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Interventi straordinari di ampliamento (LR 1/2011)

Aumento del 20% di volumetria di

edifici residenziali uni-bifamiliari

Interventi straordinari di ampliamento (LR 1/2011)

Aumento del 20% di volumetria di

edifici di volumetria non superiore ai millecinquecento

metri cubi

Interventi straordinari di ampliamento (LR 1/2011)

Aumento del 20% di volumetria di

edifici di volumetria non superiore ai millecinquecento

metri cubi

Interventi straordinari di ampliamento (LR 1/2011)

Aumento del 20% di volumetria di

edifici residenziali composti da non più di tre piani fuori terra, oltre

all’eventuale piano sottotetto.

Art. 4 - Interventi

Art. 4 - Interventi straordinari straordinari di

di ampliamento (LR 19/09) ampliamento (LR1/2011)

2. L’ampliamento di cui al comma 1

2. L’ampliamento di cui al è consentito:

comma 1 è consentito: come

a) su edifici residenziali

definiti all’articolo 2, comma 1, la

• su edifici a destinazione cui restante parte abbia utilizzo

abitativa ai sensi dell’articolo 2, compatibile con quello abitativo;

comma 1, lettere b) e c), la cui b) per interventi che non

restante parte abbia utilizzo modificano la destinazione

compatibile con quello d’uso degli edifici interessati,

abitativo; fatta eccezione per quelli di cui

b) per interventi che non all’articolo 2, comma 1, lettera b);

modificano la destinazione c) su edifici residenziali ubicati in

d’uso degli edifici interessati, aree urbanizzate, nel rispetto

fatta eccezione per quelli di cui delle distanze minime e delle

all’articolo 2, comma 1, lettera altezze massime dei fabbricati di

b); cui al decreto ministeriale n.

c) su edifici residenziali ubicati in 1444/1968”;

aree urbanizzate, nel rispetto

delle distanze minime e delle

altezze massime dei fabbricati; Art. 4 - Interventi

Art. 4 - Interventi straordinari straordinari di

di ampliamento (LR 19/09) ampliamento (LR1/2011)

d) su edifici residenziali ubicati in

d) su edifici residenziali ubicati aree esterne agli ambiti dichiarati

in aree esterne agli ambiti in atti formali a pericolosità

dichiarati in atti formali a idraulica e da frana elevata o

pericolosità idraulica e da molto elevata;

frana elevata o molto e) su edifici esistenti ubicati in aree

elevata; sottoposte alla disposizioni di cui

all’articolo 338, comma 7, del

e) su edifici ubicati in aree Regio Decreto 27 luglio 1934,

esterne a quelle definite ad n.1265( Approvazione del testo

alto rischio vulcanico; unico delle leggi sanitarie) e

successive modifiche, nei limiti di

f) per la realizzazione di opere tale disciplina;

interne non incidenti sulla f) per la realizzazione di opere

sagoma e sui prospetti delle interne non incidenti sulla

costruzioni e comunque non sagoma e sui prospetti delle

successivamente frazionabili. costruzioni e comunque non

successivamente frazionabili.

“g) su edifici regolarmente

autorizzati ma non ancora

ultimati alla data di entrata in

vigore della presente legge;

Art. 4 - Interventi

Art. 4 - Interventi straordinari straordinari di

di ampliamento (LR 19/09) ampliamento (LR1/2011)

Per gli edifici a prevalente Per gli edifici a prevalente

destinazione residenziale è destinazione residenziale

consentito, in alternativa nel rispetto delle

all’ampliamento della volumetria

esistente, la modifica di prescrizioni

destinazione d’uso da volumetria obbligatorie di cui al

esistente non residenziale a

volumetria residenziale per una in

comma 4 ,è consentito,

quantità massima del venti per alternativa

cento. all’ampliamento della

volumetria esistente,

la modifica di

destinazione d’uso da

volumetria esistente non

residenziale a volumetria

residenziale per una

del

quantità massima

venti per cento.

