Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Il conferimento d’azienda 3

art. 176 comma 3 TUIR

 Non integra un’operazione elusiva ai sensi dell’art. 37­

bis del DPR n. 600/73 il conferimento d’azienda e la

successiva cessione della partecipazione sociale

ricevuta al fine di usufruire del regime di PEX

(

participation exemption ).

La norma in oggetto consente la trasformazione delle

plusvalenze relative alle aziende, pienamente imponibili, in

plusvalenze su partecipazioni, in tutto o in parte esenti. In tal

modo si equipara la posizione dei soggetti che gestiscono

l’azienda tramite società, i quali hanno la scelta tra la cessione

dell’azienda e quella delle partecipazioni, alla posizione dei

6

soggetti che gestiscono l’azienda direttamente, che detta scelta

Il conferimento avente ad oggetto

partecipazioni di controllo o di collegamento 1

art. 175 comma 1 TUIR

 Nei conferimenti aventi ad oggetto partecipazioni di controllo o di

collegamento ex art. 2359 c.c., effettuati tra soggetti residenti in Italia

nell’esercizio di imprese commerciali , il valore di realizzo delle

partecipazioni – da utilizzare ai fini del calcolo dell’eventuale plusvalenza da

parte dell’impresa conferente – è da identificare nel maggiore tra:

il valore contabile al quale risulta iscritta presso la conferente la

 partecipazione ricevuta;

il valore contabile al quale risulta iscritta presso la conferitaria la

 partecipazione conferita.

L’operazione è REALIZZATIVA 7

Il conferimento avente ad oggetto

partecipazioni di controllo o di collegamento 2

Se entrambi i citati valori contabili sono allineati al valore fiscale della

partecipazione oggetto di conferimento, allora il conferimento – pur

integrando il fenomeno del realizzo – comunque non genera in concreto

nessuna plusvalenza.

Viceversa, la plusvalenza viene generata qualora uno dei due citati valori

contabili si discosti dal valore fiscale della partecipazione oggetto di

conferimento. 8

Il conferimento avente ad oggetto

partecipazioni di controllo o di collegamento 3

art. 177 comma 2 TUIR

 In relazione ai conferimenti mediante i quali la società conferitaria acquista

o rafforza il controllo di una società partecipata, ai fini della determinazione

del reddito del soggetto conferente (anche non imprenditore) il valore di

realizzo della partecipazione conferita coincide con l’ammontare

dell’aumento del patrimonio netto della conferitaria , quale causato dal

conferimento. L’operazione è REALIZZATIVA 9

La permuta avente ad oggetto partecipazioni di

controllo o di collegamento

art. 177 comma 1 TUIR

 La permuta mediante la quale una società di capitali (o un ente commerciale)

acquista o rafforza il controllo di un’altra società di capitali (o di un ente

commerciale) attribuendo ai soci di quest’ultima azione proprie NON comporta

l’emersione di elementi reddituali (in capo alle parti del negozio) a condizione

che:

il valore fiscale delle azioni o quote date in permuta sia attribuito alle azioni o

 quote ricevute in cambio come contropartita .

L’eventuale conguaglio in denaro in denaro concorre a formare il reddito

d’impresa di chi lo consegue, salva l’applicazione del regime PEX ( participation

exemption ). L’operazione è REALIZZATIVA 10

La fusione

Art. 172 comma 1 TUIR

 La fusione tra più società non costituisce realizzo né distribuzione delle plusvalenze e

minusvalenze dei beni delle società fuse o incorporate, comprese quelle relative alle

rimanenze e il valore di avviamento.

Art. 172 comma 3 TUIR

 Il cambio delle partecipazioni originarie non costituisce né realizzo né distribuzione

di plusvalenze o di minusvalenze né conseguimento di ricavi per i soci della società

incorporata o fusa.

Nel patrimonio dei soci le partecipazioni nella società risultante dalla fusione

prendono il posto delle partecipazioni nell’incorporata, ereditandone il valore

fiscale, l’anzianità ed ogni altro attributo eventualmente rilevante ai fini

dell’applicazione della normativa tributaria.

L’operazione è NEUTRALE 11

Avanzi e disavanzi di fusione 1

art. 172 comma 2 TUIR

 Nella determinazione del reddito della società risultante dalla fusione o

incorporante non si tiene conto dell'avanzo o disavanzo da concambio ovvero

dell’avanzo o disavanzo da annullamento .

Avanzo o disavanzo da concambio = differenza, rispettivamente positiva o

negativa, tra il valore contabile del patrimonio netto dell’incorporata e la misura

dell’aumento del capitale sociale dell’incorporante.

