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Fasi della Ricerca 36

Fasi della Ricerca (1/3) 37

Fasi della Ricerca (2/3) 38

Fasi della Ricerca (3/3) 39

40

41

Fasi della ricerca (sintesi)

Fase 1: in cui viene scelto il problema e vengono

formulate le ipotesi;

Fase 2: in cui viene formulato il disegno della

ricerca;

Fase 3 in cui si conducono le osservazioni (della

raccolta dei dati);

Fase 4: in cui si attua la codifica e l’analisi dei

dati;

Fase 5: in cui vengono interpretati i risultati

42

Difficoltà nella ricerca

sperimentale

DIPENDENTI DALLO SPERIMENTATORE

La scelta del campione

La modifica del campione

La scelta della metodologia

NON DIPENDENTE DALLO SPERIMENTATORE

La mortalità del campione

43

Variabili e campione (esempio)

Sesso dei bambini

Sesso degli educatori

Dimensioni della scuola (piccola, media, grande)

Ambiente sociale (basso, normale, elevato) in cui si

trova la scuola

Non ci vorranno meno di 36 mesi classi per analizzare

correttamente il problema (sesso bambini x sesso educatori x DS x

DS = 2x2x3x3=36) 44

45

Ambiente scolastico 46

Situazione formativa

È il risultato dell’interazione fra un gran numero di

fattori, alcuni esterni al contesto scolastico

(parleremo in questo caso di variabili assegnate,

come la stratificazione sociale, la provenienza, il

contesto familiare), altri legati alle scelte operate

dalla scuola (si tratta delle variabili indipendenti,

come i programmi di insegnamento, le risorse

didattiche). 47

Lezione di matematica in una

prima media (esempio)

Quanti allievi compongono la classe?

Nella classe ci sono ripetenti?

E quanti sono?

Ci sono allievi svantaggiati, dal punto di vista

fisico e da quello mentale? 48

Lezione di matematica in una

prima media (esempio 2)

Gli allievi provengono dalla stessa classe quinta elementare,

o da più classi?

Provengono dalle stessa scuola o da più scuole? Che cosa

sapevano di matematica all’inizio della prima media?

E queste conoscenze erano diffuse in modo omogeneo, o si

presentavano diversificate, e in questo secondo caso di

quanto apparivano diversificate?

E ancora: quale atteggiamento mostrano nei confronti delle

matematica?

In che modo le precedenti esperienze scolastiche hanno

influito sulla loro accettazione del compito di apprendimento

che ora viene proposto? 49

Lezione di matematica in una

prima media (esempio 3)

Che tipo di rapporto si è stabilito con l’insegnante di

matematica?

E con l’insieme degli insegnanti?

Quali sono le loro caratteristiche cultyrali, professionali e

personali dell’insegnante di mateamtica?

Che tipo di approccio ha deciso di utilizzare per il suo

insegnamento?

Quale testo ha adottato?

Come è organizzata la scuola?

Come è arredata l’aula?

Che ora è?

Quali sono le condizioni atmosferiche?

Quale il giorno della settimana? 50

Educazione come Sistema

Se cambiamo anche di poco il quadro dobbiamo cercare

nuove risposte a quasi tutte le domande che ci siamo

posti

Alcune delle risposte riguardano aspetti dell’educazione

già definiti, mentre altre risposte si riferiscono ad aspetti

in evoluzione

Alcuni aspetti che cercavamo di descrivere con le nostre

risposte, possono essere descritti più facilmente con

numeri, disegni o parole, mentre per altri bisogna far

ricorso a formulazioni complicate e spesso

insoddisfacenti 51

Educazione

È una attività complessa che cambia per effetto

del mutare di un numero altissimo di aspetti

particolari. E’ compit6o della ricerca individuare

quali sono questi aspetti, darne descrizione il più

possibile generale, e all’interno di tale descrizione

comprendere la possibilità di manifestazioni

particolari: fare ciò significa individuare le variabili

presenti in un determinato contesto. 52

Concetti chiave della ricerca

in educazione

Concetti

Costrutti

Asserti

Leggi

Teorie scientifiche

Modelli

Oggetti/soggetti della ricerca

Fattori

Proprietà

Variabili

53

I Concetti

Si definisce concetto un’idea astratta e generale che ha

origine nell’intelletto sulla base dell’interazione

dell’essere con il mondo e con gli altri soggetti

I concetti si

appartenenti al suo gruppo di riferimento.

