Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

RELAZIONE TRA MONETA, PREZZI e PRODUZIONE:

una formulazione

f l i piu’

i ’ soddisfacente

ddi f t

 (Teoria quantitativa);

∆M=∆P= π

 (effetto Fisher);

i = r + π

 (Preferenza liquidità)

(M/P) = L( i, Y)

d

 Eguagliando offerta di moneta e domanda di moneta in termini reali,

reali ed utilizzando

l’equazione di Fisher, possiamo quindi dire che:

s e

(M/P) = L(r+

( π , Y)

 Si noti che gli operatori non conoscono ma possono solo formulare ipotesi su di

π

esso ( )

). Ne consegue

g che il livello dei saldi monetari reali dipende

p dal tasso

π e

d’inflazione atteso. L’equazione implica che il livello dei prezzi dipende non solo

dall’offerta attuale di moneta, ma anche dall’offerta di moneta attesa per il futuro

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

UTILIZZO DELL’INFLAZIONE AI FINI DELLA POLITICA

ECONOMICA: IL “SIGNORAGGIO”

SIGNORAGGIO

Modalità di finanziamento della spesa pubblica in disavanzo:

1. prendendo a prestito dai privati, emettendo titoli di Stato;

2. creando moneta

g

governo ottiene mediante l’emissione di moneta vengono

g chiamate

I ricavi che il

signoraggio

Raccogliere entrate mediante emissione di moneta è come imporre una “tassa

tassa da

inflazione”, pagata dai detentori di moneta. Quindi l’inflazione è una tassa sul

possesso di moneta.

La c.d. “imposta da inflazione” è, per definizione, pari al prodotto fra due grandezze

che agiscono figurativamente come un’aliquota di imposta (il tasso inflazione) e

l

l’imponibile

b l della

d ll tassazione (i saldi

ld monetari reali).

l Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

UTILIZZO DELL’INFLAZIONE AI FINI DELLA POLITICA

ECONOMICA: il “SIGNORAGGIO”

SIGNORAGGIO (segue)

signoraggio = crescita della moneta * domanda reale di moneta

ΔM/P = ΔM/M * M/P

Quanto minori sono i saldi monetari reali

reali, tanto maggiore sarà il tasso di crescita della moneta

richiesto per ottenere un dato ammontare di signoraggio e quindi tanto maggiore sarà il tasso

di inflazione corrispondente. Tuttavia, in base alle

e e

M/P = L(r+π ) e π = ΔM/M

Sappiamo che all’aumentare del tasso di inflazione aumenta il tasso di interesse nominale ed i

saldi monetari parallelamente si riducono. L’inflazione, cioè, essendo una tassa sul possesso di

moneta

moneta, provoca una tendenza alla riduzione dei saldi monetari in termini reali da parte del

pubblico ΔM/M M/P Politica Economica a.a. 2008/2009

All’aumento dell’aliquota, l’imponibile tende a ridursi. Il Mercato della Moneta

UTILIZZO DELL’INFLAZIONE AI FINI DELLA POLITICA

ECONOMICA: il “SIGNORAGGIO”

SIGNORAGGIO (segue)

All

All’aumento

aumento dell

dell’aliquota

aliquota, l

l’imponibile

imponibile

tende a ridursi.

All’aumento del tasso di crescita della

moneta il gettito inizia ad aumentare ma a

tassi decrescenti, a causa della

contemporanea riduzione dei saldi

monetari reali, fino al punto ΔM */P (che

rappresenta l’ammontare massimo di entrate da

signoraggio)

Oltre ΔM */M l’incremento dei tassi di crescita della moneta determinerà

addirittura una riduzione del signoraggio in termini relativi.

RISCHIO: spirale inflazionistica Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

LE ASPETTATIVE

Cosa sono le aspettative?

p

• Previsioni soggettive sui valori futuri delle variabili economiche

• Non sono una teoria economica ma un metodo di analisi

• Tema centrale della politica economica (influenzano il comportamento degli

agenti economici)

Evoluzione:

Aspettative esogene (Keynes)

V

Vedi

di “efficienza

“ ffi i marginale

i l del

d l capitale”

i l ” (i.e.

