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IL MERCATO DEI BENI

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

Gli ingredienti del mercato

1) L’offerta

L’ ff t di beni

b i e servizi

i i (Y)

2) La domanda di beni e servizi (Z = C + I + G)

3) L’equilibrio (Y = Z) Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

Alcune ipotesi per un modello di breve periodo

• le variazioni della domanda di beni provocano

variazioni della produzione;

• le variazioni della produzione comportano variazioni

del reddito;

• le variazioni del reddito portano a variazioni della

domanda

• i prezzi sono fissi

• alcune risorse sono inutilizzate (

(c’è disoccupazione)

p )

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

I soggetti aggregati del modello

Le Esse aggregano tutti i consumatori della

FAMIGLIE.

microeconomia. Sono proprietarie delle imprese (di cui incassano i

profitti) e offrono lavoro.

lavoro Spendono i loro redditi (da capitale o da

lavoro) acquistando della produzione aggregata per il consumo.

Le Esse producono Y, impiegando lavoro e capitale, e

IMPRESE.

lo vendono alle famiglie (C), alle stesse imprese − investimenti (I )

− o allo

ll Stato

St t (G)..

(G)

Lo Acquista beni e servizi − spesa pubblica (G) − e si

STATO.

finanziano col prelievo fiscale (T). Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

Il flusso circolare dell

dell’economia

economia

Reddito Pagamenti ai fattori

Mercato dei fattori

Risparmio

p p

privato Mercati finanziari

Disavanzo

Imposte Imprese

Famiglie Governo Investimenti

Acquisti

pubblici

Consumi Mercati dei beni e servizi Ricavi delle imprese

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

L’offerta

L offerta di beni e servizi

La p

produzione aggregata

gg g

La produzione di beni e servizi dell’economia (PIL) dipende

1) dalle quantità dei fattori produttivi. I più importanti sono il

capitale ed il lavoro. insieme degli strumenti impiegati

Capitale:

dai lavoratori (gru dell’operaio, il calcolatore del contabile, il PC

dell’impiegato).

p g ) il tempo

p che le p

persone impiegano

p g

Lavoro:

lavorando

2) dalle capacità di trasformare i fattori in produzione.(funzione

di produzione Y = f(K,L) Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

L’offerta

L offerta di beni e servizi

La p

produzione aggregata

gg g

La prodotto interno lordo è la misura della produzione aggregata

nella

ll contabilità

bili à nazionale

i l e, dal

d l lato

l d

dell’offerta,

ll’ ff può

ò essere

definito come:

1) Il valore dei beni e servizi finali prodotti nell’economia in un

dato p

periodo di tempo

p (

(al netto dei beni intermedi),

), oppure

pp

2) La somma del valore aggiunto nell

nell’economia

economia in un dato

periodo Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

La domanda di beni e servizi

Il PIL dal lato della domanda

• In caso di economia chiusa, i beni e servizi prodotti dalle imprese

vengono impiegati tra consumi, investimenti e spesa pubblica;

Per questo il PIL, dal lato della domanda, può essere definito come

l’identità: Z = C + I + G

dove indichiamo con

C = consumo

I = investimenti

G = spesa pubblica Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

Le componenti della domanda aggregata

Il consumo

Da che cosa dipende il consumo?

  

( )

C C c Y T

Il consumo dipende

di d da:

d

• una componente autonoma: C

• dal reddito disponibile (Y – T)

• dalla propensione marginale al consumo c (0 < c < 1)

Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

Le componenti della domanda aggregata

Il grafico della funzione del consumo

C dC  0

dY

c dC  0

Y dT

 

( )

C c Y T Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

Le componenti della domanda aggregata

Gli investimenti

• Sia le imprese e sia le famiglie acquistano beni di investimento, ed in

particolare le imprese acquistano beni di investimento per accrescere lo stock di

capitale a disposizione, mentre le famiglie acquistano nuove abitazioni (negli

USA, ad esempio gli investimenti sono il 15% del PIL);

• L

La quantità

i à domandata

d d di beni

b i di investimento

i i di

dipende

d dal

d l tasso di interesse.

i

Affinchè un progetto sia profittevole, il rendimento del progetto deve superarne

il costo.