formano con l’esperienza ma non provengono

dall’esperienza, dato che non sono caratteristiche delle

“cose in sé” e non provengono da qualità intrinseche

delle nostre sensazioni. Nell’interazione con il mondo e

con i suoi simili l’essere umano opera dei “ritagli” nel

flusso delle sue esperienze, i quali gli consentono di

semplificare e gestire la complessità del reale,

organizzandola in categorie etichettabili con un termine

linguistico. 54

I Concetti: Esempi

Il profitto scolastico

Il profitto scolastico in matematica

Il profitto scolastico in matematica degli

studenti degli istituti tecnici torinesi

Il profitto scolastico in matematica degli

studenti della 3^ E del liceo Ariosto di

Ferrara 55

I Costrutti

costrutto

Si definisce un concetto astratto riferito

ad un individuo (ad es. l’intelligenza, la

personalità, l’ansia, la motivazione, la creatività,

ecc..), non rilevabile direttamente ma solo

attraverso le sue conseguenze osservazionali o

sperimentali e sulla base di più di un indicatore.

Esempio: l’intelligenza, secondo Sternberg 56

57

Le dimensioni del Costrutto 58

Dimensione “Operazioni”:

tipi fondamentali di processi intellettuali, modi di

elaborare le informazioni

Cognizione Abilità nel conoscere, riconoscere, scoprire,

comprendere, ecc.

Memoria Abilità nel ritenere l’informazione

Produzione divergente Abilità nel generare più

informazione, molteplice e variegata, in risposta ad una

piccola quantità di informazione data

Produzione convergente Abilità nel generare

informazione di sintesi e di risoluzione del problema in

risposta ad una grande quantità di informazione data

Valutazione Abilità nell’esprimere decisioni sulla

correttezza e adeguatezza dell’informazione nota 59

Dimensione “Contenuti”:

categorie o varietà di materiali su cui si esercitano le

operazioni

Figurativo Rappresentato da immagini, disegni, figure o

materiali concreti

Simbolico Rappresentato da simboli, numeri, ecc. dei

diversi linguaggi formali

Semantico Rappresentato dai significati a cui le parole

vengono comunemente riferite (vocabolari, lessici, ecc.)

Di comportamento Rappresentato dalle relazioni umane,

che permettono di conoscere atteggiamenti, desideri,

pensieri altrui 60

Dimensione “Prodotti”

risultati dell’applicazione dei prodotti sui contenuti

Unità Singoli oggetti o elementi base di informazione (es. saper riconoscere

un cerchio)

Classi Criteri per raggruppare oggetti in base a caratteri comuni (es. saper

distinguere i cerchi dai triangoli)

Relazioni Connessioni tra unità di informazione (es. quest’immagine ha la

stessa forma di quella precedente)

Sistemi Insiemi strutturati di unità di informazione (es. per disegnare un gatto

servono un cerchio grosso, uno piccolo, due triangoli e due ovali)

Trasformazioni Cambiamento nell’informazione e nel suo uso (es. per

calcolare l’area di un parallelogramma è possibile trasformarlo nel

rettangolo equivalente) ImplicazioniEstrapolazione di informazione quale

si rileva dal ragionamento logico (es. se un semicerchio è un cerchio

diviso in due un semiquadrato è un quadrato diviso in due) 61

Gli Asserti

Si definisce asserto (o proposizione) un’affermazione

dotata di valore di verità (ossia può essere vera o falsa),

che si riferisce ad un aspetto della realtà e ha come

caratteristica di avere un riscontro empirico immediato.

L’affermazione “gli studenti che studiano più ore

ottengono un voto migliore nel test di matematica” è un

asserto perché ha valore di verità (può essere vero o

falso che gli studenti che studiano più ore ottengono un

voto migliore al test) ed è empiricamente verificabile (è

possibile chiedere a tutti gli studenti della classe quante

ore hanno studiato e vedere 62

La legge

Si definisce legge un asserto o un sistema di

asserti che descrive delle regolarità nella

successione di eventi empiricamente osservati

senza delimitazioni spaziali o temporali. Una

legge ha quindi valore universale (ad esempio la

legge di gravitazione universale di Newton). La

legge viene riassunta da una più ampia teoria

scientifica. 63

Le Teorie Scientifiche

Si definisce teoria scientifica un insieme di asserti

(sotto forma di ipotesi, generalizzazioni

empiriche, assiomi, postulati e teoremi)

organicamente connesse che si pongono ad un

elevato livello di astrazione e generalizzazione

rispetto alla realtà empirica, le quali sono derivate

da regolarità empiriche e dalle quali possono

essere derivate delle spiegazioni e previsioni

empiriche 64

Esempio di teoria scientifica: la teoria di Piaget degli

stadi di sviluppo psicologico e mentale del bambino:

Periodo senso-motorio (da 0 a 2 anni), il bambino esegue azioni motorie che non

vengono interiorizzate sotto forma di rappresentazione (es. tirare una coperta per

prendere un oggetto posto sopra)

Periodo del pensiero pre-

- operatorio (da i 2 ai 7 anni), diviene possibile

pre

l’interiorizzazione di azioni in pensieri, anche se il bambino non è in grado di

costruire tutte le operazioni per riprodurre simbolicamente le entità del mondo

reale (es. mappa della stanza)

Periodo delle operazioni concrete (dai 7 agli 11 anni), il bambino è in grado di

svolgere operazioni concrete e reversibili utilizzando i proprio schemi mentali come

riferimento (es. classificare gli animali)

Periodo delle operazioni formali (dagli 11 ai 14 anni), il bambino è in grado di

ragionare su ipotesi, il pensiero non procede più dal reale al teorico ma comincia

dalla teoria per stabilire effettive relazioni tra cose (es. sa costruire tutte le possibili

combinazioni con cui si possono estrarre delle palline bianche e nere da un

sacchetto) 65

I MODELLI

Si definisce modello una rappresentazione

astratta e formalizzata, che fa anche ricorso ad

elementi grafici, di un’ipotesi o di una teoria. Il

termine modello ha due accezioni: nella

prospettiva realista è una formalizzazione e

matematizzazione di una realtà data, nella

prospettiva costruttivista è una operazione

dell'osservatore su una realtà che non si dà

immediatamente. 66

I Modelli: Requisiti

Formalizzazione, che significa rappresentazione della teoria sottostante al

modello, in un linguaggio adeguato, che può essere quello della matematica, della

logica o di un linguaggio di programmazione.

Calcolo, ossia la capacità generativa o produttiva del modello. Elementi costitutivi

del calcolo sono le premesse (assiomi) e le regole di produzione che consentono

di sviluppare in modo meccanico delle conseguenze (inferenze), empiricamente

controllabili. Nei modelli qualitativi si utilizzano assiomi e regole di inferenza per

generare teoremi. Nei modelli quantitativi, che utilizzano equazioni o sistemi di

equazioni, le premesse sono generalmente le condizioni iniziali o i valori delle

variabili esogene (quelle non spiegate dal modello), le regole di produzione sono

incorporate nelle equazioni e nei parametri del modello, le conseguenze sono

traiettorie delle variabili endogene, o insiemi di valori delle variabili.

Semantica. Perché un sistema formale sia anche un modello è indispensabile che

ogni termine del modello abbia un significato cioè una corrispondenza con un

elemento, concreto o astratto, della realtà da modellizzare. Le conseguenze

generate dal calcolo devono contenere termini osservativi, in modo che possano

essere “confrontate” con la realtà.

Corrispondenza con i fatti. Un modello è per sua stessa natura un costrutto

falsificabile. La possibilità di controllarne l'aderenza alla realtà empirica è un

elemento indispensabile del modello. 67

I Modelli: Tipi

Modelli logici, se derivano da operazioni di

a) deduzione.

Modelli statistici. Se derivano da operazioni

b) di induzione.

Modelli computazionali, se derivano da un

c) continuo confronto reciproco tra teoria e

dati. 68


PAGINE

74

PESO

2.99 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Dispense di Pedagogia sperimentale. Le diapositive illustrano la distinzione tra verifica e valutazione, la conoscenza educativa e la pedagogia sperimentale, precursori, fasi e difficoltà della ricerca sperimentale, i concetti chiave della ricerca in educazione: concetti, costrutti, asserti, leggi, teorie scientifiche, modelli, oggetti/soggetti della ricerca, fattori, proprietà e variabili.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione
SSD:
Università: Ferrara - Unife
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia sperimentale e Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ferrara - Unife o del prof Frignani Paolo.

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