(i tasso di profitto

fi atteso)

) e

domanda di moneta di natura speculativa (determinata dal corso futuro atteso

dei titoli)

Debolezze:

• non è esplicitato

p il modo in cui si formulano (

(animal spirits)

p )

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

ASPETTATIVE ADATTIVE

Formulazioni:

F l i i Cagan,

C 1956;

1956 Nerlove,

N l 1958 (utilizzate

( ili d

da Friedman

Fi d per “critica

“ ii

sfruttamento trade-off curva di Phillips)

Caratteristiche: fondate sui valori passati delle variabili e sul margine di errore delle

aspettative formulate al tempo precedente, ponderato per un fattore di

aggiustamento.α e e et

x = x + α(x - x )

t t-1 t t-1

t+1 t

dove

e

x = valore futuro atteso

t t+1

e

x = valore “passato” atteso

t-1 t

x = valore effettivo

t

α= fattore di aggiustamento

Limiti:

• Sono

S b

backward

k d looking,

l ki considerano

id r solo

l la

l storia

t ri passata

p t della

d ll variabile,

ri bil cioè

i è non

sono un metodo ottimizzante in quanto non utilizzano tutte le informazioni

disponibili al tempo t

Gli

l agenti commettono errori sistematici di

d previsione, cioè non “imparano”

” dagli

d l

errori passati Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

ASPETTATIVE RAZIONALI (1)

Formulazione originaria: John Muth (1961)

Sviluppo nell’ambito della teoria economica: Robert Lucas Articoli chiave:

“Some International Evidence on Output-Inflation Tradeoffs”, in American

Economic Review, giugno 1973; “Understanding Business Cycles”, Carnegie-

Rochester Conference Series on Public Policy, vol.5, 1977

Caratteristiche del metodo: gli agenti economici, in condizioni di incertezza,

formulano le proprie aspettative utilizzando tutte le informazioni disponibili

al tempo t

Importante:

• Gli agenti non commettono errori sistematici di previsione (le aspettative

sono in media corrette).

• le aspettative sono endogene Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

ASPETTATIVE RAZIONALI (1I)

F

Formulazione

l i d

dell’ipotesi

ll’i i di aspettative

i razionali:

i li

 ( / )

e

X E X I

 

1 1

t t t t

ove = valore futuro atteso; E(•) = operatore valore atteso; X =X + con

ε

e

X t+1 t

1

t t

ε = errore di previsione; I = set di informazioni disponibili al tempo t.

t

In pratica, le aspettative razionali sono espresse come valore atteso della

variabile al periodo t+1 dato dalla media ponderata dei valori che la variabile

può assumere con pesi pari alle probabilità associate, dato il set di informazioni

nel periodo t.

Limiti:

• assioma di ergodicità: esistenza di una realtà preordinata (realtà ergodica), che

non è nota (perché le informazioni sono incomplete) ma che può essere

d

descritta

itt (stimata)

( ti t ) tramite

t it funzioni

f i i di probabilità

b bilità condizionate

di i t e oggettive;

tti

• assenza processo di apprendimento (ogni informazione rilevante è inglobata

immediatamente nel modello senza p

prevedere un certo p

periodo di

apprendimento) Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

ASPETTATIVE RAZIONALI E POLITICA ECONOMICA

AR ipotesi di base nei modelli attuali di politica economica (sia NMC, sia

N

NEK)

)

Effetti:

– ha

h rivoluzionato

i l i l

la teoria

i d

del

l consumo (vedi

( di Hall,

H ll 1978);

1978)

– ha svolto un ruolo fondamentale nell’ambito del dibattito circa l’efficacia

politica

p monetaria sulla p

produzione e l’occupazione

p (

(alimentando la

della

c.d. “PIH”, vedi Sargent e Wallace, 1976; Fischer 1977)

–ha alimentato la “critica di Lucas” (non accettabile invarianza parametri nelle

“f

“forme ridotte”

id ” nei

i modelli

d lli di pe, V.

VL

Lucas, 1975)

– ha evidenziato il problema dell’incoerenza temporale della politica ottimale

(

(vedi Barro e Gordon,

, 1983);

);

–ha aperto la strada all’utilizzo di modelli fondati sulla c.d. “teoria dei

giochi”; Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

EFFETTI DELLA POLITICA MONETARIA SU PRODUZIONE E

OCCUPAZIONE

Gli economisti concordano sulla seguente scheda di Offerta aggregata nel BP

(relazione tra produzione complessiva e livello dei prezzi)

dove Y = prodotto aggregato effettivo

Y= livello di prodotto aggregato “naturale”

a= la sensibilità del prodotto aggregato alle variazioni inattese del livello dei prezzi

(

(α > 0)

)

P= livello effettivo dei prezzi

e

P = livello atteso.

