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Sapienza Università di Roma

Dipartimento di Analisi Economiche e Sociali

CORSO DI POLITICA ECONOMICA

INTERNAZIONALE

Anno Accademico 2010-2011

Prof. Umberto Triulzi

P. Montalbano 2009 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

Sapienza Università di Roma

Dipartimento di Analisi Economiche e Sociali

La politica economica della transizione

Cap. 4 (secondo volume)

P. Montalbano 2009 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

La transizione: definizione e background

z A partire dal 1989, i cambiamenti strutturali susseguiti alla caduta dei

regimi comunisti negli ex paesi del blocco sovietico riguardanti sia i

metodi di allocazione delle risorse sia le relazioni sociali hanno iniziato ad

essere raggruppati convenzionalmente sotto il termine “transizione”.

z Con il termine “transizione” s’intende la trasformazione politica,

istituzionale, economica e sociale di un sistema pianificato in un sistema

di mercato (variabile a seconda del contesto politico)

z Inizialmente si riteneva che la transizione si sarebbe compiuta in maniera

automatica, grazie alla maggiore efficienza dei meccanismi di mercato..

z La transizione rappresenta uno dei problemi più impegnativi con cui gli

economisti si sono confrontati nel corso di quest’ultimo secolo

z L’analisi della transizione non è comparabile per caratteristiche, ampiezza

e rapidità con gli studi sullo sviluppo. Con essa, l’economia si è avvicinata

come non mai allo status di scienza sperimentale.

P. Montalbano 2009 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

La transizione: il paradigma standard

z Il termine “paradigma standard” viene tradizionalmente riservato

all’approccio seguito dalle IFIs (BM e FMI)

z (vedi definizione Sachs: …”trasformazione istituzionale, legale, politica e

amministrativa di un sistema economico fondato sulla proprietà dello Stato e

la pianificazione centralizzata in un sistema economico fondato sulla

proprietà privata e l’allocazione delle risorse attraverso i meccanismi di

mercato”)

z Si basa sulla convinzione che la “transizione” rappresenti meramente la

“sostituzione” dei meccanismi di coordinamento pianificato con i

meccanismi di coordinamento di mercato

z Quindi, situazione di passaggio fra due “momenti” chiaramente definiti ,

tendenzialmente di natura automatica grazie alla maggiore efficienza

garantita dai meccanismi di mercato

z Nella realtà si è trattato spesso di una trasformazione risultata difficile e

dolorosa P. Montalbano 2009 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

La transizione: il paradigma standard

“one best way” alla transizione. 4 le ipotesi fondamentali:

“reversibilità”: la liberalizzazione determina il ritorno spontaneo

all’economia di mercato (considerata come una sorta di

inclinazione naturale della società)

“universalità”: la transizione deve sostituire tutti i meccanismi

del vecchio sistema (considerati inefficienti)

“uniformità” : il processo di transizione è unico ed indipendente

dal contesto socio-politico di riferimento

“disorganizzazione” : i meccanismi di gestione pianificata sono

complessi e di difficile gestione. Ciò rende per definizione la

transizione dolorosa e da realizzare rapidamente

P. Montalbano 2009 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

Gli Assi della riforma nel paradigma standard

Soppressione controlli e

apertura concorrenza

LIBERALIZZAZIONE

Sostenibilità Sostenibilità

Finanziaria politica

STABILIZZAZIONE RISTRUTTURAZIONE

Inasprimento vincoli di Ridimensionamento ruolo

bilancio dei policymakers Stato e basi legali del

Efficienza mercato (teorema di Coase)

Fonte: Vercueil, 2001

z P. Montalbano 2009 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

La transizione: il paradigma alternativo

z Approccio teorico variegato di ispirazione istituzionalista ed

evoluzionista

z Enfatizza le ampie differenze esistenti nelle economie di mercato

sia nelle condizioni di partenza sia nei punti di arrivo che non

permettono l’adozione di una “best way” per la transizione

z In particolare, il punto di arrivo della transizione non può essere

definito “a priori” e la transizione assume la nozione di

“redistribuzione degli ambiti di competenza dei differenti modi di

coordinamento” (Sapir, 1995) P. Montalbano 2009 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”

La transizione: critiche al paradigma standard

“reversibilità”: non tutti i processi sono reversibili e l’eredità

istituzionale di ciascun paese ha un ruolo nell’identificare il percorso

di transizione fra i vari possibili

“universalità”: la presenza di “fallimenti del mercato” e la possibilità di

co-evoluzione di modalità differenti di coordinamento (cooperativo,

di mercato ecc.) non rende consigliabile di rimpiazzare tutti i vecchi

meccanismi di coordinamento ma di riorganizzare gli uni in rapporto

agli altri per garantire un migliore livello di vita delle popolazioni

“uniformità” : le istituzioni esercitano un forte impatto sui percorsi di

sviluppo ed il contesto istituzionale vincola il processo di transizione

(non esiste dunque una via soltanto alla transizione ma diverse

tipologie)

“disorganizzazione” : pur riconoscendo la complessità del processo di

transizione non si ritiene necessaria l’adozione di terapie shock

(meglio terapie di medio-lungo periodo)

P. Montalbano 2009 – Sapienza Università di Roma

Pierluigi Montalbano – Università di Roma “La Sapienza”


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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Politica Economica Internazionale del Prof. Pierluigi Montalbano riguardante i seguenti argomenti: la transizione all'economia di mercato seguita al crollo dell'Unione Sovietica; analisi e valutazione del "paradigma standard" (liberalizzazione, stabilizzazione, ristrutturazione), del paradigma non-standard dell'alternativa asiatica; la recessione da trasformazione; elementi del crollo del COMECON.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in cooperazione internazionale e sviluppo
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Montalbano Pierluigi.

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