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Obbligazioni contrattuali - Reg. n. 593/08 Appunti scolastici Premium

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Internazionale, tenute dalla Prof. ssa Alessandra Lanciotti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo del regolamento europeo n. 593 del 2008 in materia di obbligazioni contrattuali. Chiavi:libertà di scelta,... Vedi di più

Esame di Diritto Internazionale docente Prof. A. Lanciotti

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ESTRATTO DOCUMENTO

4.7.2008 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 177/7

IT Qualora il contratto presenti manifestamente un collega-

Qualora la Comunità dovesse adottare in un idoneo (20)

(14) mento più stretto con un paese diverso da quello indicato

strumento giuridico norme di diritto sostanziale dei all’articolo 4, paragrafi 1 o 2, una clausola di salvaguardia

contratti, comprendenti clausole e condizioni standard, tale dovrebbe prevedere che si debba applicare la legge di tale

strumento può prevedere la possibilità per le parti di diverso paese. Per determinare tale paese si dovrebbe

scegliere l’applicazione di tali norme. considerare, tra l’altro, se il contratto in questione sia

strettamente collegato a un altro contratto o ad altri

Allorché è operata la scelta della legge e tutti gli altri

(15) contratti.

elementi pertinenti alla situazione sono ubicati in un paese

diverso da quello la cui legge è stata scelta, la scelta

effettuata non dovrebbe pregiudicare l’applicazione delle In mancanza di scelta, qualora la legge applicabile non

(21)

disposizioni della legge di quel paese alle quali non è possa essere determinata sulla base della possibilità di far

permesso derogare convenzionalmente. Questa norma rientrare il contratto in uno dei tipi di contratto specificati

dovrebbe applicarsi a prescindere dal fatto che la scelta di ovvero in quanto legge del paese di residenza abituale della

una legge sia stata accompagnata dalla scelta di un organo parte che deve effettuare la prestazione caratteristica del

giurisdizionale. Senza mirare a una modifica sostanziale contratto, il contratto dovrebbe essere disciplinato dalla

rispetto all’articolo 3, paragrafo 3, della Convenzione del legge del paese con il quale presenta il collegamento più

1

1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali ( ) stretto. Per determinare tale paese si dovrebbe considerare,

(«Convenzione di Roma»), la formulazione del presente tra l’altro, se il contratto in questione sia strettamente

regolamento si allinea per quanto possibile all’articolo 14 collegato a un altro contratto o ad altri contratti.

del regolamento (CE) n. 864/2007.

Per contribuire al conseguimento dell’obiettivo generale del

(16) Per quanto concerne l’interpretazione dei contratti di

(22)

presente regolamento, che è la certezza del diritto nello trasporto di merci, non si mira ad una modifica sostanziale

spazio giudiziario europeo, le regole di conflitto di leggi rispetto all’articolo 4, paragrafo 4, terza frase, della

dovrebbero offrire un alto grado di prevedibilità. Il giudice Convenzione di Roma. Di conseguenza, i contratti di

dovrebbe tuttavia disporre di un margine di valutazione che noleggio a viaggio e altri contratti il cui oggetto essenziale

gli consenta di stabilire quale sia la legge che presenta il sia il trasporto di merci dovrebbero essere considerati come

collegamento più stretto con la situazione. contratti di trasporto di merci. Ai fini del presente

regolamento il termine «mittente» dovrebbe designare

chiunque concluda un contratto di trasporto con il vettore

Per quanto concerne la legge applicabile in mancanza di

(17) e il termine «il vettore» dovrebbe designare la parte

scelta, è opportuno dare alle nozioni di «prestazione di contraente che si incarica di trasportare i beni, a prescindere

servizi» e di «vendita di beni» la stessa interpretazione dal fatto che effettui direttamente o meno il trasporto.

utilizzata nell’applicazione dell’articolo 5 del regolamento

(CE) n. 44/2001, nella misura in cui la vendita di beni e la

prestazione di servizi sono contemplati da detto regola-

mento. I contratti di affiliazione (franchising) e di Per quanto riguarda i contratti conclusi da soggetti

(23)

distribuzione, pur essendo contratti di prestazione di considerati deboli, è opportuno proteggere tali soggetti

servizi, sono oggetto di norme specifiche. tramite regole di conflitto di leggi più favorevoli ai loro

interessi di quanto non lo siano le norme generali.