Art. 4 - Interventi

Art. 4 - Interventi straordinari straordinari di

di ampliamento (LR 19/09) ampliamento (LR1/2011)

Per la realizzazione dell’ampliamento sono

obbligatori: Per la realizzazione dell’ampliamento sono

a)l’utilizzo di tecniche costruttive, anche con obbligatori:

utilizzo di materiale eco-compatibile, che

garantiscano prestazioni energetico-ambientali nel con

a) l’utilizzo di tecniche costruttive,

rispetto dei parametri stabiliti dagli atti di indirizzo criteri di sostenibilità e utilizzo di

regionali e dalla vigente normativa. L’utilizzo delle materiale eco-compatibile, che

tecniche costruttive ed il rispetto degli indici di garantiscano prestazioni energetico-

prestazione energetica fissati dalla Giunta ambientali nel rispetto dei parametri

regionale sono certificati dal direttore dei lavori stabiliti dagli atti di indirizzo regionali e

con la comunicazione di ultimazione dei lavori. Gli

interventi devono essere realizzati da una ditta dalla vigente normativa. L’utilizzo delle

con iscrizione anche alla Cassa edile comprovata tecniche costruttive ed il rispetto degli

da un regolare Documento unico di regolarità indici di prestazione energetica fissati

contributiva (DURC). In mancanza di detti requisiti dalla Giunta regionale sono certificati dal

non è certificata l’agibilità, ai sensi dell’articolo 25 direttore dei lavori con la comunicazione

(R) del decreto del Presidente della Repubblica 6 di ultimazione dei lavori. Gli interventi

giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle devono essere realizzati da una ditta con

disposizioni legislative e regolamentari in materia iscrizione anche alla Cassa edile

edilizia -Testo A), dell’intervento realizzato; comprovata da un regolare Documento

b) la conformità alle norme sulle costruzioni in unico di regolarità contributiva (DURC). In

zona sismica; mancanza di detti requisiti non è

c) il rispetto delle prescrizioni tecniche di cui agli certificata l’agibilità, ai sensi dell’articolo

articoli 8 e 9 del decreto ministeriale 14 giugno 25(R) del decreto del Presidente della

1989, n. 236 (Prescrizioni tecniche necessarie a Repubblica 6 giugno 2001, n.380 (Testo

garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità

degli edifici privati e edilizia residenziale pubblica unico delle disposizioni legislative e

sovvenzionata e agevolata, ai fini del regolamentari in materia edilizia -Testo A),

superamento e dell’eliminazione delle barriere dell’intervento realizzato;

architettoniche), al fine del superamento e b) la conformità alle norme sulle costruzioni in

dell’eliminazione delle barriere architettoniche. zona sismica;

Art. 4 - Interventi

Art. 4 - Interventi straordinari straordinari di

di ampliamento (LR 19/09) ampliamento (LR1/2011)

5. Per gli edifici e loro frazionamento, sui quali sia stato

5. Per gli edifici residenziali e loro realizzato l’ampliamento ai sensi della presente

frazionamento, sui quali sia stato realizzato legge, non può essere modificata la destinazione

l’ampliamento ai sensi della presente legge, d’uso se non siano decorsi almeno cinque anni

non può essere modificata la destinazione dalla comunicazione di ultimazione dei lavori.

d’uso se non siano decorsi almeno cinque 6. L’ampliamento non può essere realizzato su edifici

anni dalla comunicazione di ultimazione dei residenziali privi del relativo accatastamento ovvero

lavori. per i quali al momento della richiesta

6. L’ampliamento non può essere realizzato su dell’ampliamento non sia in corso la procedura di

accatastamento. L’ampliamento non può essere

edifici residenziali privi del relativo realizzato, altresì, in aree individuate, dai comuni

accatastamento ovvero per i quali al provvisti di strumenti urbanistici generali vigenti,

momento della richiesta dell’ampliamento non con provvedimento di consiglio comunale motivato

sia in corso la procedura di accatastamento. da esigenze di carattere urbanistico ed edilizio, nel

