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Patrimonio Culturale Parigi - Documento Appunti scolastici Premium

Viene riportato il testo del Provvedimento Legislativo: L. N. 184 del 06.04.1977 - GU N. 129 del 13.05.1977. Materia: recupero e protezione dei beni culturali - ecologia, convenzione riguardante la protezione sul piano mondiale del patrimonio culturale e naturale, accordo di tipo multilaterale firmato a Parigi in data 16/11/1972, con vigenza internazionale:... Vedi di più

Esame di Aspetti teoretici e tecnici della conservazione docente Prof. M. Di Stefano

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ESTRATTO DOCUMENTO

PARIGI 16.11.1972

Materia: RECUPERO E PROTEZIONE DI BENI CULTURALI - ECOLOGIA

CONVENZIONE RIGUARDANTE LA PROTEZIONE SUL PIANO MONDIALE DEL

PATRIMONIO CULTURALE E NATURALE

Data Firma Accordo: 16/11/1972

Vigenza Internazionale: 17.12.1975

Accordo Tipo: MULTILATERALE

Provvedimento Legislativo: L. N. 184 DEL 06.04.1977 - GU N. 129 DEL 13.05.1977

Data della Ratifica, Notifica, Adesione: ADERITO IL 23.06.1978.

COMUNICATO IN GU N. 261 DEL 18.09.1978

Depositari accordo: UNESCO

La Conferenza generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e

la cultura, riunita a Parigi dal 17 ottobre al 21 novembre 1972 in diciassettesima sessione,

Costatato che il patrimonio culturale e il patrimonio naturale sono vieppiù minacciati di

distruzione non soltanto dalle cause tradizionali di degradazione, ma anche dall’evoluzione

della vita sociale ed economica che l’aggrava con fenomeni d’alterazione o distruzione

ancora più temibili,

Considerato che la degradazione o la sparizione di un bene del patrimonio culturale e

naturale è un appoverimento nefasto del patrimonio di tutti i popoli del mondo,

Considerato che la protezione di questo patrimonio su scala nazionale rimane spesso

incompleta per l’ampiezza dei mezzi necessari a tal fine e su l’insufficienza delle risorse

economiche, scientifiche e tecniche del paese sul cui territorio il bene da tutelare si trova,

Ricordando che l’Atto costitutivo dell’Organizzazione prevede che questa aiuterà il

mantenimento, il progresso e la diffusione del sapere vegliando alla conservazione e

protezione del patrimonio universale e raccomandando ai popoli interessati convenzioni

internazionali a tal fine,

Considerato che le convenzioni, raccomandazioni e risoluzioni internazionali esistenti in

favore dei beni culturali e naturali dimostrano l’importanza, per tutti i popoli del mondo,

della tutela di questi beni unici e insostituibili indipendentemente dal popolo cui

appartengono,

Considerato che certi beni del patrimonio culturale naturale offrono un interesse eccezionale

che esige la loro preservazione come elementi del patrimonio mondiale dell’umanità,

Considerato che dinanzi all’ampiezza e alla gravità dei nuovi pericoli spetta alla collettività

internazionale di partecipare alla protezione del patrimonio culturale e naturale di valore

universale eccezionale mediante un’assistenza collettiva che, senza sostituirsi all’azione

dello Stato interessato, la completerà efficacemente,

Considerato che è indispensabile adottare a tal fine nuove disposizioni convenzionali per

attuare un efficace sistema di protezione collettiva del patrimonio culturale di valore

universale eccezionale, organizzato permanentemente e secondo metodi scientifici e

moderni,

Dopo aver deciso nella sedicesima sessione che questo problema sarebbe stato oggetto di

una Convenzione internazionale,

Adotta in questo sedicesimo giorno di novembre 1972 la presente Convenzione.

I. Definizioni del patrimonio culturale e naturale

Art. 1

Ai fini della presente Convenzione sono considerati «patrimonio culturale»:

i monumenti: opere architettoniche, plastiche o pittoriche monumentali, elementi o

ƒ strutture di carattere archeologico, iscrizioni, grotte e gruppi di elementi di valore

universale eccezionale dall’aspetto storico, artistico o scientifico,

1

gli agglomerati: gruppi di costruzioni isolate o riunite che, per la loro architettura, unità

ƒ o integrazione nel paesaggio hanno valore universale eccezionale dall’aspetto storico,

artistico o scientifico,

i siti: opere dell’uomo o opere coniugate dell’uomo e della natura, come anche le zone,

ƒ compresi i siti archeologici, di valore universale eccezionale dall’aspetto storico ed

estetico, etnologico o antropologico. Art. 2

Ai fini della presente Convenzione sono considerati «patrimonio naturale»:

– i monumenti naturali costituiti da formazioni fisiche e biologiche o da gruppi di tali

formazioni di valore universale eccezionale dall’aspetto estetico o scientifico,

– le formazioni geologiche e fisiografiche e le zone strettamente delimitate costituenti

l’habitat di specie animali e vegetali minacciate, di valore universale eccezionale dall’aspetto

scientifico o conservativo,

– i siti naturali o le zone naturali strettamente delimitate di valore universale eccezionale

dall’aspetto scientifico, conservativo o estetico naturale.