Per quanto concerne la legge applicabile in mancanza di

(18) scelta, i sistemi multilaterali dovrebbero essere quelli in cui Per quanto riguarda più in particolare i contratti conclusi da

(24)

si conducono attività di negoziazione, come i mercati consumatori, la regola di conflitto di leggi dovrebbe

regolamentati e i sistemi multilaterali di negoziazione di cui permettere di ridurre le spese per la risoluzione delle

all’articolo 4 della direttiva 2004/39/CE del Parlamento controversie, che sono spesso di valore relativamente

europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai modesto, e tener conto dell’evoluzione delle tecniche di

2

mercati degli strumenti finanziari ( ), a prescindere dal fatto commercializzazione a distanza. La coerenza tra il presente

che si basino o meno su una controparte centrale. regolamento e il regolamento (CE) n. 44/2001 richiede, da

un canto, che si faccia riferimento al concetto di «attività

In mancanza di scelta della legge, la legge applicabile

(19) diretta» come condizione d’applicazione della norma che

dovrebbe essere determinata conformemente alla regola tutela il consumatore e, dall’altro, che questa nozione sia

prevista per lo specifico tipo di contratto. Qualora non oggetto di un’interpretazione armoniosa nel regolamento

possa essere classificato tra i tipi di contratto specificati o (CE) n. 44/2001 e nel presente regolamento tenendo

qualora i suoi elementi lo facciano rientrare nell’ambito di presente che una dichiarazione congiunta del Consiglio e

più di uno dei tipi specificati, il contratto dovrebbe essere della Commissione relativa all’articolo 15 del regolamento

disciplinato dalla legge del paese nel quale la parte che deve (CE) n. 44/2001 precisa che l’applicazione dell’articolo 15,

effettuare la prestazione caratteristica del contratto ha la paragrafo 1, lettera c), «presuppone non soltanto che

residenza abituale. Nel caso di un contratto costituito da un l’impresa diriga le sue attività verso lo Stato membro in cui

insieme di diritti e obblighi che possono essere considerati è domiciliato il consumatore, o verso una pluralità di Stati

rientrare in più di uno dei tipi di contratto specificati, la che comprende tale Stato membro, ma anche che il

prestazione caratteristica del contratto dovrebbe essere contratto sia stato concluso nell’ambito di dette attività».

determinata in funzione del suo baricentro. Tale dichiarazione ricorda inoltre che «la mera accessibilità

di un dato sito Internet non è sufficiente ai fini

dell’applicabilità dell’articolo 15: occorre che il sito

1

( ) GU C 334 del 30.12.2005, pag. 1. medesimo inviti a concludere contratti a distanza e che

2

( ) GU L 145 del 30.4.2004, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla un contratto sia stato effettivamente concluso a distanza,

direttiva 2008/10/CE (GU L 76 del 19.3.2008, pag. 33).

L 177/8 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 4.7.2008

IT

con qualsiasi mezzo. In quest’ambito, la lingua o la valuta consumatore non dovrebbe essere necessariamente sog-

caratteristica del sito Internet non costituisce un elemento getto all’applicazione obbligatoria della legge vigente nel

pertinente». paese di residenza abituale del consumatore, data la

necessità di assicurare l’uniformità delle clausole e condi-

zioni di un’emissione o di un’offerta. Lo stesso principio

I consumatori dovrebbero essere tutelati da quelle dispo- dovrebbe valere per i sistemi multilaterali di cui all’arti-

(25) colo 4, paragrafo 1, lettera h), per i quali si dovrebbe

sizioni del paese di loro residenza abituale cui non si può garantire che la legge del paese di residenza abituale del

derogare convenzionalmente, a condizione che il contratto consumatore non interferirà con le norme applicabili ai

del consumatore sia stato concluso quale risultato del- contratti conclusi nell’ambito di tali sistemi o con

l’esercizio da parte del professionista delle sue attività l’operatore di tali sistemi.

