestione della “base monetaria”. La

base monetaria è definibile come l’insieme delle componenti monetarie

immediatamente utilizzabili:

• Circolante (banconote, vaglia, assegni);

• Depositi delle aziende di credito ai fini di riserva;

• Riserve

Riser e ufficiali

ffi i li (oro e valute

l te estere)

• L’offerta di moneta complessiva, però, non coincide esclusivamente con la base

monetaria

monetaria, ma a ciò vanno aggiunte le passività delle banche ordinarie (depositi del

pubblico) Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

Il moltiplicatore

p della moneta

• In p

pratica,

, tra base monetaria e q

quantità complessiva

p di moneta esiste un

rapporto diretto: l’offerta totale di moneta è un multiplo della base

monetaria. Di conseguenza, poiché la banca centrale controlla

direttamente la base monetaria,

monetaria controlla indirettamente l

l’offerta

offerta totale di

moneta, tramite il moltiplicatore della moneta.

  • Base monetaria, composta, per

BM C R semplicità, solo da circolante e

riserve delle banche

  • Offerta di moneta, composta dal

M C D circolante e i depositi presso le

banche del pubblico

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

Il moltiplicatore

p della moneta

• Date le definizioni,

, è p

possibile ricavare il rapporto

pp esistente tra base

monetaria e offerta complessiva di moneta:

M C D

 

BM C R

• Ipotizzando

p che il p

pubblico mantenga

g un rapporto

pp costante c fra il

circolante in possesso e i depositi, e che le banche mantengano un

rapporto costante r fra riserve e depositi, si ha che:

C R

 

c r

D D 

Dr R

Dc C

Ne consegue

g che: Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

Il moltiplicatore della moneta

• Quindi è possibile riscrivere la relazione tra base monetaria ed offerta di moneta:

 

M C D M Dc D

 

 

BM C R BM Dc Dr

M

Mettendo

d a f

fattor comune D e risolvendo

i l d per M si

i ottiene

i

1 c

M BM

c r

1 c

Dove è il moltiplicatore della moneta. Cosa succede se varia r o c?

c r

In conclusione, l’offerta di moneta è un multiplo della base monetaria

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

La Banca Centrale e la base monetaria

• I canali di creazione della base monetaria utilizzati dalla BC si

distinguono

g tra “estero” e “interno”. Per il momento consideriamo solo

quello interno. Gli strumenti a disposizione della BC sono principalmente

tre:

• La manovra del tasso di sconto, ossia la variazione del tasso al quale

la BC finanzia il sistema creditizio. Variando il costo del credito la

BC interviene in senso espansivo e restrittivo sulla base monetaria.

monetaria

• Le operazioni di mercato aperto: la BC acquista o vende titoli

pubblici,

bbli i con l’effetto

l’ ff tt di,

di rispettivamente,

i tti t immettere

i tt o sottrarre

tt

liquidità dal sistema;

• La manovra della riserva obbligatoria: la BC obbliga le banche a

detenere una certa percentuale di depositi presso di se. (interviene

sul parametro r). Come abbiamo visto, un aumento di r fa

diminuire la base monetaria, e viceversa. Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

La domanda di moneta

• Come vedremo dall’analisi del modello IS-LM, la variazione dell’offerta

di moneta ha

h effetti

ff i diretti,

di i nel

l breve

b periodo,

i d sul

l tasso di interesse

i e sul

l

livello della produzione.

• Per comprendere meglio il legame tra mercato della moneta e tasso di

interesse dobbiamo introdurre il concetto di domanda di moneta e

verificare cosa accade in equilibrio

q (

(ovvero q

quando la domanda di saldi

monetari reali eguaglia l’offerta);

• L’equilibrio

q b nel mercato

c della

d moneta è d

descritto

sc dalla

d “teoria d

della

preferenza per la liquidità”, ed è l’interpretazione più semplice per

comprendere la teoria del tasso di interesse di keynes.

• Per analizzare la domanda di moneta da parte degli operatori, dobbiamo

prima capire quali sono le motivazioni che determinano la quantità

complessiva

l i di liquidità

li idità richiesta.

i hi t Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

La domanda di moneta

• I motivi per i quali gli operatori detengono moneta sono essenzialmente tre:

• “transattivo”: il pubblico domanda moneta per effettuare i pagamenti di beni e

servizi e dipende dal livello del reddito reale;

• “precauzionale”: il pubblico domanda moneta per far fronte alle necessità

impreviste e dipende anch’essa dal livello del reddito reale;

• “speculativo”: il pubblico domanda moneta come alternativa alle attività

finanziarie (titoli), nell’ambito delle proprie scelte di portafoglio. Il costo di

detenere moneta liquida

q piuttosto

p che titoli è dato dal tasso di interesse: p

più è alto

il tasso di interesse, dunque, meno è la quantità domandata di moneta.