Art. 3

• Spetta a ciascuno Stato partecipe della presente Convenzione di identificare e delimitare i

differenti beni situati sul suo territorio e menzionati negli articoli 1 e 2 qui sopra.

II. Protezione nazionale e protezione internazionale del patrimonio culturale e

naturale Art. 4

Ciascuno Stato partecipe della presente Convenzione riconosce che l’obbligo di garantire

l’identificazione, protezione, conservazione, valorizzazione e trasmissione alle generazioni

future del patrimonio culturale e naturale di cui agli articoli 1 e 2, situato sul suo territorio,

gli incombe in prima persona. Esso si sforza di agire a tal fine sia direttamente con il

massimo delle sue risorse disponibili, sia, all’occorrenza, per mezzo dell’assistenza e della

cooperazione internazionale di cui potrà beneficiare, segnatamente a livello finanziario,

artistico, scientifico e tecnico. Art. 5

Per garantire una protezione e una conservazione le più efficaci possibili e una

valorizzazione la più attiva possibile del patrimonio culturale e naturale situato sul loro

territorio, gli Stati partecipi della presente Convenzione, nelle condizioni appropriate ad ogni

paese, si sforzano quanto possibile:

a. di adottare una politica generale intesa ad assegnare una funzione al patrimonio culturale

e naturale nella vita collettiva e a integrare la protezione di questo patrimonio nei

programmi di pianificazione generale;

b. di istituire sul loro territorio, in quanto non ne esistano ancora, uno o più servizi di

protezione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, dotati di

personale appropriato, provvisto dei mezzi necessari per adempiere i compiti che gli

incombono;

c. di sviluppare gli studi e le ricerche scientifiche e tecniche e perfezionare i metodi di

intervento che permettono a uno Stato di far fronte ai pericoli che minacciano il proprio

patrimonio culturale o naturale; 2

d. di prendere i provvedimenti giuridici, scientifici, tecnici, amministrativi e finanziari

adeguati per l’identificazione, protezione, conservazione, valorizzazione e rianimazione di

questo patrimonio; e

e. di favorire l’istituzione o lo sviluppo di centri nazionali o regionali di formazione nel campo

della protezione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale e

promuovere la ricerca scientifica in questo campo.

Art. 6

1. Nel pieno rispetto della sovranità degli Stati sul cui territorio è situato il patrimonio

culturale e naturale di cui agli articoli 1 e 2 e impregiudicati i diritti reali previsti dalla

legislazione nazionale su detto patrimonio, gli Stati partecipi della presente Convenzione

riconoscono che esso costituisce un patrimonio universale alla cui protezione l’intera

comunità internazionale ha il dovere di cooperare.

2. Conseguentemente, gli Stati partecipi della presente Convenzione, conformemente alle

disposizioni della medesima, s’impegnano a prestare il proprio concorso all’identificazione,

protezione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale di cui ai

paragrafi 2 e 4 dell’articolo 11 sempre che lo Stato sul cui territorio è situato questo

patrimonio lo richieda.

3. Ciascuno Stato partecipe alla presente Convenzione si impegna ad astenersi

deliberatamente da ogni provvedimento atto a danneggiare direttamente o indirettamente il

patrimonio culturale e naturale di cui agli articoli 1 e 2 e situato sul territorio di altri Stati

partecipi della presente Convenzione. Art. 7

Ai fini della presente Convenzione, per protezione internazionale del patrimonio mondiale,

culturale e naturale, s’intende l’attuazione di un sistema di cooperazione e di assistenza

internazionali, inteso a secondare gli Stati partecipi della presente Convenzione negli sforzi

da loro svolti per preservare ed identificare questo patrimonio.

III. Comitato intergovernativo per la protezione del patrimonio mondiale, culturale

e naturale Art. 8

1. Presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura è

istituito un Comitato intergovernativo per la protezione del patrimonio culturale e naturale di

valore universale eccezionale denominato «Comitato del patrimonio mondiale». Esso è

composto di 15 Stati partecipi della presente Convenzione, eletti dagli Stati partecipi della

presente Convenzione riuniti in assemblea generale nel corso di sessioni ordinarie della

Conferenza generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la

cultura. Il numero degli Stati membri del Comitato sarà portato a 21 a contare dalla

sessione ordinaria della Conferenza generale successiva all’entrata in vigore della presente

Convenzione per almeno 40 Stati.

2. L’elezione dei membri del Comitato deve garantire una rappresentanza equa delle

differenti regioni e culture del mondo.

3. Assistono alle sedute del Comitato con voce consultiva un rappresentante del Centro

internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni naturali (Centro di Roma),

un rappresentante del Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti (ICOMOS), e un

rappresentante dell’Unione internazionale per la conservazione della natura e delle risorse

naturali (UICN), cui possono aggiungersi, a richiesta degli Stati partecipi della presente

Convenzione riuniti in assemblea generale nel corso delle sessioni ordinarie della Conferenza

generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura,

rappresentanti d’altre organizzazioni intergovernative o non governative con scopi analoghi.

