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Patrimonio Culturale Parigi - Documento Appunti scolastici Premium

Viene riportato il testo del Provvedimento Legislativo: L. N. 184 del 06.04.1977 - GU N. 129 del 13.05.1977. Materia: recupero e protezione dei beni culturali - ecologia, convenzione riguardante la protezione sul piano mondiale del patrimonio culturale e naturale, accordo di tipo multilaterale firmato a Parigi in data 16/11/1972, con vigenza internazionale:... Vedi di più

Esame di Aspetti teoretici e tecnici della conservazione docente Prof. M. Di Stefano

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ESTRATTO DOCUMENTO

Art. 9

1. Gli Stati membri del Comitato del patrimonio mondiale esercitano il loro mandato a

contare dalla fine della sessione ordinaria della Conferenza generale nel corso della quale

sono stati eletti fino alla fine della terza sessione ordinaria successiva.

2. Tuttavia, il mandato di un terzo dei membri designati al momento della prima elezione

termina alla fine della prima sessione ordinaria della Conferenza generale successiva a

quella nel corso della quale è avvenuta l’elezione e il mandato di un secondo terzo dei

membri designati simultaneamente, termina alla fine della seconda sessione ordinaria della

Conferenza generale successiva a quella nel corso della quale è avvenuta l’elezione. I nomi

di questi membri saranno estratti a sorte dal presidente della Conferenza generale dopo la

prima elezione.

3. Gli Stati membri del Comitato scelgono per rappresentarli persone qualificate nel campo

del patrimonio culturale e del patrimonio naturale.

Art. 10

1. Il Comitato del patrimonio mondiale adotta il proprio regolamento interno.

2. Il Comitato può in ogni tempo invitare alle sue riunioni organismi pubblici o privati, come

anche persone private, per consultarli su questioni particolari.

3. Il Comitato può istituire gli organi consultivi che ritenesse necessari per adempiere il suo

compito. Art. 11

1. Ogni Stato partecipe della presente Convenzione sottopone, nella misura del possibile, al

Comitato del patrimonio mondiale un inventario dei beni del patrimonio culturale e naturale

situati sul suo territorio e suscettibili di essere iscritti nell’elenco del paragrafo 2 del

presente articolo. Questo inventario, che non è considerato esaustivo, dev’essere corredato

di una documentazione sul luogo dei beni di cui si tratta e sull’interesse da essi offerto.

2. In base agli inventari sottoposti dagli Stati in esecuzione del paragrafo 1 qui sopra, il

Comitato allestisce, aggiorna e diffonde, sotto il nome di «elenco del patrimonio mondiale»,

un elenco dei beni del patrimonio culturale e del patrimonio naturale, quali definiti negli

articoli 1 e 2 della presente Convenzione, che considera di valore universale eccezionale in

applicazione dei criteri da esso stabiliti. L’aggiornamento dell’elenco deve essere diffuso

almeno ogni due anni.

3. L’iscrizione di un bene nell’elenco del patrimonio mondiale può avvenire soltanto col

consenso dello Stato interessato. L’iscrizione di un bene situato su un territorio oggetto di

rivendicazione di sovranità o di giurisdizione da parte di più Stati non pregiudica affatto i

diritti delle parti contendenti.

4. Il Comitato allestisce, aggiorna e diffonde, ogni qualvolta le circostanze lo esigano, sotto

il nome di «elenco del patrimonio mondiale in pericolo», un elenco dei beni menzionati

nell’elenco del patrimonio mondiale per la cui salvaguardia sono necessari grandi lavori e

per i quali è stata chiesta l’assistenza giusta la presente Convenzione. Questo elenco

contiene una valutazione del costo delle operazioni. Su questo elenco possono essere iscritti

soltanto beni del patrimonio culturale e naturale minacciati di gravi e precisi pericoli, come

minaccia di sparizione dovuta a degradazione accelerata, progetti di grandi lavori pubblici o

privati, rapido sviluppo urbano e turistico, distruzione dovuta a cambiamenti d’utilizzazione

o di proprietà terriera, alterazioni profonde dovute a causa ignota, abbandono per ragioni

qualsiasi, conflitto armato o minaccia di un tale conflitto, calamità e cataclismi, grandi

incendi, terremoti, scoscendimenti, eruzioni vulcaniche, modificazione del livello delle acque,

inondazioni, maremoti. In caso d’urgenza, il Comitato può in qualsiasi momento procedere

ad una nuova iscrizione nell’elenco del patrimonio mondiale in pericolo e dare diffusione

immediata.

