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Nuova azione di classe consumatori

Questa dispensa fa riferimento al corso di Diritto Processuale Civile I, tenuto dal prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
In questo documeno viene riprodotta l'ordinanza della Corte d'Appello di Torino del 27/10/2010 con una nota di Angelo Danilo De Santis.
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Esame di Diritto Processuale Civile I docente Prof. G. Costantino

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Foro it., 2010, I, 3530

in

(3) In senso conforme, v. Cass. 26 giugno 2009, n. 15093, Foro it., Rep. 2009, voce

Sentenza civile, n. 57; 28 novembre 2008, n. 28424, ibid., voce Procedimento civile, n. 148;

29 luglio 2008, n. 20560, ibid., n. 149; 19 giugno 2008, n. 16621, id., Rep. 2008, voce

Contratti agrari, n. 11; 13 giugno 2008, n. 16017, ibid., voce Contratto in genere, n. 467; 28

maggio 2007, n. 12398, id., Rep. 2007, voce cit, n. 521; 17 maggio 2007, n. 11550, ibid., n.

522; 8 gennaio 2007, n. 89, id., 2007, I, 2829; 26 maggio 2006, n. 12627, id., Rep. 2006, voce

cit., n. 559; 6 ottobre 2006, n. 21632, id., 2007, I, 430; v., anche, Cass. 14 ottobre 2005, n.

19903, id., 2006, I, 2107, con nota e commento di F. D C , che ha stabilito il principio

I IOMMO

secondo cui «la rilevabilità d’ufficio della nullità del contratto opera quando si chieda

l’adempimento del contratto, in considerazione del potere del giudice di verificare la

sussistenza delle condizioni dell’azione, e non quando la domanda sia diretta a far dichiarare

l’invalidità del contratto o farne pronunziare la risoluzione per inadempimento».

Con riferimento alla rilevabilità d'ufficio della nullità nelle ipotesi in cui sia stata

domandato l'annullamento, la risoluzione o la rescissione del contratto, appare minoritario

l'orientamento secondo il quale la nullità possa essere rilevata d'ufficio senza limiti (oltre a

quelli costituiti dal principio dell’intangibilità del giudicato e dal principio dell’onere e della

disponibilità delle prove, dal quale deriva che la nullità può essere rilevata d’ufficio solo

quando risulta dagli atti e non invece quando il relativo accertamento richieda indagini di

fatto) nell’ambito dell’indagine che il giudice deve svolgere d’ufficio nell’esercizio del suo

potere-dovere di verificare la sussistenza delle condizioni dell’azione e in particolare la

sussistenza degli elementi costitutivi del diritto vantato dall’attore (cfr. Cass. 20 agosto 2009,

n. 18540, id., Rep. 2009, voce Contratto in genere, n. 415, la quale però precisa come «il

giudice possa rilevare d’ufficio la nullità del contratto anche quando ne sia stata domandata la

risoluzione per inadempimento, ma tale rilievo resta precluso quando sulla questione della

validità del contratto si sia formato il giudicato, anche implicito, che, a sua volta, si forma in

tutti i casi in cui il giudice di primo grado, accogliendo la domanda di risoluzione, abbia per

ciò solo dimostrato di ritenere valido il contratto, e le parti in sede di appello non abbiano

mosso alcuna censura inerente la validità del contratto»; 15 settembre 2008, n. 23674, id.,

Rep. 2008, voce cit., n. 414; 16 maggio 2006, n. 11356, id., Rep. 2006, voce cit., n. 560, e

Corriere giur., 2006, 1424, con commento di C. C , La cassazione prosegue nel suo

ONSOLO

dialogo con l’art. 1421 c.c. e trova la soluzione più proporzionata, secondo cui «la

rilevabilità officiosa della nullità del contratto - possibile ex art. 1421 c.c. anche nell’ipotesi di

domanda di annullamento, risoluzione o rescissione dello stesso - non importa la necessaria

declaratoria della detta invalidità con efficacia irretrattabile di cosa giudicata, posto infatti che

il giudicato deve intendersi riferito alle ragioni concretamente poste a base della domanda e

divenute oggetto di discussione e non esteso sempre e comunque all’intero rapporto dedotto

in giudizio»; 22 marzo 2005, n. 6170, Foro it., 2006, I, 2108, con nota e commento di F. D I

C , cui si rinvia per riferimenti e Riv. dir. proc., 2006, 1465, con commento di E.F.

IOMMO

R , Un'importante decisione sulla nullità del contratto come questione pregiudiziale nelle

ICCI

cause di impugnativa negoziale, che ha sancito il principio secondo cui a norma dell’art. 1421

c.c., il giudice deve rilevare d’ufficio le nullità negoziali, non solo se sia stata proposta azione

di esatto adempimento, ma anche se sia stata proposta azione di risoluzione o di annullamento

o di rescissione, procedendo ad un accertamento incidentale relativo ad una pregiudiziale in

senso logico-giuridico, idoneo a divenire giudicato).