commerciali o professionali in tale paese specifico. La stessa

tutela andrebbe garantita se il professionista, pur non

esercitando le sue attività commerciali o professionali nel Ai fini del presente regolamento, i riferimenti ai diritti e alle

paese in cui il consumatore ha la residenza abituale, diriga (29) obbligazioni costitutivi dei termini clausole e delle

in qualche modo le sue attività verso tale paese o verso una condizioni che disciplinano l’emissione, l’offerta al pubblico

pluralità di paesi comprendenti tale paese e il contratto o le offerte pubbliche di acquisizione di valori mobiliari e i

venga concluso quale risultato di tali attività. riferimenti alla sottoscrizione e al rimborso di quote negli

organismi di investimento collettivo dovrebbero compren-

dere i termini che disciplinano, tra l’altro, l’assegnazione dei

Ai fini del presente regolamento, i servizi finanziari quali i

(26) titoli o delle quote, i diritti in caso di sottoscrizione

servizi e le attività di investimento e i servizi accessori eccedente, i diritti di recesso e questioni analoghe nel

prestati da un professionista a un consumatore, di cui alle contesto dell’offerta nonché le materie di cui agli articoli 10,

sezioni A e B dell’allegato I della direttiva 2004/39/CE, e i 11, 12 e 13, assicurando così che tutti i relativi aspetti

contratti concernenti la vendita di quote negli organismi di contrattuali di un’offerta che vincolano l’emittente o

investimento collettivo, rientranti o meno nel campo di l’offerente al consumatore siano disciplinati da un’unica

applicazione della direttiva 85/611/CEE del Consiglio, del legge.

20 dicembre 1985, concernente il coordinamento delle

disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in

materia di taluni organismi d’investimento collettivo in Ai fini del presente regolamento, gli strumenti finanziari e i

1 (30)

valori mobiliari (o.i.c.v.m.) ( ), dovrebbero essere soggetti valori mobiliari sono gli strumenti di cui all’articolo 4 della

all’articolo 6 del presente regolamento. Di conseguenza, direttiva 2004/39/CE.

ove si faccia riferimento alle clausole e condizioni che

disciplinano l’emissione o l’offerta al pubblico di valori

mobiliari ovvero alla sottoscrizione e al rimborso di quote Il presente regolamento non dovrebbe pregiudicare la

(31)

negli organismi di investimento collettivo, tali riferimenti realizzazione di un accordo formale designato come

dovrebbero comprendere tutti gli aspetti che vincolano sistema a norma dell’articolo 2, lettera a), della direttiva

l’emittente o l’offerente al consumatore, ma non dovreb- 98/26/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del

bero comprendere gli aspetti che implicano la prestazione 19 maggio 1998, concernente il carattere definitivo del

di servizi finanziari. regolamento nei sistemi di pagamento e nei sistemi di

3

regolamento titoli ( ).

È opportuno prevedere varie deroghe alla regola generale di

(27) conflitto di leggi per i contratti conclusi da consumatori. In In ragione del carattere particolare dei contratti di trasporto

(32)

virtù di una di tali deroghe, la norma generale non si e dei contratti di assicurazione, disposizioni specifiche

dovrebbe applicare ai contratti aventi per oggetto un diritto dovrebbero garantire un adeguato livello di tutela dei

reale immobiliare o l’affitto di un immobile, salvo che il passeggeri e dei titolari di polizza. Quindi l’articolo 6 non si

contratto riguardi un diritto di godimento a tempo parziale dovrebbe applicare nel contesto di tali particolari contratti.

di beni immobili ai sensi della direttiva 94/47/CE del

Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 1994,

concernente la tutela dell’acquirente per taluni aspetti dei Allorché un contratto di assicurazione non relativo a grandi

(33)

contratti relativi all’acquisizione di un diritto di godimento rischi ma che copre più di un rischio, di cui almeno uno