L’ampliamento non può essere realizzato, termine perentorio di sessanta giorni decorrenti

altresì, in aree individuate, dai comuni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

provvisti di strumenti urbanistici generali 7. E’ consentito su edifici non residenziali

vigenti, con provvedimento di consiglio regolarmente assentiti, destinati ad attività

comunale motivato da esigenze di carattere produttive, commerciali, turistico-ricettive e di

urbanistico ed edilizio, nel termine perentorio servizi, fermi restando i casi di esclusione

di sessanta giorni decorrenti dalla data di dell’articolo 3 della presente legge, la

realizzazione di opere interne finalizzate

entrata in vigore della presente legge. all’utilizzo di volumi esistenti nell’ambito

7. Nelle zone agricole sono consentiti i dell’attività autorizzata, per la riqualificazione e

mutamenti di destinazione d’uso, non l’adeguamento delle strutture esistenti, anche

connessi a trasformazioni fisiche, di immobili attraverso il cambio di destinazione d’uso, in

o di loro parti, regolarmente assentiti, per uso deroga agli strumenti urbanistici vigenti. I

medesimi interventi possono attuarsi all’interno

residenziale del nucleo familiare del di unità immobiliari aventi una superficie non

proprietario del fondo agricolo o per attività superiore a cinquecento metri quadrati, non

connesse allo sviluppo integrato dell’azienda devono in alcun modo incidere sulla sagoma e

agricola. sui prospetti dell’edificio, né costituire unità

immobiliari successivamente frazionabili.”;

Art. 5 - Interventi straordinari di Art. 5 Interventi straordinari

demolizione e ricostruzione di demolizione e

(LR 19/09) ricostruzione (LR1/2011)

In deroga agli strumenti In deroga agli strumenti

urbanistici vigenti è urbanistici vigenti è

consentito l’aumento, entro il consentito l’aumento, entro il

limite del trentacinque per limite del trentacinque per

cento, della volumetria cento, della volumetria

esistente degli edifici esistente degli edifici

residenziali per interventi di residenziali per interventi di

demolizione e ricostruzione, demolizione e ricostruzione,

all’interno della stessa unità all’interno

da realizzarsi

immobiliare catastale e delle dell’area nella quale

pertinenze esterne asservite l’edificio esistente è

al fabbricato. ubicato, di proprietà del

soggetto richiedente

.

Interventi straordinari di demolizione e ricostruzione (LR1/2011)

Aumento del 35% di volumetria per edifici residenziali

all’interno dell’area nella quale l’edificio esistente è

ubicato

Art. 5 - Interventi straordinari di Art. 5 Interventi straordinari

demolizione e ricostruzione di demolizione e

(LR 19/09) ricostruzione (LR1/2011)

2. L’aumento di cui al comma 1 è

2. L’aumento di cui al comma 1 è consentito:

consentito: a) nel caso di edifici a destinazione

a) su edifici a destinazione abitativa abitativa ai sensi dell’articolo 2,

ai sensi dell’articolo 2, comma 1, comma 1, lettere b) e c) (ed. res,

lettere b) e c), la cui restante ed. rurali con 70% abitativo) , la cui

parte abbia utilizzo compatibile restante parte abbia utilizzo

con quello abitativo; compatibile con quello abitativo;

b) per interventi che non modificano b) per interventi che non modificano la

la destinazione d’uso prevalente destinazione d’uso prevalente

degli edifici interessati; degli edifici interessati;

c) su edifici residenziali ubicati in c) nel caso di edifici residenziali

aree urbanizzate, nel rispetto ubicati in aree urbanizzate, nel

delle distanze minime e delle rispetto delle distanze minime e

altezze massime dei fabbricati; delle altezze massime dei

fabbricati;

d) su edifici residenziali ubicati in

aree esterne agli ambiti dichiarati d) su edifici residenziali ubicati in aree

in atti formali a pericolosità esterne agli ambiti dichiarati in atti

idraulica e da frana elevata o formali a pericolosità o rischio

idraulico e da frana elevata o molto

molto elevata; elevata;

e) su edifici ubicati in aree esterne a e) su edifici ubicati in aree esterne a

quelle definite ad alto rischio quelle definite ad alto rischio

vulcanico. vulcanico.