Se Y > del prodotto naturale i prezzi sono > al livello atteso (e viceversa). Da ciò

derivano importanti implicazioni di politica monetaria (scostamento tra prezzi

effettivi e prezzi attesi) Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

La curva di offerta aggregata

  

( )

e

Y Y P P

P

 e

P P

 e

P P

 e

P P Y

 

Y

Y Y Y Y

n

n n Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

La curva di offerta aggregata

  

( )

e

Y Y P P

Perché un aumento della produzione comporta un incremento del livello dei prezzi?

1. Un aumento della produzione fa aumentare l’occupazione e, quindi, diminuire la

disoccupazione e il tasso di disoccupazione;

2. La diminuzione della disoccupazione fa

f aumentare i salari nominali;

3. Un aumento dei salari nominali comporto un aumento dei prezzi da parte delle imprese

Perché un aumento dei prezzi attesi provoca un aumento uno ad uno dei prezzi effettivi?

1

1. S

Se chi

hi fi

fissa i pressi

i aspetta

tt prezzi

i f

futuri

t i maggiori,

i i fi

fisserà

à un salario

l i nominale

i l più

iù alto

lt

2. Un aumento del salario nominale comporta un aumento dei prezzi delle imprese

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

EFFETTI DELLA POLITICA MONETARIA SU PRODUZIONE E

OCCUPAZIONE (2)

( )

Gli economisti

i ti concordano

d sul

l fatto

f tt che

h la

l politica

liti monetaria

t i è in

i grado

d di

provocare scostamento tra prezzi effettivi e prezzi attesi. Giungono però a questa

conclusione partendo da spiegazioni differenti :

– per i Monetaristi e NMC: lo scostamento è dovuto a “vincoli informativi”

(“vizio di percezione” degli operatori nel mercato lavoro v. Friedman, 1968 e

“informazione imperfetta” nel mercato dei beni v. Lucas, 1977);

– per la NMK lo scostamento è dovuto a “vincolo ad agire” (per la presenza di

salari “vischiosi” nel mercato del lavoro, v. Fischer, 1977 e prezzi “vischiosi” nel

mercato dei beni,

beni v.

v Mankiw,

Mankiw 1988) Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

Il modello con salari vischiosi

(a) Domanda di Lavoro (b) Funzione di Produzione (c) Offerta Aggregata

W/P P

Y  e

  

( )

Y Y P P

Y 2  (L )

Y F

W/P d

1 ( / )

L L W P Y P

1 2

P

W/P 1

2 L

L L L Y

L Y

L Y

1 2 2 2

1 1

• I salari nominali sono fissati da contratti di lunga durata e non possono modificarsi rapidamente al

mutare delle condizioni economiche. Quindi:

a. un

u au

aumento

e o de

dei p

prezzi

e p

provoca

ovoca u

un abbassa

abbassamento

e o de

dei sa

salari

a reali

ea (

(lavoro

avo o meno

e o cos

costoso);

oso);

b. La diminuzione dei salari reali induce le imprese ad impiegare più lavoro;

c. All’aumentare del lavoro aumenta anche la q

quantità p

prodotta

• Il salario reale effettivo si discosta dal salario reale obiettivo nella misura in cui i P effettivi si

e

discostano dal livello dei prezzi atteso. W/P = ω (P /P)

• Ipotesi: il salario è concordato prima di conoscere il livello effettivo dei prezzi, mentre la quantità di

lavoro dipende solo dalla domanda delle imprese che si adatta immediatamente al variare di P.