2

a tempo parziale di beni immobili ( ). ubicato in uno Stato membro e almeno uno in un paese

terzo, le norme speciali sui contratti di assicurazione di cui

al presente regolamento si dovrebbero applicare soltanto al

È importante assicurare che i diritti e le obbligazioni

(28) rischio o ai rischi ubicati nello Stato membro o negli Stati

costitutivi di uno strumento finanziario non siano soggetti membri pertinenti.

alla regola generale applicabile ai contratti conclusi da

consumatori, in quanto ciò potrebbe portare all’applicabi-

lità di leggi diverse per ciascuno degli strumenti emessi, La norma sul contratto individuale di lavoro non dovrebbe

(34)

modificandone quindi la natura e impedendone una pregiudicare l’applicazione delle norme di applicazione

negoziazione e un’offerta fungibili. Analogamente, ogni- necessaria del paese di distacco, prevista dalla direttiva 96/

qualvolta tali strumenti sono emessi o offerti, il rapporto 71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del

contrattuale instaurato tra l’emittente o l’offerente e il 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori

4

nell’ambito di una prestazione di servizi ( ).

1

( ) GU L 375 del 31.12.1985, pag. 3. Direttiva modificata da ultimo

dalla direttiva 2008/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 3

( ) GU L 166 dell’11.6.1998, pag. 45.

(GU L 76 del 19.3.2008, pag. 42).

2 4

( ) GU L 280 del 29.10.1994, pag. 83. ) GU L 18 del 21.1.1997, pag. 1.

(

4.7.2008 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 177/9

IT nella misura in cui esse non possono essere applicate in

Il lavoratore non dovrebbe essere privato della protezione

(35) collegamento con la legge designata in base al presente

accordatagli dalle disposizioni alle quali non è permesso regolamento. L’applicazione delle disposizioni sulla legge

derogare convenzionalmente o alle quali si può derogare applicabile designata in base al presente regolamento non

soltanto a beneficio del lavoratore medesimo. dovrebbe restringere la libera circolazione delle merci e dei

servizi disciplinata da strumenti comunitari quali la

direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del

Per quanto riguarda i contratti di lavoro individuali, il

(36) Consiglio, dell’8 giugno 2000, relativa a taluni aspetti

lavoro eseguito in un altro paese dovrebbe essere giuridici dei servizi della società dell’informazione, in

considerato temporaneo se il lavoratore deve riprendere il particolare il commercio elettronico, nel mercato interno

suo lavoro nel paese d’origine dopo l’esecuzione del suo 1

).

(«direttiva sul commercio elettronico») (

compito all’estero. La conclusione di un nuovo contratto di

lavoro con il datore di lavoro originario o con un datore di

lavoro appartenente allo stesso gruppo di società del datore Il rispetto degli impegni internazionali sottoscritti dagli

(41)

di lavoro originario non dovrebbe escludere che il Stati membri comporta che il presente regolamento lasci

lavoratore esegua il suo lavoro in un altro paese in modo impregiudicate le convenzioni internazionali di cui uno o

temporaneo. più Stati membri sono parti al momento dell’adozione del

presente regolamento. Per garantire una maggiore accessi-

bilità di tali norme, la Commissione dovrebbe pubblicare,

basandosi sulle informazioni trasmesse dagli Stati membri,

Considerazioni di pubblico interesse giustificano, in

(37) l’elenco delle convenzioni in questione nella Gazzetta

circostanze eccezionali, che i giudici degli Stati membri ufficiale dell’ Unione europea.

possano applicare deroghe basate sull’ordine pubblico e

sulle norme di applicazione necessaria. Il concetto di

«norme di applicazione necessaria» dovrebbe essere distinto

dall’espressione «disposizioni alle quali non è permesso La Commissione presenterà al Parlamento europeo e al

(42)

derogare convenzionalmente» e dovrebbe essere inteso in Consiglio una proposta riguardante le procedure e

maniera più restrittiva. condizioni secondo le quali gli Stati membri sarebbero

autorizzati a negoziare e concludere a proprio nome, in

singoli casi eccezionali riguardanti materie settoriali,

accordi con paesi terzi contenenti disposizioni sulla legge

Nel contesto della cessione di crediti, il termine «rapporti»

(38) applicabile alle obbligazioni contrattuali.

