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da Cesare Galimberti. Questo volume raccoglie i testi nietzscheani che parlano di Leopardi (con

testo tedesco a fronte) ed è corredato di note esplicative e saggi di approfondimento. Prima di

Inattuale

dedicarci direttamente al passo della seconda cerchiamo di rispondere alla nostra prima

Canti Operette morali Pensieri

questione. C. Galimberti afferma che Nietzsche conosceva i , le e i di

4

Zibaldone Leopardi e

Leopardi, ma non lo , rimasto inedito fino al 1898-1900 . Nel saggio

Nietzsche , inserito nel volume sopracitato, Walter F. Otto ci ricorda che probabilmente Nietzsche

Mondo com e

conobbe Leopardi attraverso Schopenhauer, il quale nelle aggiunte al quarto libro del

volontà e rappresentazione Della nullità e del dolore della vita

(cap. 46, ) elogia il pensatore di

5

Recanati . Otto ci dà un’altra importante informazione: egli afferma che gli scritti in prosa di

Leopardi erano «ben noti a Nietzsche», e che nel 1874 Hans von Bülow suggerì a Nietzsche di

tradurre Leopardi in tedesco, invito declinato «per mancanza di tempo e per stanchezza».

Tuttavia dobbiamo evitare di credere di aver facilmente già risposto alle nostre domande,

Inattuale

individuando in Leopardi la fonte del passo della seconda . È vero, Nietzsche conobbe

Operette morali quando

Leopardi, e conobbe anche le ; ma è importante capire egli le conobbe.

L’indicazione di Otto può forse essere problematizzata o perlomeno integrata. Nello stesso volume

6

Intorno a Leopardi viene infatti ricordato quanto Nietzsche scrisse allo stesso von Bülow il 2

prose

gennaio 1975 (si noti la data): «Conosco le sue [di Leopardi] solo in minima parte; uno dei

miei amici che abita con me a Basilea [Romundt?] me ne ha tradotto e letto singoli brani, sempre

7

con mia grande sorpresa e ammirazione» [cors. nostro]. Dunque, ancora all’inizio del 1975 –

Inattuale

quindi ben dopo la stesura della seconda – Nietzsche non aveva una conoscenza completa

prose

delle di Leopardi; ne aveva sì nozione, ma solo parziale. Ci resta ora da capire se egli

conoscesse proprio il Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere, e se sia questa la

sua fonte. F igure della caducità.

A questo scopo ci viene in aiuto un altro testo, per noi decisivo:

8

Nietzsche e Leopardi , di Marco Brusotti . Anche Brusotti rileva l’affinità tra l’argomentazione

Dialogo di un venditore

nietzscheana e quella leopardiana in merito al nostro tema; anch’egli cita il .

Dialogo Inattuale

Ma afferma: «Questo era quasi sicuramente ignoto al Nietzsche della seconda ».

Operette morali

In una nota, infatti, ci spiega che la conoscenza nietzscheana delle era «a

quell’epoca ancora alquanto precaria», e motiva questa affermazione ricordando la lettera di

Nietzsche a von Bülow che abbiamo citato sopra. Infine Brusotti fornisce alcune prezione

indicazioni:

«Solo alcuni anni dopo, nel 1878, Nietzsche riceve in dono l’edizione delle opere curata da

Giacomo Leopardi. Deutsch von Paul Heyse

Heyse ( , Berlino 1878, 2 voll.; cfr. la lettera del

Epistolario

27 dicembre alla madre e alla sorella in , vol. III, p. 333 sg.). I due volumi (con

dedica dei donatori) sono conservati nella biblioteca di Nietzsche a Weimar. Anche

l’edizione delle opere in lingua italiana il cui secondo volume si trova nella sua biblioteca

Opere

(G. Leopardi, , Leipzig 1861) fu acquistata qualche tempo dopo la stesura

9

Inattuale

dell’ sulla storia (la ricevuta del libraio è datata 23 dicembre 1875)» . Dialogo di un

Con argomenti che ci sembrano assai probanti Brusotti ha dimostrato che il

venditore non è la fonte del passo nietzscheano che abbiamo riportato in apertura. Ma allora qual è

questa fonte?

4 Intorno a Leopardi , cit., p. 25.

5 Intorno a Leopardi

Cfr. , cit., pp. 156-157.

6 Ibide m , p. 132.

7 Epistolario 1875-1879

«Epistolario di Friedrich Nietzsche», vol. III: , Adelphi, Milano 1995, p. 3.

8 Leopardi. Poeta e pensatore/Dichter und Denker

Lo si può leggere in , Atti del terzo Convegno internazionale

tenuto a Napoli nel 1996, a cura di Sebastian Neumeister e Raffaele Sirri, Alfredo Guida Editore, Napoli 1997, pp. 319-

335. Alcune pagine di questo testo, quelle che ci riguardano, si possono leggere online su http://books.google.it.

9 F igure della caducità. Nietzsche e Leopardi Leopardi. Poeta e pensatore

M. Brusotti, , in , cit., p. 331, nota 44.


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AUTORE

Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Filosofia dell'interpretazione, tenute dal Prof. Marcello Mustè nell'anno accademico 2011 e tratta la filosofia di Nietzsche concentrandosi sulle considerazioni inattuali (1873-1876), in particolare, l'argomento trattato è il desiderio di rivivere il passato.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia dell'interpretazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Mustè Marcello.

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