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Chi critica questo strumento parla di :

1. crescente influenza delle corporation sulla

definizione delle priorità;

2. rischio di scegliere il partner sbagliato;

3. distorsione della concorrenza;

4. proliferazione dei partenariati, con conseguente

frammentazione della governance globale;

Economia e politica della cooperazione 14

Stefano Mocio

5. contributo finanziario privato risibile;

6. dubbia complementarità tra PPP e processi

intergovernativi;

7. limiti negli obiettivi, concentrando gli sforzi su

quei problemi per i quali già esistono soluzioni

tecniche. Economia e politica della cooperazione 15

Stefano Mocio

Sebbene dei rischi esistano, soprattutto in

assenza di una governance forte di questa

istituzione, è necessario, però, ricordare le

importanti eccezioni alla scarsità di

contributi finanziari privati. Due fra tutte:

quelle rappresentate dagli impegni della

Fondazione di Ted Turner (AOL /Time

Warner), con 594 milioni di dollari, e della

Bill and Melinda Gates Foundation, con 10

miliardi di dollari.

Economia e politica della cooperazione 16

Stefano Mocio

Recentemente, poi, altri soggetti

privati hanno deciso di emulare queste

due fondazioni. In questo modo,

peraltro, il settore pubblico potrà

concentrarsi di più su temi dove è più

difficile attivare i PPP.

Economia e politica della cooperazione 17

Stefano Mocio

E’ utile riflettere su alcuni fenomeni, in parte riconducibili all’attuale fase di

Globalizzazione. L’indebolimento del ruolo dei Governi nazionali coincide

con un crescente protagonismo degli Enti locali, chiamati, sempre più, a

“coordinare” le istituzioni pubblico – private coinvolte nei processi di

sviluppo locale. Lo scenario è completato da istituzioni sovranazionali poco

incisive o, addirittura, discusse.

Negli Affari esteri si consolida la così detta paradiplomazia. In

particolare, gli Enti locali si affermano come:

partner della politica estera;

soggetti attivi nell’internazionalizzazione economica;

promotori di interessi territoriali, settoriali e tematici.

Di seguito, talvolta parlando di Enti Locali, si farà riferimento anche alle

Regioni. Economia e politica della cooperazione 18

Stefano Mocio

Produzioni materiali ed immateriali fortemente

identitarie rappresentano una “garanzia di

competitività” dei singoli territori locali nel

mercato globale.

E’ necessario, allora, favorire sia la crescita

endogena, sia i rapporti dialettici tra globale e

locale. Tali rapporti sottintendono fenomeni

solo apparentemente contrapposti.

Economia e politica della cooperazione 19

Stefano Mocio

Siamo di fronte ad un mondo fortemente

interdipendente che richiede una governance

di tipo democratico in grado di garantire la

produzione, la conservazione e l’accesso equo

ai beni pubblici globali (pace, ambiente, acqua,

clima, sicurezza alimentare e sanitaria, diritti

umani e sociali, lavoro, dialogo tra le culture,

ecc.). Economia e politica della cooperazione 20

Stefano Mocio

Le Regioni e gli Enti Locali, in questo nuovo

contesto, sono chiamati ad un forte

protagonismo internazionale.

Peraltro, con la fine del bipolarismo i rapporti

Nord-Sud si sono arricchiti di “concetti” quali:

multilateralismo, multi – polare, multi – livello

e multi – attoriale.

Economia e politica della cooperazione 21

Stefano Mocio

La Cooperazione internazionale delle Regioni e

degli Enti locali è l’insieme delle iniziative di

partenariato internazionale promosse dalle

autonomie locali e regionali

Nel nostro Paese la natura e la collocazione

istituzionale della Cooperazione Decentrata

è ancora soggetta a interpretazioni

contrastanti.

Economia e politica della cooperazione 22

Stefano Mocio

• Secondo la nostra Costituzione, la politica

estera rientra tra le 7 materie di competenza

esclusiva dello Stato centrale;

• La legge nazionale sulla cooperazione (legge

n. 49 del 1987), del tutto datata recita che “la

cooperazione allo sviluppo è parte integrante

della politica estera dell’Italia;

• Molte Regioni, al contrario, ritengono la

politica di cooperazione internazionale “parte

integrante” non della politica estera ma

piuttosto delle relazioni internazionali

dell’Italia. Economia e politica della cooperazione 23

Stefano Mocio

Le Relazioni internazionali sarebbero

articolabili in quattro componenti, due di

competenza esclusiva dello Stato (Politica

estera e Politica di sicurezza e due di

competenza concorrente Stato Regioni

(Cooperazione internazionale e commercio

internazionale – politica economica estera).

Economia e politica della cooperazione 24

Stefano Mocio

Le “linee di indirizzo e modalità attuative della

cooperazione decentrata”, emanate dal DGCS/MAE

nel marzo 2010: “l’azione di cooperazione

realizzata dalle Regioni e dagli Enti Locali

nell’ambito di relazioni di partenariato territoriale

con istituzioni locali (per quanto possibile

omologhe) dei paesi con i quali si coopera. Tali

azioni sono finalizzate a stabilire e consolidare lo

sviluppo reciproco equo e sostenibile.

Economia e politica della cooperazione 25

Stefano Mocio

Per la loro realizzazione ci si avvale della

partecipazione attiva degli attori pubblici e privati

nei rispettivi territori ”.

Ed ancora, “Il principio base della normativa vigente

è quello secondo il quale la Cooperazione allo

Sviluppo è parte integrante della politica estera

dell’Italia – art. 1, comma 1, Legge 49/87”.

Economia e politica della cooperazione 26

Stefano Mocio


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze economiche e sociali per la cooperazione internazionale e lo sviluppo (Facoltà di Economia, di Lettere e Filosofia, di Scienze della Comunicazione, di scienze Politiche e di scienze Umanistiche)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e politica della cooperazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Mocio Stefano.

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