5. Il Comitato definisce i criteri in base ai quali un bene del patrimonio culturale e naturale

può essere iscritto nell’uno o nell’altro elenco di cui ai paragrafi 2 e 4 del presente articolo.

6. Prima di respingere una domanda d’iscrizione nell’uno o nell’altro elenco giusta i paragrafi

2 e 4 del presente articolo, il Comitato consulta lo Stato partecipe della presente

4

Convenzione sul cui territorio è situato il bene del patrimonio culturale o naturale di cui si

tratta.

7. Il Comitato, d’intesa con gli Stati interessati, coordina e promuove gli studi e le ricerche

necessarie alla costituzione degli elenchi di cui ai paragrafi 2 e 4 del presente articolo.

Art. 12

Il fatto che un bene del patrimonio culturale e naturale non sia stato iscritto nell’uno o

nell’altro elenco giusta i paragrafi 2 e 4 dell’articolo Il non significa in alcun modo ch’esso

non abbia un valore universale eccezionale a fini diversi da quelli risultanti dall’iscrizione in

questi elenchi. Art. 13

1. Il Comitato del patrimonio mondiale riceve ed esamina le domande d’assistenza

internazionale formulate dagli Stati partecipi della presente Convenzione per quanto

concerne i beni del patrimonio culturale e naturale situati sul loro territorio, iscritti o

suscettivi d’essere iscritti negli elenchi di cui ai paragrafi 2 e 4 dell’articolo 11. Queste

domande possono vertere sulla protezione, la conservazione, valorizzazione o rianimazione

di questi beni.

2. Le domande di assistenza internazionale in applicazione del paragrafo 1 del presente

articolo possono parimente vertere sull’identificazione di beni del patrimonio culturale e

naturale definito negli articoli 1 e 2 quando ricerche preliminari abbiano permesso

d’accertare che quest’ultime meritano d’essere proseguite.

3. Il Comitato decide circa il seguito da dare a queste domande, determina all’occorrenza la

natura e l’entità del suo aiuto e autorizza la conclusione in suo nome degli accordi necessari

con il governo interessato.

4. Il Comitato stabilisce un ordine di priorità d’intervento. Esso lo fa tenendo conto

dell’importanza rispettiva dei beni da tutelare per il patrimonio mondiale, culturale e

naturale, della necessità di garantire l’assistenza internazionale ai beni più rappresentativi

della natura o del genio e della storia dei popoli del mondo e dell’urgenza dei lavori da

intraprendere, dell’importanza delle risorse degli Stati sul cui territorio si trovano i beni

minacciati e in particolare della misura in cui essi potrebbero garantire la tutela di questi

beni con i loro propri mezzi.

5. Il Comitato stabilisce, aggiorna e diffonde un elenco dei beni per cui un’assistenza

internazionale è stata fornita.

6. Il Comitato decide circa l’impiego delle risorse del fondo istituito giusta l’articolo 15 della

presente Convenzione. Essa cerca i mezzi per aumentarne le risorse e prende tutti i

provvedimenti utili a tal fine.

7. Il Comitato coopera con le organizzazioni internazionali e nazionali, governative e non

governative, con scopi. analoghi a quelli della presente Convenzione. Per l’attuazione dei

suoi programmi e l’esecuzione dei suoi progetti, il Comitato può fare appello a queste

organizzazioni, segnatamente al Centro internazionale di studi per la conservazione e il

restauro dei beni culturali (Centro di Roma), al Consiglio internazionale dei monumenti e dei

siti (ICOMOS) e all’Unione internazionale per la conservazione della natura e delle risorse

naturali (UICN), come anche ad altri organismi pubblici o privati e a persone private.

