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La totipotenza delle cellule vegetali

e le tecniche di propagazione in vitro

• A differenza delle cellule animali che possono rigenerare altri organismi SOLO a partire da cellule

della linea germinale, nelle piante qualunque tessuto può rigenerare una pianta intera

• Lo stadio differenziativo dei tessuti vegetali è reversibile e può essere manipolato in vitro

variando il rapporto di auxina e citochinina, due ormoni vegetali che regolano proliferazione e

differenziamento

Con tecniche di micropropagazione in vitro, utilizzando degli espianti, si puo’ indurre la perdita

del programma differenziativo.

• i calli sono colture di tessuti indifferenziati, che possono essere mantenute per lungo tempo in

coltura, da cui possono essere rigenerate piante intere e fertili variando il rapporto aux/ck. Un

alto rapporto aux/ck induce differenziamento radicale, mentre un basso rapporto aux/ck induce

differenziamento vegetativo.

Due metodi per coltivare in vitro tessuti vegetali indifferenziati:

la coltura di calli e la coltura di protoplasti

Coltura di calli

Foglia sterilizzata Espianto fogliare su terreno

a bassa concentrazione

di fitormoni

Formazione di callo

Sub­coltivazione del callo

Induzione di germogli

su terreno a basso rapporto

auxina/citochinina

Induzione di radici

su terreno ad alto rapporto

auxina/citochinina

Coltura di protoplasti

Si sterilizza una foglia e

si “pela” uno strato di

epidermide

Si pone lo strato di Centrifugazione e recupero

epidermide su un terreno dei protoplasti

contenente cellulasi e

pectinasi Coltura dei protoplasti

su cellule nutrici

Coltura di callo

Rigenerazione Coltura di cellule in sospensione

I metodi indiretti Agrobacterium

batterio Gram­negativo del suolo in grado di infettare numerose piante dicotiledoni

inducendo, in corrispondenza di una lesione, caratteristiche alterazioni tumorali

La virulenza di questi batteri è associata alla presenza di grossi plasmidi, cioè molecole di

DNA autonome ed indipendenti dal resto del genoma

un frammento di DNA batterico (T­DNA) viene trasferito dal batterio alla cellula vegetale

e si integra STABILMENTE nel genoma della pianta, inducendo nelle piante infettate le

caratteristiche modificazioni morfologiche e differenziative.

3 4

2

1 Infezione di Agrobacterium

e insorgenza della sindrome tumorale

Il meccanismo del trasferimento del T­DNA

Il contatto cellulare è mediato dalla interazione di proteine

batteriche di adesione superficiale con specifici recettori della

cellula vegetale. Le proteine di Agrobacterium implicate

nell'ancoraggio alla cellula vegetale sono codificate dai geni

chv, mentre i recettori vegetali sono proteine vitronectina­

like.


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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in biotecnologie
SSD:
Università: L'Aquila - Univaq
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di GENETICA VEGETALE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università L'Aquila - Univaq o del prof Poma Anna Maria.

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