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PERCHE’ UN PIANO DI COMUNICAZIONE

Il Piano di comunicazione 2010 è un progetto pilota che si

propone di:

• dare attuazione al dettato normativo in materia di comunicazione

degli enti pubblici,

• coordinare, razionalizzare e facilitare le relazioni con i principali

stakeholder dell’Università;

• supportare gli indirizzi di sviluppo indicati dal Rettore e dalla

governance della Sapienza;

• fornire un utile strumento di programmazione concreta del lavoro

a tutti coloro che all’interno dell’Università operano a vario titolo

nella comunicazione, attraverso la sperimentazione di una forma

di integrazione dei comunicatori della Sapienza.

Il Piano di comunicazione 2010 della Pagina 4

Sapienza Università di Roma

GLI STEP METODOLOGICI

METODOLOGIA CLASSICA

• Benchmarking

• Analisi del contesto

• Individuazione degli obiettivi

• Definizione del target

• Scelta della strategia

• Scelta dei contenuti

• Scelta delle attività e degli strumenti di comunicazione

• Ascolto del target

• Misurazione dei risultati

Il Piano di comunicazione 2010 della Pagina 5

Sapienza Università di Roma IL CONTESTO

• La Sapienza è una realtà complessa; la comunicazione è attività

trasversale alla quale si dedica una pluralità di soggetti e assolve

compiti fondamentali sia nei confronti dell’ambiente esterno che di

quello interno

• La programmazione della comunicazione deve puntare a efficienza ed

efficacia, razionalizzando risorse limitate, tanto più nell’attuale fase

socio-economica

• La Sapienza è il più grande ateneo italiano ed europeo e la sua attività

di comunicazione svolge un ruolo centrale. Per questo è necessario

passare da un approccio “passivo” alla comunicazione a un approccio

“proattivo”

Il Piano di comunicazione 2010 della Pagina 6

Sapienza Università di Roma

CRITICITA’ IN AMBITO COMUNICAZIONE

Restringendo il campo di analisi dei dati di contesto e

ambientali all’ambito della comunicazione, il Piano

strategico 2007-2012 rileva alcune criticità specifiche:

• assenza di una strategia di marketing;

• assenza di un’effettiva strutturazione delle funzioni di

pianificazione, coordinamento e integrazione dei diversi

interventi di comunicazione e promozione;

• assenza di trasparenza (nel senso di rendicontazione

separata, ndr) nelle dotazioni di risorse alla

comunicazione;

• .

assenza di un organico piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione 2010 della Pagina 7

Sapienza Università di Roma

ULTERIORI CRITICITA’ RILEVATE DALLE

STRUTTURE DI COMUNICAZIONE

• stratificazione, nei decenni, di una reputazione negativa, legata

soprattutto alla percezione di inefficienze organizzative e di una

struttura accademica autoreferenziale e scarsamente meritocratica;

• collocazione degli uffici in sedi diverse, spesso fisicamente lontane;

• dispersione delle competenze comunicative tra strutture

amministrative eterogenee;

• difficoltà, in ambito ICT, a dare priorità agli aspetti comunicativi

rispetto alle emergenze legate alla gestione delle reti e all’erogazione

dei servizi;

• presenza nell’organizzazione di numerose strutture periferiche

(facoltà, dipartimenti, ecc.) con problemi di coordinamento.

Il Piano di comunicazione 2010 della Pagina 8

Sapienza Università di Roma

ELEMENTI POSITIVI CHE IMPATTANO

SULLE ATTIVITA’ DI COMUNICAZIONE

• Possibilità di gestione della comunicazione a 360,

puntando su pubblici diversi per generazione e ruolo

sociale (studenti, famiglie, cittadini, istituzioni ecc.);

• presenza di numerosi interlocutori e importante ruolo

dei media che manifestano tuttora interesse nei

confronti della Sapienza;

• esistenza di momenti di coordinamento tra le varie

strutture;

• coincidenza delle finalità del piano di comunicazione

con gli obiettivi strategici dell’Amministrazione.

Il Piano di comunicazione 2010 della Pagina 9

Sapienza Università di Roma

CRITICITA’ AMBIENTALI

Le principali criticità di contesto e ambientali, come individuate

dal Piano strategico 2007-2012, possono essere sintetizzate

come segue:

• per la didattica in particolare vengono segnalate la carenza di

spazi, l’elevato rapporto studente/docente, la scarsa offerta

formativa in lingua inglese, l’eccessivo numero degli esami e

l’insufficiente sviluppo dell’e-learning;

• per la ricerca rilevano fondamentalmente la scarsità dei fondi,

l’invecchiamento del personale, la frammentazione delle

strutture, le difficoltà nel collegamento con le imprese, la scarsa

visibilità all’esterno delle competenze scientifiche;

• per i servizi infine sono segnalati, fra gli altri, la mancanza di

strutture di accoglienza per stranieri, la debolezza

dell’infrastruttura tecnologica, la debolezza della comunicazione

in lingua straniera.