• L

La domanda

d d di moneta, dunque,

d di

dipende

d direttamente

di d

dal

l livello

li ll del

d l reddito

ddi

complessivo (Y), e inversamente dal livello del tasso di interesse (i).

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

La domanda di moneta d

M

S

Se i

indichiamo

di hi l

la d

domanda

d reale

l di moneta con P

Possiamo scrivere la funzione della domanda di moneta come

d

M  ( , )

L i Y

P d s

M M

Poiché il mercato è in equilibrio quando P P

s

M  ( , )

Ne consegue che, in equilibrio: L i Y

P Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA:

PREFERENZA LIQUIDITA’

Q

Graficamente,

, la domanda di moneta o p

preferenza

f z p

per la liquidità

q (

(dato un certo

livello del reddito reale Y ) è rappresentata dalla seguente curva

1

i a

i 1 b

i 2 L(i,

( , Y )

1 M

M M

1 2 Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA: PREF.LIQUIDITA’

(

(segue)

g )

Se si verifica una variazione del livello del reddito reale (es. un aumento), a parità

di tasso d’interesse,

, la “curva della p

preferenza p

per la liquidità”

q si sposta

p (

(verso

destra), determinando un aumento della domanda reale di moneta reale (da M a

1

).

M 2 i a b

i 1 L(i, Y )

2

L(i

L(i, Y )

1 M

M M

1 2 Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

EQUILIBRIO DEL MERCATO MONETARIO s

Graficamente, l’offerta reale di moneta può essere rappresentata da una retta verticale (M/P)

Il p

punto di incontro tra domanda e offerta di moneta determina il tasso d’interesse di equilibrio

q

(i )

e s

(M/P)

i e

i e L(i, Y )

1 M

M

1 Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

GLI EFFETTI DELLA POLITICA MONETARIA

 Coerentemente con il dibattito fra politica economica attiva e passiva, c’è

chi

hi ritiene

ii che

h la

l moneta eserciti

i i un’influenza

’i fl anche

h sulle

ll variabili

i bili reali

li e chi

hi

invece ritiene di no.

 L’assenza

L’ nz di effetti

ff tti reali.

r li della

d ll moneta

m n t sulla

ll produzione

pr d zi n e sul

l tasso

t

d’interesse è detta neutralità della moneta

Più specificamente:

 Nel BP si ritiene che la Variazione SM incida sul tasso d’interesse reale e

sulla produzione e non (o scarsamente) sui prezzi;

 Nel LP, si ritiene invece la Variazione dello stock nominale di moneta si

rifletta interamente e proporzionalmente sul livello dei prezzi; senza alcun

effetto su produzione e tasso d’interesse.

 NB. Distinzione fra BP e LP non temporale

p ma concettuale!

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

Effetti della variazione dell

dell’offerta

offerta di moneta nel BP

s

M

i P

I’’ ( , )

L i Y

i’ M’’ M’ M

Nel BP: un incremento dell'offerta di moneta riduce il tasso d'interesse, mentre una diminuzione

d

dell'offerta

ll' ff t di moneta

t conduce

d a un i

incremento

t d

del

l t

tasso d'i

d'interesse,

t dato

d t il livello

li ll dei

d i prezzi

p i e del

dl

reddito. Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

Effetti Variazione della domanda di moneta

s

M

i P

I’’ ( , *)

L i Y

i’ ( , )

L i Y

M Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

EFFETTI DELLA PM NEL LP:

RELAZIONE TRA MONETA, PREZZI e PRODUZIONE

 L’equazione quantitativa della moneta esprime il legame esistente tra

moneta, prezzi e prodotto:

Moneta * Velocità = Prezzo * Prodotto

M * V = P * Y

 M è lo stock di moneta in circolazione,

circolazione V è la velocità di circolazione della

moneta (ci dice il numero di volte che la moneta cambia di mano in un dato

periodo di tempo), P è il livello medio dei prezzi; Y rappresenta il prodotto

t

totale

t l dell’economia

d ll’ i

L’equazione quantitativa è un’identità: ci dice che la quantità di moneta in

circolazione (MV) è pari al valore totale del prodotto (PY).

 Tale equazione può essere trasformata in una teoria sugli effetti della moneta

sull’economia - la “teoria q

quantitativa della moneta” - q

quando si adotti l’ipotesi

p

di una velocità di circolazione costante Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Politica economica del prof. Umberto Triulzi all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: la politica monetaria; il mercato della moneta; Banca Centrale e base monetaria; il moltiplicatore della moneta; gli effetti della politica monetaria nel breve e nel lungo periodo; la teoria quantitativa della moneta; il signoraggio; aspettative adattive ed aspettative razionali; modello con salari e prezzi vischiosi; la curva di Phillips.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e relazioni internazionali (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Triulzi Umberto.

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