8. Le decisioni del Comitato sono prese alla maggioranza dei due terzi dei membri presenti e

votanti. Il quorum è costituito dalla maggioranza dei membri del Comitato.

Art. 14

1. Il Comitato del patrimonio mondiale è assistito da una segreteria nominata dal Direttore

generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.

2. Il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazione Unite per l’educazione, la scienza e

la cultura, impiegando il più possibile i servizi del Centro internazionale di studi per la

conservazione e il restauro dei beni culturali (Centro di Roma), del Consiglio internazionale

dei monumenti dei siti (ICOMOS) e dell’Unione internazionale per la protezione della natura

e delle risorse naturali (UICN), nei campi delle loro competenze e possibilità rispettive,

prepara la documentazione e l’ordine del giorno delle riunioni del Comitato e garantisce

l’esecuzione delle costei decisioni. 5

IV. Fondo per la protezione del patrimonio mondiale, culturale e naturale

Art. 15

1. È istituito un fondo per la protezione del patrimonio mondiale, culturale e naturale di

valore universale eccezionale, denominato «Fondo del patrimonio mondiale».

2. Il Fondo è costituito di fondi di deposito, conformemente alle disposizioni del regolamento

finanziario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.

3. Le risorse del Fondo sono costituite da:

a. i contributi obbligatori e i contributi volontari degli Stati partecipi della presente

Convenzione;

b. i pagamenti, doni o legati che potranno fare:

(i) altri Stati,

(ii) l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, le altre

organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite, segnatamente il Programma di sviluppo delle

Nazioni Unite e altre organizzazioni intergovernative,

(iii) organismi pubblici o privati o persone private;

c. qualsiasi interesse dovuto sulle risorse del Fondo;

d. il provento delle collette e manifestazioni organizzate in favore del Fondo;

e. qualsiasi altra risorsa autorizzata dal regolamento elaborato dal Comitato del patrimonio

mondiale.

4. I contribuenti al Fondo e le altre forme di assistenza prestate al Comitato possono essere

destinati unicamente agli scopi da esso definiti. Il Comitato può accettare contributi vincolati

ad un dato programma o progetto particolare alla condizione che l’attuazione di questo

programma o l’esecuzione di questo progetto sia stata decisa dal Comitato. I contributi al

Fondo non possono essere corredati di alcuna condizione politica.

Art. 16

1. Impregiudicato qualsiasi contributo volontario completivo, gli Stati partecipi della

presente Convenzione si impegnano a pagare periodicamente, ogni due anni, al Fondo del

patrimonio mondiale contributi il cui ammontare, calcolato secondo una percentuale

uniforme applicabile a tutti gli Stati, sarà deciso dall’assemblea generale degli Stati partecipi

della Convenzione, riuniti nel corso di sessioni della Conferenza generale dell’Organizzazione

delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. Questa decisione dell’assemblea

generale dev’essere presa alla maggioranza degli Stati partecipi presenti e votanti che non

hanno fatto la dichiarazione prevista nel paragrafo 2 del presente articolo. In nessun caso, il

contributo obbligatorio degli Stati partecipi della Convenzione potrà superare l’1 per cento

del loro contributo al bilancio ordinario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per

l’educazione, la scienza e la cultura.

2. Tuttavia, ogni Stato di cui all’articolo 31 o all’articolo 32 della presente Convenzione può,

al momento del deposito degli strumenti di ratificazione, accettazione o adesione, dichiarare

che non sarà vincolato dalle disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo.

3. Lo Stato partecipe della Convenzione che ha fatto la dichiarazione prevista nel paragrafo

2 del presente articolo può in ogni momento ritirarla mediante notificazione al Direttore

generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.