dovrebbe indicare chiaramente che l’articolo 14, para-

grafo 1, si applica anche agli aspetti di una cessione inerenti

alla proprietà tra cedente e cessionario in ordinamenti Poiché l’obiettivo del presente regolamento non può essere

(43)

giuridici in cui tali aspetti sono trattati separatamente dagli realizzato in maniera sufficiente dagli Stati membri e può

aspetti inerenti al diritto in materia di obbligazioni. dunque, a causa delle dimensioni e degli effetti del presente

Tuttavia, il termine «rapporti» non dovrebbe essere inteso regolamento, essere meglio realizzato a livello comunitario,

come riferito a eventuali rapporti esistenti tra cedente e la Comunità può intervenire, in base al principio di

cessionario. In particolare, non dovrebbe comprendere sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato. Il presente

questioni preliminari per quanto concerne una cessione di regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire

crediti o una surrogazione contrattuale. Esso dovrebbe tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporziona-

limitarsi strettamente agli aspetti che sono direttamente lità enunciato nello stesso articolo.

pertinenti per la cessione di crediti o la surrogazione

convenzionale in questione. A norma dell’articolo 3 del protocollo sulla posizione del

(44) Regno Unito e dell’Irlanda allegato al trattato sull’Unione

La certezza del diritto richiederebbe una definizione chiara

(39) europea ed al trattato che istituisce la Comunità europea,

della residenza abituale, in particolare per quanto riguarda l’Irlanda, ha notificato il suo desiderio di partecipare

società, associazioni e persone giuridiche. Contrariamente all’adozione e all’applicazione del presente regolamento.

all’articolo 60, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 44/

2001, che propone tre criteri, la regola di conflitto di leggi

dovrebbe limitarsi ad un solo criterio, giacché altrimenti le A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione

(45)

parti resterebbero nell’impossibilità di prevedere quale del Regno Unito e dell’Irlanda allegato al trattato

sarebbe la legge applicabile alla loro situazione. sull’Unione europea ed al trattato che istituisce la Comunità

europea e senza pregiudizio all’articolo 4 dello stesso, il

Regno Unito non partecipa all’adozione del presente

regolamento e non è ad esso vincolato né soggetto alla

Occorrerebbe evitare la dispersione delle regole di conflitto

(40) sua applicazione.

di leggi in molteplici strumenti e le divergenze tra tali

regole. Tuttavia, il presente regolamento non dovrebbe

escludere la possibilità di inserire regole di conflitto di leggi

riguardanti le obbligazioni contrattuali nelle disposizioni A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione

(46)

dell’ordinamento comunitario relative a materie particolari. della Danimarca allegato al trattato sull’Unione europea ed

al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca

non partecipa all’adozione del presente regolamento e non

è da esso vincolata né soggetta alla sua applicazione,

Il presente regolamento non dovrebbe pregiudicare l’ap-

plicazione di altri strumenti contenenti disposizioni intese a

contribuire al corretto funzionamento del mercato interno 1

( ) GU L 178 del 17.7.2000, pag. 1.

L 177/10 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 4.7.2008

IT j) i contratti di assicurazione che derivano da operazioni

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: effettuate da soggetti diversi dalle imprese di cui all’arti-

colo 2 della direttiva 2002/83/CE del Parlamento europeo e

del Consiglio, del 5 novembre 2002, relativa all’assicura-

CAPO I 1

zione sulla vita ( ), aventi lo scopo di erogare ai lavoratori,

dipendenti o non, riuniti nell’ambito di un’impresa o di un

CAMPO D’APPLICAZIONE gruppo di imprese o di un settore professionale o

interprofessionale, prestazioni in caso di decesso, in caso

di vita o in caso di cessazione o riduzione d’attività, o in

Articolo 1 caso di malattia professionale o di infortunio sul lavoro.

Campo d’applicazione materiale 3. Il presente regolamento non si applica alla prova e alla

procedura, fatto salvo l’articolo 18.

1. Il presente regolamento si applica, in circostanze che

comportino un conflitto di leggi, alle obbligazioni contrattuali

in materia civile e commerciale. 4. Nel presente regolamento, per «Stato membro» si intendono

gli Stati membri ai quali si applica il presente regolamento.