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

Il modello con prezzi vischiosi

• I prezzi praticati dalle imprese non vengono aggiustati istantaneamente in risposta a variazioni della domanda.

domanda

• Il modello prevede l’esistenza di due gruppi di imprese:

 Un gruppo con qualche potere di monopolio, i cui prezzi sono flessibili e dipendono dal livello generale

dei prezzi e al livello del reddito aggregato (da cui dipende la D). In particolare, più sono alti i prezzi e più

è alto il livello di Y, e più il prezzo praticato è alto;

  

( )

p P a Y Y

 Un altro gruppo di imprese i cui prezzi siano vischiosi e quindi predeterminati in base alle stime dei prezzi

attesi e del livello del reddito aggregato atteso:

e e e

  

( )

p P a Y Y

• Ponendo che le imprese si aspettino che il livello del prodotto aggregato sia pari a quello naturale, e

che “s” sia la frazione di imprese a prezzi vischiosi e “1-s” le imprese, il livello dei prezzi dipenderà:

 

e

    

(

1 ) ( )

P sP s P a Y Y

• Se le imprese con prezzi vischiosi si aspettano prezzi alti, praticheranno prezzi effettivi alti, facendo

cos’ aumentare anche i prezzi delle imprese a prezzi flessibili. Quindi, un elevato prezzo atteso, porta

ad un elevato prezzo effettivo;

• Se il prodotto è elevato, la domanda di beni è elevata, e le imprese a prezzi flessibili decideranno per

prezzi elevati. L’effetto del prodotto sul livello dei prezzi dipende quindi dalla frazione (1-s).

IN CONCLUSIONE: il livello dei prezzi dipende dal livello atteso dei prezzi e dal livello della

Politica Economica a.a. 2008/2009

produzione Il Mercato della Moneta

Il modello con percezioni erronee dei lavoratori

o o e

 

( / / ) o

W/P L L W P P P W/P L

1 o

L

2

d d

 ( / )

L L W P d

L

L L

• I salari si aggiustano autonomamente alle variazioni di W/P. L’ipotesi base è che i lavoratori

scambino temporaneamente variazione dei salari nominali per variazione dei salari reali;

• L’offerta

o e ad

di lavoro

avo o d

dipende

pe de da

dal sa

salario

a o reale

ea e a

atteso,

eso, c

che

e è ugua

uguale

e a

al sa

salario

a o reale

ea e moltiplicato

o p ca o pe

per la

a

misura dell’errore delle aspettative;

• In questo caso, se i prezzi aumentano, per ogni livello di salario reale effettivo i lavoratori offrono più

lavoro ( la curva di offerta si sposta

p verso dx);

);

• In sostanza, l’aumento del salario nominale provocato dall’aumento del livello dei prezzi, induce i

lavoratori a ritenere che sia aumentato anche il salario reale e offrono più lavoro. Le imprese, essendo

meglio

g informate,

, occupano

p maggiormente

gg e p

producono di p

più Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

Il modello con informazione imperfetta

• A differenza degli altri modelli, le imprese non sono meglio informate dei lavoratori. Il modello

assume che ogni produttore vende un solo bene e ne consuma una varietà.

• Il produttore non può conoscere i prezzi di tutti i beni ma solo il prezzo del bene che produce, quindi

conosce solo il prezzo nominale del proprio bene e non quello relativo;

• Per decidere quanto produrre, il produttore, però, ha bisogno di sapere se il prezzo relativo del

proprio bene è alto o basso. Partendo dal prezzo nominale del proprio bene, deve fare le proprie scelte

attraverso una stima dei prezzi relativi

• Nel

Ne caso in cu

cui au

aumentino

e t o i p

prezzi

e d

di tutt

tutti i be

beni:

:

 Se il produttore è consapevole di ciò che accade, lascerà la produzione invariata;

 Se ritiene che oltre ad essere aumentato il p

prezzo nominale del p

proprio

p bene sia aumentato

anche il prezzo relativo dello stesso, deciderà di produrre incrementare la propria produzione.

• Più i prezzi si discostano dai prezzi attesi, e più i produttori aumenteranno la propria produzione

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

OA e Curva di Phillips: due facce della stessa medaglia

Lungo ogni curva di offerta aggregata di bp si ha trade off tra inflazione e produzione, per cui

per ogni curva di OA si ha un livello atteso dei prezzi. Il trade off tra inflazione e produzione

viene a dipendere dal tasso atteso di inflazione

― Questo concetto può essere spiegato evidenziando la stretta relazione fra scheda Offerta

A

Aggregata con la

l Curva

C di Phillips:

Philli partendo

d dalla

d ll curva di offerta

ff aggregata è possibile

ibil

ricavare la formulazione “moderna” della Curva di Phillips.

― Curva di Phillips e Funzione di offerta aggregata rappresentano sostanzialmente lo stesso

concetto macroeconomico:

OA analizza legame tra prodotto e prezzi;

Curva Phillips analizza legame fra disoccupazione e inflazione

Sottolineano lo stretto collegamento esistente tra variabili reali e nominali.

