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1 Realizzazione del banco di misura 1

Esercitazione di Laboratorio

Oscilloscopio Analogico

1 Realizzazione del banco di misura

Lo svolgimento di questa esercitazione richiede l’allestimento del banco di misura descritto in figura. La ten-

sione di alimentazione del generatore di segnali arbitrari si ottiene dall’alimentatore duale che deve essere

opportunamente regolato prima di effettuare qualsiasi collegamento. Ecco come procedere:

• accendete l’alimentatore e premete il pulsante independent (su alcuni modelli questo pulsante non è

presente)

• regolate le due sezioni dell’alimentatore alla tensione di 12 V e controllate che il potenziometro del li-

mitatore di corrente sia circa a metà corsa (alcuni alimentatori hanno una terza sezione a tensione fissa,

tipicamente 5V, che non dovrà essere utilizzata)

spegnete l’alimentatore

• collegate l’alimentatore al generatore di segnali arbitrari come descritto in figura

• accendete l’alimentatore e controllare che il display del generatore sia acceso

A questo punto potete collegare l’uscita A del generatore di segnali al canale verticale Y1 dell’oscilloscopio.

Regolate l’oscilloscopio fino a visualizzare uno o più periodi della sinusoide erogata dal generatore. Regolate

la messa a fuoco con (6) e modificate la luminosità con (4) fino ad ottenere una traccia sottile e senza aloni

(Attenzione: una luminosità eccessiva può danneggiare i fosfori).

Il generatore di segnali commerciale sarà utilizzato più avanti e quindi, per ora, non deve essere collegato.

2 I comandi dell’oscilloscopio 2

2 I comandi dell’oscilloscopio

Individuate la posizione dei seguenti comandi sul pannello dell’oscilloscopio, prevedete e successivamente osser-

vate il loro effetto sul segnale visualizzato (aiutatevi con gli appunti presi a lezione).

I numeri posti tra parentesi indicano la posizione dei comandi nell’immagine del pannello riportata a fine di-

spensa; un numero sopralineato indica che il corrispondente tasto deve essere mantenuto premuto. Se necessario

consultate anche il manuale dell’oscilloscopio.

2.1 Canale verticale

Selettore di ingresso Centrate la traccia nello schermo mettendo a massa l’ingresso con il tasto GND (29) e

usando il comando Y-POS (9).

Valutate l’effetto del selettore AC/DC (28) usando il signale A0 (sinusoide con valor medio nullo) e il

segnale B4 (segnale con valor medio non nullo). Provate anche ad invertire (INV) il segnale (29).

D1. Dove e come agisce il comando Y-POS?

D2. Quanto vale l’impedenza di ingresso dell’oscilloscopio?

Attenuatore calibrato Il fattore di deflessione del canale verticale può essere regolato a scatti con (16).

D3. Quanto vale, per questo oscilloscopio, il più piccolo fattore di deflessione e quale è la massima

ampiezza visualizzabile con l’oscilloscopio?

D4. Cos’è e quanto vale la risoluzione del canale verticale?

Il fattore di deflessione può essere regolato in modo variabile (o scalibrato) con (17).

Se utilizzate la sonda compensata ricordatevi di moltiplicare le letture per un fattore pari all’attenuazione

della sonda; l’oscilloscopio può svolgere automaticamente questa operazione con il tasto (28).

2.2 Canale orizzontale

Sezione del trigger L’oscilloscopio permette di selezionare le seguenti sorgenti di trigger: canale I, II (solo quando

anche il canale II è attivato, vedi oltre), EXT (19) e dalla rete di alimentazione (50 Hz, (22)).

D5. Perché selezionando EXT non si riesce a sincronizzare il segnale?

Provate i comandi LEVEL (13) e SLOPE (11); un cursore a T rovesciata posto sulla sinistra del pannello

indica (approssivamente) il livello di trigger.

Sempre con (11) è possibile passare dalla modalità AUTO (è quella di default) a quella NORMAL.

D6. Perché in modalità NORMAL, quando il livello di trigger supera il picco del segnale, la traccia

scompare? (Provare anche a mettere a massa l’ingresso con GND (29)).

Il segnale che va alla sezione di trigger può essere accoppiato in AC, DC oppure filtrato (HF-NR-LF) (22).

D7. Perché se il segnale è rumoroso può essere utile usare il filtro NR (22) per migliorare il sincronismo?

(Consultate il manuale per conoscere l’effetto del filtro NR).

D8. Utilizzando il filtro NR si filtra anche il segnale visualizzato?

Generatore di rampa La velocità di scansione orizzontale può essere regolata a passi calibrati con (24).

D9. Qual’è la massima velocità di scansione?

La velocità di scansione può essere moltiplicata per 10 con (15) e la traccia può essere spostata orizzon-

talmente con (14).

D10. Provare a disegnare (qualitativamente) la tensione di rampa con velocità di scansione 1ms/div e 5

ms/div.

Regolate ora l’oscilloscopio in modo da visualizzare almeno un periodo del segnale.

D11. Misurate l’ampiezza e la frequenza del segnale (solo i valori di misura; l’incertezza la calcolerete

successivamente).


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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Fondamenti di Misure Elettroniche del Prof. Umberto Pisani, all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: l'uso dell'oscilloscopio analogico in laboratorio; realizzazione del banco di misura; i comandi dell'oscilloscopio; attivazione delle doppia traccia; misurazione dell'ampiezza e della frequenza con l'oscilloscopio; misurazione del tempo di salita.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria elettronica
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di Misure elettroniche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino - Polito o del prof Pisani Umberto.

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