• Poiché il tasso di interesse misura il costo dei fondi con cui l’investimento

viene finanziato, un aumento del tasso di interesse ha come risultato una

diminuzione del numero dei progetti di investimento realizzati,

realizzati e quindi della

domanda di beni. Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

Le componenti della domanda aggregata

Gli investimenti

Esempio:

Supponiamo che un

un’impresa

impresa valuti se costruire una nuova fabbrica che costa

un milione di euro, e che la costruzione della fabbrica garantisce un

rendimento annuo di 100 mila euro, ovvero il 10% annuo. Se il tasso di

interesse

interesse, ovvero il costo per prendere a prestito il milione di euro,

euro è inferiore

al 10%, l’impresa costruire la fabbrica, altrimenti no.

A livello aggregato, quindi, verranno effettuati tutti quegli investimenti per cui

il tasso di rendimento è superiore al tasso di interesse. Se p è maggiore di r per

n p

progetti

g (

(K),

), il livello degli

g investimenti sarà:

n

I K n

1

i Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

Le componenti della domanda aggregata

Il grafico della funzione degli investimenti

r 

r’’ (r )

I I 

r’

’ I

I(r’’) I(r’) Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

Le componenti della domanda aggregata

La spesa

p p

pubblica

• L’ultima componente della domanda aggregata è la spesa dello Stato in

beni e servizi. Ad esempio spese militari, gli stipendi della pubblica

amministrazione, le grandi opere, etc.. (negli USA è intorno al 20% del

PIL)

• nel

l nostro

t modello

d ll la

l spesa pubblica

bbli viene

i considerata

id t esogena e dipende

di d

dalle scelte di politica fiscale del governo.

G G

• La differenza tra G e T viene definita “disavanzo

disavanzo di bilancio

bilancio”

. Se G = T il

bilancio è in pareggio Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

L’equilibrio

L equilibrio nel mercato dei beni

Riassumiamo quanto visto.

• L’offerta di beni e servizi (

(Y)

) dipende

p dalle imprese,

p , e abbiamo assunto

nelle ipotesi iniziali che tale offerta dipende, a sua volta, dalla domanda

aggregata (le imprese adeguano la propria produzione al livello della spesa

autonoma);

• La domanda di beni e servizi dipende dalle scelte dei consumatore (C),

dagli investimenti delle imprese (I), e dal livello della spesa pubblica decisa

dal governo (G)

• il mercato è in equilibrio quando l’offerta eguaglia la domanda, come in

qualsiasi

l i i altro

l mercato. Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

L’equilibrio

L equilibrio nel mercato dei beni

 

Y Z

 

  

Z C I G

  Il numero delle equazioni e uguale

 

 

( )

 

C c Y T g , q

quindi

al numero delle incognite,

  possiamo risolvere il nostro sistema

 ( ) per sostituzione e studiare cosa

I I r

  succede in equilibrio!!!

q

 

T T

 

 

G G Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni

L’equilibrio

L equilibrio nel mercato dei beni

  

Z C I G

Per prima cosa sostituiamo le equazioni di C, I e G in quella della domanda

aggregata

t Z,

Z così

ì come le

l abbiamo

bbi costruite:

t it

   

( ) ( )

Z c Y T I r G

Sapendo però che in equilibrio Y=Z, possiamo riscrivere:

   

( ) ( )

Y c Y T I r G Politica Economica a.a. 2008/2009

Il Mercato dei beni


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Politica economica del prof. Umberto Triulzi all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: la classificazione delle politiche di Johnson; la politica fiscale; il mercato dei beni e servizi; la domanda aggregata; il moltiplicatore della spesa pubblica; finanziamento della spesa pubblica tramite disavanzo, tramite titoli di debito pubblico e tramite signoraggio; l'equivalenza ricardiana.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e relazioni internazionali (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Triulzi Umberto.

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