Cfr., anche, Cass. 13 ottobre 2005, n. 19882, Foro it., Rep. 2005, voce Contratti

bancari, n. 86, secondo cui la nullità della clausola anatocistica di capitalizzazione trimestrale

degli interessi sui saldi passivi, inserita nel contratto di conto corrente bancario da cui deriva

2

Foro it., 2010, I, 3530

in

il credito azionato in giudizio, è rilevabile d’ufficio dal giudice anche in grado di appello,

rimanendo irrilevante, a tal fine, l’assenza di una deduzione (o di una tempestiva deduzione)

del profilo di invalidità ad opera dell’interessato, la quale rappresenta una mera difesa,

inidonea a condizionare, in senso positivo o negativo, l’esercizio del potere di rilievo

officioso della nullità del contratto.

Tra le pronunce di merito, v., nel senso che la nullità possa essere rilevata d'ufficio

soltanto qualora sia esperita una azione di adempimento, Trib. Taranto 27 aprile 2009, id.,

Rep. 2010, voce Contratti pubblici, n. 91; Trib. Lamezia Terme 6 luglio 2005, id., Rep. 2007,

voce Contratti bancari, n. 64.

In dottrina, tra i contributi più recenti, cfr. S. N , Risoluzione di contratto nullo e

ARDI

rilevabilità d’ufficio della nullità, in Nuova giur. civ., 2009, I, 221; V. T , Nullità parziale

ISCI

e pronuncia ex officio, in Contratti, 2009, 133; A. B , Ancora sulla rilevabilità d’ufficio

ENUSSI

della nullità, in Obbligazioni e contratti, 2009, 318; G. G , Nullità, rilevabilità

IGLIOTTI

d’ufficio e limiti della domanda: principi sostanziali e processuali a confronto, ibid., 696; P.

L , Potere di rilievo officioso della nullità e principio della domanda, in Contratti, 2009,

EONE

449; S. M , La rilevabilità d’ufficio condizionata della nullità di protezione: il

ONTICELLI

nuovo «atto» della corte di giustizia, ibid., 1115; R. C , Azione di nullità (profili di

APONI

teoria generale), in Riv. dir. civ., 2008, suppl. al n. 1, 59; M. D'A , Nullità e potere del

URIA

giudice ex art. 1421 c.c.: profili problematici, in Giur. it., 2007, 363; S. C (a cura di),

ASTRO

Legittimazione a far valere la nullità contrattuale e rilevabilità d’ufficio, in Ventiquattrore

avvocato-Contratti, 2006, 4, 15; M. P , La cassazione e il rilievo ex officio della nullità

ILLONI

contrattuale tra oggetto del giudicato, principio dispositivo e corrispondenza tra il chiesto e

pronunciato, in Resp. civ., 2006, 1674. [A.D. D S ]

E ANTIS

***

Brevissime notazioni sulla nuova azione di classe ex art. 140 bis cod. consumo.

La decisione in epigrafe, che ha sostanzialmente confermato la pronuncia del tribunale

con cui, in sede di giudizio di ammissibilità, è stata rigettata la prima azione di classe

esercitata in Italia, offre lo spunto per rapidissime osservazioni.

I punti meritevoli di attenzione riguardano le forme di tutela esperibili con l'art. 140 bis

cod. consumo e il giudizio di ammissibilità.

In particolare, viene confermata l'opinione, già espressa in dottrina, secondo la quale

l'oggetto del processo di classe può essere soltanto il diritto al risarcimento del danno e/o alle

restituzioni conseguenti ad un illecito, il che pone fuori gioco la possibilità che, con l'azione

di classe, siano esperite azioni diverse, come quella di accertamento mero, finalizzata alla

dichiarazione della nullità di clausole contrattuali (cfr. G. C , La tutela collettiva

OSTANTINO

risarcitoria 2009: la tela di Penelope, in Foro it., 2009, V, 388 ss.; A.D. D S , L’azione

E ANTIS

di classe a tutela dei consumatori, in La nuova «class action» e la tutela collettiva dei

consumatori, a cura di G. C e G. M , Roma, 2010, 157 ss.; nel senso che l’oggetto

HINÈ ICCOLIS

dell’azione possa variare e limitarsi al semplice accertamento della responsabilità del

convenuto e delle questioni comuni, v. R. C , Il nuovo volto della class action, in Foro

APONI

it., 2009, V, 383 s.; M. B , Profili processuali dell’azione di classe, in <www.judicium.it>,

OVE

§ 1, 4).

La decisione in epigrafe precisa che, ogniqualvolta si presenti una «situazione di

pericolo» per i consumatori, derivante da atti o comportamenti illeciti delle imprese o

dall'adozione di clausole contrattuali abusive, e tuttavia non vi sia stata ancora la produzione

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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa fa riferimento al corso di Diritto Processuale Civile I, tenuto dal prof. Giorgio Costantino nell'anno accademico 2011.
In questo documeno viene riprodotta l'ordinanza della Corte d'Appello di Torino del 27/10/2010 con una nota di Angelo Danilo De Santis.
L'ordinanza e il commento trattano le problematiche relative al nuovo art. 140 bis del Codice del Consumo che disciplina l'azione colletttiva dei consumatori.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Costantino Giorgio.

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