L’avanzo o il disavanzo da concambio sono configurabili soltanto rispetto a

quelle fusioni in cui la società incorporante non partecipi integralmente del

capitale sociale dell’incorporata. In tal caso i soci della società incorporata

entrano a far parte della compagine sociale dell’incorporante; essi ricevono – in

luogo delle azioni della società incorporata da essi possedute (e che vengono

annullate) – le azioni della società incorporante (che a tal scopo provvede ad

aumentare il proprio capitale sociale), sulla base del rapporto di cambio indicato

nel progetto di fusione. 12

Avanzi e disavanzi di fusione 2

Avanzo o disavanzo da annullamento = differenza, rispettivamente positiva

o negativa, tra il valore contabile del patrimonio netto dell’incorporata e il

valore contabile della partecipazione dell’incorporante rispetto

all’incorporata.

L’avanzo o il disavanzo da annullamento sono configurabili soltanto rispetto

a quelle fusioni (meno frequenti) in cui la società incorporante partecipi

integralmente del capitale sociale dell’incorporata. In tal caso la fusione

comporta l’annullamento della partecipazione dell’incorporante rispetto

all’incorporata; in luogo della partecipazione viene iscritto in bilancio il

patrimonio (attività e passività) della società incorporata. 13

Le riserve in sospensione d’imposta a seguito di

fusione

Trattasi di particolari incrementi di ricchezza, tassativamente previsti dal legislatore

tributario, rispetto ai quali la pretesa fiscale risulta “sospesa” fino al verificarsi di

quei particolari fatti che il legislatore considera estintivi del regime sospensivo (ad

es., distribuzione ai soci).

Esse sono accese nel patrimonio netto al fine di rimandare il concorso alla

formazione del reddito d’impresa di determinati componenti positivi (mediante

variazione in diminuzione del risultato del conto economico) o di anticipare il

concorso alla formazione del reddito d’impresa di determinati componenti negativi

(mediante variazione in diminuzione del risultato del conto economico).

art. 172 comma 5 TUIR

Le riserve in sospensione di imposta, iscritte nell'ultimo bilancio della società

incorporata, non concorrono a formare il reddito della società incorporante se e nella

misura in cui dette riserve siano state ricostituite nel primo bilancio della società

incorporante . 14

Il riporto delle perdite pregresse a seguito di

fusione 1

art. 172 comma 7 TUIR

 Tra le situazioni soggettive che vengono acquisite dalla società incorporante vi è

il diritto al riporto delle perdite subite dalla società incorporata (oltre

ovviamente alle perdite proprie). Il legislatore limita tuttavia tale diritto per

scopi antielusivi , ossia per arginare il fenomeno di fusioni, non attuate per fini

economico­produttivi, ma al solo scopo di permettere all’incorporante di

utilizzare le perdite dell’incorporata antecedenti alla fusione.

NB: la Legge Finanziaria per il 2008 ha esteso queste restrizioni anche agli interessi passivi e

agli oneri assimilati indeducibili nell’esercizio in cui sono sostenuti ex art. 96 TUIR, i quali

sono soggetti a riporto in avanti senza limiti di tempo.

L’art. 172 comma 7 TUIR prevede due distinte, ma concatenate, restrizioni al

riporto delle perdite (e degli interessi passivi indeducibili): l’una sull’ an

, l’altra

sul quantum

. 15

Il riporto delle perdite pregresse a seguito di

fusione 2 AN

1) Limite relativo all’

Affinché il diritto al riporto delle perdite si perpetui in capo all’incorporante, è

necessario che dal conto economico della società incorporata (e in perdita) –

nell’esercizio precedente a quello in cui la fusione è stata deliberata – risulti un

ammontare di ricavi e costi superiore al 40% di quello risultante dalla media dei due

esercizi precedenti.

Tale previsione mira ad impedire l’incorporazione di società inattive .

QUANTUM

2) Limite relativo al

Le perdite (e gli interessi passivi indeducibili) delle società che partecipano alla

fusione, compresa la società incorporante, possono essere portate in diminuzione del

reddito della società risultante dalla fusione o incorporante per la parte del loro

ammontare che non eccede l'ammontare del rispettivo patrimonio netto, quale risulta

dall'ultimo bilancio. 16


PAGINE

25

PESO

343.51 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Tributario d'Impresa, tenute dalla Prof. ssa Livia Salvini, nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta i materiali della lezione del 9 novembre 2010 svolta dall'Avv. Chiara Todini. Si affrontano: cessione d'azienda, tassazione delle plusvalenze, conferimento d'azienda, fusione, riserve in sospensione d'imposta, riparto perdite pregresse, scissione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Tributario d'Impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Salvini Livia.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto tributario d'impresa

Stato patrimoniale e conto economico
Dispensa
Determinazione reddito fiscale e Ires
Dispensa
Contratto di consolidato
Dispensa
Calcolo Ires
Dispensa