Tuttavia, all’articolo 3, paragrafo 4, e all’articolo 7 per «Stato

Esso non si applica, in particolare, alle materie fiscali, doganali o membro» si intendono tutti gli Stati membri.

amministrative.

2. Sono esclusi dal campo d’applicazione del presente Articolo 2

regolamento: Carattere universale

a) le questioni di stato e di capacità delle persone fisiche, fatto La legge designata dal presente regolamento si applica anche ove

salvo l’articolo 13; non sia quella di uno Stato membro.

b) le obbligazioni derivanti dai rapporti di famiglia o dai

rapporti che secondo la legge applicabile a tali rapporti CAPO II

hanno effetti comparabili, comprese le obbligazioni

alimentari; NORME UNIFORMI

c) le obbligazioni derivanti da regimi patrimoniali tra coniugi,

da regimi patrimoniali relativi a rapporti che secondo la Articolo 3

legge applicabile a questi ultimi hanno effetti comparabili al Libertà di scelta

matrimonio, nonché dalle successioni; 1. Il contratto è disciplinato dalla legge scelta dalle parti. La

d) le obbligazioni derivanti da cambiali, assegni, vaglia scelta è espressa o risulta chiaramente dalle disposizioni del

cambiari e da altri strumenti negoziabili, nella misura in contratto o dalle circostanze del caso. Le parti possono designare

cui le obbligazioni derivanti da tali altri strumenti risultano la legge applicabile a tutto il contratto ovvero a una parte

dal loro carattere negoziabile; soltanto di esso.

e) i compromessi, le clausole compromissorie e le conven- 2. Le parti possono convenire, in qualsiasi momento, di

zioni sul foro competente; sottoporre il contratto ad una legge diversa da quella che lo

disciplinava in precedenza per effetto di una scelta anteriore

effettuata ai sensi del presente articolo o per effetto di altre

f) le questioni inerenti al diritto delle società, associazioni e disposizioni del presente regolamento. Qualsiasi modifica

persone giuridiche, su aspetti quali la costituzione, tramite relativa alla determinazione della legge applicabile, intervenuta

registrazione o altrimenti, la capacità giuridica, l’organizza- posteriormente alla conclusione del contratto, non ne inficia la

zione interna e lo scioglimento delle società, associazioni e validità formale ai sensi dell’articolo 11 e non pregiudica i diritti

persone giuridiche e la responsabilità personale dei soci e dei terzi.

degli organi per le obbligazioni della società, associazione o

persona giuridica; 3. Qualora tutti gli altri elementi pertinenti alla situazione

siano ubicati, nel momento in cui si opera la scelta, in un paese

g) la questione di stabilire se l’atto compiuto da un diverso da quello la cui legge è stata scelta, la scelta effettuata

intermediario valga ad obbligare di fronte ai terzi il dalle parti fa salva l’applicazione delle disposizioni alle quali la

mandante, o se l’atto compiuto da un organo di una legge di tale diverso paese non permette di derogare convenzio-

società, altra associazione o persona giuridica valga ad nalmente.

obbligare di fronte ai terzi la società, altra associazione o

persona giuridica; 4. Qualora tutti gli altri elementi pertinenti alla situazione

siano ubicati, nel momento in cui si opera la scelta, in uno o più

h) la costituzione di «trust» e i rapporti che ne derivano tra i Stati membri, la scelta di una legge applicabile diversa da quella

costituenti, i «trustee» e i beneficiari; 1

( ) GU L 345 del 19.12.2002, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo

i) le obbligazioni derivanti da trattative precontrattuali; dalla direttiva 2008/19/CE (GU L 76 del 19.3.2008, pag. 44).


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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Internazionale, tenute dalla Prof. ssa Alessandra Lanciotti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo del regolamento europeo n. 593 del 2008 in materia di obbligazioni contrattuali. Chiavi:libertà di scelta, contratto di trasporto, consumatori, assicurazioni, lavoro, consenso, validità, surrogazione, cessione del credito.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Lanciotti Alessandra.

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