Tuttavia, il ritiro della dichiarazione ha effetto sul contributo obbligatorio di questo Stato

soltanto a contare dalla data dell’assemblea generale successiva degli Stati partecipi della

Convenzione. 6

4. Affinché il Comitato sia in grado di prevedere efficacemente le proprie operazioni, i

contributi degli Stati partecipi della presente Convenzione che hanno fatto la dichiarazione

prevista nel paragrafo 2 del presente articolo devono essere pagati periodicamente, almeno

ogni due anni, e non dovrebbero essere inferiori ai contributi ch’essi avrebbero dovuto

pagare se fossero stati vincolati dalle disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo.

5. Ogni Stato partecipe della Convenzione in mora nel pagamento del proprio contributo

obbligatorio o volontario per quanto concerne l’anno in corso e l’anno civile immediatamente

precedente non è eleggibile al Comitato del patrimonio mondiale, fermo restando che questa

disposizione non s’applica alla prima elezione. Il mandato di un tale Stato già membro del

Comitato cesserà al momento di qualsiasi elezione prevista nell’articolo 8 paragrafo 1 della

presente Convenzione. Art. 17

Gli Stati partecipi della presente Convenzione prevedono o promuovono l’istituzione di

fondazioni o associazioni nazionali pubbliche e private intese a incoraggiare le liberalità in

favore della protezione del patrimonio culturale e naturale definito negli articoli 1 e 2 della

presente Convenzione. Art. 18

Gli Stati partecipi della presente Convenzione cooperano alle campagne internazionali di

colletta organizzate in favore del Fondo del patrimonio mondiale sotto gli auspici

dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. Essi

facilitano le collette fatte a tal fine dagli organismi menzionati nel paragrafo 3 dell’articolo

15.

V. Condizioni e modalità dell’assistenza internazionale

Art. 19

Ogni Stato partecipe della presente Convenzione può domandare un’assistenza

internazionale in favore di beni del patrimonio culturale o naturale di valore universale

eccezionale situati sul suo territorio. Deve allegare alla domanda gli elementi d’informazione

e i documenti previsti nell’articolo 21 di cui dispone e di cui il Comitato ha bisogno per

decidere. Art. 20

Riservate le disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 13, del capoverso c dell’articolo 22 e

dell’articolo 23, l’assistenza internazionale prevista dalla presente Convenzione può essere

connessa soltanto a beni del patrimonio culturale e naturale che il Comitato del patrimonio

mondiale ha deciso o decide di far iscrivere in un elenco di cui ai paragrafi 2 e 4 dell’articolo

11. Art. 21

1. Il Comitato del patrimonio mondiale definisce la procedura d’esame delle domande di

assistenza internazionale che è chiamato a prestare e precisa segnatamente gli elementi a

sostegno della domanda, la quale deve descrivere l’operazione prevista, i lavori necessari,

una valutazione del costo, l’urgenza e i motivi per cui le risorse dello Stato richiedente non

permettono di far fronte alla totalità delle spese. Le domande, qualora sia possibile, devono

fondarsi sul parere di esperti.

2. Visto che certi lavori dovranno essere intrapresi senza ritardo, le domande fondate su

calamità naturali o catastrofi devono essere esaminate d’urgenza e in priorità dal Comitato,

il quale deve disporre di un fondo di riserva per tali eventualità.

3. Prima di decidere, il Comitato procede agli studi e alle consultazioni che ritenesse

necessari. Art. 22

L’assistenza accordata dal Comitato del patrimonio mondiale può assumere le forme

seguenti: 7


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AUTORE

Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Viene riportato il testo del Provvedimento Legislativo: L. N. 184 del 06.04.1977 - GU N. 129 del 13.05.1977. Materia: recupero e protezione dei beni culturali - ecologia, convenzione riguardante la protezione sul piano mondiale del patrimonio culturale e naturale, accordo di tipo multilaterale firmato a Parigi in data 16/11/1972, con vigenza internazionale: 17/12/1975. Data della Ratifica, Notifica, Adesione: 23/06/1978. Depositari accordo: UNESCO.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in restauro, conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e ambientali
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Aspetti teoretici e tecnici della conservazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Di Stefano Maurizio.

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