Il Piano di comunicazione 2010 della Pagina 10

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POTENZIALITA’ AMBIENTALI

Di contro, i principali punti di forza individuati nel Piano

strategico sono i seguenti:

• per la didattica, la presenza di docenti di fama, la collocazione

centrale. la spendibilità del “brand” Sapienza, l’ampia offerta

didattica, la presenza di percorsi part-time, l’adozione del

percorso qualità e l’elevata presenza di studenti stranieri;

• per la ricerca, la definizione di un quadro strategico interno,

l’elevato numero di docenti e ricercatori, dottorandi e assegnisti

di ricerca, la presenza di personalità di spicco, l’elevato livello di

produzione scientifica, il ricco portfolio brevettuale, le

partnership internazionali;

• per i servizi, l’ampia offerta di stage, la presenza di impianti

sportivi, di servizi di accoglienza e orientamento matricole, di

servizi web, la ricchissima dotazione di biblioteche.

Il Piano di comunicazione 2010 della Pagina 11

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INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI

i è scelto di fare riferimento al Piano strategico 2007-

S

2012. La Sapienza è impegnata a perseguire gli obiettivi

che sono indicati nel Piano strategico 2007-2012 ed è

sulla base di tali indicazioni che devono essere definiti gli

obiettivi dell’attività di comunicazione.

• Gli obiettivi e le azioni strategiche sono stati definiti nel

Piano strategico per diverse aree di intervento (didattica,

ricerca, servizi e governance)[1].

• [1] Piano strategico 2007-2012

http://www.uniroma1.it/nvs/doc2007.htm

Il Piano di comunicazione 2010 della Pagina 12

Sapienza Università di Roma

MACROAZIONE COMUNICAZIONE E MARKETING DEL PIANO

STRATEGICO

L’obiettivo generale è quello di “potenziare e creare

capacità e funzioni di comunicazione e marketing anche

creando nuove unità operative e di servizio e promuovendo

iniziative di discussione pubblica di alto livello sulle grandi

questioni nazionali”.

La macroazione ha come obiettivi specifici:

• rafforzare la capacità di comunicazione e marketing

strategico, come strumento in grado di favorire l’attuazione

della strategia di cambiamento e sviluppo della Sapienza;

• rafforzare il contributo scientifico della Sapienza alle grandi

questioni nazionali (es. bioetica, sicurezza, energia, ecc.)

Nel diagramma di Gantt relativo alla Proiezione delle

attività di comunicazione 2010-2012 sono state evidenziate

le correlazioni tra gli obiettivi/azioni del piano di

comunicazione e gli obiettivi del Piano strategico.

Il Piano di comunicazione 2010 della Pagina 13

Sapienza Università di Roma

OBIETTIVI DEL PIANO DI COMUNICAZIONE

l Piano di comunicazione della Sapienza definisce azioni

I

concrete, da realizzare entro l’arco temporale di un anno,

articolate per obiettivi di comunicazione.

Il Piano individua inoltre le strutture impegnate nella

realizzazione di ciascun obiettivo, coinvolgendole già nella

fase stessa di pianificazione. Un ulteriore criterio

metodologico è costituito dai pubblici di riferimento,

coincidenti con gli stakeholder dell’Università, messi in

evidenza trasversalmente nello sviluppo delle diverse azioni.

Gli obiettivi di comunicazione possono essere distinti in:

specifici, finalizzati all’ottenimento di particolari risultati,

soprattutto all’espansione dei pubblici.

generali, volti al miglioramento delle attività di

comunicazione al fine di raggiungere standard ottimali.

Il Piano di comunicazione 2010 della Pagina 14

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ASCOLTO DEL TARGET

• Confronti con il Nucleo di valutazione strategica

• Individuazione degli uffici coinvolti nell’attuazione

del piano

• Interviste con gli attori coinvolti a vario titolo

nell’attività di comunicazione della Sapienza

(mappatura dello stato dell’arte e rispondenza

delle azioni proposte con gli obiettivi assegnati ai

vari uffici)

• Doppio passaggio

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DIAGRAMMI DI GANTT: PROIEZIONE TRIENNALE

OBIETTIVI / AZIONI CORRELAZIONE CON SCALA TEMP.

MACROAZIONI/OBIETTIVI 2010 2011 2012

PIANO STRATEGICO

d) Consolidamento della Aumentare la qualità

presenza sul web 2.0 della vita degli

studenti

• Competere con le

università urbane per

i servizi

• Rafforzare la capacità

di influenza

dell’istituzione

d.1 Consolidare ed

estendere la presenza del

CIAO su Facebook

d.2 Aumento della visibilità

degli strumenti di didattica

integrativa, con riferimenti

sul sito istituzionale a

opportunità offerte sia sul

web 1.0 che sul web 2.0 ed

espansione sul web 2.0 con

presenza su spazi quali You

Tube Edu e altri.

d.3 Valutazione dei risultati

della sperimentazione

Il Piano di comunicazione 2010 della Pagina 16

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Uffici relazione con il pubblico e Uffici stampa tenuto dal prof. Russi. Nel documento ci sono una serie di utili suggerimenti per la redazione del Piano di Comunicazione 2010 della Sapienza presentati dalle dottoresse Alessandra Barberis (Ufficio Stampa) e Daniela Vingiani (URP. Nella prima parte vengono spiegate le finalità e il metodo di un Piano di comunicazione (normativa, contesto, criticità e target); nella seconda parte invece, si parla dei contenuti di un Piano(comunicazione all'utenza, eventi, campagne di comunicazione etc).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in comunicazione de pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di UFFICI RELAZIONE CON IL PUBBLICO E UFFICI STAMPA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Russi Luciano.

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