3

Art. 9

1. Gli Stati membri del Comitato del patrimonio mondiale esercitano il loro mandato a

contare dalla fine della sessione ordinaria della Conferenza generale nel corso della quale

sono stati eletti fino alla fine della terza sessione ordinaria successiva.

2. Tuttavia, il mandato di un terzo dei membri designati al momento della prima elezione

termina alla fine della prima sessione ordinaria della Conferenza generale successiva a

quella nel corso della quale è avvenuta l’elezione e il mandato di un secondo terzo dei

membri designati simultaneamente, termina alla fine della seconda sessione ordinaria della

Conferenza generale successiva a quella nel corso della quale è avvenuta l’elezione. I nomi

di questi membri saranno estratti a sorte dal presidente della Conferenza generale dopo la

prima elezione.

3. Gli Stati membri del Comitato scelgono per rappresentarli persone qualificate nel campo

del patrimonio culturale e del patrimonio naturale.

Art. 10

1. Il Comitato del patrimonio mondiale adotta il proprio regolamento interno.

2. Il Comitato può in ogni tempo invitare alle sue riunioni organismi pubblici o privati, come

anche persone private, per consultarli su questioni particolari.

3. Il Comitato può istituire gli organi consultivi che ritenesse necessari per adempiere il suo

compito. Art. 11

1. Ogni Stato partecipe della presente Convenzione sottopone, nella misura del possibile, al

Comitato del patrimonio mondiale un inventario dei beni del patrimonio culturale e naturale

situati sul suo territorio e suscettibili di essere iscritti nell’elenco del paragrafo 2 del

presente articolo. Questo inventario, che non è considerato esaustivo, dev’essere corredato

di una documentazione sul luogo dei beni di cui si tratta e sull’interesse da essi offerto.

2. In base agli inventari sottoposti dagli Stati in esecuzione del paragrafo 1 qui sopra, il

Comitato allestisce, aggiorna e diffonde, sotto il nome di «elenco del patrimonio mondiale»,

un elenco dei beni del patrimonio culturale e del patrimonio naturale, quali definiti negli

articoli 1 e 2 della presente Convenzione, che considera di valore universale eccezionale in

applicazione dei criteri da esso stabiliti. L’aggiornamento dell’elenco deve essere diffuso

almeno ogni due anni.

3. L’iscrizione di un bene nell’elenco del patrimonio mondiale può avvenire soltanto col

consenso dello Stato interessato. L’iscrizione di un bene situato su un territorio oggetto di

rivendicazione di sovranità o di giurisdizione da parte di più Stati non pregiudica affatto i

diritti delle parti contendenti.

4. Il Comitato allestisce, aggiorna e diffonde, ogni qualvolta le circostanze lo esigano, sotto

il nome di «elenco del patrimonio mondiale in pericolo», un elenco dei beni menzionati

nell’elenco del patrimonio mondiale per la cui salvaguardia sono necessari grandi lavori e

per i quali è stata chiesta l’assistenza giusta la presente Convenzione. Questo elenco

contiene una valutazione del costo delle operazioni. Su questo elenco possono essere iscritti

soltanto beni del patrimonio culturale e naturale minacciati di gravi e precisi pericoli, come

minaccia di sparizione dovuta a degradazione accelerata, progetti di grandi lavori pubblici o

privati, rapido sviluppo urbano e turistico, distruzione dovuta a cambiamenti d’utilizzazione

o di proprietà terriera, alterazioni profonde dovute a causa ignota, abbandono per ragioni

qualsiasi, conflitto armato o minaccia di un tale conflitto, calamità e cataclismi, grandi

incendi, terremoti, scoscendimenti, eruzioni vulcaniche, modificazione del livello delle acque,

inondazioni, maremoti. In caso d’urgenza, il Comitato può in qualsiasi momento procedere

ad una nuova iscrizione nell’elenco del patrimonio mondiale in pericolo e dare diffusione

immediata.

5. Il Comitato definisce i criteri in base ai quali un bene del patrimonio culturale e naturale

può essere iscritto nell’uno o nell’altro elenco di cui ai paragrafi 2 e 4 del presente articolo.

6. Prima di respingere una domanda d’iscrizione nell’uno o nell’altro elenco giusta i paragrafi

2 e 4 del presente articolo, il Comitato consulta lo Stato partecipe della presente

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DESCRIZIONE DISPENSA

Viene riportato il testo del Provvedimento Legislativo: L. N. 184 del 06.04.1977 - GU N. 129 del 13.05.1977. Materia: recupero e protezione dei beni culturali - ecologia, convenzione riguardante la protezione sul piano mondiale del patrimonio culturale e naturale, accordo di tipo multilaterale firmato a Parigi in data 16/11/1972, con vigenza internazionale: 17/12/1975. Data della Ratifica, Notifica, Adesione: 23/06/1978. Depositari accordo: UNESCO.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in restauro, conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e ambientali
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Aspetti teoretici e tecnici della conservazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Di Stefano Maurizio.

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