Art. 7 Riqualificazione aree urbane degradate

Aumento del 35% di volumetria per edifici a destinazione abitativa ai

(ed. res, ed. rurali con 70% abitativo) , la cui restante parte abbia

utilizzo compatibile con quello abitativo

Art. 5 - Interventi straordinari di Art. 5 Interventi straordinari

demolizione e ricostruzione di demolizione e

(LR 19/09) ricostruzione (LR1/2011)

3. Il numero delle unità • 3. Il numero delle

immobiliari residenziali unità immobiliari

originariamente esistenti può

variare, purché le eventuali residenziali

unità immobiliari aggiuntive originariamente

abbiano una superficie utile

lorda non inferiore a esistenti può variare,

sessanta metri quadrati. purché le eventuali

4. È consentito, nella unità immobiliari

realizzazione dell’intervento

di cui al comma 1, aggiuntive abbiano

l’incremento dell’altezza una superficie utile

preesistente fino al venti per

cento oltre il limite previsto non inferiore a

all’articolo 2, comma 1, sessanta metri

lettera h). quadrati.

• 4. abrogato

Art. 5 - Interventi straordinari di Art. 5 Interventi straordinari

demolizione e ricostruzione di demolizione e

(LR 19/09) ricostruzione (LR1/2011)

5. Per la realizzazione dell’aumento è obbligatorio:

5. Per la realizzazione dell’aumento è

obbligatorio: a) l’utilizzo di tecniche costruttive, anche con

utilizzo di materiale eco-compatibile, che

a) l’utilizzo di tecniche costruttive, anche con garantiscano prestazioni energetico- ambientali

utilizzo di materiale eco-compatibile, che nel rispetto dei parametri stabiliti dagli atti di

garantiscano prestazioni energetico- indirizzo regionali e dalla normativa vigente.

ambientali nel rispetto dei parametri stabiliti L’utilizzo delle tecniche costruttive ed il rispetto

dagli atti di indirizzo regionali e dalla degli indici di prestazione energetica fissati

normativa vigente. L’utilizzo delle tecniche dalla Giunta regionale sono certificati dal

costruttive ed il rispetto degli indici di direttore dei lavori con la comunicazione di

prestazione energetica fissati dalla Giunta ultimazione dei lavori. Gli interventi devono

regionale sono certificati dal direttore dei essere realizzati da una ditta con iscrizione

lavori con la comunicazione di ultimazione anche alla Cassa edile comprovata da un

dei lavori. Gli interventi devono essere regolare DURC. In mancanza di detti requisiti

realizzati da una ditta con iscrizione anche non è certificata l’agibilità, ai sensi dell’articolo

alla Cassa edile comprovata da un regolare 25(R) del decreto del Presidente della

DURC. In mancanza di detti requisiti non è Repubblica n.380/2001, dell’intervento

certificata l’agibilità, ai sensi dell’articolo 25 realizzato;

(R) del decreto del Presidente della

Repubblica n. 380/2001, dell’intervento b) il rispetto delle prescrizioni tecniche di cui al

realizzato; decreto ministeriale n.236/1989, attuativo della

legge 9 gennaio 1989, n. 13 (Disposizioni per

b) il rispetto delle prescrizioni tecniche di cui al favorire il superamento e l’eliminazione delle

decreto ministeriale n. 236/1989, attuativo barriere architettoniche negli edifici privati);

della legge 9 gennaio 1989, n. 13

(Disposizioni per favorire il superamento e c) la conformità alle norme sulle costruzioni in zona

l’eliminazione delle barriere architettoniche sismica.

negli edifici privati);

c) la conformità alle norme sulle costruzioni in

zona sismica.

