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Piano di gestione Centro storico Firenze Appunti scolastici Premium

In questo materiale didattico vengono trattati i seguenti argomenti. Introduzione ai piani di gestione del Centro storico Firenze. Il quadro di riferimento generale del piano. L'analisi dello scenario. Obiettivi e strategie. Controllo e monitoraggio del piano. Statuto del Comune di Firenze.

Esame di Aspetti teoretici e tecnici della conservazione docente Prof. M. Di Stefano

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ESTRATTO DOCUMENTO

LA BUONA PRATICA

Il Piano di Gestione del Centro Storico di Firenze

PARTE PRIMA: IL QUADRO DI RIFERIMENTO GENERALE DEL PIANO

Aspetti salienti

CAPITOLO I

Firenze nella Lista del Patrimonio Mondiale

I.1 Motivazione dell’inserimento

II Centro Storico di Firenze, conchiuso all’interno della cerchia dei

viali tracciati sulle vecchie mura medievali, è stato iscritto nella

1982

Lista del Patrimonio Mondiale nel durante la sesta sessione

ordine

del comitato Patrimonio Mondiale UNESCO (in

cronologico, quarto sito italiano e centosettantaquattresimo sito

mondiale) criteri I, II, III, IV, VI

sulla base dei definiti dal Comitato

del Patrimonio Mondiale. (Per l’elenco completo dei criteri si veda

l’allegato I).

(L’ICOMOS (International Council of Monuments and Sites) ha supportato la

proposta di iscrizione del Centro Storico di Firenze nella Lista del Patrimonio

Mondiale con le motivazioni riportate a pag.17 del documento ufficiale) 5

Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano LA BUONA PRATICA

Il Piano di Gestione del Centro Storico di Firenze

PARTE PRIMA: IL QUADRO DI RIFERIMENTO GENERALE DEL PIANO

Aspetti salienti

CAPITOLO III

Il Territorio

III.1 Ambito territoriale

iscritto

L’ambito territoriale

iscritto nella Lista del

Patrimonio Mondiale è il

Centro Storico di Firenze.

Tradizionalmente il

Centro Storico è

identificato con l’area

inclusa entro il circuito

dei viali corrispondente

all’antica cerchia delle

mura e tale scelta è

dettata dall’enorme

concentrazione di beni

culturali presenti in

questa area. 6

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Il Piano di Gestione del Centro Storico di Firenze

PARTE PRIMA: IL QUADRO DI RIFERIMENTO GENERALE DEL PIANO

Aspetti salienti

Perimetrazione del Sito UNESCO tratta da:

http://whc.unesco.org/en/list/174/multiple=1&unique_number=193 7

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Il Piano di Gestione del Centro Storico di Firenze

PARTE PRIMA: IL QUADRO DI RIFERIMENTO GENERALE DEL PIANO

Aspetti salienti

CAPITOLO III

Il Territorio

III.2 Ambito territoriale esteso

Nello sviluppo urbano della città, verificatosi a partire dalla fine

dell’Ottocento, si sono venute a formare zone di particolare pregio

Di particolare

urbanistico con edifici di notevole qualità e omogeneità.

rilevanza è stata l’apertura al pubblico del Parco monumentale delle

Cascine, vero polmone verde che si estende per circa 118 ettari lungo la riva

destra del fiume Arno e la creazione del percorso collinare di San Miniato.

Il sito può essere apprezzato nella sua interezza dalle colline circostanti, in

particolar modo dalla terrazza di Piazzale Michelangelo e dalla collina di

Il

Fiesole, che offrono una visione panoramica e suggestiva dell’intera città.

Centro Storico di Firenze, infatti, è inserito in una cornice ambientale di

particolare fascino costituita dalle colline che inquadrano la città dal lato

settentrionale (Colline di Careggi, Fiesole e Settignano) e dal lato

meridionale (Colline di Bellosguardo, Arcetri, Poggio Imperiale e San

Miniato).

Il territorio amministrativo del Comune di Firenze è, inoltre, innervato dalla

presenza di centri storici minori che presentano caratteristiche tali da

costituire un notevole patrimonio storico e ambientale (Brozzi, Peretola,

Galluzzo e Settignano).

Al di fuori del confine territoriale del sito, invece, sono situate le Ville

Medicee (Villa Medicea di Castello, Villa di Cerreto Guidi, Villa di Artimino,

Villa Demidoff, Villa della Petraia e Villa di Poggio a Caiano), antiche

dimore di caccia e residenze di campagna della famiglia Medici che

rappresentano importanti testimonianze delle vicende storiche e politiche

della città di Firenze. 8

Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano LA BUONA PRATICA

Il Piano di Gestione del Centro Storico di Firenze

PARTE SECONDA: ANALISI DELLO SCENARIO

CAPITOLO I

Il Patrimonio Culturale

I.1 Beni culturali, musei, ambiente, archeologia, arte, storia, edifici

I.2 Stato di conservazione

CAPITOLO II

Cultura materiale: artigianato, moda, commercio e prodotti

tipici

II.1 Artigianato, moda e commercio

II.2 Prodotti tipici

CAPITOLO III

Cultura intangibile: le attività e le istituzioni culturali, eventi,

usi e costumi, itinerari

III.1 Le attività e le istituzioni culturali

III.2 Eventi

III.3 Usi e costumi

III. 4 Itinerari

CAPITOLO IV

Risorse per la cultura 9

Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano LA BUONA PRATICA

Il Piano di Gestione del Centro Storico di Firenze

PARTE SECONDA: ANALISI DELLO SCENARIO

CAPITOLO V

Analisi socio-economica

V.1 Gli indicatori demografi ci

V.2 Indicatori della residenza temporanea

V.3 Gli indicatori dell’occupazione

V.4 Le attività produttive settoriali

V.5 Il turismo e le attività collegate

V.6 Indicatori del turismo

V.7 Accessibilità e fruibilità dei beni

V.8 Indicatori del traffico

V.9 Esposizione alle diverse fonti di inquinamento

CAPITOLO VI

Analisi dei piani di tutela del sito

VI.1 Piani urbanistici e funzionali di tutela

VI.2 Piani settoriali e/o integrati

VI.3 Piani di sviluppo socio economico

CAPITOLO VII

Sintesi dello stato di fatto del sito

Analisi SWOT

Punti di forza

Punti di debolezza

Opportunità

Minacce 10

Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano LA BUONA PRATICA

Il Piano di Gestione del Centro Storico di Firenze

PARTE SECONDA: ANALISI DELLO SCENARIO

Aspetti salienti

CAPITOLO II

Cultura materiale: artigianato,

moda, commercio e prodotti FONDAZIONE DI FIRENZE PER

tipici L’ARTIGIANATO ARTISTICO

Per preservare gli elementi ESERCIZI STORICI FIORENTINI

fondamentali e caratteristici

dell’identità fiorentina,

l’amministrazione comunale MODA

ha deciso di intervenire nella

realtà commerciale della città

rivalutare

per CENTRO INTERDIPARTIMENTALE

il ruolo esercitato dalle botteghe DI RICERCA PER LA

artigianali e dagli esercizi VALORIZZAZIONE DEGLI

storici ed ha avviato o sostenuto ALIMENTI (CERA)

importanti politiche di

promozione

e tutela dei prodotti artigiani GREAT WINE CAPITALS – GLOBAL

NETWORK 11

Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano


PAGINE

17

PESO

2.04 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in restauro, conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e ambientali
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Aspetti teoretici e tecnici della conservazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Di Stefano Maurizio.

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