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• il principio paradossale della "ignoranza ottimale" per quanto riguarda l'atteggiamento

del ricercatore, che deve ponderare con attenzione i propri "pregiudizi scientifici";

• l'esistenza di esperti locali, insiders, che costituiscono la fonte dell'apprendimento da

parte degli outsiders;

• la triangolazione di metodi basato su diversi temi di ricerca per raccogliere

informazioni;

• la ricerca non deve essere uno strumento per legittimare progetti già decisi.

La metodologia si presta ad un insieme di strumenti di inchiesta: uso preliminare delle fonti

secondarie, lavoro sul terreno per transiti, interviste di gruppo tipo focus. Nel RRA la

comunità rimane estranea all'uso delle informazioni, manca per esempio la comunicazione

e la condivisione dei risultati. Si colloca nella logica del progetto dovei tecnici estranei al

contesto di intervento estraggono informazioni da utilizzare nella gestione e formazione

del dispositivo di sviluppo. È un approccio che Chambers definisce di tipo estrattivo, che

però teorizza un aspetto metodologicamente importante: l'ignoranza ottimale del

ricercatore e un atteggiamento che assuma il sapere locale della comunità come decisivo

per il progetto.

Il PRA (Partecipatory Rapid Appraisal

Il PRA (Partecipatory Rapid Appraisal) costituisce il passaggio dal paradigma estrattivo a

quello partecipativo.

RRA PRA

Paradigma estrattivo Paradigma partecipativo

Cose Gente

Analisi riduzionista Analisi olistica

Obiettivi predeterminati Obiettivi che evolvono nel tempo

Progettazione rapida Progettazione come processo di

apprendimento

Centralizzazione Decentramento

Metodi standardizzati Metodi adattabili

Controllo - consenso Empowerement

Produzione di beni e infrastrutture Produzione di competenze

Gli obiettivi di questa metodologia sono vari:

• includere attivamente nell'analisi, nella pianificazione, nella valutazione del progetto i

beneficiari, considerati i protagonisti nella vicenda dello sviluppo;

• mettere a disposizione della gente tecniche di analisi rapida (ricerca come azione

partecipata), perché esprima le proprie necessità ed elabori le proprie strategie;

• il ruolo dell'esperto non è quello di estrattore di informazioni per la pianificazione

esterna, ma quello di facilitatore che consenta alla popolazione beneficiaria di produrre

sapere necessario ai fini della produzione ed esecuzione del progetto di sviluppo;

• è una metodologia che non serve a legittimare processi già decisi;

• non serve se non esiste un progetto, perché non può essere un esercizio puramente di

ricerca.

Le tecniche e le modalità di intervento adoperate sono le più diverse:

• creazione di un gruppo di azione locale prima di qualsiasi intervento, che costituirà poi

il punto costante di riferimento;

• osservazione diretta del territorio da eseguire insieme al gruppo di azione locale;

• consultazione di fonti secondarie;

• interviste semistrutturate, svolte come colloqui informali;

• metodi di classificazione, valutazione e organizzazione delle informazioni idonei a

facilitare la comunicazione e la comprensione delle priorità e dei problemi emersi. Il

singolo tema è articolato sempre per punti di forza (risorse), punti di debolezza (aspetti

problematici), proposte (soluzioni previste e soluzioni auspicabili). Si tratta di metodi

finalizzati a condividere con la popolazione i risultati emersi;

• individuare temi e problemi che possono essere affrontati a livello locale;

• forum pubblico conclusivo a cui partecipa la comunità locale, per il controllo delle

informazioni e la valutazione delle idee emerse;

• adesione dei partecipanti ad un'idea e ad un progetto.

Il tema della partecipazione, va trattato con distacco e senza coinvolgimento ideologico,

ma richiede

• cautele, messe a punto all'interno dei vari passaggi progettuali,

• tali da rendere il coinvolgimento dei soggetti interessati non un artificio retorico, ma

strumento per instaurare i meccanismi di reciprocità tra sapere esperto e sapere locale.

Le metodologie sono volte ad individuare

• gli attori sociali che producono il progetto (chi)

• gli obiettivi dell'intervento coerenti ai bisogni della popolazione (cosa)

• le forme di collegamento tra base e istituzione, i modelli di comunicazione e

trasmissione di informazioni sul progetto, le procedure per prendere decisioni

importanti sul progetto insieme alla gente (come).

Sono le tre dimensioni della partecipazione individuate dalla ricerca della Cornell

University (Uphoff, 1991) che rimandano a un sapere tecnico in grado di consentire la

partecipazione: i soggetti che partecipano, il contenuto della partecipazione, le modalità

della partecipazione

• gli attori (chi),

• i contenuti (cosa)

• le modalità del coinvolgimento (come), (Cernea M.M. 1991).

Questi elementi vanno di volta in volta ponderati e studiati in relazione agli specifici

contesti, perché richiedono scelte e soluzioni non così facilmente individuabili.

L'individuazione degli attori sociali è preliminare sia alle operazioni di tipo conoscitivo,

sia alle procedure di coinvolgimento e negoziazione, che costituiscono da una parte un

arricchimento del progetto e dall'altra la soluzione partecipata dei conflitti.

• La comunità locale, cui viene rivolta l'attenzione primaria nell'approccio partecipativo,

non è omogenea al proprio interno e presenta, anzi, differenziazioni, gerarchie e


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Sociologia dell'Ambiente e del Territorio, tenute dal Prof. Benedetto Meloni, nell'anno accademico 2008.
Il documento spiega il funzionamento del metodo Partecipatory Rapid Appraisal (PRA), ideato da Robert Chambers.
Parole chiave: progettazione partecipata, analisi distorte, Rapid Rural Appraisal (RRA), attori sociali, individuazione degli stakeholders.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche
SSD:
Università: Cagliari - Unica
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dell'Ambiente e del Territorio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cagliari - Unica o del prof Meloni Benedetto.

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