Art. 5 - Interventi straordinari di Art. 5 Interventi straordinari

demolizione e ricostruzione di demolizione e

(LR 19/09) ricostruzione (LR1/2011)

6. Per gli edifici residenziali e loro 6. Per gli edifici residenziali e loro frazionamento,

frazionamento, sui quali sia stato sui quali sia stato realizzato l’aumento ai sensi

realizzato l’aumento ai sensi della della presente legge, non può essere

presente legge, non può essere modificata la destinazione d’uso se non siano

modificata la destinazione d’uso se non decorsi almeno cinque anni dalla

comunicazione di ultimazione dei lavori.

siano decorsi almeno cinque anni dalla

comunicazione di ultimazione dei lavori. 7. L’aumento non può essere realizzato su edifici

7. L’aumento non può essere realizzato su residenziali privi di relativo accatastamento

ovvero per i quali al momento della richiesta

edifici residenziali privi di relativo

accatastamento ovvero per i quali al dell’ampliamento non sia in corso la procedura

momento della richiesta dell’ampliamento di accatastamento. L’aumento non può essere

non sia in corso la procedura di realizzato, altresì, in aree individuate, dai

accatastamento. L’aumento non può comuni provvisti di strumenti urbanistici

essere realizzato, altresì, in aree generali vigenti, con provvedimento di consiglio

individuate, dai comuni provvisti di comunale motivato da esigenze di carattere

strumenti urbanistici generali vigenti, con urbanistico ed edilizio, nel termine perentorio di

provvedimento di consiglio comunale sessanta giorni decorrenti dalla data di entrata

in vigore della presente legge.

motivato da esigenze di carattere

urbanistico ed edilizio, nel termine 8. Negli interventi straordinari di demolizione e

perentorio di sessanta giorni decorrenti ricostruzione di edifici esistenti, a parità di

dalla data di entrata in vigore della volume, di cui al comma 1 del presente

presente legge. articolo, possono essere mantenute le

distanze già esistenti da edifici

fronteggianti, qualora inferiori a quelle

prescritte per le nuove edificazioni dalla

normativa vigente.

Art. 6 - Prima casa

LR 19/09

1. In deroga alla previsione di cui all’articolo 3, comma 1,

lettera a), gli interventi di cui agli articoli 4 e 5 della

presente legge possono essere realizzati sugli edifici

contenenti unità abitative destinate a prima casa dei

richiedenti, intendendosi per prima casa quella di

residenza anagrafica, per i quali sia stata rilasciata la

concessione in sanatoria o l’accertamento di conformità,

ai sensi degli articoli 36 e 37 del Decreto del Presidente

della Repubblica n. 380/2001, ovvero per i quali sia stata

presentata, nei termini previsti dalla legislazione statale

vigente in materia, istanza di condono dagli interessati, se

aventi diritto, e siano state versate le somme prescritte.

Art. 6 Interventi di riqualificazione

del patrimonio edilizio privato (LR

1/2011)

1. Ad istanza del proprietario dell’immobile, previo accordo

con l’amministrazione comunale, è incentivata la

realizzazione di interventi di riqualificazione urbana

destinati ad edilizia residenziale caratterizzata da elevati

livelli di sostenibilità ambientale ed energetica.

2. L’assessorato competente annualmente provvede

all’emanazione di specifico bando rivolto ai comuni con

criteri di individuazione dei beneficiari, l’entità dei

contributi, le modalità di convenzionamento con i comuni

stessi ed i criteri per la verifica della qualità degli

interventi.

3. La individuazione dei criteri è disciplinata dalla vigente

normativa statale e regionale in materia urbanistica.”;

Nuovo articolo LR1/2011

Art. 6-bis Interventi edilizi in zona agricola

mutamenti

1. Nelle zone agricole sono consentiti i

di destinazione d’uso di immobili o di loro parti,

per uso residenziale

regolarmente assentiti, del

nucleo familiare del proprietario del fondo agricolo

o per attività connesse allo sviluppo integrato

dell’azienda agricola.

2. Per gli immobili di cui al comma 1 è possibile

applicare le disposizioni dell’articolo 4 o dell’articolo

l’obbligo di

5 della presente legge, con

destinare non meno del venti per cento

della volumetria esistente ad uso agricolo .

Nuovo articolo LR1/2011

Continua

3. Le opere di urbanizzazione primaria, nelle zone agricole e nelle zone

classificate “E” interessate dagli interventi previsti dal presente

articolo, sono realizzate a spese dei soggetti richiedenti i singoli

interventi secondo le disposizioni della vigente normativa in materia

edilizia.

