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Opposizione sanzioni amministrative - ord. Cass. n. 14520/09

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Processuale Civile I, tenute dal Prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo dell'ordinanza n. 14520 emessa dalla Corte di Cassazione nel 2009.
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Esame di Diritto Processuale Civile I docente Prof. G. Costantino

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ESTRATTO DOCUMENTO

in Foro it., 2010, I, 114

C C ; sez. II; ordinanza 19 giugno 2009, n. 14520; Pres. S ; Est.

ORTE DI ASSAZIONE ETTIMJ

M ; P.M. L V (concl. conf.); Straniero (avv. C ) – Com. Carasco. Conferma

IGLIUCCI O OI OLARUSSO

Trib. Chiavari 25 luglio 2007

Sanzioni amministrative – Opposizione - Appello – Rito applicabile - Difesa personale delle

parti – Esclusione (C.P.C., art. 82, 339; l. 24 novembre 1981 n. 689, art. 23).

L’appello in materia di opposizione alle sanzioni amministrative è regolato dal rito ordinario e non

è ammessa la difesa personale della parte (1).

1.- Ai sensi dell’art. 23 l. 24 novembre 1981, n. 689, «Il giudice, se il ricorso è proposto oltre il

termine previsto dal primo comma dell'art. 22, ne dichiara l’inammissibilità con ordinanza

ricorribile per cassazione. … omissis … L’opponente e l’autorità che ha emesso l’ordinanza

possono stare in giudizio personalmente; l’autorità che ha emesso l’ordinanza può avvalersi anche

di funzionari appositamente delegati. … omissis … Gli atti del processo e la decisione sono esenti

da ogni tassa e imposta».

L’art. 26, co. 1°, lett. a), d.leg. 2 febbraio 2006, n. 40, ha sostituito, nel quinto comma,

l’espressione «ricorribile per cassazione» con «appellabile».

L’ultimo comma, ai sensi del quale «La sentenza è inappellabile ma è ricorribile per cassazione»,

è stato abrogato dall’art. 26, co. 1°, lett. b), d.leg. 2 febbraio 2006, n. 40.

Secondo la relazione illustrativa del decreto delegato, «Questa abrogazione determina il

ripristino del regime ordinario delle impugnazioni in questa materia: le sentenze rese dal giudice di

pace saranno appellabili davanti al tribunale, mentre le sentenze pronunciate dal tribunale nelle

materie ad esso riservate dall’art. 22 bis della legge 689/81 e da altre disposizioni, lo saranno

davanti alla corte d’appello. Nella medesima prospettiva, è prevista l’appellabilità dell’ordinanza di

cui al primo comma dell’art. 23 della legge n. 689 del 1981. Nei residui giudizi di opposizione, che

la legge attualmente attribuisce in primo grado alla competenza della corte d’appello, resta

naturalmente ferma la ricorribilità per cassazione».

Il primo comma, tuttavia, non è stato modificato, cosicché le ordinanze dichiarative della

inammissibilità dei ricorsi tardivi sono rimaste ricorribili direttamente per cassazione: in questo

senso v. Cass. 25 novembre 2008, n. 28147, in Foro it., Rep. 2008, voce Procedimento civile

davanti al giudice di pace, n. 29.

Sono, invece, diventate appellabili le ordinanze previste dal co. 5°, peraltro dichiarato

parzialmente illegittimo da Corte cost. 5 dicembre 1990, n. 534, id., 1991, I, 1386, e da Corte cost.

18 dicembre 1995, n. 507, id., 1996, I, 394, nella parte in cui la convalida del provvedimento

opposto non presuppone la valutazione del «legittimo impedimento» dell’opponente.

Sono anche appellabili le sentenze.

Sennonché, il procedimento di opposizione alle sanzioni amministrative di cui all’art. 23 l. 24

novembre 1981, n. 689, è un procedimento in unico grado di competenza del giudice di pace, del

tribunale ordinario, della sezione lavoro del tribunale, della corte di appello, nonché dei giudici

speciali, amministrativo e tributario, nelle diverse ipotesi elencate dall’art. 22 bis della stessa legge,

aggiunto dall’art. 98, d.leg. 30 dicembre 1999, n. 507 e novellato dall’art. 668, d.leg. 21 novembre

2007, n. 231.

Con specifico riferimento ai casi attribuiti alla competenza del giudice di pace, l’utilizzazione, in

appello, del rito ordinario implica l’inapplicabilità del quarto comma dell’art. 23 e, quindi, la

necessità della difesa tecnica, ai sensi dell’art. 82 c.p.c., l’inapplicabilità del decimo comma dell’art.

23 e, quindi, il pagamento del contributo unificato, ai sensi del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, la

1 prof. Giorgio Costantino

D I (A – L)

IRITTO PROCESSUALE CIVILE

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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Processuale Civile I, tenute dal Prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo dell'ordinanza n. 14520 emessa dalla Corte di Cassazione nel 2009.
L'appello in tema di opposizione alle sanzioni amministrative avviene secondo il rito ordinario e non ammette difesa di parte.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Costantino Giorgio.

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