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

Derivazione della Curva di Phillips dalla OA

“formulazione moderna” della Curva di Phillips

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

LA CURVA DI PHILLIPS

La versione originaria della “curva di Phillips” (Phillips,

1958) mette in relazione il tasso di dei salari

incremento

con il tasso

t di disoccupazione

di i (R

(Regno U

Unito,

it periodo

i d

1861-1957) Le analisi successive hanno ampliato la

relazione al tasso di crescita dei prezzi (tasso di

inflazione) (vedi Samuelson e Solow, 1962 USA π

periodo 1900-1960) trade off

Significato della relazione: fra Inflazione e

disoccupazione:

In corrispondenza di un basso tasso di disoccupazione 0 u

le imprese incontrano difficoltà nel reperire il lavoro e,

pertanto

pertanto, offrono ai lavoratori salari più elevati.

elevati

Viceversa, quando il tasso di disoccupazione è elevato

l

le imprese

impr n

non

n hanno

h nn difficoltà

diffi ltà a reperire

r p rir manodopera

m n d p r

e quindi non hanno bisogno di innalzare il livello dei Politica Economica a.a. 2008/2009

salari. Il Mercato della Moneta

UTILIZZO DELLA CURVA DI PHILLIPS

AI FINI DELLA POLITICA ECONOMICA

I Policymakers possono sfruttare il trade off scegliendo tra diverse combinazioni di

disoccupazione e inflazione: possono garantire una disoccupazione minore se

disposti a tollerare un’inflazione più elevata, oppure ottenere un’inflazione

contenuta se disposti a tollerare una disoccupazione maggiore

Critica alla PE sulla Curva di Phillips:

 trade-off

d ff

Il tra disoccupazione

di i ed

d inflazione

i fl i può

ò verificarsi

ifi i in

i via

i

temporanea, a causa di una sottostima sistematica dell’inflazione da parte

trade-off

dei lavoratori (vizio di percezione). Il non si mantiene nel lungo

periodo

Nel lungo periodo l’economia opera sempre al tasso naturale di disoccupazione,

indipendentemente

p dal tasso di variazione dei salari e dei p

prezzi

Articoli: Milton Friedman, The Role of Monetary Policy, in “American Economic

, 1968;

; Edmund Phelps,

p , Money-wage

y g Dynamics

y and Labor-Market

Review”,

Equilibrium, in “Journal of Political Economy”, 1968 Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta

ANNI 70 – SCOMPARE IL TRADE OFF aspettative

i

La

L versione

i originaria

i i i della

d ll Curva

C di Phillips

Philli non teneva conto delle

d ll :

essa ignorava gli effetti dell’inflazione attesa sulla determinazione dei salari

Perché la relazione di Phillips non è più verificata negli Anni Settanta?

La presenza di inflazione positiva e persistente ha condotto gli agenti economici a

modificare il meccanismo di formazione delle aspettative

p

Formulazione moderna della Curva di Phillips

 e

π

π= π -β(u-u

β(u u )

)+v

v

n

dove

π= tasso di inflazione corrente

e

π = tasso di inflazione attesa

β= reattività dell’inflazione alla disoccupazione

u= tasso di disoccupazione effettivo

u = tasso

t di disoccupazione

di i naturale

t l

n

v= shock esogeno sull’offerta (aumento prezzo petrolio-valore positivo di v-

aumento inflazione)

Se u > u l’inflazione diminuisce (aumenta se disoccupazione effettiva inferiore al

n

tasso di disoccupazione naturale) Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato della Moneta


PAGINE

50

PESO

475.10 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Politica economica del prof. Umberto Triulzi all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: la politica monetaria; il mercato della moneta; Banca Centrale e base monetaria; il moltiplicatore della moneta; gli effetti della politica monetaria nel breve e nel lungo periodo; la teoria quantitativa della moneta; il signoraggio; aspettative adattive ed aspettative razionali; modello con salari e prezzi vischiosi; la curva di Phillips.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e relazioni internazionali (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Triulzi Umberto.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Politica economica

Modello Barro - Gordon
Dispensa
Discorso di Steve Jobs alla Stanford  University
Dispensa
Obiettivi della politica economica
Dispensa
Modello Mundell - Fleming
Dispensa