4. L’applicazione del presente articolo si attua anche mediante il

cumulo delle volumetrie di più edifici ricadenti nell’ambito fondiario

unitario, formato da particelle contigue, di proprietà del medesimo

richiedente già alla data dell’entrata in vigore della presente legge.

Le aree oggetto di demolizione, rimaste libere, devono essere

oggetto di apposito ripristino ambientale da realizzarsi prima

della costruzione del nuovo immobile.

5. In deroga agli strumenti urbanistici vigenti, al fine di adeguare,

incentivare e valorizzare l’attività delle aziende agricole, è

consentita la realizzazione di nuove costruzioni ad uso

produttivo nella misura massima di 0,03 mc/mq di superficie

aziendale.

Art. 7 - Riqualificazione aree Art. 7 Riqualificazione

urbane degradate aree urbane degradate

(LR 19/09) (no per casi art.3)

1. La risoluzione delle problematiche abitative e

della riqualificazione del patrimonio edilizio e

1. La risoluzione delle problematiche abitative e urbanistico esistente, in linea con le finalità e

della riqualificazione del patrimonio edilizio e gli indirizzi della legge regionale n.13/2008

urbanistico esistente, in linea con le finalità e

gli indirizzi della legge regionale n. 13/2008, (PTR), può essere attuata attraverso la

può essere attuata attraverso la promozione promozione dello sviluppo sostenibile della

dello sviluppo sostenibile della città e con città e con strategie per la valorizzazione del

strategie per la valorizzazione del tessuto tessuto urbano, la riduzione del disagio

urbano, la riduzione del disagio abitativo, il abitativo, il miglioramento delle economie

miglioramento delle economie locali e locali e l’integrazione sociale.

l’integrazione sociale. 2. Al riguardo le amministrazioni comunali devono

2. Al riguardo possono essere individuati dalle concludere il procedimento, anche su proposta

amministrazioni comunali, anche su proposta dei proprietari singoli o riuniti in consorzio, con

dei proprietari singoli o riuniti in consorzio,

con atto consiliare da adottare entro il termine provvedimento da adottare, nel rispetto dei

perentorio di sessanta giorni dalla data di termini previsti dalla legge n. 241/90, in deroga

entrata in vigore della presente legge, in agli strumenti urbanistici vigenti, relativo agli

deroga agli strumenti urbanistici vigenti, ambiti la cui trasformazione urbanistica ed

ambiti la cui trasformazione urbanistica ed edilizia è subordinata alla cessione da parte

edilizia è subordinata alla cessione da parte dei proprietari, singoli o riuniti in consorzio, e in

dei proprietari, singoli o riuniti in consorzio, e rapporto al valore della trasformazione, di aree

in rapporto al valore della trasformazione, di o immobili da destinare a edilizia residenziale

aree o immobili da destinare a edilizia sociale, in aggiunta alla dotazione minima

residenziale sociale, in aggiunta alla

dotazione minima inderogabile di spazi inderogabile di spazi pubblici o riservati alle

pubblici o riservati alle attività collettive, a attività collettive, a verde pubblico o a

verde pubblico o a parcheggi di cui al decreto parcheggi di cui al decreto ministeriale

ministeriale n. 1444/1968. Nella n.1444/1968. Nella identificazione dei

identificazione dei suddetti ambiti devono suddetti ambiti devono essere privilegiate

essere privilegiate le aree in cui si sono le aree in cui si sono verificate occupazioni

verificate occupazioni abusive. abusive.


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47

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1.63 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

la legge regionale 19/09: misure urgenti per il rilancio economico, per la riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa, prevede:
- interventi straordinari di ampliamento;
- interventi straordinari di demolizione e ricostruzione;
- riqualificazione di aree urbane degradate;
- interventi di riqualificazione per il patrimonio edilizio privato.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'architettura
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di PROGETTAZIONE URBANISTICA ESECUTIVA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof de Biase Claudia.

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